Malpensa, sciopero oggi 6 settembre. Il personale di Airport Handling la principale società dei servizi di terra si bloccherà per quattro ore dalle 10 alle 14

Venerdì 6 settembre i sindacati Cgil, Cisl e Ugl hanno dichiarato uno sciopero di quattro ore, dalle 10 alle 14, per Airport Handling, la principale società dei servizi di terra. Il personale è attualmente tutto impegnato all'aeroporto di Milano Malpensa per la chiusura temporanea di Linate causa lavori infrastrutturali e di rifacimento pista.

La causa: “Le ragioni dello sciopero sono da ricondurre alla decisione di Airport Handling di non confrontarsi concretamente con FILT-CGIL FIT-CISL UGL-TA in merito a temi centrali quali: utilizzo personale in somministrazione, formazione professionale, organizzazione del lavoro, safety. Sin dalla partenza del periodo di Bridge (27 luglio) tutte le criticità da noi sollevate, che Airport Handling ha pensato di superare ignorandole, hanno immediatamente impattato su lavoratori e qualità del servizio. I carichi di lavoro sono esplosi senza alcun controllo attraverso turni massacranti, con conseguenze sulla safety del personale il comunicato dei sindacati- come dimostra anche il grave infortunio del 25 agosto, e perché sono saltati la metà dei corsi previsti per il personale, con tutto quanto ne consegue in termini di safety ed efficienza del servizio. Più di tutti hanno pagato i più deboli, cioè circa 350 lavoratori precari che, dopo essere stati spremuti per un mese e mezzo, nel corso del mese di settembre hanno ricevuto l’amara sorpresa del mancato rinnovo del contratto di somministrazione". In conclusione, “scioperiamo perché Airport Handling, terrorizzata dall’essere l’unica Azienda che avrebbe affrontato il bridge senza accordo sindacale, si è consegnata al sindacato autonomo. I contenuti organizzativi, normativi ed economici del “bridge” devono essere rivisti”.

Per Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” una vera e propria dichiarazione di guerra determinata da turni massacranti, disservizi e infortuni gravati in questo periodo sul personale di terra. Pertanto consigliamo ai passeggeri di controllare sui siti ufficiali degli aeroporti lo stato del volo per restare indenni.

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( 5 settembre 2019 )

Una città amica fa di tutto per ben accogliere i propri cittadini al rientro dalle vacanze. Il traffico congestionato è il migliore antidoto alla terribile sindrome della Post Vacation Blues

di LGC Parma 3 settembre 2019 -  Dopo l'August Blues, una sorta di gigantesca tristezza domenicale, dovuta all'imminente sopraggiungere del lunedi lavorativo, espansa però per i 30 giorni di agosto, ecco sopraggiungere il Post Vacation Blues, ossia  l'ansia determinata dal rientro dalle vacanze. Due sindromi così potenti e ravvicinate rischiano di mettere KO la psiche dei cittadini al loro tragico rientro nella vita quotidiana, scandita dai ritmi di lavoro, dagli obblighi familiari e via di seguito.

Il rischio è altissimo e così, almeno a Parma, hanno pensato bene di applicare una cura shock: congestionare il traffico e fare un rapido salto nel recente passato pre vacanze. E così, infatti, anche questa mattina, sono giunte segnalazioni di cittadini, leggermente alterati, per i ritardi che stavano accumulando in zona Moletolo. 

La cura ha funzionato, adesso siete come eravate: stressati. Buon lavoro!

 

Per programmati lavori di manutenzione, nella notte tra il 2 e il 3 settembre

Roma, 2 settembre 2019 - Sul Ramo Verde della Tangenziale di Bologna (Raccordo stazione Borgo Panigale-Tangenziale di Bologna), per programmati lavori di manutenzione, previsti in orario notturno, a ridotta circolazione di veicoli, dalle 22:00 di lunedì 2 alle 6:00 di martedì 3 settembre, sarà chiusa l'entrata dello svincolo di San Giovanni in Persiceto verso la Tangenziale di Bologna.
In alternativa si consiglia di entrare allo svincolo per la SS9 Via Emilia.

Costanti aggiornamenti sulla situazione della viabilità e sui percorsi alternativi sono diramati tramite i collegamenti "My Way" in onda su Sky Meteo24 (canale 501 Sky), su Sky TG24 (canali 100 e 500 Sky e canale 50 del digitale terrestre), su La7 e La7d (canale 7 e 29 del digitale terrestre), sulla App My Way scaricabile gratuitamente dagli store di Android e Apple. Sul sito autostrade.it, su RTL 102.5, su Isoradio 103.3 FM, attraverso i pannelli a messaggio variabile e sul network TV Infomoving in area di servizio. Per ulteriori informazioni si consiglia di chiamare il call center Autostrade al numero 840.04.21.21, attivo 24 ore su 24.

Domenica, 01 Settembre 2019 07:12

Ryanair: in programma due scioperi

Ryanair: in programma due scioperi per la prossima settimana. Attenzione previsti disagi per chi vola a livello continentale dal 2 al 4 settembre.

Ancora disagi per chi ha scelto di volare con Ryanair dal 2 al 4 settembre. La prossima settimana infatti il personale della compagnia aerea low-cost ha annunciato due scioperi, uno nel Regno Unito e l’altro in Spagna, per protestare contro i licenziamenti e mancati adeguamenti dei contratti di lavoro.

Si prevede che gli scioperi avranno ripercussioni sui voli di tutta Europa. I piloti britannici del sindacato BALPA protesteranno contro il dilungarsi delle trattative per gli adeguamenti dei contratti di lavoro, mentre i sindacati USO e SITCPLA in Spagna, sciopereranno contro i centinaia di licenziamenti, avvenuti a causa delle chiusure delle basi di Gran Canaria, Girona, Tenerife Sur e Lanzarote, previste per il 2020. Per Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” una vera e propria dichiarazione di guerra in quanto sono attesi disagi a livello continentale. Lo sciopero è di quelli che possono mettere in ginocchio il traffico aereo. Pertanto vi consigliamo di controllare sul sito ufficiale lo stato del vostro volo per restare indenni gli ultimi giorni prima delle ferie oppure proprio durante il trasferimento verso o dalle vacanze.

(31 agosto 2019 )

All'Airbus A320 di Brussels Airlines scoppia un pneumatico durante l'atterraggio sulla pista 07L dell'aeroporto di Bruxelles

Tanta paura ma nessuna conseguenza durante la fase di atterraggio di un volo di linea di un Airbus A320 della Bruxelles Airlines (OO-TCV) che ha operato il volo SN 3802 tra Faro, in Portogallo e Bruxelles, in Belgio. Durante l'atterraggio sulla pista 07L, l'aereo ha subito lo scoppio di una gomma. I servizi di emergenza attendevano l'aereo. I vigili del fuoco nel frattempo, chiusa la pista d'atterraggio, l'hanno cosparsa di liquido "ritardante" contro il pericolo di incendi. Altri due velivoli della Brussels Airlines, per atterrare, sono stati costretti a fare un giro sull'aeroporto toccando terra sulla pista 07R poiché la pista 07L doveva essere pulita dai detriti. L'atterraggio, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, è avvenuto un po' traballante ma senza problemi per passeggeri ed equipaggio. Il pilota, infatti, riesce a controllare il mezzo e mette in salvo i 150 passeggeri a bordo, che alla fine della corsa applaudono. Ora aperta un'inchiesta per disastro colposo.

(25 agosto 2019)

 

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Sono passati appena due mesi e mezzo dalla riapertura del ponte sul Po tra Colorno e Casalmaggiore, ed il territorio sta pian piano ricominciando a respirare e a riprendersi dopo 21 mesi di chiusura che ha reso due regioni vicine (Lombardia ed Emilia - Romagna) molto lontane. Sono stati anni difficili per commercianti e pendolari e per l’intera economica colornese e casalese. Momenti difficili nati dalla segnalazione di un cittadino che scorgendo delle crepe, ha ritenuto prontamente di segnalare la cosa dando il “La” ad un lungo iter di progetti, bandi, appalti e lavori provvisori. Il 5 giugno 2019 abbiamo rivisto splendere il sole ed il ponte è stato reso nuovamente percorribile con delle ovvie limitazioni sulla velocità (50 km/h) e sul peso dei mezzi pesanti (44 tonnellate). Limitazioni ad oggi difficili da far rispettare, se non saltuariamente grazie allo sporadico controllo delle forze dell’ordine. Negli ultimi giorni si è incominciato a discutere dei 250 milioni messi a disposizione del governo per le infrastrutture italiane, ed in particolar modo dei 65 milioni che dovrebbero essere utilizzati per la costruzione di un nuovo ponte. Forze politiche (5 stelle e Lega) hanno avviato una sorta di diatriba atta a ricordare ai cittadini i loro meriti ed il loro impegno. Mentre ci si sfida a colpi di comunicati stampa, il governo giallo - verde è arrivato ormai alla fine della sua legislatura, e sempre più improbabile e difficile diventa il percorso che porterà alla costruzione del nuovo ponte.

