Domenica, 26 Maggio 2024 21:02

Evviva, Principe Charles!

Leclerc rompe l'incantesimo e trionfa, in lacrime, nella sua Monaco. Vince davanti a Piastri e Sainz. Per Red Bull weekend da incubo

  • 6 nuove Frecce per raggiungere la Romagna: 2 Milano-Pescara, 2 Bolzano-Pescara e 2 Roma-Ravenna via Rimini
  • due collegamenti notturni in più tra l’Emilia e la Puglia
  • due Frecce in più da Bologna e Reggio Emilia AV per il Cilento
Domenica, 19 Maggio 2024 20:42

L’Imola delle emozioni

Verstappen trionfa battendo un grande Norris. Terzo Leclerc, quinto Sainz. Emozionanti giri in pista di Vettel sulla McLaren di Senna. 

di Matteo Landi 
 
Una bandiera austriaca ed una brasiliana al vento. La McLaren bianco rossa passa in pista, tutt’altro che lentamente. Seb Vettel spinge, come se fosse in gara. È stato indubbiamente il momento più emozionante del weekend del GP di Imola, a 30 anni dalla scomparsa di Ayrton. La vettura è proprio quella che ha regalato le ultime soddisfazioni a Senna, il pilota alla guida per l’occasione, in pensione, è l’emblema del vero appassionato di corse. Per tutti coloro che hanno potuto assistere al momento, sottoscritto compreso, è stata un’emozione unica. La più grande di un weekend che ci ha consegnato l’ennesimo inno olandese, a differenza di quanto sperato dai tanti tifosi della Rossa.
 
McLaren ancora seconda forza 
 
I tanto attesi aggiornamenti sulla vettura sono finalmente arrivati, eppure l’esito finale non è cambiato. La Ferrari anche a Imola resta la terza forza dietro a Red Bull e McLaren, nonostante questo i tifosi della Scuderia di Maranello non devono disperarsi. La più grande verità l’aveva già svelata Sainz prima della gara, dichiarando quanto fosse sbagliato pensare a chissà quale inversione di rotta, soprattutto considerata la conformazione del tracciato di Imola, da sempre favorevole alle caratteristiche di Red Bull e McLaren al di là dei tanto attesi sviluppi Ferrari. La Rossa ha effettivamente fatto un passo avanti, ma su quello che una volta veniva definito “il piccolo Nurburgring” Red Bull e McLaren conservano ancora un certo vantaggio. 
 
Verstappen vince su una pista vera 
 
Con distacco ridotto, ridottissimo, meno di un secondo. Verstappen ha comunque vinto l’ennesima gara di una stagione che lo vede come il pilota più veloce in assoluto, capace di aggiudicarsi tutte le pole position (sono 8 consecutive, compreso il termine della stagione 2023, un record). Norris, su una McLaren veramente rinata, ci ha provato. Alla fine ha veramente soffiato sul collo dell’ancora giovanissimo pilota olandese che stava gestendo con maestria il consumo delle gomme. Si dice che la forza di un pilota stia soprattutto nella prestazione del mezzo, ma su Verstappen potremmo fare un’eccezione. Primo con un vantaggio irrisorio su Norris, meno di otto secondi su Leclerc. Il team mate Perez ottavo a quasi un minuto. Tutto questo rende bene l’idea della grandezza del risultato conseguito da un pilota che merita di essere considerato fra i grandissimi di questo sport. 
 
Ferrari, ancora è presto per le sentenze 
 
Leclerc ci ha provato, poi, quando ha perso la vettura nel tentativo di insidiare il secondo posto a Norris, tagliando la variante Gresini, si è accontentato di un podio che porta comunque dei buoni punti alla causa Ferrari, regalando una discreta soddisfazione ai tifosi della Rossa. Discorso diverso per Sainz. Quinto, a oltre 22 secondi dal primo, mai veramente competitivo. Non la migliore corsa dello spagnolo. Gli aggiornamenti sulla vettura, come detto, sono arrivati, e sono importanti. Delle pance riviste, un fondo diverso. Sapevamo che Imola, come detto da Sainz, non sarebbe stato il banco prova più facile. Vedremo come andrà su piste più favorevoli alla Rossa. 

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Lunedì, 06 Maggio 2024 01:26

F1, Miami: Norris da favola

Norris finalmente artiglia il suo primo successo in F1, battendo Verstappen. Ferrari sul podio con Leclerc, adesso è la terza forza

I LAVORI - Dal 29 aprile all’ 8 giugno Rete Ferroviaria Italiana (società capofila Polo Infrastrutture Gruppo FS Italiane) eseguirà interventi di manutenzione sulla linea Parma – La Spezia tra le stazioni di Pontremoli e Berceto, su varie travate metalliche in corrispondenza dei viadotti che attraversano i fiumi Taro, Bettinia, Magra ed il Torrente Verde.

Nel periodo interessato dai lavori sarà necessario sospendere la circolazione ferroviaria ordinaria tra Pontremoli e Berceto.

Martedì, 23 Aprile 2024 05:59

Badolato. "La Radice" compie 30 anni

Lettere a Tito m. 530. I trent’anni del periodico “La Radice” nella lunga tradizione giornalistica di Badolato (Cz).

Domenica, 21 Aprile 2024 12:53

F1, Cina: la quarta di Verstappen

Il Campione della Red Bull vince la quarta gara stagionale. Norris è secondo, Perez terzo. Ferrari quarta e quinta, ed ora è tempo di sviluppi.

16 aprile 2024 - "Per arginare gli atavici problemi che affliggono l'autotrasporto italiano sarebbe il momento che il nostro Paese mutuasse almeno quello che di buono si sta facendo altrove. Mi riferisco in particolare al tema dei cattivi pagatori.

