Per consentire i lavori di ristrutturazione e risanamento conservativo di uno stabile all'angolo tra via Verdi e vicolo San Martino, a partire da lunedì 13 novembre tale intersezione resterà chiusa al traffico per un intero anno (con divieto di circolazione e di sosta su entrambi i lati).

Nei restanti tratti di vicolo San Martino non interessati dal cantiere di lavoro, verrà revocato per i soli residenti in via Verdi il senso unico di circolazione. Contestualmente, sarà istituito il divieto di sosta con rimozione forzata nel tratto di via Verdi compreso tra l'intersezione con vicolo San Martino e il civico 23.

Verrà inoltre installato un dissuasore di sosta, per permettere la volta ai mezzi operativi di cantieri che, in uscita su via Verdi, potranno percorrerla con l'ausilio di movieri in senso opposto a quello di marcia, nel tratto compreso tra vicolo San Martino e piazza Sant'Antonino.

(Comune di Piacenza 9 novembre 2017)

(Foto tratta da Google Street View)

Per lavori di pavimentazione per tre notti consecutive a partire dal 6 novembre, chiusa la stazione di Modena Sud

Roma, 4 novembre 2017 - Autostrade per l'Italia comunica che sulla A1 Milano-Napoli, per consentire il risanamento della pavimentazione, sarà chiusa la stazione di Modena sud, nei seguenti giorni e con le seguenti modalità:

-per una notte, dalle ore 22:00 di lunedì 6 alle ore 06:00 di martedì 7 novembre: chiusura della stazione di Modena sud, in entrata verso Bologna ed in uscita per chi proviene da Milano;
-per una notte, dalle ore 22:00 di martedì 7 alle ore 06:00 di mercoledì 8 novembre: chiusura dell'uscita della stazione di Modena sud, per chi proviene da Bologna;
-per una notte, dalle ore 22:00 di mercoledì 8 alle ore 06:00 di giovedì 9 novembre: chiusura dell'entrata della stazione di Modena sud, verso Milano.

In alternativa si consiglia di utilizzare le stazioni autostradali di Modena nord o di Valsamoggia.

Costanti aggiornamenti sulla situazione della viabilità e sui percorsi alternativi sono diramati tramite: i collegamenti "My Way" in onda sul canale 501 Sky Meteo24; sulla App My Way scaricabile gratuitamente dagli store di Android e Apple; su Sky TG24 HD (canali 100 e 500 di Sky) e su Sky TG24, disponibile al canale 50 del digitale terrestre. Sul sito autostrade.it , su RTL 102.5, su Isoradio 103.3 FM, attraverso i pannelli a messaggio variabile e sul network TV Infomoving in Area di Servizio. Per ulteriori informazioni si consiglia di chiamare il call center Autostrade al numero 840.04.21.21 attivo 24 ore su 24.

Mercoledì, 01 Novembre 2017 06:15

Sicurezza stradale: richiamate gomme Continental.

L'azienda tedesca li sostituirà gratis ai possessori a causa dei rischi di una loro possibile deformazione

Alcuni pneumatici per auto di marca Continental sono da sostituire poiché la stabilità e la resistenza alle alte velocità potrebbero essere insufficienti. Si tratta di due lotti della gamma PremiumContact 6 (dimensioni 245/45R18 Y XL, con numero di serie DOT 6G8U D6R9 5016 e DOT 6G8U D6R9 1617), prodotti a dicembre 2016 e a maggio 2017.

Lo precisa una nota dell'Ufficio federale del consumo diffusa martedì.

A causa di una combinazione di materiali non conforme alle specifiche, possono verificarsi deformazioni dello pneumatico che potrebbero causare un contatto con la vettura. A seguito di tale problema Continental ritira dalla circolazione 4.260 coperture in tutta Europa, ha precisato un portavoce dell'azienda.

Finora sono stati rilevati difetti solo in tre degli esemplari evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti".

Continental precisa che chi fosse in possesso delle gomme in questione deve rivolgersi al proprio rivenditore o al servizio tecnico dell'azienda, che le sostituirà gratuitamente.

La Province di Parma e Cremona presentano le ipotesi di intervento possibili: un nuovo ponte, ma anche l'apertura a doppio senso di marcia entro un anno.