Amo - Colorno ringrazia Lega e 5 stelle per il loro impegno e per non aver dimenticato Colorno e Casalmaggiore, ma chiede anche a tutte le forze politiche di scontrarsi meno e di guardare al presente, collaborando e dedicando le loro energie alla tutela del ponte attuale. Il nuovo ponte non potrà essere pronto prima di dieci anni e la caduta del governo, non farà altro che allungare i tempi previsti per l’erogazione del denaro necessario. Occorrerà lavorare assieme per far si che avvenga un’altra chiusura del ponte attuale. Il territorio non potrebbe più sostenerla. Bisogna lavorare per installare tutor di velocità, sensori per il controllo della stabilità del ponte e sensori atti a verificare il peso di un singolo mezzo pesante, per verificare che la limitazione delle 44 tonnellate sia rispettata.

La chiusura del ponte fu prova evidente della mancanza di comunicazione tra gli enti preposti alla sua gestione e manutenzione e molte furono a nostro avviso le responsabilità. Responsabilità che non ci hanno permesso neanche di ottenere lo stato d’emergenza. Oggi più che mai è necessario collaborare e questo indipendentemente dal colore politico o da i singoli meriti. Al territorio lo dovete, non credete?...

Il gruppo
Amo Colorno

Da "Manifesto San leonardo" riceviamo e pubblichiamo alcune considerazioni in merito alla mobilità sostenibile, una lettera indirizzata all'omonimo assessorato di Parma. Copenaghen è ancora lontana…

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Gentile Assessorato alla Mobilità Sostenibile

e p.c. CCV SAN LEONARDO

e p.c. CCV CORTILE SAN MARTINO

e p.c. ORGANI DI INFORMAZIONE

 

Abbiamo guardato più volte il video pubblicato sulla pagina Facebook di “Città di Parma” in data 26/07/2019, e pur riconoscendo un impegno della Amministrazione nell’ampliamento dei percorsi utilizzabili dalle biciclette, vorremmo però evidenziare che quelli presentati nel video non sono “piste cliclabili” bensì percorsi ciclopedonali, cioè itinerari pedonali in cui è consentito il passaggio delle biciclette.

I percorsi promiscui pedonali e ciclabili, possono essere realizzati esclusivamente “ in caso di traffico pedonale ridotto e in assenza di attività attrattrici di traffico pedonale, quali ad esempio vie con forte presenza di attività commerciali e insediamenti abitativi ad alta densità.” (articolo 4 comma 5b del D.M. 30/11/1999 n°557); quanto sopra è stato tratto in gran parte dal sito citato nel comunicato del Comune che, tramite apposito link, porta alla pagina “Andare in bici fa bene…”. https://www.bikeitalia.it/percorsi-ciclopedonali-cosa-sono-e-perche-dovremmo-smettere-di-realizzarli/ , riteniamo pertanto che possa essere considerato dal suo assessorato come del tutto affidabile.

E’ dunque evidente che la nuova pista ciclo-pedonale in Via San Leonardo non risolve il problema della sicurezza dei pedoni e dei ciclisti dato l’ elevato numero di intersezioni a raso e di passi carrai che connotano il percorso, senza dimenticare i cordoli dei marciapiedi non smussati che costringono i ciclisti ad una sequela di salti e rimbalzi non certo salutari; queste insidie,in certe condizioni, possono rivelarsi più pericolose dell’utilizzo della corsia destinata alle auto

Ecco perché quanto comunicato nel video ci è parso eccessivamente autocelebrativo.

Pur consapevoli che la città è spesso già strutturata e che quindi le sue modificazioni possono presentarsi difficili e costose è altresì evidente che per “rivoluzionare” la mobilità verso una mobilità “dolce” sarebbe necessario intervenire con coerenza e con coraggio e soprattutto con priorità.

E’ altresì evidente che “è meglio questo che niente” ma non prendiamoci in giro.

Avete mai percorso la pista in giornate non di pausa estiva? Avete notato quanti “gradini” ci sono negli attraversamenti stradali?

Certo ci sono anche aspetti positivi: la stessa pista ciclo-pedonale di via Prampolini, da poco realizzata, ha il merito di restringere la careggiata e di rallentare il traffico.
La zona 30 realizzata in via Milano/Via Ravenna/Via Prampolini ha il merito di “proteggere” i pedoni ed i ciclisti.

Se però a poche centinaia di metri viene aperta un’altra strada che porterà nuovo traffico parassitario nel quartiere, oppure si avviano iniziative commerciali che attraggono un numero sempre maggiore di autoveicoli, il vostro invito ad andare in bici appare quantomeno contraddittorio.

Senza considerare che una volta inforcata la bicicletta dovremmo pedalare in continuazione … : avete mai provato a posteggiare la bicicletta in centro? stalli all’acqua ed al sole……

Perché non utilizzare gli spazi Ex-Cobianchi come deposito biciclette in centro?
Perché non realizzare un bici park per educare alla mobilità sostenibile: magari sottraendolo a nuove edificazioni ? Un’ ipotesi potrebbe essere l’ampliamento del centro sportivo di Moletolo anziché consentire nuove costruzioni .

Per incentivare l’uso della bicicletta non basta un video/spot. Occorrono interventi ben studiati, una nuova attenzione all’urbanistica investendo in infrastrutture ciclabili , il tutto informando, ascoltando e coinvolgendo preliminarmente i cittadini.

Copenaghen è ancora lontana…….

MANIFESTO PER SAN LEONARDO

(allegata galleria fotografica)

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Voli di Linate a Malpensa: ritardi a gogo. A certificarlo uno studio della Cub trasporti: "200 al giorno". Per il sindacato: “esperimento della Grande Malpensa fallito”. Lo Sportello dei Diritti: disagi anche per i passeggeri

Noi dello “Sportello dei Diritti”avevamo già rilevato un consistente aumento dei ritardi aerei coincisi con lo spostamento dei voli da Linate a Malpensa in concomitanza del periodo dei lavori previsti sul primo scalo. Ma adesso uno studio compiuto della Cub Trasporti ha dimostrato che dall’avvio dell’”Operazione Bridge”, il maxispostamento del traffico aereo da Linate a Malpensa, dallo scorso 27 luglio più di 200 voli al giorno subiscono dei ritardi.

Così la Cub trasporti ha rilevato che: «Se analizziamo i dati, possiamo verificare che la situazione è ormai consolidata con un terzo dei voli che regolarmente è in ritardo di oltre 15 minuti, mentre per chi parte centinaia di valigie restano regolarmente a terra, e chi arriva deve attendere anche ore per ricevere il proprio bagaglio».

Il giorno peggiore è stato lo scorso 2 agosto, con 294 ritardi accumulati, di cui 77 sono voli Alitalia. In buona sostanza per il sindacato l’esperimento è già fallito.«Non ci convincono le tesi aziendali che parlano per la consegna dei bagagli di un dato fisiologico nella norma (da 1% a 2%) di bagagli non caricati nello stesso volo, mentre per i ritardi sostengono che non sono dovuti alla gestione aeroportuale di Malpensa», spiegano dalla Cub Trasporti.

Per la sigla di base, a oltre venti giorni dall’avvio del Bridge che, come sostenuto dai vertici Sea, doveva dimostrare che Malpensa può puntare nei prossimi anni a questi livelli di traffico, la Grande Malpensa è un esperimento che non deve avere seguito.

«Gli stessi dirigenti, oltre a spiegare come mai la compagnia Alitalia ha questa situazione di ritardi, debbono anche prendere atto che oltre ai danni subiti dal territorio e dai lavoratori ci sono anche i danni ai passeggeri». Viaggiatori che, rileva Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, hanno già segnalato attraverso reclami pervenutici la situazione che ci auguriamo possa in qualche modo trovare una “normalizzazione”, perché un hub aereo così importante come Malpensa non può permettersi il prorogarsi di quanto sta accadendo.

