Dà in escandescenza sul volo Casablanca – Parigi perché non riesce ad usare il wc. Intervengono due caccia da guerra a scortare il velivolo. Il pilota aveva pensato si trattasse di un attacco terroristico. Lo "Sportello dei Diritti": sempre più urgente la riforma della security a bordo degli aerei di linea

Un sessantenne ha creato il panico a bordo di un volo Casablanca-Parigi, venerdì 29 giugno e solo oggi si apprende una notizia che potrebbe far sorridere, se non riportare l'attenzione sulla necessità di una riforma urgente dei sistemi di sicurezza dei voli di linea. Il passeggero, frustrato per non essere stato in grado di usare il bagno, era diventato tanto aggressivo nei confronti dello staff da preoccupare il pilota, che ha creduto addirittura in un attacco terroristico.

L'esercito francese ha inviato due aerei da combattimento per scortare il volo verso Parigi. Ovviamente, il passeggero dovrà rispondere per il suo comportamento in tribunale dopo che il volo Casablanca-Parigi della Royal Air Maroc si è quasi trasformato in un incidente diplomatico a causa del comportamento del cittadino francese che ha dato in escandescenze creando addirittura l'illusione che si trattasse di un terrorista.

L'aereo in questione è decollato dall'aeroporto di Casablanca (Marocco) venerdì 29 giugno per raggiungere quello di Roissy-Charles de Gaulle. Durante il volo, un passeggero francese di 66 anni ha cercato di andare in bagno nel momento sbagliato, mettendo in imbarazzo lo staff che serviva snack. Il sessuagenario aveva lasciato la classe economica per cercare andare nel bagno situato nella parte anteriore del dispositivo. Alla richiesta di poter accedere alla toilette, ha poi cercato di forzare il passaggio chiedendo di "parlare con il capo", anche suonando alla porta della cabina di pilotaggio. Sorpreso dall'aggressività di questo passeggero, il pilota e il copilota hanno creduto di avere a che fare con un tentativo di diversione come conseguenza di un attacco terroristico. Secondo la procedura stabilita in tale situazione, il pilota ha lanciato dalla sua cabina "un codice di allarme trasmesso in tempo reale ai controllori del traffico aereo".

L'aeronautica francese, immediatamente allertata ha inviato prontamente due aerei da combattimento Rafale per scortare il volo per Roissy.

Il piantagrane è stato comunque arrestato all'atterraggio e posto sotto custodia per aver "messo in pericolo la vita degli altri" e "impedito il movimento di un aereo".

È tuttavia, rimasto a piede libero in attesa del processo, che si terrà a dicembre a Bobigny (Seine-Saint-Denis). In ogni caso, rileva Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti" l'ennesimo evento di questo tipo, riporta sempre più in evidenza l'urgenza di una nuova convenzione internazionale che obblighi le compagnie aeree a garantire la presenza di agenti di security a bordo degli aerei di linea per evitare che continuino accadere fatti di questo tipo che mettono comunque a repentaglio la sicurezza sui voli e la regolarità del traffico aereo.

(15 luglio 2018)

Una Commissione di esperti del settore "Life Science" ha valutato i 10 migliori progetti di startup operanti nel mondo digitale e dell'ICT, tra questi anche Cubbit, il primo servizio di free cloud illimitato, economico, ecologico e "made in Bologna"

Si è riunita ieri l'ultima delle Commissioni chiamate a valutare i progetti presentati da oltre 600 startup iscritte a partecipare all'edizione 2018 di UniCredit Start Lab.
Poco più di 300 quelle in gara per la categoria "Life Science", 10 le idee imprenditoriali del settore Digital e ICT ammesse alla selezione finale. Tra queste anche una "Made in Bologna": Cubbit, un data-center distribuito che trasforma le risorse internet non utilizzate in servizi cloud criptati con risparmi vantaggiosi, fornendo così il primo servizio di free cloud illimitato, economico, sicuro e più ecologico ( http://www.cubbit.net/ ).

Tutte le 10 startup presenti ieri di fronte alla Commissione accedono di diritto al programma UniCredit Start Lab per l'edizione 2018 e beneficeranno della partecipazione a Business Meeting con clienti Corporate di UniCredit e possibili investitori; dell'individuazione di uno o più Mentor scelti tra professionisti, consulenti, imprenditori, partner di UniCredit per confronti periodici su aspetti strategici e di crescita aziendale; dell'assegnazione di un gestore UniCredit dedicato; e dell'accesso alla Startup Academy e al programma di coaching organizzato dal team di UniCredit Start Lab.