Domenica, 14 Aprile 2024 22:36

Formula E: un sorso di Romagna

La formula full electric è tornata in Italia. Non più a Roma, bensì a Misano, la Formula E ha messo in scena due gare estremamente appassionanti e ricche di sorpassi. Rowland e Wehrlein i vincitori.

di Matteo Landi

Ci eravamo abituati a vederle passare sotto l'Obelisco, davanti al Colosseo Quadrato, sfrecciare sulle strade dell'Eur, nella cornice unica della Città Eterna. Dal 2018 la Formula E ha avuto come tappa fissa la gara di Roma. Appuntamento interrotto solo nel 2020, causa Covid, e poi raddoppiato per tre anni consecutivi con due gare all'interno dello stesso weekend. Se la Formula 1 per motivi commerciali sta spostando sempre più il suo baricentro verso i circuiti cittadini, la categoria full electric si è sempre promossa come il campionato che si pone nuove sfide tecnologiche andando in mezzo alle persone, all'interno della città. A dire il vero le corse fra muretti e tombini sono ancora uno degli elementi caratterizzanti di una Formula che rimane di forte successo tuttavia, con l'ultimo tipo di monoposto, la Gen3, le necessità sono mutate. Con una potenza massima di 350 kW, in luogo dei 250 espressi dalla Gen2, il tracciato di Roma è sembrato non essere più adeguato, così la massima serie per vetture elettriche si è spostata sul circuito permanente di Misano. Snaturandosi? Il tempo dirà se l'indirizzo della serie è davvero cambiato, o se sarà una delle poche eccezioni in mezzo a tante corse su tracciati cittadini. Quel che è certo è che le due gare disputate questo weekend sono state estremamente appassionanti e, forse per la prima volta, abbiamo potuto ammirare tutti i pregi della nuova generazione di monoposto. La quantità di sorpassi è stata impressionante, tanto che in alcuni frangenti sembrava di assistere una gara di moto, addirittura della fu 125. Vetture che si aprivano a ventaglio in rettilineo, staccate furibonde, sorpassi doppi, tripli, più auto appaiate in curva. Specialmente nella prima gara i piloti non si sono risparmiati.

Con quattro trionfi, su un totale di otto gare, Mitch Evans era stato eletto Re di Roma. L'aria italiana è sembrata far ancora bene al pilota neozelandese capace di accaparrarsi la pole position nella gara di ieri. Dopo una serie di giri confusionari, ma emozionanti, sembrava potersi giocare ancora un trionfo sulla nostra penisola. Ma nelle ultime tornate ha dovuto arrendersi ad un Da Costa scatenato, così come il pilota Nissan Rowland. Evans ha poi tagliato il traguardo sesto dietro appunto a, nell'ordine, Da Costa su Porsche, Rowland su Nissan, Dennis sulla Porsche del team Andretti, Günther su Maserati ed a Ticktum a bordo della sua ERT. Antonio Felix da Costa ha così festeggiato la sua prima vittoria stagionale, salvo poi vedersi squalificato a causa di un componente non autorizzato montato sulla sua vettura. Il sesto vincitore nelle prime sei gare 2024 è così risultato essere Oliver Rowland. Oggi l'inglese ha rischiato di bissare il successo divenendo così il primo pilota ad aggiudicarsi più di una corsa nel decimo campionato della categoria. Negli ultimi chilometri aveva saldamente la corsa in mano quando improvvisamente la sua Nissan ha rallentato, con la batteria scarica. A festeggiare, quindi, il successo di oggi, e secondo trionfo stagionale, è stato l'ex Formula 1 Pascal Wehrlein su Porsche, davanti al compagno di marca del team Andretti, Jake Dennis ed al pilota Jaguar Cassidy. Dopo il podio di ieri, ereditato dalla squalifica di Da Costa, Maserati non è andata oltre al nono ed al dodicesimo posto, rispettivamente con Daruvala (ieri ritirato) e Günther.

Poteva sembrare un esperimento, e forse lo è stato. Ci è mancata la bella cornice di Roma, ma il tracciato di Misano non ha fatto rimpiangere la scelta fatta dai promotori della Formula E. Lo spettacolo non è mancato, ed anzi si è alzato fino a livelli raramente raggiunti nel recente passato della categoria. Grazie Romagna dunque, evento da dieci e lode!

Venerdì, 12 Aprile 2024 08:17

GRUPPO FS, risultati di bilancio 2023

Ricavi operativi in forte crescita a 15 miliardi di euro 16 miliardi di euro di investimenti, record assoluto oltre 12.000 assunzioni

Domenica, 07 Aprile 2024 12:21

F1, Giappone: la gara delle conferme

Dopo il passo falso dell'Australia Verstappen torna a dominare e trionfa davanti a Perez. Sainz è terzo, Leclerc quarto, ma la Rossa non è lontana.

Certa di interpretare pure i migliori sentimenti di tutti i badolatesi (autorità comprese), l’associazione culturale “Università delle Generazioni” ringrazia quanti hanno votato per Badolato (CZ) affinché potesse vincere il concorso di Rai Tre “Il borgo dei borghi” 2024 nella trasmissione televisiva “Kilimangiaro”.

Mentre la Pasqua si avvicina portando con sé le sue tradizioni di convivialità e di viaggi, un'ombra si allunga sulle festività: un'ondata di aumenti di prezzo che tocca indiscriminatamente ogni settore.

Domenica, 24 Marzo 2024 11:50

Alba Rossa

Un redivivo Sainz domina alla grande a Melbourne. Leclerc è secondo. Impressionante doppietta Ferrari nel giorno della débâcle Red Bull. Chiude il podio Norris.