(19 agosto 2019)

Infrastrutture: 65 milioni per nuovo ponte Casalmaggiore in cima alla graduatoria. Cavandoli (Lega): “Niente più rinvii, auspico che Toninelli approvi subito Decreto e sblocchi”


Parma, 19 Agosto 2019 - "Sono orgogliosa di comunicare che il nuovo ponte che collegherà Colorno a Casalmaggiore è in cima alla graduatoria che destina i 250 milioni di euro per la manutenzione e la realizzazione di nuovi ponti nel bacino del Po come chiedeva un mio ordine del giorno approvato con la legge Bilancio”, dice Laura Cavandoli, deputato parmigiano della Lega, autrice di un ODG che mette il nuovo Ponte di Colorno tra le priorità da finanziare con queste risorse.
Un emendamento della Lega approvato nella legge Bilancio 2019, prevedeva infatti che venisse stilata una graduatoria per l’assegnazione dei 250 milioni di euro ai soggetti attuatori e un ODG della Cavandoli ha conseguentemente impegnato il Governo a mettere il nuovo ponte tra Colorno e Casalmaggiore tra le priorità.


La nuova infrastruttura che collega Colorno a Casalmaggiore è il primo nella graduatoria dei nuovi ponti da progettare e realizzare. Lo precedono in classifica solo alcune ristrutturazioni. All’opera sono destinati 65 milioni di euro, l’importo è comprensivo dei costi per la progettazione e per la realizzazione del nuovo ponte fortemente voluto da tutta la Lega anche in Lombardia.


“L’auspicio della Lega – prosegue la Cavandoli - è che il Ministro Toninelli approvi in conferenza unificata a settembre, dopo i rinvii di luglio e agosto, il Decreto con la graduatoria che assegna in via definitiva questi fondi, i cui primi 50 milioni devono essere utilizzati nel 2019. Mi auguro che non ci siano altri ritardi per la realizzazione di un’opera fondamentale e strategica per la provincia di Parma, ma anche per tutta l'Emilia occidentale e la Lombardia”.


“Quando, tra qualche anno, l’attuale ponte dovrà essere chiuso per sempre, vi dovrà essere già una nuova struttura in corrispondenza dell'attuale per evitare nuove interruzioni insostenibili per l'economia locale e la vita dei pendolari. Ringrazio l’onorevole Lucchini, Capogruppo della Lega in Commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici della Camera in prima linea nella battaglia per i ponti sul Po”, conclude la Cavandoli.

(Foto di repertorio Francesca Bocchia - Inaugurazione 5 giugno 2019)

A1 MILANO-NAPOLI: CHIUSA PER UNA NOTTE L'ENTRATA DELLA STAZIONE DI TERRE DI CANOSSA CAMPEGINE

Per programmati lavori di manutenzione, nella notte tra venerdì 2 e sabato 3 agosto.

Roma, 1 agosto 2019 - Sulla A1 Milano-Napoli, per programmati lavori di manutenzione, previsti in orario notturno, a ridotta circolazione di veicoli, sarà chiusa l'entrata della stazione di Terre di Canossa Campegine, direzione Milano, dalle 22:00 di venerdì 2 alle 6:00 di sabato 3 agosto.
In alternativa si consiglia di entrare alla stazione di Reggio Emilia o di Parma.

Costanti aggiornamenti sulla situazione della viabilità e sui percorsi alternativi sono diramati tramite i collegamenti "My Way" in onda su Sky Meteo24 (canale 501 Sky), su Sky TG24 (canali 100 e 500 Sky e canale 50 del digitale terrestre), su La7 e La7d (canale 7 e 29 del digitale terrestre), sulla App My Way scaricabile gratuitamente dagli store di Android e Apple. Sul sito autostrade.it, su RTL 102.5, su Isoradio 103.3 FM, attraverso i pannelli a messaggio variabile e sul network TV Infomoving in area di servizio. Per ulteriori informazioni si consiglia di chiamare il call center Autostrade al numero 840.04.21.21, attivo 24 ore su 24.

Di Redazione - Un lettore della Gazzetta dell'Emilia in vacanza nell'Isola di Naxos in Grecia, la più grande delle Cicladi, situata nell'Egeo Meridionale, ci invia questo video e questa foto di uno strano animale del luogo, chiedendo informazioni a riguardo.

Qualcuno è in grado di identificarlo? (N.C.)

Lettera aperta del Manifesto San Leonardo alla amministrazione comunale di Parma, questa volta in relazione al nuovo insediamento commerciale di via Brodolini e alla viabilità.

Egregio Assessore Benassi
Egregio Assessore Alinovi

E p.c. CCV SAN LEONARDO
E p.c. CCV CORTILE SAN MARTINO

Spett.li ORGANI DI INFORMAZIONE

Con la presente facciamo seguito alle nostre precedenti comunicazioni, che peraltro non hanno ricevuto risposta, per esprimere il nostro sbigottimento in merito alla viabilità relativa al nuovo insediamento commerciale di Via Brodolini (che per chi non lo sapesse si trova tra Via Guerci e lo svincolo della tangenziale).

Per l’ennesima volta i cittadini vengono a conoscenza degli interventi decisi dal comune (tipologia dell’insediamento, viabilità) solo a cose fatte e non in precedenza, in barba alla tanto sbandierata partecipazione.

Infatti, stando a quanto per adesso è rilevabile dalla segnaletica già installata (di cui alleghiamo le foto), le direzioni che potranno utilizzare i fruitori della nuova struttura commerciale, saranno sicura fonte di problemi quali: traffico parassitario verso la zona residenziale, traffico caotico verso la rotatoria dell’uscita tangenziale N° 5, corsia Sud, in prossimità dell’ingresso del centro commerciale Euro Torri. Menzione particolare merita la direzione che porterà da Via Brodolini a Via Guerci, una piccola via a senso unico con sbocco su Via San Leonardo proprio di fronte a Via Silva, ossia l’accesso al centro commerciale suddetto da Via San Leonardo, zona già oggetto di nostre segnalazioni perché particolarmente densa di traffico e di problemi.

Con quale logica si prevede di aggiungere traffico a zone già problematiche prima del nuovo insediamento; con quale strategia?

Dopo la realizzazione di una mini-zona 30 (via Milano/Via Ravenna/Via Prampolini), attesa da tanti anni, a due passi da quell’area sorgerà una “Zona 30&Lode”!

Cordialmente

MANIFESTO PER SAN LEONARDO

Lo scalo di Linate chiude per tre mesi dal 27 luglio al 26 ottobre, dirottando i voli su Malpensa. La causa sono dei lavori che prevedono il rifacimento della pista e l'installazione di quattro nuovi sistemi per la gestione dei bagagli così da aumentare la sicurezza e ridurre i tempi di ritiro e riconsegna.

Si tratta di una delle diverse misure previste dal Comitato Provinciale dell'Ordine e della Sicurezza Pubblica in Prefettura a Varese, che ha disposto maggiori controlli su strade e autostrade e presidi di forze dell'ordine e vigili del fuoco per garantire la sicurezza in aeroporto. Un'operazione non da poco per i milanesi, abituati ad avere lo scalo a soli 7 Km dal centro della Città, che per 3 mesi dovranno percorrerne 43 in più insieme ai 700 lavoratori aeroportuali, che lo faranno ogni giorno. Per garantire i collegamenti anche Trenord aggiunge 18'500 posti ai 146 Malpensa Express, uno ogni 15 minuti, che collegano Milano allo scalo varesino.

Dal 1937, anno della sua inaugurazione, l'aeroporto di Linate ha chiuso nel 1982 e nel 2002. Nel primo caso fu per 56 giorni e i voli furono dirottati a Malpensa, che era ancora "piccola" e coincideva con l'attuale Terminal 2. In due mesi venne rifatta la pista e fu introdotto il sistema 'Ils' di atterraggio strumentale, con migliorie sul fronte della viabilità per l'accesso all'aerostazione. Vent'anni più tardi la chiusura fu limitata a 3 settimane, sempre per lavori alla pista. Il fermo di quest'anno invece è più importante. Si è partiti lo scorso maggio con lavori nell'aerostazione, con il rifacimento della facciata previsto nel 2021, in coincidenza con l'apertura della linea 4 della metropolitana.

Nei prossimi 3 mesi evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti", sono in programma il rifacimento della pista, da eseguire secondo la normativa ogni 20 anni, e l'installazione dei quattro nuovi sistemi di Bhs, per la gestione dei bagagli, per aumentare la sicurezza riducendo i tempi di ritiro e di riconsegna.

(15 luglio 2019)

Sabato, 13 Luglio 2019 06:47

Cosa vedere a Roma in un giorno

Se ti stai domandando cosa vedere a Roma in un giorno… la risposta non può che essere “poco”. O, almeno, pochissimo rispetto al ventaglio di straordinari luoghi di interesse che dovresti annotare nel tuo taccuino, e che rischieranno invece di essere trascurati da una visita troppo breve nella Capitale.