La commissione composta da Alessio Abbateianni, AD Tecnovision; Fabrizio Albergati, Marketing & PR Director Teorema; Paolo Lugiato, Senior Advisor Auditel; Pietro Masera, Responsabile Corporate Development & Investor Relations Cerved; Enrico Mercadante, Responsabile per Innovazione, Architetture e Digital Transformation Cisco Italia; Roberto Privitera, Responsabile Marketing e Business Development Acantho; Paola Scarpa, Client Solutions, Data & Insights Google; e Stefano Reale, Cfo RDS, ha decretato prima classificata tra le 10 selezionate, la genovese Smart Track, che si aggiudica un grant di 10.000 euro per aver sviluppato una piattaforma IoT per la sicurezza dei lavoratori.

Secondo classificato il progetto della startup veronese Checkout Technologies, autrice di una soluzione che, combinando intelligenza artificiale, riconoscimento facciale e del comportamento, permette di smaltire le file alla cassa nei negozi. Terza classificata è la startup romana di Stamplay Limited, sviluppatrice di una piattaforma di automazione intelligente in cloud per migliorare la produttività aziendale. Menzione speciale alla milanese Yape, acronimo per Your Autonomous Pony Express, robot a guida autonoma di ridotte dimensioni interamente progettato e costruito in Italia, capace di muoversi su marciapiedi e piste ciclabili per consegnare pacchi fino a 70 Kg di peso.

Per una breve presentazione delle 10 startup selezionate: https://www.unicreditgroup.eu/it/press-media/news/2018/unicredit-start-lab--oggi-una-commissione-di-esperti-di-settore-2.html .

 

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E' ufficiale su Instagram è arrivata la conferma: arrivano le videochiamate. Il famoso social network di fotografie e video acquisito da Facebook compie un passo da gigante che, nonostante ci si aspetti, è un salto qualitativo nella sua strategia e il suo impatto sarà notato tra i più giovani.

L'idea è semplice: consiste nel contattare via video (o audio) un vostro amico o gruppo senza dover lasciare l'applicazione. Questa potente funzione arriva proprio in un momento positivo per il servizio che IGTV, un canale video integrato che rappresenta un passo oltre le Storie, ha presentato solo pochi giorni fa. Nella stessa presentazione di questo nuovo strumento, Kevin Systrom, fondatore del servizio, ha annunciato di aver già accumulato un miliardo di utenti attivi, una cifra che senza dubbio aumenterà considerevolmente con il passare del tempo. Quali sono le videochiamate e perché sono importanti?

In realtà, Instagram è l'unica applicazione di Facebook a cui mancavano le videochiamate: sia WhatsApp che Messenger offrivano già questo servizio da molto tempo e con notevole successo (Facebook sostiene che il numero di videochiamate è raddoppiato nel 2017). L'incorporazione di questa nuova funzione rappresenta un ulteriore salto nella strategia aziendale di mantenere gli utenti all'interno di un prodotto della casa senza doverla lasciare. Quindi, se un amico vuole incontrarne un altro per andare di sabato o organizzare una cena con molti di loro, invece di usare WhatsApp, puoi coordinare tutto dalla tua applicazione social senza lasciarlo.

 

Come funzionano le videochiamate su Instagram

Il servizio consente che con un semplice tocco nell'icona della parte superiore, entrambi gli utenti possano entrare in contatto attraverso una chat video senza dover prendere ulteriori passaggi; un colpo alla giugulare di Snapchat che ha già offerto questo servizio. Nello specifico l'attesa funzione, rilasciata insieme canali topic su Explore, ci permetterà finalmente di accedere a videochat singole o di gruppo. Questa funzione si trova all'interno di Direct e può essere utilizzata per avviare videochiamate con i contatti con cui si sta chattando. Per le videochat di gruppo, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti", il numero massimo di utenti è quattro. Durante la conversazione, sarà possibile ridurre la schermata del collegamento video, continuando ad avere accesso a tutte le funzioni della app.

Ulteriori novità su Instagram

La funzione Esplora è dedicata a una sempre più accurata ricerca di contenuti inerenti ai propri interessi. Nel tab ricerca troveremo una serie di argomenti tra cui scegliere e orientarci per muoverci tra post scelti per tema. Un'altra novità in arrivo è la funzione Questions & Answers nelle Storie. Potremo farci fare delle domande dai nostri follower rispondendo in diretta o con altri contenuti, così come fare domande ai nostri contatti e visualizzare le loro risposte all'interno della storia. Le domande che condivideremo, non riporteranno il nome del nostro contatto al fine di assicurare la privacy degli utenti. E se viaggiando tra le storie altrui vedremo un effetto che ci piace, potremo aggiungerlo alla nostra libreria tramite un apposito tool. E per finire tra le innovazioni proposte da Instagram, anche una raccolta di filtri creati da celebrity e influencer.