 

  • nel weekend del 23 e 24 marzo
  • in Emilia Romagna le modifiche di percorso comporteranno un allungamento dei tempi di percorrenza fino a 80 minuti, limitazioni e cancellazioni per alcuni treni ad alta velocità e Intercity 
  • rallentamenti lunedì 25 marzo per lavori di potenziamento infrastrutturale tra Orte e Roma 
Sabato, 09 Marzo 2024 23:07

Il Ballo del Debuttante

F1, in Arabia Saudita trionfa ancora Verstappen, davanti a Perez. Sul podio va anche Leclerc. La notizia del weekend è però il debutto in rosso, inaspettato e da sogno, del giovanissimo Oliver Bearman 

“Stamattina mi sono svegliato e mi aspettavo di prendere parte alla gara di Formula 2. Invece partirò in Formula 1”. Non succede spesso che a Maranello facciano debuttare un pilota nella massima categoria. Non succede spesso, inoltre, che la Ferrari metta al volante un diciottenne. Un’appendicite ha messo fuori uso Sainz, al termine delle prime due prove libere del weekend di Jeddah, e questo ha permesso a Oliver Bearman di realizzare più che un sogno: correre in F1, e farlo con la Rossa. Lo spagnolo della n.55 tornerà presto in pista, ma la sua assenza ha costretto il team condotto da Vasseur a prendere una decisione coraggiosa, allo stesso tempo logica e necessaria. Sulla stessa pista aveva appena realizzato la pole position in Formula 2 uno dei piloti della Ferrari Driver Academy che, sebbene giovanissimo ed a secco di esperienza nel grande Circus, era sul posto e pronto a saltare in macchina. Si è così materializzato il sogno di un diciottenne, ad ora il più giovane pilota britannico in F1, il più precoce debuttante della Ferrari ed il primo a farlo dai tempi di Arturo Merzario, correva l’anno 1972. 
 
Doppietta annichilente Red Bull. Ferrari ancora a podio
 
La seconda gara della stagione ha visto trionfare ancora una volta Max Verstappen, davanti a Sergio Perez e Charles Leclerc. L’olandese ancora una volta non ha lasciato la minima speranza di vittoria ai rivali. Il compagno di marca ha velocemente passato il pilota Ferrari, quest’ultimo ancora veloce in qualifica (secondo), ma una volta alle spalle del tre volte iridato non è riuscito ha costruire un serio tentativo di rimonta. La Ferrari ha colto così il secondo podio stagionale, su altrettante gare disputate, ed anche se il suo pilota monegasco non ha vissuto una gara emozionante, troppo lontano dai primi ma saldamente davanti agli altri, per la squadra di Maranello è stata la gara che la conferma come seconda forza. Al momento di meglio non passa il convento. Lo squillo finale del giro più veloce ottenuto all’ultima tornata, però, fa ben sperare: potrebbe esserci del potenziale inespresso. 
 
Bearman, 18 anni in rosso
 
La conferma delle buone performance Ferrari arriva anche dal già citato debutto di Oliver Bearman. Nel 2021 ha trionfato sia nel campionato italiano che in quello tedesco di F4. Ha fatto poi vedere buone cose in F3 e la sua esplosione è in corso in F2 (interrotta, strano dirlo, proprio dal debutto nel Circus), categoria in cui ha disputato lo scorso anno un campionato ad alto livello. Senza un giorno intero di prove libere, senza aver avuto il tempo di plasmare la messa a punto della monoposto in base alle sue esigenze di guida, Oliver è stato fiondato sulla vettura di Sainz dalle terze libere. Quindi ha disputato una bella qualifica (11esimo), ed in gara ha stupito. Talmente tanto da essere eletto “Driver of The Day”. Non succede spesso a qualcuno che conclude settimo. Però nel suo caso un simile piazzamento nella zona punti (davanti a Norris ed Hamilton!) rappresenta un risultato eccezionale. A fine gara era esausto, negli ultimi giri il suo collo non riusciva più a sostenere la testa non essendo abituato a certe forze laterali ed allo stress di una gara ben più lunga di quelle finora disputate. Il fatto che il suo risultato abbia quasi oscurato l’ennesima prestazione mostruosa di Verstappen, e forse anche il terzo posto di Leclerc, fa capire la portata dell’evento. 
 
Red Bull vince, ma che succede? 
 
Quando nell’ottobre del 2022 è scomparso Dietrich Mateschitz in pochi avrebbero pensato che Red Bull sarebbe finita in un simile caos. Una realtà talmente grande e potente, con tanti manager di spicco e blasonati, che avrebbe dovuto resistere anche alla dipartita del suo cofondatore. Ed invece nel tempo i rapporti ai vertici si sono logorati ed è esplosa una faida interna senza precedenti nel team austriaco. L’accusa di molestie nei confronti di una dipendente, mosse nei confronti di Horner, hanno acceso la miccia. Sono troppe le pesanti dichiarazioni, neanche velate, che ormai scappano a Max Verstappen, al padre Jos ed a Marko. Tutte queste vanno a discapito di un clima interno tutt’altro che positivo. Ed è paradossale se si pensa al dominio che sportivamente Red Bull mette in atto da anni. Verrebbe da dire che, non trovandolo fra gli avversari, il rivale più grande di Red Bull al momento sia la stessa Red Bull. Lotte di potere e possibili partenze che disgregherebbero la potente armata. Vediamo cosa succederà nelle prossime settimane. In questa F1, comunque, sarebbe meglio poter tornare a parlare esclusivamente di sport. La storia di Bearman, ed il risalto dato alla sua impresa, lo testimonia. 
Sabato, 02 Marzo 2024 20:36

F1, Bahrain: partenza al Max

Il Re del deserto è ancora lui, Max Verstappen. Il mondiale debutta con una doppietta Red Bull. Ferrari combatte per il podio e lo ottiene con Sainz. Leclerc, sfortunato, è quarto davanti a Russell.