Ad ogni modo, c’è qualcosa che puoi fare: prenota il tuo posto auto al parcheggio dell'aeroporto e poi dirigiti alla volta del monumento più noto di Roma, il Colosseo, un enorme anfiteatro costruito tra il 70 e l'82 d.C. come sede di combattimenti tra gladiatori, leoni e altro ancora. Oggi il Colosseo è uno dei monumenti più popolari al mondo, e può costituire una utile base di partenza per la tua visita nell’urbe grazie anche al fatto che nelle vicinanze è possibile visitare gli scavi e il museo del Palatino, sede di imperatori romani e aristocratici. Dirigiti quindi verso i Fori imperiali, un enorme complesso di templi, basiliche e altro, centro cerimoniale, legale, sociale e commerciale dell'antica Roma. 

Quindi, puoi dirigerti verso la magnifica Fontana di Trevi, completata nel 1762: l’usanza di lanciare una moneta per augurio di buona fortuna e per assicurarsi il ritorno a Roma è rimasta immutata nei secoli. Il nostro occhio cade quindi sul Pantheon, con buona conservazione nonostante gli anni alle spalle, con la sua spettacolare cupola.

Se poi non ne avete abbastanza perché non passare la mattina a Campo dei Fiori, un mercato vivacissimo che, in fin dei conti, può rappresentare un interessante punto di partenza per la tua giornata. Da lì potrai passeggiare lungo il Tevere fino a Ponte Sisto, attraversare il fiume fino al quartiere di Trastevere e visitare la chiesa di Santa Maria, la prima chiesa cristiana di Roma. Attraversa l'altro lato e prosegui fino al Ghetto ebraico, dove troverai diversi luoghi in cui gustare l'interessante cucina ebraica di Roma.

Dalla trafficata Piazza Venezia, snodo dei trasporti e sede del Monumento a Vittorio Emanuele, si sale infine al Campidoglio, da dove si può godere di una favolosa vista sul Foro Romano. La piazza è stata progettata da Michelangelo e i musei che qui sono presenti sono tra i più antichi del mondo. Palazzo Nuovo ha sculture greche e romane e Palazzo dei Conservatori ha gallerie d'arte, sculture e affreschi che non disdegnerai di certo! 

Tra gli altri luoghi di interesse che potresti mettere nel mirino c’è la Via Appia Antica, la strada principale dell'antico Impero Romano, oggi un parco regionale, il Parco Regionale dell'Appia Antica. Prendei l'autobus per visitare le catacombe di San Callisto, la più grande e suggestiva delle catacombe del periodo romano. Poi, a piedi o noleggiando una bicicletta, percorri l'antica strada, fiancheggiata da tombe, monumenti e chiese. 

Infine, se ti è rimasto del tempo, vai verso Piazza del Popolo e percorri Via del Corso, la principale via dello shopping. Svolta in Via Condotti epercorrila fino a Piazza di Spagna. Fare shopping e osservare le persone è un'ottima attrattiva in questa zona, e non danneggerà certamente il tuo budget se non cederai alle tentazioni!

Martedì, 02 Luglio 2019 07:59

Attenti alla Mucca!

Mucca aggredisce un escursionista.Un 55enne italiano è finito all'ospedale con gravi ferite alla testa

Un escursionista 55enne italiano è stato aggredito e ferito gravemente da una mucca nutrice ieri pomeriggio sul passo del Bernina, in località Braita, nel comune di Poschiavo (Gr). Il fatto è accaduto alle 16, riferisce una nota della polizia cantonale retica.

Insieme alla moglie l'uomo stava attraversando un pascolo di vacche nutrici recintato quando l'animale lo ha attaccato e ha desistito dal suo intento solo dopo l'intervento di un residente della zona, che è riuscito ad allontanare la bestia.

La vittima è stata trasportata all'ospedale di Poschiavo con gravi ferite alla testa. La donna ha subito uno shock.

Non è il primo caso del genere che avviene nei Grigioni, osserva Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti". Per tale ragione invita gli escursionisti a non avvicinarsi ai vitelli, a mantenere una debita distanza dagli animali e a non lasciar circolare cani senza guinzaglio.

(01 luglio 2019)

Quando si parla dei sapori liguri si apre un mondo. In Italia si mangia molto bene ovunque e le tradizioni regionali sono uno dei fiori all'occhiello della cultura gastronomica.

Tra le tante regioni in cui si mangiano delle specialità uniche e apprezzate in tutto il mondo c'è la Liguria. Se si pensa a questa terra, probabilmente la prima cosa che viene in mente è la focaccia ligure. Tuttavia questa non è la sola prelibatezza che questa regione ci propone. Scopriamo insieme tutto quello che di buono c'è da assaggiare.

I veri sapori liguri dalla focaccia alle olive

Quali sono, quindi, i veri sapori della tradizione ligure? L'elenco è decisamente lungo.
Si può dire che si tratta di una cucina povera e tradizionale che, nella maggior parte dei casi, attinge a piene mani da quelle che sono le materie prime della regione.

Ingredienti tipici della cucina ligure sono erbe selvatiche come, ad esempio, il rosmarino, il timo, la maggiorana; i prodotti che vengono tradizionalmente coltivati negli orti delle abitazioni, come il basilico, i pomodori, le cipolle ecc. Ma non solo: anche le zucchine trombette, i carciofi albenganesi, i tartufi della Valbormida, l'olio d'oliva e il tanto pesce sono elementi essenziali di questa cucina.

Come detto, se si pensa alla Liguria, una delle prime cose che vengono in mente sono le gustosissime focacce. Esse sono l'emblema di questa regione dato che sono fatte a mano, con olio, sale e il rosmarino: sapori liguri per eccellenza e un gusto che viene amato in tutto il mondo.

Non è, però, la sola cosa da assaggiare. Ci sono anche le olive in salamoia, come quelle vendute da Sommariva, che sono uno dei sapori più tradizionali di Liguria. Del resto, le famose olive nere taggiasche sono una chicca tipicamente ligure che va ad arricchire insalate, antipasti freddi e caldi e così via.

Tutte le altre bontà della cucina ligure

Altre specialità che devono essere sicuramente prese in considerazione sono le acciughe in salamoia, altra leccornia tipicamente ligure, ma anche il famoso pesto, che è conosciuto in ogni parte del mondo ed è un vero fiore all'occhiello della cucina di questa regione.

Chi arriva in questa terra non può non assaggiare, tra le tante cose, la farinata bianca e, ancora, le seppie alla spezzina e lo stoccafisso accomodato, ma non solo. Da provare anche i tanti piatti con selvaggina e polenta, solo per fare un esempio.

Come si nota, le bontà liguri sono tali e tante che c'è l'imbarazzo della scelta. Sebbene sia vero che in ogni parte del nostro paese si mangi molto bene, in Liguria c'è vasta scelta sia per chi adora il pesce che per chi adora la carne, ma anche per chi non mangia né una nell'altra e preferisce piatti vegetariani a base delle delizie dell'orto. Insomma, una cucina e una tradizione che si caratterizzano per il loro essere complete e deliziose. Vale la pena fare un viaggio in Liguria anche solo ed esclusivamente per assaggiare le tantissime bontà che questa regione propone.

 

 

Le terme in estate fanno bene e ci si rilassa. In più sono una valida alternativa alla classica giornata di mare. Ecco cinque buoni motivi per andare alle terme di Riccione in vacanza. 

Riccione non è solo spiaggia e mare, è anche benessere e cure termali. Le sue terme hanno origini antichissime e la sua acqua sulfurea poteri addirittura curativi. I Romani le conoscevano già nel 62 a.C. e ne hanno beneficiato anche l’Imperatore Diocleziano e la Regina Cristina di Svezia. 

Per molto tempo abbiamo creduto che andare alle terme in estate fosse da pazzi. Sai che caldo? Falso, le acque sono raffreddate in vasche senza per questo perdere le loro proprietà terapeutiche. Oppure che fosse un luogo noioso. Chi lo ha detto, tra bagni massaggi e aperitivi le cose sono ben diverse. Oppure, che si fa alle terme in estate? Idromassaggi, fanghi, trattamenti di bellezza, giochi, nuotate, percorsi curativi, sole e tanto-tanto relax.

5 buoni motivi per andare alle terme di Riccione in estate

Sono vicinissime al mare e immerse nel verde della pineta

Le acque hanno proprietà deossidanti, antisettiche e remineralizzanti

Ci sono cure inalatorie anche per i più piccoli 

Hanno un centro benessere con trattamenti termali

Fanno bene al corpo e all’anima, cosa non da poco

Per chi vuole coniugare salute e divertimento c’è Perle d’Acqua di Riccione, un parco acquatico con vasche idromassaggio, piscina termale di 800mq con getti d’acqua, cromoterapia e l’idropercorso più lungo d’Europa, ben 140mt. 

