Trump è un fenomeno complesso che merita di essere compreso e la sala conferenze dell'Assistenza Pubblica di Parma ha ospitato di recente la presentazione dell'ultimo libro di Gennaro Sangiuliano, "Trump. La rivincita" (Edizioni Mondadori) che ha permesso di conoscere più da vicino l'ascesa, le battute d'arresto e la rivincita di uno degli uomini più influenti di questo secolo.
Un'analisi approfondita della figura controversa del Presidente degli Stati Uniti d'America, con uno sguardo sui temi attuali di geopolitica e sul destino dei conflitti bellici di maggiore rilevanza attualmente in atto.
A moderare l'incontro, il giornalista Federico Casanova, che ha saputo stimolare con le sue numerose domande una dialettica vivace e puntuale. L'evento, che rientra nella rassegna Antigone promossa da Parma Palatina e da CUBO, è stato registrato e andrà prossimamente in onda su 12Tv Parma.
Abbiamo avuto l'opportunità di intervistare Gennaro Sangiuliano, già Ministro della Cultura, direttore di TG1, TG2 e vicedirettore di Libero, solo per citare alcuni dei suoi incarichi più importanti e autore di diverse biografie di personaggi chiave del nostro tempo, come Reagan, Putin e Xi Jinping, per approfondire alcuni aspetti della sua opera e le ragioni che lo hanno spinto a dedicarsi a questo tema.
"Trump. La rivincita" è l'analisi di un personaggio controverso che continua a polarizzare l'opinione pubblica. Qual è il messaggio che lei, come autore, spera che i lettori traggano dalla lettura del suo libro, al di là delle posizioni individuali pro o contro Trump?
“Trump è controverso per i sacerdoti del politicamente corretto. Io lo definirei coerente. La rivincita è la narrazione aderente ai fatti di una rimonta che nessuno riteneva possibile. Nel gennaio del 2021 Trump non solo era dato politicamente finito ma era visto nell’anticamera del carcere . Poi sarà effettivamente arrestato. Spero che i lettori comprendano che la storia è sempre in movimento e c’è una frattura fra le rappresentazioni del mainstream e la realtà.”
C'è una lezione che possiamo imparare dal fenomeno Trump che trascende la politica americana?
“Trump ha intercettato il senso comune delle persone, quella realtà del mondo sfuggita a ristrette élite di radical chic che hanno proposto costruzioni sociali astratte e slegate dalle verità assumendo una funzione didattica e pedagogica non fondata.”
E non c'è dubbio che Trump ha una capacità di parlare direttamente alla pancia delle persone, di intercettare le frustrazioni e le paure di una parte consistente della popolazione americana e la sua abilità comunicativa, fatta di slogan semplici e diretti, capaci di arrivare al cuore delle persone. Un'empatia che pochi politici riescono ad avere e volendo stilare un parallelismo alcuni sui tratti e modi di fare assomigliano a quelli di Berlusconi, come la sua capacità di sfidare il sistema, di porsi come outsider e di rompere con le convenzioni della politica tradizionale.
C'è un minimo comune denominatore tra le diverse biografie che ha scritto?
“Io indago nel vissuto dei personaggi per delinearne la psicologia . Il punto in comune può essere rintracciato in una forte determinazione.”
L'analisi di Gennaro Sangiuliano, arricchita dalla sua vasta esperienza e conoscenza, offre spunti di riflessione preziosi per comprendere le sfide e le trasformazioni del mondo contemporaneo.
Trump è un fenomeno politico e sociale di portata globale, che ha segnato un'epoca e continua ad influenzare il dibattito pubblico. Analizzare le ragioni del suo successo, le sue strategie comunicative e le dinamiche che hanno portato alla sua 'rivincita', intesa come la sua perdurante rilevanza nel panorama politico americano è fondamentale per capire anche quale potrà essere il futuro dell'America, dell'Europa e del mondo intero.