di Matteo Landi

Dall'ultima gara del 2023 alle prove libere che, giovedì scorso, hanno ufficialmente dato inizio al campionato 2024, è successo di tutto. L'inizialmente soporifero inverno della F1 è stato svegliato dalla notizia del rifiuto del Circus alla richiesta di ingresso del team di nuova costituzione, con basi solidissime, di proprietà della famiglia Andretti. Poi è arrivato l'annuncio del futuro matrimonio sportivo Hamilton-Ferrari. Accoppiata che dovrà attendere il 2025 per congiungersi. A livello extra-sportivo, ma con possibili conseguenze anche sul piano organizzativo del team campione del mondo in carica, è arrivata infine la denuncia di molestie che una dipendente Red Bull ha indirizzato all'ordine dello storico Team Principal Christian Horner. Al termine di un'indagine interna alla squadra il manager di Leamington Spa ha mantenuto il suo posto, ma alcune immagini recentemente inviate da un giornalista anonimo a molti addetti ai lavori, riguardanti la chat incriminata, lasciano intendere che la vincenda sia tutt'altro che conclusa. In mezzo a tutto questo marasma, silenzioso, si è mosso Verstappen. Il tre volte iridato ha svolto con serenità i brevi test invernali, e si è fiondato con la solita concentrazione e dedizione sulla causa nel primo weekend stagionale.

Max e Red Bull: accoppiata perfetta

Quando è stata svelata al mondo la nuova creatura in molti si sono chiesti come l'equipe comandata dal genio Adrian Newey avesse potuto spingersi tanto oltre. Il 15 febbraio scorso gli stessi sono rimasti increduli. Una vettura rivoluzionaria, con delle pance laterali dotate di piccolissime aperture. Riprendendo il concetto zero pods Mercedes con il quale gli stessi anglo-teutonici han fallito, tanto da abbandonarlo definitivamente quest'anno, ma facendolo funzionare. Giovedì scorso Verstappen si lamentava del comportamento della sua monoposto. Era solo il preludio di un dominio imminente e devastante. Pole position, giro più veloce e vittoria, se l'ambiente intorno a lui era scosso da vicende extra-agonistiche, lui ha rimesso le cose in ordine. Si riparte da dove eravamo rimasti. Gli equilibri, per il resto, sono cambiati, ma là davanti rimane sempre lui. Un rullo compressore, un pilota ormai ai limiti della perfezione. Partito davanti a tutti non ha lasciato la minima speranza agli avversari, che si sono spartiti le briciole.

Verstappen a parte, cambiano gli equilibri

Il campionato scorso aveva visto una McLaren in netto progresso chiudere bene una stagione cominciata malissimo. Il contrario di Aston Martin, partita con una mitragliata di podii grazie anche alle capacità di Fernando Alonso. La Ferrari aveva ottenuto nel 2023 l'unica vittoria non Red Bull, non abbastanza per confermarsi seconda forza. Rispetto alla scorsa annata (appunto, Max a parte) questo inizio di campionato, al momento, ci consegna un Cavallino Rampante seconda forza, davanti a Mercedes e McLaren.

Leclerc sfortunato, Sainz regala alla Ferrari il primo podio stagionale

Dopo la prima fila conquistata durante le qualifiche Leclerc nutriva la speranza di poter almeno impensierire Verstappen. Alla prima curva, però, il monegasco è rimasto alle spalle del rivale che si è involato indisturbato verso la vittoria. Charles si è ritrovato, già dopo pochi chilometri, vittima di una monoposto con evidenti problemi in frenata. Ha quindi subìto i sorpassi di Russell e Perez. Ma la Ferrari ha trovato in Sainz il proprio pilota di punta. Lo spagnolo si è scatenato rendendosi protagonista di alcuni bei sorpassi e, mentre Leclerc lottava con i problemi della sua vettura riuscendo comunque a concludere quarto, Carlos ha compiuto una buona rimonta conclusa a meno di tre secondi da Perez. La soddisfazione nel post gara del team di Maranello conferma il buon lavoro svolto sulla SF-24, consapevoli che per battere questa Red Bull serviranno gli straordinari.

Mercedes meglio di McLaren

Alle spalle del duo Rosso hanno terminato tre inglesi con i piloti Mercedes Russell e Hamilton divisi da Norris, McLaren. Il team di Toto Wolff ha trovato nel giovane Russell il suo team leader e con lui hanno lungamente sperato nel podio. Con la mescola di gomme più dura però le frecce grigio-nere hanno dovuto soccombere rispetto alla capacità di gestione degli pneumatici delle Ferrari. E questa al momento è la vera novità delle prime file: una Rossa costante, in grado di sfruttare meglio le gomme. Meglio di Mercedes e della rivelazione 2023, la McLaren, partita quest'anno un pò in sordina, ma comunque decisamente meglio rispetto alla scorsa stagione.

Aston Martin e Alpine: falsa partenza

Chi ha più deluso in questa prima uscita sono state Aston Martin ed Alpine, seppur per motivi diversi. La prima era chiamata alla riscossa, dopo una seconda parte del 2023 con sviluppi al passo del gambero. Invece il nono e decimo posto finale stonano decisamente con quanto visto circa 12 mesi fa, quando Alonso iniziò il campionato con tre podii consecutivi. Quest'anno il team di Lawrence Stroll scatta decisamente peggio, nonostante gli importanti investimenti. La seconda, la Alpine, ha messo in pista quella che attualmente è la peggiore vettura del Circus. Ultima fila conquistata in qualifica, nessun lampo in gara, conclusa con entrambe le auto fuori dai punti e doppiate. Lo stravolgimento organizzativo dello scorso anno al momento pare aver generato tante macerie, dalle quali è difficile ricostruire un progetto di squadra valido. Una situazione che non meritano due piloti di prim'ordine come Ocon e Gasly, entrambi con un palmarès più ricco di diversi loro colleghi. Uscire dalle sabbie mobili è quindi fondamentale per i due francesi, e ci proveranno già dal prossimo fine settimana a Jeddah, sul temibile e veloce cittadino che ha visto nel 2023 una delle poche vittorie non-Verstappen.