Parma, 24 ottobre 2017 – In relazione al Ponte sul Po di Casalmaggiore – Colorno sulla Sp n. 343R "Asolana", la Provincia di Parma e la Provincia di Cremona comunicano i risultati delle indagini in loco eseguite nell'ultimo mese, delle elaborazioni effettuate e delle valutazioni tecniche conseguenti.

Come ipotizzato fin dalla chiusura provvisoria del 7 settembre scorso, si è accertato che il ponte non risponde più ai livelli di sicurezza previsti dalle normative vigenti: dal punto di vista strutturale si tratta di un manufatto la cui vita utile si è ormai conclusa.

Le ipotesi di intervento riguardano misure volte a sostenere la mobilità ed il pendolarismo di attraversamento, nonché le attività economiche del bacino interessato, ma riducono fortemente le possibilità di transito dei trasporti merci.

Occorre piena consapevolezza che trattasi di interventi tampone, non risolutivi, con una durata di vita utile inferiore a 10 anni, e che comunque non possono prescindere da un intervento di monitoraggio continuo, da attuarsi con le più avanzate tecnologie, per valutare nel tempo l'avanzamento del degrado della struttura e prendere opportuni provvedimenti (tra cui anche la chiusura definitiva del ponte). Per tali motivi non si può prescindere dalla realizzazione di un nuovo ponte sul Po, a norma delle leggi vigenti, con un costo molto alto e con tempi di realizzazione non inferiori a 4-5 anni.

L'ipotesi percorribile mentre il predetto intervento venga attivato e concluso, tenuto conto degli esiti tecnici appena completati, riguarda l'apertura al traffico a doppio senso di marcia, con la sistemazione di almeno 25 travi, con un costo non inferiore a 5 milioni di euro, con tempi di realizzazione di almeno un anno. La portata del ponte per i transiti merci sarà garantita fino a 20 tonnellate, quindi comprenderà anche gli autobus di linea.
Controindicazioni: il ponte non sarà transitabile per tutta la durata dei lavori. Inoltre l'intervento ha un carattere provvisorio, non risolve l'incognita della evoluzione negativa delle altre travi, in quanto il degrado complessivo del ponte è destinato a continuare.

Un ulteriore intervento minimale relativo ad un transito a senso unico alternato, limitato alle sole autovetture, è stato analizzato, ma è risultato impercorribile a causa del diffuso degrado delle strutture che non permette di stimare una durata di vita utile, ma anzi rende concreta la possibilità di dover operare su altre travi in breve tempo (anche pochi mesi) con nuova chiusura del ponte. Inoltre i tempi di attesa provocherebbero enormi difficoltà nella gestione dei flussi di traffico e delle code conseguenti, soprattutto nell'abitato di Casalmaggiore, con veri e propri blocchi alla circolazione (come già sperimentato in passato).

I costi a sostegno della mobilità alternativa, in specifico su gomma, attraverso il potenziamento -già definito con SMTP- del trasporto pubblico locale a servizio dei pendolari, assommano a € 240.000 su base annua, oltre al costo del monitoraggio continuo per circa € 30.000/anno. La quota parte relativa all'annualità 2017 sarà a carico della Provincia di Parma.
Le due Province continuano anche il lavoro con i servizi competenti delle due Regioni per il potenziamento dei servizi ferroviari nell'area.

Le due Province però sono impossibilitate ad assumere una decisione circa l'avvio della progettazione dell'intervento tampone, in quanto non dispongono –come noto- che in minima parte delle risorse necessarie: per cui anzitutto presenteranno le risultanze tecniche al Ministero delle Infrastrutture, alle Regioni Emilia – Romagna e Lombardia (che ha già previsto uno stanziamento di circa 3 milioni di euro), per ottenere i necessari contributi. Nelle stesse sedi si cercherà di definire l'avvio del percorso per la indispensabile realizzazione del nuovo ponte.

Il Presidente della Provincia di Cremona Davide Viola ha dichiarato: "Le risultanze tecniche confermano la necessità di aprire un tavolo istituzionale tra Province di Parma e Cremona, Regioni Emilia - Romagna e Lombardia, ANAS e Ministero delle Infrastrutture, per trovare congiuntamente una soluzione che risponda quanto prima alle necessità dei territori coinvolti".