È un’isola del benessere con tanto di sabbia e area giochi per i piccoli. Le più ammirate restano però le 7 cascate arcobaleno, sette vasche termali di sette colori differenti. Ognuna con la sua emozione da vivere.

5 buoni motivi per andare alle Perle d’acqua di Riccione in estate

È un posto curato, colorato e giovanile 

Ha il percorso rivitalizzante più lungo d’Europa

C’è una bellissima area giochi con sabbia, castelli e scivoli

La zona solarium ha ombrelloni e lettini per prendere il sole

È un’ottima alternativa alla tradizionale giornata al mare 

L’Hotel Monica si trova in pieno centro storico a 500mt dalle Terme di Riccione. Fa parte del circuito Club Hotels Riccione Terme con speciali riduzioni e ingresso gratuito giornaliero al parco Perle d’Acqua Park per i propri ospiti. È circondato da aree verdi e zona pedonale. Ha servizio ristorante, camere per famiglie ed è ad 80mt dal Bagno Gianni 64 Riccione. Vicinissimo a viale Ceccarini e alla via dello shopping.

Hotel Monica Riccione

Viale Damiano Chiesa, 8 

Riccione

Offerte per Riccione Terme e Perle d'acqua Park:

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L’estate è tempo di vacanze e i bambini preferiscono il mare. Mini guida per vacanze economiche family friendly a Milano Marittima, città a misura di famiglia. Ecco cosa vedere e dove portare i più piccoli.

Quando lo scuole chiudono i genitori si domandano: dove portiamo in vacanza i bambini questa estate? Il mare è la scelta più giusta. Tanto sole, giochi, castelli di sabbia e amichetti. Eppure a pesare sulla decisione finale non sono solo le offerte low cost online, molto ricercate, ma anche i servizi offerti dalle strutture e la distanza da casa propria. 

Milano Marittima è la città balneare che meglio soddisfa le esigenze delle famiglie. È a misura di bambino. Le spiagge sono sabbiose e non ciottolose. La pineta è un’area verde pulita dove passeggiare o fare pic-nic. Ci sono aree pedonali, piste ciclabili ed eventi a cui possono partecipare le famiglie, comodamente. In più è vicina, cosa non da poco per viaggi coi piccoli a seguito.

Le 5 cose da vedere con i bambini a Milano Marittima

  1. Partiamo dal litorale, gli stabilimenti sono attrezzati con servizi per tutte le età. Danze, laboratori e attività creative. Per genitori stressati non c’è niente di meglio di un bagno che offra anche intrattenimento e baby dance. Le spiagge sono curate e pulite, da quelle libere alle private. 
  2. Visitare la Casa delle farfalle, i bimbi rimarranno ad occhi aperti per la bellezza di guardare centinaia di farfalle multicolore e piante tropicali in una serra grande più di 500mq. Ci sono anche laboratori didattici e visite guidate. Una gita fuori programma adatta alle famiglie . 
  3. Girovagare per Il Vialetto degli artisti,un mercato storico dove si trovano oggetti fatti a mano. Una passeggiata rilassante e piacevole dopo una giornata trascorsa al mare e sotto il sole. Ideale per fare shopping, gustare un buon gelato e mostrare ai più piccoli l’artigianato locale.
  4. Scoprire la Salina di Cervia, luogo unico nel suo genere per conoscere più da vicino il principale ingrediente delle nostre cucine, il sale. È doveroso portare con se la macchina fotografica perché l’ambiente è suggestivo. Ad agosto c’è la Festa della “cavadura” ossia la raccolta del sale. 
  5. Divertirsi al Parco di Mirabilandia. Giochi, scivoli, giostre, montagne russe. Eventi a tema e tanto tanto divertimento. Si trova a pochi minuti di distanza ed è raggiungibile coi mezzi pubblici facilmente. I vostri figli ve ne saranno grati, ci potete giurare.

Per vacanze low cost online a Milano Marittima

Il Garni Garten è un meublé nei pressi del Parco dell’Anello a Milano Marittima, con spiaggia privata a soli 80 metri. Propone vacanze low cost e sconti per famiglie con bambini. Si trova alle spalle della pineta e a pochi passi dal bagno Rosen Beach attrezzato con giostrine, spogliatoi, deposito giochi e ristorazione. Un bed and breakfast con mini appartamenti e servizio ristorante presso l’hotel Rosen Garden***S, a soli 10 metri e all’interno dello stesso giardino. Ha piscina privata riscaldata, zona solarium e vasca idromassaggio. Area giochi, giardino di 500mq e parcheggio. Ha camere comunicanti, bagni finestrati, servizio baby sitter, biciclette, passeggini, frigobar e reception 24 ore su 24. Wi-fi free in tutta la struttura.

Garni Garten

X-XI Traversa - Viale 2 Giugno, 160

48015 Milano Marittima

https://www.garnigarten.it/ 

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Ieri pomeriggio la cerimonia di riapertura con Rossi, Donini, Azzali, Stocchi, Bongiovanni. Rossi:"Grande soddisfazione per un lavoro importante per il territorio, portato a termine nei tempi prefissati." Il ponte è ora percorribile in entrambi i sensi di marcia, a 50 km orari, per mezzi fino a 44 tonnellate, dopo i 5 mesi di lavori, diretti dalla Provincia di Parma ed eseguiti dalla Primo Micheli - Consorzio Coimpa.

Parma, 6 giugno 2019 – Il Ponte sul Po di Colorno – Casalmaggiore da ieri pomeriggio è di nuovo aperto al traffico dopo la conclusione dei lavori. Il ponte è transitabile nei due sensi di marcia, per vetture e mezzi con peso fino a 44 tonnellate, alla velocità massima di 50 km orari, con divieto di sorpasso e distanza minima tra i veicoli di 50 m.

Alla cerimonia ufficiale di riapertura hanno preso parte il Presidente della Provincia di Parma Diego Rossi, l'Assessore Trasporti e Infrastrutture della Regione Emilia Romagna Raffaele Donini, il Vice Presidente della Provincia di Cremona Rosolino Azzali, il Sindaco di Colorno Cristian Stocchi, il Sindaco di Casalmaggiore Filippo Bongiovanni, un rappresentante della Regione Lombardia.

"Esprimo grande soddisfazione per la conclusione di questi lavori, così importanti per il nostro territorio, portati a termine nei tempi prefissati dal raggruppamento di imprese Primo Micheli - Consorzio Coimpa – ha dichiarato il Presidente della Provincia di Parma Diego Rossi- Il progetto di intervento è stato predisposto in tempi record, poi purtroppo, come abbiamo più volte segnalato pubblicamente, prima di arrivare ai 5 mesi di cantiere sono occorsi 7 mesi di procedure preventive, tempi non comprimibili a norma del nuovo Codice degli Appalti. Chi parla di ritardi e omissioni, non sta parlando di noi. Voglio ringraziare tutti quelli che hanno partecipato a questo grande lavoro di squadra, a partire dagli amministratori che mi hanno preceduto, il Presidente Fritelli e il Delegato Serpagli, che si sono adoperati per ottenere il finanziamento e l'allora Ministro Delrio che ha reperito i 6 milioni di euro e li ha stanziati velocemente con un apposito decreto. E poi il progettista ing. Scaroni, gli uffici della Provincia di Parma che hanno predisposto una gara a regola d'arte che ha superato il vaglio di tre sentenze del Tar e di una del Consiglio di Stato, la Provincia di Cremona. Infine le imprese tutte che hanno operato in un cantiere tecnicamente complesso, a grandi altezze sia in golena che sull'acqua, nel rispetto dei tempi ma con la massima attenzione alla sicurezza dei lavoratori e le maestranze che hanno lavorato a turni serrati, anche nei giorni festivi."

"La riapertura del ponte al transito dei veicoli è un risultato molto importante per questo territorio - ha affermato l'assessore regionale ai Trasporti e Infrastrutture Raffaele Donini -. Come Regione ci siamo impegnati fin dal primo giorno per definire immediatamente interventi di mitigazione rispetto ai disagi a cui cittadini, automobilisti e autotrasportatori sono andati incontro a seguito della chiusura del ponte. Grazie alla collaborazione proficua con la Provincia di Parma, la Società per la mobilità e il trasporto pubblico (Smtp),l'Azienda dei trasporti pubblici di Parma e provincia (Tep) e Trenord in questi mesi abbiamo potenziato il servizio ferroviario Parma-Casalmaggiore e stanziato 400mila euro per il prolungamento e l'aggiunta di nuovi servizi su gomma realizzati da Tep"

Nella foto: Autorità alla riapertura del ponte, tra cui: il Presidente della Provincia di Parma Rossi e il Delegato Bertocchi, il Vice presidente della Provincia di Cremona Azzali, l'Assessore regionale Donini, i sindaci di Colorno, Casalmaggiore, Sorbolo.