Secondo appuntamento iridato della stagione rallistica, in Svezia, dove la coppia ufficiale Citroen punta ad un nuovo podio.

Martedì, 13 Febbraio 2024 20:07

Rosso, il Colore dei Sogni

Un breve video ci ha svelato la nuova SF-24, subito in pista a Fiorano per un primo sgrossamento. Leclerc e Sainz, entrambi ad un bivio, ci credono. Ed è tempo di tornare al vertice.

di Matteo Landi

Un brevissimo video di presentazione, con qualche richiamo al passato glorioso, e poi subito in pista a Fiorano per un breve shakedown. Un lancio tanto sobrio da ricordare quello della F2007, la vettura che consegnò a Maranello, ad oggi, l'ultimo titolo mondiale piloti, allora presentata fresca di montaggio con i copripance ancora installati. L'opposto, ad esempio, della sfarzosa presentazione 2020, avvenuta al Teatro Romolo Valli di Reggio Emilia, incipit di una delle peggiori stagioni del Cavallino Rampante. Contrariamente a quel che recita il proverbio, il buongiorno non sempre si vede dal mattino. La Ferrari ha scelto il basso profilo, senza grossi proclami, in pieno Vasseur-style, alla ricerca della concretezza. Non è tempo di annunci roboanti che creano false aspettative. La notizia che ha scosso il soporifero inverno della F1, quella del passaggio di Hamilton alla Ferrari riguarda il 2025, ma nel frattempo c'è da vivere un campionato con un Sainz che vorrà chiudere in bellezza la sua avventura in Rosso (seppur probabilmente meno incline al sacrificio..), e con un Leclerc alla ricerca della sua definitiva affermazione nel Circus, realizzabile con la conquista dell'iride, o almeno con una stagione di altissimo profilo. Sul talento dei piloti ci sono pochi dubbi, piuttosto è stata la squadra, negli anni, a non fornigli una vettura all'altezza delle loro aspettative. A Maranello adesso ci provano con una vettura dall'apparenza non rivoluzionaria, ma analizzandola in profondità rileva particolari assai interessanti. Innanzitutto, come dichiarato dal Technical Director Chassis & Aerodynamics Enrico Cardile la nuova SF-24 dovrà essere "robusta e sincera, che faccia in pista quello che vediamo in galleria del vento". Caratteristica non di poco conto, considerando i problemi che hanno afflitto le Rosse degli ultimi anni, bizzose e dal comportamento difficile da interpretare, proprio per una mancanza di corrispondenza fra i dati rilevati in galleria e quelli della pista. A livello aerodinamico la vettura riprende i concetti espressi da Red Bull sin dal cambio regolamentare del 2022. Il team condotto da Vasseur non ha fatto un copia-incolla delle soluzioni avversarie, bensì ha reinterpretato il concetto aerodinamico portato avanti negli ultimi anni prendendo spunto da quanto di buono mostrato dalla vettura campione del mondo. A tal proposito si nota all'ingresso delle pance laterali un "vassoio" in puro stile Red Bull, meno pronunciato rispetto a quello della Aston Martin 2024. Nella vista frontale infatti si scorge bene la bocca delle stesse pance, cosa che non accadeva alla Red Bull 2023, così come non accade alla già citata Aston Martin presentata lo scorso 12 febbraio. Il muso è piuttosto corto, tanto da non appoggiarsi sul profilo principale.

Sempre rossa ovviamente, con la bella scritta "Ferrari" che spadroneggia sull'alettone posteriore. Una lingua giallo-bianca attraversa longitudinalmente il posteriore della vettura ed una doppia striscia dello stesso colore accarezza la parte anteriore, subito davanti all'Halo. Un dettaglio che strizza l'occhio al passato, in ricordo di alcune Ferrari che hanno corso fra gli anni '60 e '70 ma anche della 499P che ha trionfato lo scorso anno a Le Mans. Se per vincere bastasse la bellezza questa Ferrari sarebbe già campione del mondo. Peccato che per trionfare serva altro. Ed infatti Leclerc si aspetta "un passo avanti". A Maranello sono convinti di essere intervenuti a dovere sui punti deboli che caratterizzavano la vettura 2023. Dovrà quindi essere una vettura capace di gestire al meglio le gomme, concretizzando in gara quanto di buono siamo ormai abituati a vedere sul giro secco. In Ferrari dal 2019 Leclerc ha totalizzato ben 23 pole position a fronte di "sole" 5 vittorie. Una discrepanza frutto non di demeriti del pilota, ma piuttosto di deficienze del mezzo che si è ritrovato fra le mani durante la sua permanenza presso la squadra più titolata del Circus.

La vettura ammirata oggi è una SF-24 che probabilmente cambierà veste in occasione dei pre-season test programmati in Bahrain fra il 21 ed il 23 del mese in corso, in preparazione del primo weekend agonistico, all'inizio di marzo, che avrà luogo sempre a Sakhir. Come abbiamo imparato dal recente passato il risultato delle prime gare sarà importante ma necessariamente non indicherà l'andamento del campionato più lungo della storia, articolato su 24 gran premi. Il compito della nuova vettura è arduo ma doveroso. Il Rosso è il colore dei sogni. La nuova creatura dovrà trasformarli in realtà, riportando al vertice il marchio del Cavallino Rampante.

Concordata l’istituzione di un tavolo di confronto permanente, per il rilancio del ruolo svolto dal servizio di trasporto pubblico ed il miglioramento degli standard qualitativi. I partecipanti hanno condiviso la convinzione che la priorità assoluta di intervento deve focalizzarsi verso un aumento delle risorse assegnate al servizio di trasporto pubblico locale.