Il nuovo servizio avrà successo? Vedendo la grande adozione del social network e l'abitudine dei suoi utenti alle videochiamate, non c'è dubbio che sì, le videochiamate da Instagram cambieranno il modo in cui comunichiamo.

Imprese iperconnesse e dedicate allo sviluppo del servizio come elemento integrato alla produzione: questo il futuro delle imprese nel mondo della digitalizzazione, dei big data e di Industria 4.0.

E' l'immagine che emerge dall'Osservatorio Innovazione dell'Emilia Romagna edizione 2018 che è stato presentato a Bologna a R2B Research to business. Alcuni dati confermano la trasformazione digitale in Emilia-Romagna: le imprese della manifattura che integrano già prodotti e servizi in soluzioni avanzate sono il 39%; ben il 28% adotta soluzioni che coinvolgono Internet delle cose (IoT), il livello più alto nel Nordest; il 20% adotta soluzioni avanzate di economia circolare, improntate al ripensamento dell'intero ciclo di vita del prodotto, ecodesign, sharing platform.

L'Osservatorio InnoER, con una indagine realizzata su un campione di 2.047 imprese (pari al 10% del totale di quelle potenzialmente coinvolte con un fatturato superiore a 500 mila euro) e l'integrazione di diverse banche dati, offre il primo strumento conoscitivo sistematico per leggere l'evoluzione digitale delle imprese dell'Emilia-Romagna.

Secondo l'indagine, le aziende emiliano-romagnole presentano quattro profili innovativi: leader (27% del campione e 48% degli addetti) con una capacità elevata di governare il nuovo paradigma della prossimità all'interno dell'ecosistema di relazioni con fornitori e clienti, anche con capacità di utilizzare reti internazionali e tecnologie avanzate; proattive (23% e 21% rispettivamente) che non detengono una leadership tecnologica di settore, ma lavorano sullo sviluppo innovativo di prodotti e adattive (15% e 8%) che hanno un profilo di "inseguimento" dell'innovazione in relazione ai cambiamenti nel proprio settore e nel mercato; tardive (33% e 21%) che mostrano un ritardo di "sintonizzazione" con il fenomeno innovativo che interessa le filiere globali e le altre imprese regionali, e denotano una vulnerabilità più probabile.

Claudio Pasini, segretario generale di Unioncamere Emilia-Romagna ha ricordato che:
"L'Osservatorio 2018 offre elementi conoscitivi utili a stimolare riflessioni sulle politiche regionali. Il valore di questo lavoro sta nel far capire come le imprese sviluppano e gestiscono i processi di innovazione. Metà delle imprese di questa regione si autovaluta come leader o proattive e questo significa che è un territorio attento ai processi innovativi. Sistema delle Camere di commercio, Regione, Rete Alta Tecnologia, Centri di ricerca possono aiutare a crescere ulteriormente. Impresa 4.0 è un obiettivo verso il quale occorre far convergere gli sforzi".

L'Osservatorio è risultato della collaborazione tra Unioncamere Emilia-Romagna, Camera di Commercio della Romagna Forlì-Cesena e Rimini con la sua azienda speciale CISE, ASTER e Intesa Sanpaolo, con il supporto scientifico del Centro Studi Antares, ed è stato reso possibile dal supporto economico della Regione.
A SMAU R2B 2018 sono state presentate le frontiere dell'innovazione in Emilia-Romagna attraverso la testimonianza di tre aziende leader di settore: VEM sistemi SpA, leader nelle piattaforme IoT, Pieri Srl specializzata in sistemi di avvolgimento, Publione Srl impresa di comunicazione digitale, web marketing e soluzioni di e-commerce.

Davide Stefanelli di VEM Sistemi, ha sottolineato come "l'internet delle cose non è innovazione, bensì la più grande rivoluzione abilitante della nostra era che permetterà di ripensare al modo di produrre e progettare servizi".

Fabrizio Benini di Pieri Srl, ha spiegato che "la nuova spinta verso l'economia dei servizi sta conducendo anche imprese manifatturiere a lavorare su frontiere dell'interoperabilità e della digitalizzazione del rapporto fornitore e cliente".

Infine, Loriz Zanelli di Publione, ha evidenziato che "i servizi di comunicazione stiano diventando sempre più cruciali per la co-progettazione nell'era digitale al fine di generare valore".

