Martedì, 08 Settembre 2020 06:13

Luigi Angeletti: "Io voto No"

Il referendum costituzionale, al quale circa 52 milioni di cittadini saranno chiamati a esprimere la propria opinione, sta dividendo anche gli appartenenti ai medesimi schieramenti e partiti.

Presto il popolo italiano sarà chiamata a esprimersi sul taglio dei parlamentari. Un appuntamento importante che potrebbe intaccata la Costituzione Italiana  attraverso un Referendum Costituzionale Confermativo (quindi NON abrogativo come eravamo abituati in passato) e valido con qualsiasi percentuale di votanti (senza quorum).

- Il Quesito stampato sulla scheda: "Approvate il testo della legge costituzionale concernente «Modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari», approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n.240 del 12 ottobre 2019?". 

- Il Quesito stampato sulla scheda: "Approvate il testo della legge costituzionale concernente «Modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari», approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n.240 del 12 ottobre 2019?". 

E’ già iniziata la campagna elettorale ma del referendum non si è ancora capito nulla e forse nessuno se ne sta occupando. Si è dimenticato il non tanto vecchio motto che prevenire è meglio che curare e curare è comunque meglio di un panorama che si fa troppo confuso.

Colto, snob, borghese,  tendenzialmente di destra e probabilmente sovranista con inclinazione razzista. Dopo  quasi 200 giorni di convivenza siamo in grado di delineare un profilo attendibile del "compagnone" che sta segnando  questo 2020: Mister Covid-19.

- Il Quesito stampato sulla scheda: "Approvate il testo della legge costituzionale concernente «Modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari», approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n.240 del 12 ottobre 2019?". 

Nomina a commissario provinciale del Movimento Sociale Fiamma Tricolore Parma per Matteo Impagnatiello.

- Il Quesito stampato sulla scheda: "Approvate il testo della legge costituzionale concernente «Modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari», approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n.240 del 12 ottobre 2019?". 

- Il Quesito stampato sulla scheda: "Approvate il testo della legge costituzionale concernente «Modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari», approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n.240 del 12 ottobre 2019?". 

Martedì, 18 Agosto 2020 08:45

Attenti all’Europa.

Non c’è dubbio che il covid abbia sferrato pesanti colpi agli Stati europei, nessuno escluso: i numeri fanno emergere quanto drammatica sia la situazione per il prodotto interno lordo, al ribasso con percentuali a doppia cifra. Per chi, come l’Italia, possedeva un debito pubblico elevato, si ritrova con una condizione debitoria fuori controllo.

Arrivederci al 24 agosto 2020, dopo il lockdown non vorremmo incappare anche nel “August Blues” e perciò andiamo a far decantare la nostra stanchezza, più emotiva che fisica!. BUON FERRAGOSTO!

 La già delicata situazione libanese  rischia di incendiare ancora una volta la questione mediorientale e il nord africa, dove a "mediare" sono si sono imposti (vedi Siria e Libia) Russi e Turchi , amici - nemici. Dopo la Primavera araba cosa ci attenderà?

Una mano invisibile mi spinse via dalla stazione di Bologna il 2 agosto 1980 alle 10,25. Universitario iscritto al terzo anno di agraria a Bologna e oggi ormai prossimo alla pensione ma  ancora non conosco tutta la verità.   Non riesco a immaginare i pensieri dei familiari delle vittime o dei 200 feriti di Bologna. Lo Stato c'è?

Tiriamo a "campà"! Un Paese prossimo al collasso che vive di rendite, ovvero per dirla alla francese, siamo un popolo di rentier. Infatti, stando ai dati di CGIA di Mestre il volume delle pensioni avrebbe, per la prima volta, superato quello dei lavoratori. 

"I contributi diretti che arriveranno all'Italia sono inferiori al previsto, il nostro Paese riceverà per la maggior parte prestiti. Ma è importante aver trovato un compromesso in Europa e sarà ancora più importante predisporre un piano nazionale per le riforme, anche per utilizzare al meglio i fondi provenienti da Bruxelles".

E' passata la linea di Francia, Germania e Italia. Il diritto di veto sembra scongiurato. All'Italia dovrebbe pervenire il 28% a partire dalla prossima primavera.

Riceviamo da MarcoMaria Freddi, radicale e consigliere comunele di Parma, le considerazioni in merito al MES che pubblichiamo integrlmente. 