Il Delegato alla Viabilità della Provincia di Parma Gianpaolo Serpagli ha aggiunto : "Dai risultati tecnici che presentiamo non ci è permesso di attuare una apertura –nemmeno parziale- al traffico veicolare, come ventilato nei giorni scorsi. Da oggi si apre un nuovo capitolo, sulla base di dati certi che mettono le istituzioni tutte nelle condizioni di sottoporre al livello nazionale un quadro definito di richieste, in una situazione che rimane estremamente critica e di emergenza per tutta l'Emilia occidentale. Come da ultimi colloqui avuti, posso assicurare che la Regione Emilia-Romagna sarà prima attrice in questa fase, ma il Ministero delle Infrastrutture dovrà essere il vero protagonista".

Il Comando di Polizia Municipale di Parma comunica che, dal 23 ottobre al 27 ottobre 2017, proseguirà la sua opera di contrasto verso quei comportamenti volti al superamento dei limiti di velocità sulle strade dell'intero comprensorio comunale, con particolare attenzione alle segnalazioni dei cittadini; di seguito riportiamo il calendario delle postazioni di accertamenti strumentali di velocità con postazioni mobili, ove le nostre pattuglie potrebbero essere impiegate, con particolare attenzione.

Lunedì 23 - Zona NORD (Via Mantova, Via Burla, Via Colorno, Via San Leonardo, via Baganzola, Vicomero, Baganzola, via Cremonese, Fognano, Viarolo, Strada Vallazza, Via Benedetta )

Martedì 24 – Zona SUD (Via Spezia, via Traversetolo, Botteghino, Pilastrello, Marano, Porporano, Str. Vigheffio, Str, Bassa dei Folli, Str. Argini Parma, via Pastrengo, Via Montanara, Gaione, San Ruffino, Carignano, Via Langhirano, Fontanini, Corcagnano, Panocchia, Vigatto, Via Martinella, Vigatto)

Mercoledì 25 zona OVEST (Via Emilia Ovest, San Pancrazio, Vigolante, Vicofertile, Tangenziale del Ducato, via Fleming, via Volturno)

Giovedì 26 – Zona CENTRO (Viale Mentana, Viale Fratti, Viale Tanara, Viale Martiri della Libertà, Viale Rustici, Viale Vittoria, Viale dei Mille)

Venerdì 27 – zona EST (Via Emilia est, via Emilio Lepido, via Sidoli, via Casa Bianca, Via Budellungo, Martorano, San Prospero, Il Moro)

In oltre, nell'arco di tutta la settimana, potrebbero essere svolti controlli Autovelox anche nelle postazioni "SPEEDCHECK" di Vicofertile, Vigolante, Gaione e Baganzola.

Prosegue anche l'opera di contrasto alla circolazione di quei veicoli privi dell'obbligatoria copertura assicurativa, della prescritta revisione e mezzi soggetti a fermo amministrativo o pignoramento.

Di seguito se ne riporta la programmazione:

Lunedì 23- Oltretorrente -Pablo

Martedì 24 - Cittadella - San Lazzaro

Mercoledì 25 - Pablo - Oltretorrente

Giovedì 26- San Leonardo- Montanara

Venerdì 27 - San Lazzaro - Centro

Roma, 17 ottobre 2017 - Autostrade per l'Italia comunica che poco prima delle 13:00 è stato riaperto, sull'autostrada A1 Milano-Napoli, il tratto compreso tra l'allacciamento A1/A21 e Fiorenzuola in direzione di Bologna, che era stato chiuso a causa di un incidente avvenuto all'altezza del km 69.

Sul luogo dell'evento al momento il traffico diretto a Bologna scorre su due corsie e si registrano quattro chilometri di coda nel tratto tra Casalpusterlengo e Piacenza Nord.

Costanti aggiornamenti sulla situazione della viabilità e sui percorsi alternativi saranno diramati tramite: i collegamenti "My Way" in onda sul canale 501 Sky Meteo24 e su Sky TG24 (canali 100 e 500 di Sky e canale 50 del Digitale Terrestre); sulla App My Way scaricabile gratuitamente dagli store di Android e Apple; su Sky TG24 HD; sul sito www.autostrade.it; su RTL 102.5; su Isoradio 103.3 FM; attraverso i pannelli a messaggio variabile e sul network TV Infomoving in Area di Servizio. Per ulteriori informazioni si consiglia di chiamare il Call Center Autostrade al numero 840.04.21.21, attivo 24 ore su 24.

Pubblicato il bando per coinvolgere i privati nella promozione turistica dell'Emilia. Scadenza: 20 ottobre 2017. Il bando è pubblicato sul sito della Provincia.