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Lunedì, 04 Giugno 2018 10:13

Modena, elettronica protagonista

Modena, elettronica protagonista. Ospiti della filiale italiana di Icape Group, leader nella fornitura di componenti elettronici, dieci aziende del settore, di cui la città, dopo soli due anni, è diventata crocevia commerciale

(Modena, 4 giugno 2018). A scuola di circuiti stampati, ospiti della multinazionale dell'elettronica Icape Group, che da due anni ha scelto Modena come luogo ideale per affermarsi leader nella fornitura di componenti elettronici ed elettromeccanici nel nostro Paese.

Dopo domani  (mercoledì 6 giugno) e giovedì dieci aziende italiane del settore saranno presenti nella sede di Icape Italia, in via Ungaretti 30, per partecipare all'evento Technical Days. "Offriamo gratuitamente un programma completo di formazione dedicata ai nostri clienti - sottolinea il direttore Renato Farruggio - adattato alle loro esigenze e a quelle di mercato, sia in termini di supporto tecnico che commerciale. L'iniziativa fa seguito a quella che si è svolta alcuni mesi fa a Parigi, dove si trova la sede centrale del nostro gruppo, protagonista del comparto, con particolare riferimento alla distribuzione di produzioni d'eccellenza provenienti dal continente asiatico".

Un volume di vendite che ha raggiunto i 115 milioni di euro, in costante crescita, più di 1.500 clienti in una settantina di Paesi di tutto il mondo e un centinaio di aziende partner, fornitrici di "pcb" (printed circuit boards), componenti elettromeccanici e altre parti tecniche, con produzioni direttamente coordinate e controllate da più di 150 tecnici, propri dipendenti, distaccati all'interno delle imprese stesse. Sono questi alcuni dati che caratterizzano Icape a livello mondiale, fornitore di molti marchi prestigiosi.

"Anche da noi, in un solo biennio di attività - continua il direttore della filiale commerciale italiana - i risultati sono stati più che soddisfacenti, con oltre 100 aziende acquisite, su gran parte del territorio nazionale. Possiamo citare, fra le altre, Beghelli, Dinema, Abb, Meg Italia, Marposs e Tema. Il nostro team è raddoppiato e il fatturato ha raggiunto cifre significative. Ci stiamo sviluppando velocemente e in modo organico".

La scelta di Modena è risultata efficace "perché la città emiliana si trova lungo uno snodo fondamentale della rete dei collegamenti nazionali e perché immersa in un contesto regionale e interregionale di notevole sviluppo industriale - spiega Renato Farruggio - in cui, accanto ad alcune grandi e famose aziende, sorgono imprese, prevalentemente medie e piccole, che da sempre puntano sulla qualità. In Asia, e in particolare in Cina, dove opera la quasi totalità delle nostre realtà partner, collaboriamo con produttori 'top player', che sono di altissimo livello e che forniscono beni di elevatissimo valore, certificati".

Un'altra carta vincente della multinazionale dei circuiti stampati, fondata nel 1999 (che è oggi presente, oltre che in Francia ed Italia, in Germania, Spagna, Polonia, Russia, Stati Uniti, Messico, Brasile, India, Cina e Indonesia) "è l'estrema flessibilità che offriamo alla nostra clientela - prosegue Farruggio - dalla fornitura di un singolo a illimitate quantità di pezzi, a seconda delle esigenze di ciascuno. Mettiamo inoltre a disposizione una serie di servizi collaterali, come assistenza tecnica e supporti logistici, finanziari e assicurativi".

Conclude Renato Farruggio: "Oltre ai circuiti stampati di ogni tipo, anche grazie a Cipem, realtà appartenente al nostro gruppo, forniamo inoltre parti tecniche custom dedicate al mondo dell'elettronica industriale, quali elementi e contenitori metallici, componenti in plastica e stampi, tastiere, cavi e connettori, alimentatori e caricabatterie, display lcd e led, moduli e telecomandi. L'insieme di tutti questi elementi permettono ad Icape di presentarsi sul mercato come un fornitore completo, affidabile ed efficiente. Caratteristiche che ci consentono di attestarci tra le realtà più importanti nel panorama internazionale del settore".

 

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Venerdì, 01 Giugno 2018 07:57

GDPR: tutte le novità

Il GDPR (General Data Protection Regulation) porta con sé novità sostanziali che sono destinate a mutare la gestione complessiva della materia, vediamo quali sono i principali aggiornamenti.

Tutte le aziende titolari del trattamento dei dati sono obbligate a creare un registro delle attività svolte e di compiere una valutazione d'impatto sulla protezione dei dati.