La sleale concorrenza fiscale, interna all'UE, arreca danni enormi ai Paesi che applicano tassi di fiscalità coerenti. L'Italia perde 23 miliardi  all'anno (2/3 del MES) mentre l'Olanda, ad esempio, guadagna 57 miliardi. I conticini ripresi da “Milano Finanza” che riporta uno studio di tre docenti universitari di altrettanti istituti universitari europei.

Giuseppe Conte in Tour per l’Europa alla ricerca del consenso sul Recovery Fund e il MES senza condizioni. Riuscirà a piegare la resistenza dei nostri, sempre cari, “splendidi alleati” che ne combinano più di Bertoldo?

Un incarico importante come Responsabile Provinciale di Fratelli d'Italia Dipartimento "Pari opportunità, Famiglia e Valori non negoziabili", assegnato a Domenico Muollo direttamente dalla Senatrice Isabella Rauti, nel suo ruolo di Responsabile Nazionale del Dipartimento medesimo.

Brutto periodo per il sistema “Giustizia” italiano. Dal ”TonnoGate” a Berlusconi, per passare ai tanti  “personaggi comuni” ingiustamente inquisiti e/o condannati. La magistratura d’accusa sembra aver perso l’orientamento. Enzo Tortora potrebbe non essere stato un caso isolato. E se ci fosse dolo?

"Sono più favorevole all'eccesso di comunicazione che al difetto: con l'eccesso possiamo fare critica, con il difetto c'è il sospetto di censura"

Domenica, 28 Giugno 2020 14:31

Anche gli asini volano?

Si consuma l'informazione in modo bulimico senza opporre una benché minima e ponderata critica , in senso letterario del termine (vedi nota in calce). Stiamo evolvendo verso l'annullamento dell'intelligenza a danno della stessa umanità. Un esempio per tutti, ma ce ne sarebbero a decine da offrire, il caso del glifosate.

Come appaiono lontani i tempi della trasparenza sopra tutto e della democrazia diretta come unica via democratica di consultazione prodromica a ogni decisione del movimento grillino. In attesa della pioggia di soldi promessa è sempre valido il motto: “chi fa per sé fa per tre”... ma si dovrà guadagnare per dieci per alimentare il mostro ferito.

“Via col Vento” fuori dal catalogo, cioccolatini “Moretti" banditi in svizzera,  “Cristoforo Colombo” verrà rimpatriato e Indro Montanelli con Winston Churchill giù dal piedistallo, tutti  in sacrificio dell’antirazzismo cojon-20.

Domanda: si può etichettare impunemente la destra come fascista? Delegittimare una forza politica così  ampiamente rappresentativa  del  popolo italiano  è un insulto alla intelligenza e uno sfregio alla democrazia. Dai "leoni" da tastiera a Bersani, passando da Palamara, l'inqualificabile mondo dei sinistri sta tirando troppo la corda.

Domenica, 26 Aprile 2020 10:18

L'Unità, fallita! 

Il riferimento ovviamente non è al noto quotidiano della sinistra, peraltro sincero nella sua posizione di parte, ma all'unità tanto invocata dal Presidente della Repubblica. Ma tra balle e cose non dette l'unità politica non si trova. A rischio anche quella tra nord e sud. 
 
Di Lamberto Colla 26 aprile 2020 - 65esimo giorno dell'anno 1 dell'era  COVID-19 e 46° pandemico - domenica –  Il Presidente Sergio Mattarella non perde occasione per invocare l'unità, almeno per sconfiggere il comune nemico dal nome di un videogioco: Covid-19. 
 
Ma niente da fare. Tra balle raccontate da ogni schieramento a piccoli e grandi tradimenti consumati all'interno sia dell'opposizione sia della compagine governativa, tutto prosegue nel segno del caos, nella incertezza e nelle promesse mai mantenute e smentite a poche ore di distanza. 
 
Irresponsabili! Fa bene il Presidente Mattarella a richiamare, ma dovrebbe essere più incisivo, meno pacato nei suoi interventi verso gli uni e gli altri, richiamando all'ordine anche l'esercito di consulenti raramente d'accordo tra loro ma molto attratti dalla TV e dai media in genere, magari capaci di inventarsi qualche fake news da smontare, anche se era stata in precedenza una verità di un suo collega o della sua stessa precedente vita.  
 
Ormai si stanno raggiungendo limiti che potrebbero risultare pericolosi da valicare tra distanze sociali, distanze siderali tra politica e popolo, e ormai anche tra nord e sud.

Il Covid sta facendo uscire il peggio da tutti. Dal governatore campano che chiuderà ai veneti e lombardi al Feltri di Bergamo che provoca con la teoria della mancata diffusione al sud del covid-19 conseguenza dalla inoperosità della gente meridionale.  
 