 

(Foto e gallery di Francesca Bocchia)

 

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Maltempo, maggio 2019, le foto delle frane dei giorni scorsi sulle Sp 54 (chiusa a Canossa), 64 e 98 (entrambe in comune di Carpineti). Segue gallery fotografica a cura della Amministrazione provinciale di Reggio Emilia.

 

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Continua il viaggio di Valentina Carpin, alla scoperta dei luoghi e dei monumenti storici del territorio parmense.

Di Nicola Comparato 22 maggio 2019 -

La Pieve di San Biagio o Pieve di Talignano, è un luogo di culto situato nell' omonima località frazione del comune di Sala Baganza in provincia di Parma. La struttura dalle forme romaniche risale al 1200/1230 e deve il suo attuale aspetto a vari lavori di restauro eseguiti negli anni '30 e '40 del 1.900.
L'edificio, che si trova poco distante dal "Parco dei Boschi di Carrega", fa parte del gruppo delle storiche "Pievi Parmensi".

Il termine "Pieve", comparso formalmente nell'877 ad indicare le parrocchie rurali, deriva dal latino "plebs", che indica sia il popolo riunito in comunità, sia il luogo ove si riunisce.

Prerogativa della pieve è di impartire il battesimo, benedire le puerpere, somministrare l'olio santo, imporre le penitenze, ricevere le sepolture nel proprio cimitero e promuovere processioni e pellegrinaggi rogatori.
Oltre alle funzioni religiose, le pievi spesso si dotano di rifugi per pellegrini o viaggiatori mentre le cappelle, edifici sottoposti alla pieve, hanno esclusivamente la funzione di luoghi di preghiera (Fonte "Le antiche Pievi del Parmense" Comune di Parma - http://turismo.comune.parma.it/it/canali-tematici/scopri-il-territorio/arte-e-cultura/chiese-pievi-battisteri/le-antiche-pievi-del-parmense).

(Foto di Valentina Carpin)

 

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Di Nicola Comparato - Langhirano, 19 maggio 2019 - Oggi parliamo della "Chiesa di Santo Stefano Primo Martire", meglio conosciuta come "Chiesa di Tordenaso", situata appunto nell'omonima località, frazione del comune di Langhirano, e datata anno 1230.

Il piccolo luogo di culto fu chiuso nel 2008 a causa del sisma che colpì molti edifici del territorio parmense, ma venne riaperto nel 2018 dopo gli adeguati lavori di ristrutturazione, tornando a svolgere appieno le sue funzioni.
Oggi possiamo ammirarla in tutto il suo splendore grazie alle fotografie di Valentina Carpin.

 

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Venerdì, 17 Maggio 2019 11:03

Il gran fascino del Castello di Torrechiara

Di Nicola Comparato Torrechiara 17 maggio 2019 - Percorrendo la Strada Massese, in provincia di Parma, è impossibile non notare il Castello di Torrechiara, situato nell'omonima località frazione del comune di Langhirano.

Secondo le informazioni più attendibili, la costruzione del castello è fatta risalire all' anno 1446/1460 per volere di Pier Maria Rossi. Degna di nota è, senza ombra di dubbio, la storia d'amore tra Pier Maria Rossi e Bianca Pellegrini.
La loro favola romantica viene narrata attraverso le opere presenti in ogni angolo del castello, prima fra tutte la "Camera d'oro".
Il fascino della fortezza medievale non lascia certo indifferenti i visitatori che restano letteralmente incantati dalla magia del luogo. Il Castello di Torrechiara ha anche ispirato numerosi artisti, registi e cantanti.
Tra i film girati in loco, merita di essere citato il grande capolavoro cinematografico "LadyHawke", diretto da "Richard Donner" e interpretato da "Rutger Hauer", "Michelle Pfeiffer" e "Matthew Broderick"

Valentina Carpin, da sempre appassionata di storia del territorio parmense, si è recata sul posto per farci rivivere la magia del Castello di Torrechiara con i suoi emozionanti scatti fotografici.

(Foto e Gallery di Valentina Carpin)

Le ricadute economiche e turistiche sul territorio regionale del Giro d'Italia: nelle città tappa, con la sola "Carovana Rosa" un indotto da oltre 1,5 milioni di euro e 16.400 presenze turistiche negli alberghi – Grande visibilità mediatica grazie alle azioni messe in campo in collaborazione con Rcs, dalla presentazione della Regione e delle sue eccellenze sul sito ufficiale del Giro (65 milioni di pagine web visualizzate) alle dirette quotidiane Rai (media giornaliera di oltre 2 milioni di spettatori) in cui verranno anche raccontati i territori che la corsa toccherà in Emilia Romagna, passando per la "brandizzazione" delle tappe – Sul sito www.emiliaromagnawelcome.com  proposte soggiorno dedicate al Giro

Una grande festa dello sport, un appuntamento che coinvolge ogni anno milioni di appassionati e sportivi, ma anche uno straordinario strumento di promozione del territorio, in Italia e all'estero. Questo è da sempre il Giro d'Italia. E l'edizione 2019, che vede l'Emilia-Romagna grande protagonista, con cinque città tappa - Bologna, sede della partenza, e poi Riccione, Ravenna, Modena e Carpi, oltre alla Repubblica di San Marino – non fa certo eccezione.

A partire dall'indotto totale, sui territori emiliano-romagnoli interessati dalla competizione, stimato in 1.580.000 euro, con 16.400 presenze turistiche complessive, considerando la sola Carovana del Giro nelle cinque città tappa: circa 2mila persone tra atleti, giornalisti, fornitori, organizzatori che dall'11 al 22 maggio pernotteranno e rimarranno in Emilia-Romagna. Dati elaborati da Trademark Italia per l'Osservatorio turistico regionale di Unioncamere Emilia-Romagna.

Un impatto economico destinato a crescere significativamente se si considerano le ricadute sul piano turistico, grazie alla visibilità assicurata a livello internazionale dalla Corsa Rosa. A partire da una copertura televisiva in 198 Paesi nei cinque continenti per un'audience potenziale superiore agli 800 milioni di persone.
Il punto sulle ricadute economiche della Corsa Rosa è stato fatto oggi a Fico Eataly World a Bologna, sede del Quartiere Generale del Giro d'Italia 2019, da Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna, Paolo Bellino, Amministratore Delegato di RCS Sport, Davide Cassani, presidente di Apt Servizi Emilia-Romagna, e Massimo Gaudina, capo della rappresentanza italiana della Commissione europea a Milano.

Una grande vetrina per il territorio emiliano-romagnolo
Sessantacinque milioni di pagine web visualizzate sul portale del Giro, dove l'Emilia-Romagna, le sue bellezze e le sue eccellenze sono in primo piano in una sezione dedicata alle regioni della Corsa Rosa (http://www.giroditalia.it/it/regioni/  ); 48 milioni di visualizzazioni video sui social; 2.054 tra giornalisti e fotografi nazionali ed esteri, una social community da 2,8 milioni di utenti. Questi in estrema sintesi i numeri della copertura mediatica del Giro d'Italia 2018. Una gande competizione sportiva, ma anche allo stesso tempo un viaggio suggestivo attraverso il paesaggio, la storia, le eccellenze di un territorio. Che ha coinvolto oltre 10 milioni di spettatori dal vivo lungo il percorso, nelle partenze e negli arrivi.

Imponente in particolare la copertura televisiva del Giro 2018, che ha dunque interessato 198 Paesi collegati in tutto il mondo per un'audience potenziale di 818 milioni di persone. Sulla Rai - che produce e distribuisce le immagini del Giro d'Italia - la media giornaliera è stata di 2.020.000 utenti, nell'ultima ora di ogni tappa: dirette quotidiane che vedranno nelle parole dei telecronisti e degli inviati il racconto dei territori, dei borghi e delle città, delle località attraversate dalla corsa in Emilia-Romagna.