La nuova figura del Data Protection Officer (DPO), dovrà essere obbligatoriamente presente all'interno delle aziende pubbliche e in tutte quelle dove il trattamento dei dati presenti specifichi rischi. Saranno coinvolte le aziende con più di 250 dipendenti e quelle dove il trattamento dei dati possa presentare un rischio per i diritti e le libertà dell'interessato.

Tra le novità anche il diritto all'oblio, ovvero la possibilità da parte dell'interessato di richiedere che i propri dati personali siano cancellati e non più sottoposti a trattamento e la portabilità dei dati, la libertà di trasferire i propri dati da un prestatore di servizi a un altro, senza impedimenti. Precisamente, nel caso in cui i dati personali siano stati raccolti per finalità o tipologie di trattamento per le quali il consenso non è richiesto, gli interessati potranno ottenere la cancellazione solo nel momento in cui i dati non siano più necessari rispetto alle finalità per le quali sono stati raccolti.

L'obbligo di comunicazione al Garante dell'avvenuta violazione dei dati personali sarà oggetto della nuova regolazione in materia di Data Breach e verrà esteso a tutti i titolari e responsabili dei dati.

Per i trattamenti che prevedono l'utilizzo di nuove tecnologie sarà obbligatorio la Valutazione d'impatto sulla protezione dei dati (DPIA), ovvero una valutazione degli aspetti personali relativi a persone fisiche basato su un trattamento su larga scala.

Maggiore attenzione dovrà essere data pertanto sia alle informative, al consenso e alle modalità di trattamento dei dati, sia alle eventuali richieste dei soggetti a cui i dati si riferiscono.

Le nuove disposizioni dovranno essere adottate considerando un impegno progettuale costante in materia di Privacy.

In termini teorici, la progettazione dovrà seguire i concetti di "Accountability", ogni impresa deve essere in grado di dimostrare di aver fatto quanto richiesto per mettere in sicurezza i dati personali, di "Privacy by design", tutti i sistemi di trattamento dei dati devono essere progettati nel rispetto della normativa e non solo usati in quel modo e di "Privacy by default", il sistema deve prevedere specifiche tecniche che devono in automatico prevenire eventuali violazioni.

Il GDPR non sostituisce ma integra l'attuale Codice della Privacy, abrogando solo le parti con esso non compatibili e riguarda tutte le aziende che, avendo uno stabilimento nell'Unione Europea, trattano dati personali indipendentemente dal fatto che il trattamento sia effettuato nell'UE stessa.

 

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Nuova Editoriale società cooperativa - Regolamento generale sulla protezione dei dati personali (GDPR) -

Nuova Editoriale società cooperativa.
Via G. Spadolini, 2
43022 Monticelli Terme (PR)

I suoi dati sono molto importanti e preziosi per noi e li trattiamo con attenzione e estrema riservatezza. Il 25 maggio 2018 entra in vigore il nuovo Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (UE 2016/679).

Se desidera rimanere in contatto con noi e avere informazioni di prima mano con le notizie delle nostre Testate Editoriali, non deve fare nulla. In tal modo, ci autorizzerà a continuare a inviarle le nostre comunicazioni.

Se non desidera ricevere queste informazioni, le chiediamo di inviare una richiesta di cancellazione al seguente indirizzo e-mail:

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Un cordiale saluto da tutto il team di Nuova Editoriale società cooperativa

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Il mondo dell'automazione si è dato appuntamento, come ormai avviene da otto anni, alle fiere di Parma in occasione di SPS Italia che ha aperto i battenti ieri mattina per concludere il 24 maggio.

Una manifestazione in costante crescita e dalll'altissimo tasso d'innovazione proposto.

La guida per meglio orientarsi.

1 Perdersi nel percorso della Digital Transformation
Tra le iniziative più importanti dell'ottava edizione di SPS Italia, quella del significativo ampliamento del quartiere fieristico con un percorso dedicato alla Digital Transformation che si sviluppa nei padiglioni 4, 7 e Digital District.
Nel nuovo Pad. 'Digital District', dedicato all'avvicinamento tra i mondi IT e OT, protagoniste saranno le installazioni di casi reali presenti sul mercato: demo realizzate con la collaborazione di player digital e dell'automazione focalizzate su digital, cyber security, software, cloud e IIoT.
Nel Pad. 4, l'area Know how 4.0 - con focus su Robot&Co e Automazione e Meccatronica Avanzata - avrà invece demo spettacolari sviluppate dai fornitori di componenti e soluzioni per le macchine avanzate insieme a clienti finali e partner digitali.
Nel Pad. 7 il nuovo progetto "4.It Dal Saper fare al Machine Learning", nato in collaborazione con l'Associazione Italiana di Automazione Meccatronica (AIdAM), mostrerà l'integrazione tra automazione, motion control, sistemi di misura e di visione, ma anche di sistemi di simulazione avanzata, analytic e Big Data che insieme danno vita a soluzioni ispiranti di nuovi processi e di nuove lavorazioni.

