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Nell’odierna mattinata, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale di Parma, i Carabinieri del Comando Provinciale di Parma, hanno tratto in arresto Harushimana Guillaume, 50enne originario del Burundi, gravemente indiziato dell’omicidio di tre suore saveriane della congregazione delle missionarie di Maria (Olga Raschietti, 83enne, Lucia Pulici 75enne e Bernardetta Boggian, 79enne), brutalmente assassinate in Burundi, nel quartiere Kamenge di Bujumbura, nella loro sede religiosa. Le prime due furono uccise colpendole con un oggetto contundente e con un taglio alla gola nel pomeriggio del 7 settembre 2014, mentre la terza (che era fuori sede durante il primo delitto) fu decapitata la notte seguente, riponendone poi il capo reciso accanto al corpo.

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Parma - La Polizia di Stato, nella mattinata di ieri, ha proceduto all’arresto un cittadino italiano di 41 anni, in esecuzione dell’ordine di carcerazione emesso in data 09 dicembre 2025 dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona.

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La Polizia di Stato, a conclusione di un’articolata e approfondita attività investigativa, ha dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione di misure cautelari personali, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Parma in data 20 ottobre 2025, nei confronti di sette cittadini tunisini, in quanto ritenuti gravemente indiziati di una serie di reati contro il patrimonio, commessi a partire dal marzo di quest’anno, nel capoluogo.

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Nei giorni scorsi, i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Parma hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Parma.

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Il 42enne arrestato dai Carabinieri della Sezione Radiomobile risultava già gravato dalla misura cautelare dell’obbligo di firma congiuntamente a quella del divieto di avvicinamento e comunicazione alla madre.
L’esecuzione del provvedimento restrittivo ha posto fine a una spirale di violenza garantendo la sicurezza della donna.

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Il 20 settembre scorso era stato arrestato per furto in abitazione e posto ai domiciliari presso alcuni familiari in città. Nonostante la misura, il 43enne avrebbe commesso altri furti all’interno della stessa abitazione ai danni dei suoi congiunti, che hanno deciso di revocargli il consenso a restare presso di loro. Informato dei nuovi episodi e della volontà dei conviventi, il Tribunale di Parma ha aggravato la misura disponendo il suo trasferimento in carcere. I Carabinieri di Parma Oltretorrente, acquisito il provvedimento restrittivo, lo hanno prelevato dal domicilio coatto e dopo averlo dichiarato in stato di arresto lo hanno tradotto in carcere.

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Nella mattinata del 29.01.2025, Ufficiali ed agenti di Polizia Giudiziaria dei Comandi Provinciali della Guardia di Finanza di Bologna e di Parma hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo ai fini della confisca, nonché probatorio, emesso dalla Procura della Repubblica di Parma a carico di una persona parmigiana - di fatto sconosciuta al Fisco - risultato commerciante di autoveicoli di pregio (perlopiù d’epoca e comunque da considerarsi di lusso).

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La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Parma, concordando pienamente con le risultanze investigative e il corposo materiale indiziario prodotto dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile - Sezione Operativa e della Compagnia di Parma, ha chiesto ed ottenuto dal Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale, l’emissione di due misure cautelari in carcere a carico di due cittadini italiani (MOLAMED Jeffry cl.1985 e INNOCENTI Fani cl.1975) gravemente indiziati, in concorso tra loro, dei delitti di rapina impropria e lesioni personali volontarie.

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I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Parma hanno eseguito un’ordinanza di misura cautelare personale degli arresti domiciliari e contestuale decreto di sequestro preventivo emessi dal Giudice per le Indagini preliminari del Tribunale di Parma, su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di un medico incaricato dalla locale AUSL di svolgere attività libero-professionale quale medico di guardia all’interno dell’Istituto Penitenziario di Parma.

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