Una visibilità che quest'anno permetterà di accendere i riflettori sui tanti punti di forza dell'Emilia-Romagna: dalla Food Valley con i 44 prodotti Dop e Igp, record europeo; la Motor Valley e i suoi marchi famosi nel mondo, Ferrari, Lamborghini, Ducati, Maserati, in testa; la Wellness Valley e il circuito di stazioni termali. E ancora: la Riviera Romagnola, le città d'arte lungo la via Emilia, l'Appennino e la rete di parchi.
Un'opportunità unica per una regione che nel 2018 ha segnato il record di quasi 60 milioni di presenze e che è stata incoronata destinazione Best in Europe 2018 dalla Guida Lonely Planet. Tra i settori in crescita anche quello del cicloturismo: l'Emilia-Romagna è infatti seconda in Italia dopo il Trentino Alto Adige in questa speciale classifica, con 300mila arrivi all'anno di tourist bike, in prevalenza stranieri (85%).

Tante azioni per dare visibilità a tutto un territorio
Proprio per cogliere al meglio queste opportunità, la Regione ha messo in campo diverse azioni di promozione in occasione del Giro 2019 in collaborazione con Rcs. A partire dalle tante informazioni sul territorio emiliano-romagnolo - dalle testimonianze artistiche e architettoniche, ai prodotti tipici - presenti sulla Guida Tecnica del Giro, il cosiddetto "Garibaldi", che giornalisti e appassionati possono scaricare da giroditalia.it.
Anche lo speciale di Bell'Italia "Sulle Strade del Giro" distribuito in 100.000 copie, dedica un ampio approfondimento alle eccellenze dell'Emilia-Romagna. Mentre proposte di soggiorno legate all'evento sono sul sito www.emiliaromagnawelcome.com 
Nei villaggi partenza (aperti a tutto il pubblico) della tappa di Bologna, così come in quelle di Riccione e Ravenna, uno stand di Apt Servizi distribuirà materiale promozionale sulle vacanze attive e il cicloturismo in Emilia-Romagna.

Ma non solo: il logo della Regione Emilia-Romagna - più il logo #inEmiliaRomagna - sarà presente lungo il percorso, nei punti di partenza e di arrivo, sul podio delle premiazioni, nonché negli spazi dedicati alle interviste.

Proseguono i lavori per la delicata operazione di smontaggio di quel che rimane del Ponte Polcevera. Dopo la scoperta di amianto, che non ha consentito l'abbattimento del pilone 8 con le cariche esplosive, il progetto di demolizione è proseguito secondo procedure "convenzionali" seppure anch'esse particolarmente complesse.

E' dei giorni scorsi l'operazione di taglio e messa a terra della Pila 5 del troncone ovest del Ponte Morandi, ripresa con l'ausilio di drone (vedi Video).

 

Lunedì, 15 Aprile 2019 10:39

Vacanze in Sardegna, come arrivarci?

La Sardegna è una delle mete più richieste per una vacanza estiva. Per chi ha già prenotato il proprio soggiorno, qui di seguito potrà trovare tutte le informazioni necessarie per raggiungere quest'isola immersa nella bellezza del Mare Mediterraneo.

Trascorrere una vacanza estiva in Sardegna è una delle cose che tutti sognano di fare almeno una volta nella propria vita. Visto che si tratta di una isola, i metodi per raggiungerla sono via aerea o per mare. In entrambi i casi ci sono dei punti positivi e negativi nella scelta. In questa giuda, vi illustreremo quali sono e perché entrambi possono essere un'ottima scelta per chi vuole raggiungere quest'isola.

Raggiungere la Sardegna in traghetto

Il traghetto Sardegna è da sempre il mezzo di collegamento più utilizzato per chi vuole raggiungere questa isola italiana. Muoversi in Sardegna senza auto può essere un problema, per chi ama partire alla scoperta di una località senza avere molti vincoli.

Sono molte le compagnie che forniscono il collegamento dai principali porti italiani. In base alla propria città di partenza e di arrivo, le opzioni a propria disposizione sono diverse.

Per chi non ha ancora preso informazioni su quali città può raggiungere dal proprio porto di partenza, ecco le scelte che si possono fare per raggiungere la Sardegna in nave.

- Olbia si può raggiungere partendo da Civitavecchia, Livorno, Genova, Piombino e Napoli.

- Porto Torres può essere raggiunta con un collegamento diretto da Genova.

- Golfo Aranci ha collegamenti diretti con Civitavecchia, Fiumicino, Piombino e Livorno.

- La città di Cagliari si può raggiungere con un collegamento diretto da Civitavecchia, Napoli, Palermo e Trapani.

Come è facile vedere, sono molteplici le possibilità che permettono di raggiungere la Sardegna con una traversata in nave. I pregi di questo mezzo di viaggio sono molto, ma ha anche un lato negativo. Quello di muoversi lentamente e quindi impiegare molto tempo per raggiungere le coste della Sardegna.

Per contro parte, arrivare con la propria macchina in Sardegna è ottimo. Poiché permette al turista di muoversi in maniera più libera e di non dipendere dai mezzi di comunicazione pubblici presenti sull'isola.

Raggiungere la Sardegna in aereo

Il secondo metodo per raggiungere la Sardegna è utilizzare l'aereo. Gli aeroporti di Cagliari, Alghero e Olbia sono collegati con l'Italia e tutte le maggiori città in Europa. Questa forma di collegamento è la più scelta dai turisti internazionali.

Infatti, raggiungere uno dei porti di partenza da fuori Italia potrebbe essere un viaggio lungo e costoso per chi vive in Inghilterra ad esempio. Proprio per questo, sono sempre di più i turisti stranieri che scelgono di raggiungere la Sardegna con un volo aereo.

Raggiungere le coste della Sardegna in aereo è molto veloce, ma "purtroppo" mette il turista davanti alla necessità di noleggiare una vettura. Se si vogliono visitare i vari borghi presenti in Sardegna, senza avere l'obbligo di muoversi con i mezzi pubblici, noleggiare una macchina è l'unica soluzione che si ha a disposizione.

Come è facile comprendere, in entrambi i casi i punti a favore e sfavore di una scelta possono rendere difficile scegliere quale soluzione adottare. Raggiungere la Sardegna in traghetto semplifica di molto i successivi giorni di vacanza. Quindi ci sentiamo di consigliare a ogni persona che ha prenotato una vacanza in Sardegna di acquistare il proprio biglietto per raggiungere la Sardegna con un traghetto.

Domenica, 14 Aprile 2019 09:26

Sì alla Torino Lione

Vi è incredulità per come il governo sta gestendo la delicata questione della Tav, la tanto dibattuta Torino-Lione. E' un'opera strategica per lo sviluppo del Paese con ricadute occupazionali molto importanti, e inoltre è in gioco la credibilità internazionale del nostro paese, con gli inevitabili costi economici che comporterebbe lo stop. Si metterebbe in dubbio la capacità di attrarre investimenti produttivi utili all'occupazione e allo sviluppo. Si tralascia l'importanza di trasferire il trasporto merci dalla 'gomma al ferro' e le opportunità per lo sviluppo delle attività di logistica del porto di Genova e degli interporti della pianura Padana, oltre al rischio di pagare all'Unione Europea penali pesanti.

Mentre ci si prepara a richiedere fortemente la sua realizzazione, circolano voci sulla possibile bocciatura dell'opera da parte del Ministero delle Infrastrutture. Ci sono migliaia di lavoratori che aspettano l'inizio del cantiere per poter riprendere il lavoro, fermare quest'opera sarebbe un danno non solo per i lavoratori ma significherebbe isolare il nostro territorio e danneggiarne l'economia.

La Tav è un'infrastruttura che serve al territorio e al Paese e riguarda soprattutto il futuro delle nuove generazioni.

Rino Basili
Segretario Intesa San Martino

Verona-Londra Gatwick: atterraggio di emergenza  per problema tecnico. Il "Mayday" era stata dichiarata per un problema tecnico sul velivolo British Airways, atterrato comunque regolarmente. Incolumi tutti i passeggeri

Paura a bordo di un volo partito da Verona alle ore 11:08. Un aereo della British Airways è stato costretto a un atterraggio di emergenza domenica 17 marzo all'aeroporto Londra Gatwick. L'Airbus è atterrato alle 12.24 a Londra ed è stato circondato dai mezzi dei vigili del fuoco sull'asfalto, costringendo la chiusura della pista. Il comandante del volo BA 2597, ha richiesto un'emergenza a mezz'aria dopo l'ingresso nello spazio aereo britannico. Incolumi, paura a parte, i passeggeri. Sull'incidente è stata aperta un'indagine da parte dell'autorità dei trasporti.

E' evidente, commenta Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti" che troppi sono gli incidenti anche a causa delle omessa revisione degli aeromobili.