2 Provare le demo dell'area Know how 4.0 (Pad. 4)
Macchinari in grado di fare manutenzione preventiva, connessi gli uni agli altri. Robot in grado di muoversi, evitare ostacoli, o incartare cioccolatini a una velocità incredibile: sono solo alcune delle applicazioni spettacolari attraverso le quali i visitatori potranno toccare con mano gli incredibili progressi della robotica e dell'intelligenza artificiale, e l'integrazione tra automazione e digitale.
Alcune delle demo coinvolgono direttamente il visitatore, non fatevi scappare l'occasione di provare il futuro!

3 Un giro nell'area della Cultura 4.0
Un'area di networking dedicata alla formazione 4.0 con la presenza e il coinvolgimento di Istituti Tecnici e Università, Incubatori e Start Up, Digital Innovation Hub, Ordine degli Ingegneri e Competence Centre e l'impegno delle associazioni di categoria partner dell'evento – ANIE, Assofluid, AIdAM, Assiot, Anima - che saranno presenti con progetti dedicati e desk informativi.
In quest'ambito studenti universitari e dottorandi selezionati dagli atenei coinvolti - gli "SPS Eng.els" - verranno ospitati e invitati per tutta la durata della manifestazione con il compito di far emergere il proprio punto di vista rispetto alle tecnologie più innovative presentate in fiera.4

4 Programma convegnistico

Incontri istituzionali, tavole rotonde, convegni scientifici, seminari tecnici, dibattiti: chi visiterà la fiera SPS Italia avrà l'imbarazzo della scelta.
Ci sono diversi percorsi convegnistici possibili. Oltre agli incontri istituzionali, ai seminari tecnici e scientifici, fatevi un giro nelle Arene: nella Digital Arena, Pad. Digital District, si parlerà di trasformazione digitale, cyber security, cloud. Nell'arena "Fare Cultura 4.0", interventi a cura di università, istituzioni e consorzi.
Il programma online è consultabile per giornata e/o per tipologia di incontro: clicca qui per consultarlo.

5 Crediti Formativi, ecco i convegni che consentono di ottenerli
Hai bisogno di CFP? Agli Ingegneri che parteciperanno all'intera sessione dei seguenti convegni ed iscritti a un Ordine Territoriale verranno riconosciuti CFP-Crediti Formativi Professionali (registrazione e firma obbligatoria in entrata e in uscita).
22 MAGGIO
14.00-17.00 Sala Cioccolato, Pad. 7
Convegno Scientifico - Appuntamento con la tecnologia. Intelligenza artificiale: visione e connettività per la Digital Transformation. Con riconoscimento di 3 CFP da parte dell'Ordine degli Ingegneri
23 MAGGIO
14.00-17.00 Sala Cioccolato, Pad. 7
Convegno Scientifico - Appuntamento con la tecnologia. Le sfide dell'automazione: efficienza e flessibilità. Con riconoscimento di 3 CFP da parte dell'Ordine degli Ingegneri
14.00-17.30 Sala Fragola, Pad. 7
Convegno Scientifico - Appuntamento con la tecnologia. Le sfide dell'automazione: efficienza e manutenzione. Con riconoscimento di 3 CFP da parte dell'Ordine degli Ingegneri
14.00-16.30 Sala Nocciola, Pad. 7
Progettazione, realizzazione e perizie di sistemi industria 4.0. 2 CFP da parte dell'Ordine degli Ingegneri
14.00-17.00 Sala Crema, Pad. 7
L'energia nell'era 4.0: normazione, qualità, sistemi di monitoraggio. Con riconoscimento di 2 CFP per gli Ingegneri iscritti a un ordine territoriale rilasciati dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri e di 3 CFP per i Periti Industriali
24 MAGGIO
14.00-16.30 Sala Nocciola, Pad. 7
Progettazione, realizzazione e perizie di sistemi industria 4.0. 2 CFP da parte dell'Ordine degli Ingegneri
E' possibile ottenere fino a un massimo di 3 CFP al giorno. Per maggiori dettagli sui convegni che danno diritto ai crediti clicca qui.