Parma, 16 ottobre 2017 - Fare sinergia con il territorio e coinvolgere i privati nella promozione e commercializzazione turistica delle province di Reggio Emilia, Parma e Piacenza.

È questo l'obiettivo del bando che la Destinazione Turistica Emilia - organismo pubblico per la valorizzazione del turismo - lancia per ricercare soggetti privati interessati a sostenere economicamente progetti e azioni capaci di incrementare i visitatori del bacino emiliano.

La scadenza dell'avviso pubblico è stata fissata per venerdì 20 ottobre 2017.

L'elenco dei soggetti che aderiranno entro il 20 ottobre, sarà comunicato alla Regione Emilia-Romagna e permetterà ai soggetti che partecipano di accedere al bando regionale per contributi per la realizzazione di progetti di promo-commercializzazione turistica realizzati da imprese anche in forma associata di cui alle Delibere di Giunta Regionale n. 1066/2017 e n. 1360/2017 (scadenza bando Regionale 31/10/2017).

Saranno prese in considerazione manifestazione d'interesse per somme pari o superiori a 500euro, da versarsi entro il 15 febbraio 2018.

Tutti i dettagli, il bando e la modulistica sono disponibili sul sito della Provincia di Parma www.provincia.parma.it 

LA DESTINAZIONE TURISTICA EMILIA
Le Destinazioni turistiche sono enti pubblici strumentali degli enti locali, istituiti con la Legge regionale n.4/2016.
Si tratta di organismi istituzionali di area vasta per la realizzazione e la promozione di prodotti turistici specifici e integrati che connotano e danno identità ad un'area, combinando fra loro varie tipologie di prodotto turistico. Ad essi vengono affidate le competenze turistiche che erano in capo alle Province e alle Unioni di Prodotto, operando così una semplificazione istituzionale.
La Destinazione Turistica Emilia, presieduta da Natalia Maramotti, è pertanto il nuovo organismo comune dei territori delle Province di Reggio Emilia, Parma, Piacenza.
Nella Destinazione turistica è istituita una Cabina di Regia con funzioni di concertazione sulle linee strategiche e programmatiche per le attività di promo – commercializzazione.

Nella foto di repertorio: Il Cda della Destinazione Turistica Emilia

Il Comando di Polizia Municipale di Parma comunica, che dal 16 ottobre al 20 ottobre 2017, proseguirà la sua opera di contrasto verso quei comportamenti volti al superamento dei limiti di velocità sulle strade dell'intero comprensorio comunale, con particolare attenzione alle segnalazioni dei cittadini; di seguito riportiamo il calendario delle postazioni di accertamenti strumentali di velocità con postazioni mobili, ove le nostre pattuglie potrebbero essere impiegate, con particolare attenzione.

Lunedì 16 zona EST (Via Emilia est, via Emilio Lepido, via Sidoli, via Casa Bianca, Via Budellungo, Martorano, San Prospero, Il Moro)

Martedì 17 – .Zona NORD (Via Mantova, Via Burla, Via Colorno, Via San Leonardo, via Baganzola, Vicomero, Baganzola, via Cremonese, Fognano, Viarolo, Strada Vallazza, Via Benedetta )

Mercoledì 18 zona OVEST (Via Emilia Ovest, San Pancrazio, Vigolante, Vicofertile, Tangenziale del Ducato, via Fleming, via Volturno)

Giovedì 19 – Zona CENTRO (Viale Mentana, Viale Fratti, Viale Tanara, Viale Martiri della Libertà, Viale Rustici, Viale Vittoria, Viale dei Mille)

Venerdì 20 – Zona SUD (Via Spezia, via Traversetolo, Botteghino, Pilastrello, Marano, Porporano, Str. Vigheffio, Str, Bassa dei Folli, Str. Argini Parma, via Pastrengo, Via Montanara, Gaione, San Ruffino, Carignano, Via Langhirano, Fontanini, Corcagnano, Panocchia, Vigatto, Via Martinella, Vigatto)

In oltre, nell'arco di tutta la settimana, potrebbero essere svolti controlli Autovelox anche nelle postazioni "SPEEDCHECK" di Vicofertile, Vigolante, Gaione e Baganzola.

Prosegue anche l'opera di contrasto alla circolazione di quei veicoli privi dell'obbligatoria copertura assicurativa, della prescritta revisione e mezzi soggetti a fermo amministrativo o pignoramento.