(17 marzo 2019)

 

 

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La Variante di Ponterosso – destinata a eliminare una curva a gomito in forte pendenza che in caso di ghiaccio o di nevicate, anche lievi, rischiava ogni volta di paralizzare il traffico sulla Statale 63, unica via d'accesso da e per Castelnovo Monti – è da oggi finalmente una realtà. E in tantissimi, oggi pomeriggio, hanno festeggiato la sua inaugurazione da parte del presidente Giorgio Zanni, del sottosegretario Giammaria Manghi e del sindaco Enrico Bini in rappresentanza dei tre enti – Provincia, Regione e Comune – che hanno voluto pervicacemente portare a termine un'opera da 9 milioni che, dopo la conclusione del primo lotto a inizio 2015, ha dovuto superare gli scogli dei provvedimenti di contenimento della spesa pubblica (spending review) adottati dal Governo Monti e, successivamente, la crisi della cooperativa Unieco.

"E' la prima volta in cui con la fascia azzurra inauguro un'opera così importante, per me è un piacere e un onore e ringrazio tutti per l'affetto che state dimostrando, che non è scontato, perché oggi festeggiamo la conclusione di un cantiere atteso da tempo, ritardato non a causa della volontà politica delle amministrazioni locali, ma dal contesto nazionale – ha detto il presidente della Provincia di Reggio Emilia, Giorgio Zanni - A me oggi tocca il compito di calciare un rigore con il portiere che si è già lanciato da una parte, e di questo ringrazio chi mi ha preceduto: Sonia Masini, che avviò l'opera, e Giammaria Manghi, che con la sua azione istituzionale dirompente consentì di rifinanziare un'opera strategica che era stata bloccata dai vincoli della spending review".

Da parte sua l'ex presidente Manghi, oggi sottosegretario alla Presidenza della Regione Emilia-Romagna, ha ricordato proprio l'impegno del governo regionale per Ponterosso, ma più in generale per il territorio reggiano, "un impegno che è proseguito nel tempo fino ai giorni nostri, con i 2,4 milioni di euro di fondi regionali stanziati nel 2018 e un altro milione già in questo primo scorcio del 2019". "Questa Variante dimostra che con una volontà coesa si può, nonostante tutto, arrivare fino in fondo ad un'opera utile alla collettività", ha aggiunto Manghi. Anche il sindaco Enrico Bini ha infine ringraziato il suo predecessore Marconi, i privati che hanno contribuito all'ultimo accordo e i tanti castelnovesi "che in tutti questi anni si sono impegnati per portare a termine questo percorso complicato e consegnarci oggi quest'opera, fortemente voluta da tutta la comunità".

Dopo la benedizione e il tradizionale taglio del nastro tricolore - con tanti cittadini che, oltre agli amministratori, hanno voluto portarsene a casa un pezzetto per ricordo – la cerimonia, allietata dalla Banda musicale di Felina, si è conclusa con un brindisi allo Sport Wellness Village Onda della Pietra.

I costi
Il costo complessivo del progetto integrato (I e II lotto) è di poco più di 9 milioni di euro, compresi gli interventi di miglioramento della stabilità dei versanti.
Il primo lotto della Variante – da Croce al Centro sportivo - è stato completato a inizio 2015 per un importo di 5,4 milioni così suddivisi: 3,1 mln della Regione Emilia-Romagna nell'ambito del Documento Unico di Programmazione (Dup); 1,8 mln della Provincia di Reggio Emilia; 0,5 mln del Comune di Castelnovo Monti attraverso l'alienazione della ex sede Agac.
L'appalto del secondo lotto della Variante - per un importo di 3 milioni 650.000 euro – è stato finanziato dalla Provincia con 2 milioni 630.000 euro (1,3 dei quali provenienti dalla vendita dei magazzini ex-Car in via Lombroso), per 1 milione dalla Regione Emilia-Romagna e per i restanti 20.000 euro attraverso una specifica convenzione tra il Comune e un pool di aziende e associazioni di categoria (Emilbanca, Banca Popolare Emilia-Romagna, Cna, Coldiretti, Confartigianato-Lapam, Confcooperative, Confederazione italiana agricoltori, Confesercenti, Credito emiliano, Far Srl di Ramiseto e Legacoop Emilia Ovest).

La scheda tecnica
La Variante di Ponterosso, lunga complessivamente 1.250 metri, corre prevalentemente a mezza costa con inizio, salendo da Reggio Emilia, dalla rotatoria sulla Statale 63 in località Croce: dopo un tratto di 750 metri (il primo lotto concluso nel 2015) si raccorda con il Centro sportivo e la zona Peep con uno svincolo a rotatoria per poi innestarsi nuovamente con una rotatoria sulla Statale 63 (via Micheli) dopo un tratto di ulteriori 500 metri (il secondo lotto inaugurato oggi), realizzati parte in sede nuova e parte attraverso l'adeguamento di via Fratelli Cervi.
Si tratta di una strada di categoria C1 con larghezza complessiva di 10,50 metri costituita da due corsie di 3,75 metri. Il progetto integrato coniuga l'obiettivo di effettuare la realizzazione dell'infrastruttura viaria con l'individuazione di soluzioni progettuali volte a incrementare la stabilità dei versanti.
Il progetto esecutivo elaborato da Binini Partners sulla base del progetto definitivo della Provincia prevede due rotatorie, entrambe a tre bracci: in località Croce e nei pressi del Centro sportivo, con diametro esterno rispettivamente di 34 metri e 37 metri..
Il ponte sul rio Salati, a unica campata di 31,40 metri di luce, ha un impalcato costituito da travi prefabbricate e completato superiormente in opera con soletta in cemento armato. Il progetto integrato realizzato dalla Provincia ha previsto anche opere di sostegno con paratie tirantate per mettere in sicurezza tutto il versante e garantire lunga vita all'opera, con la posa di circa 1,5 chilometri di strutture berlinesi (980 metri a monte, 445 a valle). Sull'intera Variante è stato posto in opera un conglomerato bituminoso modificato tipo Splittmastix. Sono state inoltre realizzati barriere fonoassorbenti, barriere di sicurezza stradale e impianti di illuminazione. Per l'allontanamento e gestione dell'acqua superficiale e profonda, a protezione del rilevato stradale e per la stabilità dei terreni attraversati, sono stati impiegati dreni sub-orizzontali, trincee drenanti in calcestruzzo alveolare e geocompositi drenanti, anche in abbinamento fra loro, mettendo in campo soluzioni altamente tecnologiche e innovative.

L'intervento è stato coordinato dal Servizio Infrastrutture della Provincia di Reggio Emilia. Progettazione e direzione lavori: Binini partners srldi Reggio Emilia. Imprese esecutrici: I lotto mandataria Società italiana pietrisco spa di Parma, mandanti: Iembo Michele srl di Noceto, Ve.i.co.pal srl di Parma , C.a.m.a.r. soc. coop. di Reggio. II lotto: Iembo Michele srl di Noceto.

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Albareto, Bedonia, Borgotaro, Compiano e Valmozzola i Comuni interessati dagli interventi. Eseguiti drenaggi, sistemazioni idrogeologiche e pavimentazioni di strade

Appennino Parmense (PR) – Se in pianura l'inverno si attesta su livelli di precipitazioni bassi per quantità e intensità, nei comprensori della montagna la pioggia e la neve cadute nelle scorse settimane hanno fatto registrare diversi casi di criticità idrogeologiche. E le maestranze del Consorzio della Bonifica Parmense si sono prontamente attivate per attuare i necessari interventi di manutenzione contro le criticità geomorfologiche causate dal dissesto.

Diverse le strade di bonifica della montagna interessate dai lavori degli uomini dell'ente: la strada San Quirico – Case Beccarini, nel Comune di Albareto; la strada Molino di Romezzano – Spora, nel Comune di Bedonia; le strade Caffaraccia e Ostia – Tiedoli – Lavacchielli, nel Comune di Borgo Val di Taro: in tutte è stato effettuato il ripristino della pavimentazione in conglomerato bitumoso.

Rifacimento del manto stradale anche nel Comune di Compiano, sulla strada Ponte Ingegna – Strela. Sempre nel comprensorio di Compiano gli uomini della Bonifica Parmense hanno portato a termine l'intervento di sistemazione idrogeologica a protezione della viabilità comunale di Caboara, in località Arola, realizzando una scogliera in massi di controripa e alcune opere drenanti, oltre al ripristino della massicciata stradale e la pavimentazione della carreggiata.

Infine un importante intervento sulla strada di bonifica Pieve – Vetice – Costa d'Asino, nel Comune di Valmozzola: qui, oltre alla realizzazione di drenaggi, sono stati ricostruiti il corpo e la massicciata stradale e ripristinata la pavimentazione.

 

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