6 Digital Walking, passeggiata con premio
L'idea semplice e divertente che ANIE Automazione ha avuto per promuovere il Gruppo Software: una passeggiata guidata con premio finale. Un'occasione per farsi un'idea dell'evoluzione delle tecnologie IT e del loro ruolo per l'evoluzione del settore manifatturiero (e non solo) verso industria 4.0.
Le regole sono semplici: basta visitare gli stand di almeno 8 delle tante aziende del gruppo, presenti nei padiglioni 3, 5, 6 e nel Digital District, e richiedere a un rappresentante delle aziende un biglietto da visita.
Una volta raccolti gli 8 "coupon" bisognerà recarsi allo stand del Gruppo Software (Pad. Digital District), e consegnarli per assicurarsi un simpatico gadget.
Scopri le aziende che potrete visitare per collezionare i biglietti in fiera: clicca qui.

7 Momenti di piacevole relax
Utilizzando i coupon del ticket di ingresso ogni visitatore può godersi un momento di relax nell'area esterna tra i padiglioni della fiera. Le iniziative, organizzate da Endress+Hauser, Pilz, Technology BSA, e Balluf, offrono rispettivamente un goloso spuntino, birra fresca, patatine e gelato.
Per una ricarica energetica firmata Rigoni di Asiago fate un salto all'Energy Point nel Pad. Digital District.

8 Feste, party e premiazioni
Maifest! Il primo giorno di fiera la tradizionale festa della manifestazione, per tutti gli invitati l'appuntamento è il 22 maggio, ore 18.30 - Padiglione 8. Una serata all'insegna del buon cibo parmense con l'influenza tedesca di birra e brezel.
In occasione della Maifest verranno premiati i vincitori di del Scientific Paper Symposium Award, dedicato da questa edizione alla memoria di Roberto Maietti, una figura importante per la storia della manifestazione italiana, da poco venuta a mancare ma sempre viva nel ricordo degli organizzatori e degli espositori.
Il premio viene consegnato alle memorie, per le due tematiche dei convegni scientifici, che hanno ottenuto il punteggio più alto in base alla valutazione del Comitato Scientifico della fiera.
Il secondo giorno invece, mercoledì 23 maggio, è tempo di feste degli espositori della fiera. A fine giornata terranno aperti i propri stand: Advanced Technologies (Pad. 3 Stand C029), B&R (Pad. 3 Stand F031), Beckhoff (Pad. 5 Stand M025), 3D Laser (Pad. 6 Stand B066), Sew-Eurodrive (Pad. 3 Stand E019).

9 Scaricare la App SPS Italia
Il modo migliore per visitare la fiera e avere tutte le informazioni a portata di mano, la app SPS Italia. Con l'app puoi registrarti, sfogliare il catalogo espositori e il calendario convegnistico, consultare la mappa dei padiglioni espositivi e scoprire gli appuntamenti organizzati dalle aziende durante tutto l'anno. Disponibile per dispositivi iOS e Android: spsitalia.it/app.

(Foto e gallery di Francesca Bocchia)

 

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Un aiuto contro il rischio dei furti ci arriva dalla tecnologia, in particolare dal nostro smartphone. Negli ultimi anni i sistemi di sicurezza si sono evoluti rapidamente e hanno iniziato a dialogare con il nostro cellulare.
Bastano pochi semplici gesti sulla app installata sullo smartphone per inserire e disinserire l'impianto di allarme antintrusione dell'abitazione anche quando siamo lontani da casa. Oppure se vogliamo sentirci sicuri quando siamo dentro casa con la nostra famiglia possiamo decidere di inserire parzialmente specifiche aree per attivare, ad esempio, la protezione del perimetro e dell'area esterna.
Ma la app ci offre altre funzionalità uniche, ben più importanti.

Nel corso della giornata possiamo avviare in qualsiasi momento la video verifica e controllare, attraverso le telecamere o le fotocamere installate nei dispositivi di sicurezza, ciò che sta accadendo all'interno dell'abitazione per sentirci vicino ai nostri cari ovunque ci troviamo.
Sono passati solo pochi anni da quando i sistemi antifurto si limitavano ad inviare un messaggio vocale al telefono per avvisarci di un presunto tentativo di intrusione. Oggi, in caso di allarme, il sistema è in grado di mandare sul nostro cellulare in tempo reale le immagini provenienti dalla fotocamera incorporata nel rilevatore di movimento così da aiutarci a prendere la migliore decisione su come agire.

Ma di fronte ad un tentativo di intrusione o addirittura alla presenza di malviventi all'interno dell'abitazione non è il caso di affrontare da soli situazioni di pericolo reale o potenziale. Per questo motivo, la scelta migliore è collegare l'impianto di allarme all'Istituto di Vigilanza Coopservice. La centrale operativa, attiva 24 ore su 24, dopo aver verificato l'effettività dell'allarme è in grado di attivare le forze dell'ordine e/o inviare sul posto una pattuglia con guardia giurata armata per effettuare specifici controlli e ripristinare le condizioni di sicurezza senza rischi per noi e la nostra famiglia.