Assicurazioni: il Sindacato Nazionale Agenti chiede al Ministero delle Imprese l’interpretazione autentica delle nuove norme sull’obbligo RC Auto per i veicoli fermi

Poca chiarezza e apparenti contraddizioni nel testo del D.lgs 184 del 22 novembre 2023, produrrebbero oneri eccessivi per i consumatori e incertezze per gli intermediari, oltre a pregiudicare l’obiettivo di tutela sociale del provvedimento. (In allegato l'interpellanza al Ministero)

8 febbraio 2024 - "A distanza di diversi mesi dall'ultimo incontro, si è tenuto ieri presso il Ministero dei Trasporti l'atteso appuntamento tra le associazioni di rappresentanza presenti all'Albo dell'autotrasporto e il ministro Matteo Salvini.

Domenica, 04 Febbraio 2024 16:31

Guida F1 2024: attacco al Re

Dopo le grandi notizie sul futuro meno prossimo è tempo di pensare al campionato che verrà. Dopo il dominio della scorsa stagione Verstappen dovrà difendere la corona dagli affamati avversari. Red Bull è ancora il riferimento. I temi di interesse sono tanti. Ecco la guida al Mondiale 2024

di Matteo Landi

Nessun grosso cambiamento regolamentare, nessun cambio di casacca. Uno dei più tranquilli inverni del Circus è stato svegliato da notizie roboanti, quella del rifiuto del Team Andretti e quella del passaggio di Hamilton in Ferrari, che non riguardano il prossimo futuro della categoria. Chi già pensa all'inglese in tuta Rossa dovrà mettersi per il momento il cuore in pace, nel mezzo avremo una stagione agonistica che merita di essere vissuta per molti motivi. Alcuni sono i soliti, speranze che assumono purtroppo le sembianze di un sogno, come il ritorno della Ferrari al titolo iridato. Va bene pensare ad un 2025 con la coppia Hamilton-Leclerc, ma intanto non sarebbe male smettere di sommare un altro anno ai già tanti anni di transizione vissuti dalla Scuderia di Maranello. L'attesa è essa stessa piacere, ma l'ultimo titolo piloti è datato 2007, l'ultimo costruttori 2008, non sarebbe male smettere di sognare e vedersi concretizzare il prima possibile il successo tanto atteso. Sarà l'anno dei separati in casa, da una parte Sainz sa che lascerà la Ferrari, dall'altra Hamilton la Mercedes. L'euforia degli ultimi giorni, data dal noto annuncio Hamilton-Ferrari, non deve però far dimenticare che sul trono da tre anni ci siede Max Verstappen, forte di una Red Bull che pare inarrestabile da quando ha vinto, in mezzo alle polemiche, il titolo piloti 2021. Red Bull, Mercedes e Ferrari, nell'immaginario collettivo sono i tre top team destinati a spartirsi le prime posizioni, ma non dobbiamo dimenticare l'ascesa fortissima di McLaren, lo scorso anno capace, dopo una partenza terribile, di vincere una gara sprint e di salire più volte sul podio. Percorso inverso rispetto a quello di Aston Martin, che quest'anno avrà probabilmente imparato dai propri errori. Ed inoltre, chi riuscirà di tanto in tanto ad uscire dalla pancia del gruppo, andando ad infastidire i top? Vediamo più nel dettaglio ambizioni e speranze di ogni team.

Red Bull: Max Verstappen-Sergio Perez

Nelle primissime gare della stagione 2023 Perez ha provato a rallentare l'avanzata di Verstappen, riuscendoci per poco. L'olandese ha cambiato marcia e dalla quinta gara della stagione ha inanellato 10 successivi consecutivi annientando le ambizioni di successo di tutti gli avversari ed involandosi verso il suo terzo titolo iridato consecutivo. L'armata Red Bull pare inarrestabile. Il suo dominio ricorda quello della Mercedes dell'inizio Era turbo-ibrida. Chi sperava che lo sviluppo rallentato dalle limitazioni regolamentari ad hoc, frutto dell'infrazione del budget cap, potesse frenare l'inventiva degli ingegneri di Adrian Newey è rimasto deluso. Lo stravolgimento regolamentare del 2022 ha prodotto diverse impostazioni aerodinamiche. Inizialmente quella Ferrari pareva la più corretta, ma alla lunga si è rivelata meno sviluppabile, mentre quella Red Bull diveniva, nel tempo, sempre più fonte di ispirazione per tutti. Fino al prossimo cambio di regolamenti, che avverrà nel 2026, Red Bull rimarrà il riferimento tecnico. Si spera, per lo show, che gli altri riescano però ad avvicinarsi. Proprio come, la stessa Red Bull, fece nei confronti di Mercedes, dopo anni di relativa stabilità regolamentare. La squadra con licenza austriaca presenterà la sua nuova creatura per ultima, il 15 febbraio.

Mercedes: Lewis Hamilton-George Russell

Il padre delle Mercedes dal concetto "zero pods" (vetture dalle pance laterali praticamente inesistenti), Mike Elliott, nell'ottobre 2023 si è congedato dai suoi colleghi di Brackley, dopo due anni di sconfitte (una sola vittoria di tappa). Quello che era il nuovo regolamento tecnico del 2022 ha fatto la sua vittima più illustre: la Mercedes pigliatutto dal 2014 al 2020 (e nel 2021 vincitrice fra i costruttori). Hamilton, come noto, andrà in Ferrari nel 2025. Non sappiamo come sarebbe andata se avesse vinto l'ottavo titolo nel 2021, o negli anni a seguire. Adesso in Mercedes vogliono tornare davanti a tutti. Non manca il budget, e neanche il know-how. Sarà per loro una stagione particolare, nel corso della quale probabilmente non si faranno troppo aiutare nello sviluppo dal loro Campione Hamilton, per non lasciare che possa portare in Ferrari troppe conoscenze, ma con lo stesso vorrebbero chiudere in bellezza. Il futuro sarà George Russell. Vediamo quanto il team si schiererà dalla sua parte, almeno in termini di scelte tecniche. Si preannuncia una stagione dalla gestione complessa, anche per gli equilibri interni della squadra. A San Valentino vedremo la vettura della stagione che scatterà fra meno di un mese.