Di seguito se ne riporta la programmazione:

Lunedì 16- Oltretorrente - San Lazzaro

Martedì 17 - Cittadella - Centro

Mercoledì 18 - Centro - Pablo

Giovedì 19- San Leonardo- Oltretorrente

Venerdì 20 - San Lazzaro - Montanara

A1 - Milano Napoli: Chiusa la stazione di Parma. Per lavori di manutenzione nelle cinque notti consecutive a partire da lunedì 16 ottobre

Roma, 14 ottobre 2017 - Autostrade per l'Italia comunica che, sulla A1 Milano-Napoli, per cinque notti consecutive, con orario 21:00-06:00, dalle ore 21:00 di lunedì 16 alle ore 06:00 di sabato 21 ottobre, sarà chiusa la stazione di Parma, in entrata verso Milano ed in uscita per chi proviene da Bologna, per lavori di manutenzione.

In alternativa, si consiglia di utilizzare le seguenti stazioni autostradali:
-in entrata verso Milano: Fidenza;
-in uscita per chi proviene da Bologna: Terre di Canossa Campegine.

Costanti aggiornamenti sulla situazione della viabilità e sui percorsi alternativi sono diramati tramite: i collegamenti "My Way" in onda sul canale 501 Sky Meteo24; sulla App My Way scaricabile gratuitamente dagli store di Android e Apple; su Sky TG24 HD (canali 100 e 500 di Sky) e su Sky TG24, disponibile al canale 50 del digitale terrestre. Sul sito autostrade.it, su RTL 102.5, su Isoradio 103.3 FM, attraverso i pannelli a messaggio variabile e sul network TV Infomoving in Area di Servizio. Per ulteriori informazioni si consiglia di chiamare il call center Autostrade al numero 840.04.21.21 attivo 24 ore su 24.

Roma, 12 ottobre 2017 - Autostrade per l'Italia comunica che alle ore 07:15 circa sull'autostrada A1 Milano-Napoli è avvenuto un incidente nel tratto compreso tra Modena Sud e Valsamoggia in direzione di Bologna, all'altezza del km 182.

Nel sinistro, che ha visto il coinvolgimento di due mezzi pesanti, due persone sono rimaste ferite.

Sul luogo dell'evento, il traffico scorre su tre corsie e si registrano 13km di coda (ore 09:20), sono intervenute le pattuglie della Polizia Stradale, i Vigili del Fuoco, i soccorsi meccanici e sanitari, oltre al personale della Direzione 3° Tronco di Bologna.

Inoltre si regista 1km di coda per curiosi in direzione di Milano.

Agli utenti provenienti da Milano e diretti verso Bologna si consiglia di uscire a Modena Nord, percorrere la SS9 Via Emilia e rientrare in autostrada a Valsamoggia.

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Martedì, 03 Ottobre 2017 11:45

Chiusura della stazione di Rioveggio

A1 MILANO-NAPOLI: CHIUSA LA STAZIONE DI RIOVEGGIO - Per lavori di manutenzione dalle ore 22:00 di giovedì 5 alle ore 01:00 di venerdì 6 ottobre

Roma, 3 ottobre 2017 - Autostrade per l'Italia comunica che sulla A1 Milano-Napoli, dalle ore 22:00 di giovedì 5 alle ore 01:00 di venerdì 6 ottobre, sarà chiusa la stazione di Rioveggio, in uscita ed in entrata, da e verso entrambe le provenienze/direzioni (Bologna e Firenze), per lavori di manutenzione.

In alternativa, si consiglia di utilizzare la stazione autostradale di Sasso Marconi.

Costanti aggiornamenti sulla situazione della viabilità e sui percorsi alternativi sono diramati tramite: i collegamenti "My Way" in onda sul canale 501 Sky Meteo24; sulla App My Way scaricabile gratuitamente dagli store di Android e Apple; su Sky TG24 HD (canali 100 e 500 di Sky) e su Sky TG24, disponibile al canale 50 del digitale terrestre. Sul sito autostrade.it, su RTL 102.5, su Isoradio 103.3 FM, attraverso i pannelli a messaggio variabile e sul network TV Infomoving in Area di Servizio. Per ulteriori informazioni si consiglia di chiamare il call center Autostrade al numero 840.04.21.21 attivo 24 ore su 24.