L'Istituto di Vigilanza privata Coopservice vanta oltre 40 anni di esperienza nella sicurezza ed è presente sull'intero territorio nazionale con 21 sedi operative, più di 2.000 guardie giurate, 10 centrali operative tecnologicamente all'avanguardia e oltre 400 automezzi operativi.

Per maggiori informazioni sui servizi di sicurezza e vigilanza di Coopservice, visitate il sito www.coopservice.it .

 

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Non solo Corea e Giappone, ma anche Cina. Quando si parla di tecnologia la "sfida" orientale al miglior prodotto diventa serrata e le risposte sul mercato non si fanno attendere. Anche nel settore della telefonia, in cui la battaglia a colpi di smartphone non sembra arrestarsi. E in questo scenario vuole collocarsi anche la senza dubbio anche la Cina: basta fare un click su https://blog.yeppon.it/migliori-smartphone-cinesi/ per dare uno sguardo ai migliori smartphone cinesi in circolazione.

Se facciamo riferimento ai cellulari di nuova generazione, il ventaglio è ampio e le opzioni a disposizione sono moltissime. Concentriamoci ora su un paio di modelli di fascia media, i migliori dal nostro punto di vista se si vuole spendere una cifra inferiore ai 300 euro.

Xiaomi Mi 5X

Questo smartphone rappresenta il perfetto compromesso per chi vuole acquistare un telefono di fascia media ma di grande qualità. Il fiore all'occhiello è costituito senza dubbio dall'hardware e dalla doppia fotocamera; quest'ultima permette infatti di applicare uno zoom e un effetto di sfocatura davvero interessanti. Da non trascurare affatto la linea estetica: si tratta di un cellulare che pur non presentando particolari sfumature di design, resta si presenta comodo e maneggevole. Inoltre il display e i tasti retro illuminati garantiscono un effetto visivo sempre piacevole.

In generale Xiaomi Mi 5 X è un modello che offre prestazioni elevate, leggermente sopra la media considerando il suo costo di vendita che si aggira attorno ai 250 euro. Questo è possibile anche grazie al software Miui 9 e ad una batteria che garantiscono una forza al processore e un'autonomia invidiabili.

Xiaomi Mi Max 2

Lo potremmo considerare una naturale evoluzione del modello visto in precedenza, con un prezzo solo leggermente superiore (sui 270 euro circa). Ma perché parliamo di evoluzione? Innanzitutto perché si tratta di un cosiddetto phablet, ovvero un modello che per caratteristiche (in particolar modo per le dimensioni) è un incrocio tra uno smartphone e un tablet. Ma il nostro è un riferimento anche alle specifiche tecniche di questo cellulare, che vanno a migliorare le prestazioni complessive rispetto al Xiaomi Mi 5 X pur senza snaturarle. Il vero punto di forza di questo smartphone è l'autonomia: grazie alla batteria da 5300 mAh si può infatti arrivare anche a tre giorni pieni senza metterlo in carica. Positivo anche sotto il profilo dell'hardware (dotato di un bel processore Snapdragon 625 octa core), questo cellulare ha un buon equilibrio anche per quanto riguarda la potenza del software (Miui 8.5) e la luminosità del display. Non eccelle per quanto riguarda fotocamera (di 12 megapixel) ma resta complessivamente ottimo in relazione al prezzo.

I parametri di scelta di uno smartphone

Quando si sceglie uno smartphone, così come qualunque altro prodotto, esistono dei parametri oggettivi. Ciò non toglie che le valutazioni da fare siano assolutamente personali: nel caso dello smartphone ad esempio c'è chi dà molta più importanza alla fotocamera e chi al comparto hrdware/software, oppure chi fa valutazioni più semplicistiche (ma non meno valide) legate all'autonomia della batteria o semplicemente alla linea estetica. Per questo noi abbiamo provato a fare una "media" tra i requisiti principali, che sono:

-display: la luminosità è un elemento chiave e immediato in un cellulare

-hardware e software: si tratta della parte più tecnica. Non tutti hanno le competenze per valutarla al meglio ma ci si può regolare in base alle proprie esigenze (soprattutto nel caso dei software)

-fotocamera: le foto sono un aspetto che incontra sempre più il favore degli appassionati ma anche un approccio dei neofiti

-autonomia: la durata della batteria e il risparmio energetico rappresentano un altro tema molto caro a una moltitudine sempre crescente di persone.