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Un fallimento il protocollo tre la vice-ministro Bellanova e le associazioni di rappresentanza dell'Albo 
 
4 giugno 2022 - "L’aumento vertiginoso del costo del gasolio che sta piegando famiglie e imprese, in primis quelle dell’autotrasporto e del mondo agricolo, rappresenta il fallimento delle azioni ‘compensative’ del Governo tanto celebrate al momento del varo. Se il taglio di 25 centesimi più Iva delle accise ha rappresentato un bluff per tutti, il famoso protocollo della vice-ministro Bellanova firmato dalle vecchie associazioni di rappresentanza che siedono all'Albo, oggi è lo specchio di quanto gli autotrasportatori italiani siano stati presi in giro. Alla luce di un costo del carburante oltre i 2 euro, quel protocollo non ha portato alcun beneficio e ha addirittura danneggiato le imprese che agli occhi della committenza sono apparse come oggetto di aiuti speciali dal Governo e per questo più deboli in ottica di trattativa. Nulla di più falso. I 500 milioni non sono ancora arrivati, i rimborsi ordinari sulle accise per i mezzi meno inquinanti sono stati sospesi e il taglio orizzontale delle accise ha eliminato ogni incentivo alla categoria rispetto agli altri utenti della strada. Oggi l’autotrasporto è in ginocchio, vittima di speculazioni enormi che solo con un tetto al carburante si sarebbero potute limitare. E intanto le associazioni che dovrebbero rappresentare il settore, tacciono, tradendo il loro mandato. Noi avevamo denunciato questa situazione mesi fa, avevamo sottolineato come quel protocollo della Bellanova fosse una sconfitta. Avevamo ragione, ma non per questo oggi siamo meno preoccupati. E' più che mai urgente fissare un tetto massimo al costo del gasolio a 1,60 euro al litro. Non possono essere gli imprenditori a pagare le conseguenze della infausta guerra in Ucraina". A parlare è la presidente di Ruote Libere, Cinzia Franchini, l'associazione autonoma di piccoli imprenditori dell'autotrasporto. 
18 maggio 2022 - "La decisione del Tribunale di Milano di disporre l’amministrazione giudiziaria per presunte infiltrazioni della Ndrangheta della filiale italiana di DB Schenker, colosso tedesco della logistica e dei trasporti e della azienda Aldieri spa, dovrebbe rappresentare un momento di riflessione per il settore dell'autotrasporto.
Sabato, 16 Aprile 2022 06:50

Autotrasporto. Una liberalizzazione selvaggia.

Franchini: "Autotrasporto, da maggio sarà liberalizzazione selvaggia. Colpo di grazia per le piccole imprese" 

Pubblicato in Economia Emilia
 Franchini: "Il Governo intervenga da subito inserendo nel decreto energia in discussione questa settimana, anche per l'autotrasporto, provvedimenti specifici volti a contenere il costo del carburante e garantisca alle imprese sane di avere l'ossigeno per continuare a stare sul mercato"
Autotrasporto, Ruote Libere: "Fumo negli occhi l'accordo raggiunto tra alcune associazioni di rappresentanza e il Governo. E le proteste continuano" 
Ruote Libere: “Caro gasolio, autotrasporto, tavolo ministeriale si chiude con nulla di fatto: un fallimento totale delle solite associazioni di rappresentanza. Dalle imprese un appello diretto al Governo”

10 febbraio 2022 - "Di fronte all'aumento incontrollato del prezzo del carburante occorre mettere in campo tutti gli strumenti che abbiamo a disposizione. Il settore dell'autotrasporto rischia di naufragare, tante piccole e medie aziende sono a un passo dalla chiusura e la criminalità organizzata, da sempre interessata a questo mondo, sta sfruttando questa situazione in modo evidente. Ecco allora che anche il fermo dell'autotrasporto, troppo spesso evocato a sproposito, a questo punto deve essere preso in seria considerazione".

Ruote Libere: “Autotrasporto, stangata carburante: un costo di 0,55 euro al chilometro solo per il gasolio è insostenibile e spalanca le porte alla illegalità”

Ruote Libere, Franchini: “Stangata carburanti, autotrasportatori prime vittime degli aumenti”. La proposta di intervento e di equità.

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