Infine, se si aggiunge che a colpo d'occhio, e non solo, il governo della emergenza è a trazione "posteriore" (Conte, Arcuri, Colao &C.) il gioco è fatto e lo sforzo di Giuseppe Garibaldi potrebbe presto venir meno, soprattutto se dovesse passare l'ipotesi del commissariamento della Lombardia. 
 
Utile sarebbe invece che i tanti piloti della barca facessero un esame di coscienza e cominciassero a tacere e ad ascoltare molto di più il popolo e il loro Presidente Sergio Mattarella del quale riportiamo il discorso di ieri. 

BANDIERE_A_LUTTO_MUNICIPIO_PARMA_2020_CORONAVIRUS_3.jpg

 
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del 25 aprile ha inviato il seguente messaggio: 


  
«Nella primavera del 1945 l’Europa vide la sconfitta del nazifascismo e dei suoi seguaci. 
  
L’idea di potenza, di superiorità di razza, di sopraffazione di un popolo contro l’altro, all’origine della seconda guerra mondiale, lasciò il posto a quella di cooperazione nella libertà e nella pace e, in coerenza con quella scelta, pochi anni dopo è nata la Comunità Europea. 
  
Oggi celebriamo il settantacinquesimo anniversario della Liberazione, data fondatrice della nostra esperienza democratica di cui la Repubblica è presidio con la sua Costituzione. 
  
La pandemia del virus che ha colpito i popoli del mondo ci costringe a celebrare questa giornata nelle nostre case. 
  
Ai familiari di ciascuna delle vittime vanno i sentimenti di partecipazione al lutto da parte della nostra comunità nazionale, così come va espressa riconoscenza a tutti coloro che si trovano in prima linea per combattere il virus e a quanti permettono il funzionamento di filiere produttive e di servizi essenziali. 
  
Manifestano uno spirito che onora la Repubblica e rafforza la solidarietà della nostra convivenza, nel segno della continuità dei valori che hanno reso straordinario il nostro Paese. 
  
In questo giorno richiamiamo con determinazione questi valori. Fare memoria della Resistenza, della lotta di Liberazione, di quelle pagine decisive della nostra storia, dei coraggiosi che vi ebbero parte, resistendo all’oppressione, rischiando per la libertà di tutti, significa ribadire i valori di libertà, giustizia e coesione sociale, che ne furono alla base, sentendoci uniti intorno al Tricolore. 
  
Nasceva allora una nuova Italia e il nostro popolo, a partire da una condizione di grande sofferenza, unito intorno a valori morali e civili di portata universale, ha saputo costruire il proprio futuro. 
  
Con tenacia, con spirito di sacrificio e senso di appartenenza alla comunità nazionale, l’Italia ha superato ostacoli che sembravano insormontabili. 
  
Le energie positive che seppero sprigionarsi in quel momento portarono alla rinascita. Il popolo italiano riprese in mano il proprio destino. La ricostruzione cambiò il volto del nostro Paese e lo rese moderno, più giusto, conquistando rispetto e considerazione nel contesto internazionale, dotandosi di antidoti contro il rigenerarsi di quei germi di odio e follia che avevano nutrito la scellerata avventura nazifascista. 
  
Nella nostra democrazia la dialettica e il contrasto delle opinioni non hanno mai, nei decenni, incrinato l’esigenza di unità del popolo italiano, divenuta essa stessa prerogativa della nostra identità. E dunque avvertiamo la consapevolezza di un comune destino come una riserva etica, di straordinario valore civile e istituzionale. L’abbiamo vista manifestarsi, nel sentirsi responsabili verso la propria comunità, ogni volta che eventi dolorosi hanno messo alla prova la capacità e la volontà di ripresa dei nostri territori. 
  
Cari concittadini, la nostra peculiarità nel saper superare le avversità deve accompagnarci anche oggi, nella dura prova di una malattia che ha spezzato tante vite. Per dedicarci al recupero di una piena sicurezza per la salute e a una azione di rilancio e di rinnovata capacità di progettazione economica e sociale. A questa impresa siamo chiamati tutti, istituzioni e cittadini, forze politiche, forze sociali ed economiche, professionisti, intellettuali, operatori di ogni settore. 
  
Insieme possiamo farcela e lo stiamo dimostrando. 
  
Viva l’Italia! Viva la Liberazione! Viva la Repubblica!»   
  
  
Roma, 25/04/2020