Ferrari: Charles Leclerc-Carlos Sainz Jr.

In Ferrari vivranno una situazione simile a quella Mercedes, con l'aggravante che, se gli anglo-tedeschi potranno avvalersi dei servigi di un pilota comunque voglioso di chiudere in bellezza, a Maranello avranno accanto a Leclerc un pilota che difficilmente deciderà di farsi da parte, se per qualche motivo gli verrà chiesto. Sainz è un gentiluomo, si è sempre distinto per la sua grande professionalità, e quindi non dobbiamo dubitare della sua correttezza. Ma aspettarsi grossi sacrifici da parte sua è utopistico. Questa sarà la prima vera stagione della Ferrari di Vasseur. Se lo scorso anno il manager di Draveil ha preso per mano una squadra costruita da Binotto, con tutte le conseguenze del caso, adesso ha l'occasione di dirigere come, e chi vuole lui. Fuori David Sanchez, aerodinamico adesso in McLaren, fuori il Direttore Sportivo Laurent Mekies, adesso Team Principal dell'ex AlphaTauri, fuori dal team di F1, ma rimasto in Ferrari, lo stratega Iñaki Rueda. Adesso in plancia di comando si parla, Vasseur a parte, totalmente italiano con Enrico Cardile (Direttore Tecnico Telaio e Aerodinamica), Enrico Gualtieri (Direttore Tecnico Power Unit), Diego Ioverno (Direttore Sportivo). Si aspettano ancora i nomi grossi, e chissà che non arrivino "portati" da Hamilton nel 2025. Intanto a Maranello non possono pensare di disputare l'ennesima stagione di transizione. Lottare per il titolo contro una squadra solida e affermata come Red Bull, per questa Ferrari in fase di costruzione (ancora una volta), forse è troppo. Sognare tuttavia è lecito. L'obbligo è tornare a vincere più gare. Il tempo delle scuse è praticamente scaduto. C'è chi dice che il 13 porti sfortuna, speriamo di no: sarà il giorno di febbraio in cui verrà svelata la nuova Ferrari.

McLaren: Lando Norris-Oscar Piastri

Impressionante. La progressione McLaren durante la stagione 2023 è stata incredibile. Da Silverstone in poi la squadra ha cambiato passo, sono arrivati podii a valanga, e Piastri ha addirittura vinto una gara sprint. Andrea Stella da quando è Team Principal ha trasformato la squadra, gli ha donato tantissima energia ed un'organizzazione solida, ponendo obiettivi importanti ma realistici. Quarta al termine della scorsa stagione, ha tutte le carte in regola per infastidire Mercedes e Ferrari, e porsi come principale inseguitrice di Red Bull. Norris e Piastri si spingono a vicenda. Da una parte c'è un pilota con ormai una discreta esperienza, detentore del record del maggior numero di podii in F1 senza vittorie, e quindi affamatissimo. Dall'altra un Piastri, rookie nel 2023, che dopo un primissimo periodo di assestamento ha fatto vedere la sua classe. Si tratta di una delle coppie più forti del panorama F1. La power unit Mercedes è una garanzia, anche se adesso le prestazioni dei vari motoristi si sono piuttosto allineate. Il 14 febbraio verrà mostrata la nuova arma del team fondato da Bruce McLaren.

Aston Martin: Fernando Alonso-Lance Stroll

Una stagione partita alla grande, quella scorsa. Sei volte sul podio nelle prime otto gare con Alonso. Poi la stagione ha preso una piega sbagliata. Evoluzioni che non hanno funzionato, ed alla fine è arrivato un quinto posto fra i costruttori non del tutto soddisfacente. Le ambizioni di Lawrence Stroll, fondatore e genitore del pilota del team, Lance, sono importanti: lo ha ripetuto spesso, l'obiettivo è il mondiale. Lo diceva già nel 2021, ma indubbiamente l'anno in cui la squadra è sbocciata definitivamente è stato quello scorso. Ci sono i mezzi, ci sono le risorse, ci sono le persone giuste, come il progettista Luca Furbatto. Non sappiamo quanto sarà ancora lunga la carriera di Alonso, classe 1981, ma al momento la sua voglia e le sue ambizioni di successo rimangono intatte. Segnatevi il 12 febbraio, sarà interessante scoprire le forme della nuova creatura del team condotto da Mike Krack.

Alpine: Pierre Gasly-Esteban Ocon

Una coppia di piloti francesi che spesso ha rischiato di scoppiare. Un team ancora alla ricerca di un'identità. Catena di comando licenziata in tronco nel corso della passata stagione. Non tutto sta andando per il meglio per l'ex Renault. Le cose dovranno assolutamente cambiare. Fu Renault, ma è stata anche Lotus, Benetton ed infine Toleman. Se le prestazioni continueranno ad essere mediocri c'è da credere che cambierà ancora nome e proprietà. I piloti sono di primo livello, il budget c'è. Un vero progetto di squadra invece continua a mancare. Il 7 febbraio verrà mostrata la vettura che dovrà obbligatoriamente portare in alto, almeno a sprazzi, Gasly e Ocon.

