Domenica, 04 Dicembre 2022 19:23

Au revoir Patrick In evidenza

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Contribuì alla vittoria di due mondiali costruttori Ferrari, vinse due gare, non banali e ricche di significato. Afflitto dal morbo di Parkinson se ne va oggi. Pilota versatile, di un'Era indimenticabile

di Matteo Landi

Le braccia al cielo, ricordando Gilles. Patrick Tambay fu chiamato in Ferrari nel 1982 per occupare quel sedile lasciato libero da Villeneuve, volato via l'otto maggio dello stesso anno in seguito al terribile incidente che gli costò la vita, durante il weekend del GP del Belgio. Si era così formata, presso la Scuderia di Maranello, una coppia di piloti tutta francese. Fino a quando, in Germania, un altro terribile incidente chiuse la carriera del compagno Pironi. All'interno di una stagione colma di accadimenti tristi per il Cavallino Rampante, e per tutta la F1, Tambay vinse la sua prima gara in carriera, proprio nel weekend in cui il collega francese si infortunò gravemente alle gambe. Per Enzo Ferrari fu un anno orribile, ed anche lo stesso Tambay fu costretto a dare forfeit per problemi fisici in due dei restanti eventi. Ma i risultati di Patrick consentirono alla Rossa di aggiudicarsi il titolo costruttori 1982. Ancora alla corte di Enzo, ad Imola, era secondo alle spalle di Patrese, pilota Brabham. Non fu elegante l'urlo delle decine di migliaia di spettatori, in festa quando l'italiano uscì di pista sbattendo contro le barriere. La voglia di veder trionfare un pilota Ferrari fu talmente grande che anche la sportività andò a farsi benedire. Per il francese classe 1949, chiamato a sostituire il Mito Gilles, fu la seconda vittoria in carriera, un trionfo che dedicò proprio a colui che aveva lasciato un segno profondo nei cuori degli appassionati. In un certo senso vendicandolo sulla pista in cui un anno prima si creò una spaccatura nei rapporti fra il canadese stesso, l'allora compagno Pironi, e forse la Ferrari tutta. Una gestione di corsa che privò Villeneuve della scontata vittoria. Ma questa è un'altra storia. Le braccia al cielo, passando sotto alla bandiera a scacchi, dicevamo. Fra le immagini che più legano Ferrari ed Imola. Tambay colse due sole vittorie, entrambe significative e indimenticabili, nell'arco di una carriera che l'ha visto militare nella massima Formula dal 1977 al 1986. Quarto proprio nel campionato 1983, quello del trionfo romagnolo, consentì alla Ferrari di vincere due titoli iridati costruttori consecutivi. Vincitore per due volte della serie Can-Am, disputò quattro Le Mans, e fu protagonista pure alla Parigi-Dakar. Non solo pilota ma pure grande sciatore, politico, manager, se ne va oggi Patrick Tambay, affette da tempo del morbo di Parkinson. "Penso spesso alla morte, sperando che lei non pensi a me". Pensando a te, oggi, non possono non venire in mente la n°27, e quelle braccia al vento. Con una folla impazzita di gioia pronta a festeggiarti. Au revoir Patrick.

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