Williams: Logan Sargeant-Alexander Albon

Segni di risveglio per la Williams, nel 2023 risalita dall'ultima piazza fra i costruttori alla settima. Lo scorso anno si sono viste buone prestazioni. Tuttavia chi si esalta per un settimo posto dovrebbe ricordarsi che stiamo parlando del team che ha in palmarès ben nove titoli costruttori. È il più vincente, dopo la Ferrari. Della squadra fondata da Frank Williams e Patrick Head è rimasto poco, ma il marchio Williams merita di tornare in alto, dove è stato per decenni, anche se l'ultimo titolo mondiale risale ormai al 1997. James Vowles, ex stratega Mercedes al secondo anno a Grove in veste di Team Principal, sta rinnovando la squadra e creando un'organizzazione sempre più solida. Si vedrà quest'anno la prima impronta dell'arrivo di Pat Fry in qualità di Direttore Tecnico. La sua infinita esperienza - un passato importante nella McLaren di Hakkinen e Coulthard, meno fortunato in Ferrari e Renault/Alpine - sarà fondamentale per il processo di crescita del blasonato team inglese. Confermati i piloti Sargeant, il cui valore si spera sia rimasto inespresso, e Albon, risorsa fondamentale per questa squadra, prossima a presentare, il 5 febbraio, la nuova monoposto.

Visa Cash App RB F1 Team: Daniel Ricciardo-Yuki Tsunoda

Chiamatela se volete Racing Bulls. La denominazione completa dell'ex-AlphaTauri sarebbe Visa Cash App RB F1 Team, abbreviabile in VCARB. La squadra satellite Red Bull ha ora risorse fresche che le permetteranno di spendere di più, pur rimanendo nel budget cap. Franz Tost, storico Team Principal della compagine faentina, ha lasciato il suo ruolo all'ex Ferrari Laurent Mekies. Potrebbero aumentare le sinergie con Red Bull, per facilitare la crescita di una squadra che lo scorso anno ha chiuso dignitosamente un campionato iniziato in modo deludente. Ricciardo e Tsunoda sono ancora i piloti del team che fu Minardi. Il ritorno dell'australiano non ha ancora portato i risultati sperati; la squadra si aspetta da lui la grinta e la classe mostrate in Messico, quando si è qualificato in seconda fila, rendendosi autore di una gara solida conclusa in settima posizione. Unico suo lampo dal ritorno all'agonismo, a circa metà stagione. Certo l'infortunio rimediato in Olanda non ha permesso al pilota di Perth di togliersi la ruggine nei tempi che si era prefissato. Ci si aspetta tanto dal team con sede in Italia, soprattutto se lo aspetta "mamma" Red Bull. L'otto febbraio vedremo la nuova vettura.

Kick Sauber: Zhou Guanyu-Valtteri Bottas

Finito l'accordo con Alfa Romeo si volta pagina a Hinwil. In attesa della trasformazione in Audi, che avverrà nel 2026, il team elvetico vivrà un paio di stagioni di transizione. Lo farà forte della sponsorizzazione Kick.com, piattaforma di streaming, azienda collegata all'altro grande sponsor di Sauber, Stake, piattaforma di scommesse online. Cosa aspettarsi da Sauber? Nel 2024 dovrà almeno far meglio di quanto mostrato nel 2023, anno in cui è sprofondata al penultimo posto fra i costruttori, peggiorando non di poco quanto fatto nel 2022. Zhou ha probabilmente già mostrato il massimo che può fare: portare qualche punto alla causa. Da Bottas la squadra si aspetta molto di più. Un pilota che ha conosciuto il successo in Mercedes, ma a tratti adesso sembra appagato. O forse è il solito Bottas. Quello capace di qualche bel lampo, non un fulmine di guerra in tema di sorpassi, solido se sente l'appoggio del team. La squadra condotta dall'italiano Alessandro Alunni Bravi svelerà la prima "Kick Sauber" il 5 febbraio.

Haas: Kevin Magnussen-Nico Hülkenberg

Divenuto una star grazie a Netflix, Günther Steiner vanta un prestigioso passato nei rally. Nato a Merano, ha un'esperienza nelle corse veramente trasversale. Anche Nascar oltre a F1, dove oramai era Team Principal in Haas dai tempi dell'ingresso del team nel Circus, anno 2016. Famoso per le sue sfuriate ma anche per le sue capacità manageriali, ha vissuto delle ultime stagioni difficili. Il 2021 è stato un anno, con i giovani Nikita Mazepin e Mick Schumacher, da zero punti, in un campionato in cui Haas ha schierato una vettura datata e lenta. Nel 2022 la squadra si rinviene, con Schumacher e l'esperto Magnussen, ma l'ottavo posto finale è comunque lontano dal quinto posto del 2018, anno in cui si pensava che il team statunitense fosse definitivamente sbocciato. Steiner bisticcia con Schumacher, decide di appiedarlo, e porta in squadra il veterano Hülkenberg, ma la squadra sprofonda di nuovo ed è ultima in classifica. Gene Haas ne ha abbastanza e così terminata l'ennesima stagione deludente licenzia in tronco Steiner, affidando la redini a Ayao Komatsu, ingegnere giapponese dallo stile ben diverso da quello del predecessore. Adesso per Haas è tutto da rifare ma era inevitabilmente arrivato il tempo di dare una scossa. La presentazione della vettura c'è già stata, ma in realtà si è trattato di un render per mostrare, sostanzialmente, la nuova colorazione. Sarà durissima per la scuderia americana. Per adesso han prenotato le ultime posizioni, in attesa di una probabile ristrutturazione aziendale.

Dieci squadre, venti piloti, e la stagione più lunga della storia con i suoi 24 weekend di gara. La prima si correrà il 2 marzo in Bahrain, di sabato, come la seconda, una settimana più tardi in Arabia Saudita, in rispetto dell'inizio del Ramadan. Un campionato che terminerà a dicembre, ad Abu Dhabi. Ferrari, Mercedes, McLaren ed Aston Martin, proveranno ad infastidire Red Bull, ancora incredibilmente affamata, guidata dal top driver tre volte iridato Verstappen. Ed attenzione agli outsider.

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