INCIDENTE RISOLTO TRA PARMA E TERRE DI CANOSSA IN DIREZIONE DI BOLOGNA

Roma, 27 settembre 2017 - Autostrade per l'Italia comunica che alle ore 8:40 circa, sull'autostrada A1 Milano-Napoli, è stato risolto l'incidente avvenuto nel tratto compreso tra Parma e Terre di Canossa in direzione di Bologna all'altezza del km 124 nel quale sono rimasti coinvolti un mezzo pesante, un furgone ed una vettura.

Nell'incidente non si sono registrati feriti.

Sul luogo dell'evento oltre al personale della Direzione 3° Tronco di Bologna sono intervenute le pattuglie della Polizia Stradale e i soccorsi meccanici.
Al momento si registrano 9 km di coda.

Agli utenti che da Milano procedono in direzione di Bologna si consiglia di seguire per la A15 Parma-La Spezia per poi uscire a Parma Ovest e tramite la SS9 via Emilia rientrare in A1 a Campegine.

Costanti aggiornamenti sulla situazione della viabilità saranno diramati tramite: i collegamenti "My Way" in onda sul canale 501 Sky Meteo24 e su Sky TG24 (canali 100 e 500 di Sky e canale 50 del Digitale Terrestre); sulla App My Way scaricabile gratuitamente dagli store di Android e Apple; su Sky TG24 HD; sul sito www.autostrade.it ; su RTL 102.5; su Isoradio 103.3 FM; attraverso i pannelli a messaggio variabile e sul network TV Infomoving in Area di Servizio. Per ulteriori informazioni si consiglia di chiamare il Call Center Autostrade al numero 840.04.21.21, attivo 24 ore su 24.

Sollevati in Aula il caso del ponte Colorno-Casalamaggiore ma anche il ponte Verdi, il ponte Po tra Pieve Porto Morone e Castelsangiovanni e il ponte sul Taro. "Nessuna secessione" per l'assessore Donini, mentre per il consigliere è "un bollettino di guerra"

"Sembra che la Regione non riesca a gestire il problema del traffico di flusso tra Lombardia e Emilia-Romagna"; questa l'accusa lanciata in Aula in un'interrogazione immediata da Tommaso Foti (Fdi-An) che chiede all'assessore ai trasporti, Raffaele Donini, un'intesa a tre tra governo e Regione Emilia-Romagna e Lombardia per evitare "una secessione viaria" con la conseguente paralisi dei collegamenti stradali tra le due regioni. 

Il consigliere punta il dito sulla situazione più grave, quella del ponte Colorno-Casalmaggiore - chiuso a tempo indeterminato da settembre per una lesione delle travi - ma segnala anche le code infinite sul ponte Verdi che collega Roccabianca a San Daniele Po (Cremona) dovute al senso unico alternato, l'intasamento del ponte Viadana-Boretto, i lavori di manutenzione sul ponte Po tra Pieve Porto Morone (Pavia) e Pievetta di Castelsangiovanni (Piacenza) e il ponte a senso unico alternato sul Taro, tra Roccabianca e Sissa Trecasali.

L'assessore, sollecitato in Aula anche dal consigliere Massimo Iotti (Pd) per l'attraversamento Colorno-Casalmaggiore, rassicura sull'urgenza della Regione di aprire al più presto un'interlocuzione tra governo e Lombardia.

Nessun intento di secessione, specifica, spiegando poi che ulteriori risorse verranno stanziate dalla Regione Emilia-Romagna e che, per quanto riguarda il trasporto pubblico, sono state già attivate soluzioni provvisorie (come l'aumento di corse sulla linea Parma-Casalmaggiore e aumento di carrozze sui mezzi Trenord).

L'assessore comunica poi lo stanziamento di un milione di euro in programma per il ponte Verdi, la riapertura al traffico con senso unico alternato per il ponte sul Taro, lavori in corso per l'attraversamento Viadana-Boretto, e, infine, specifica che i lavori sul ponte Po tra Pieve Morone e Castelsangiovanni sono di competenza della Provincia di Pavia.

"Un bollettino di guerra dal punto di vista strutturale," commenta Foti, "apprezzo che si sia trovata una soluzione per il trasporto pubblico, ma vorrei anche ricordare che il ponte di Colorno serve da collegamento economico col Brennero, e i tir rimangono in forte difficoltà, come tutte le infrastrutture di confine che si trovano sotto un effetto domino. Mi auguro che l'assessore si faccia carico seriamente del problema". (Francesca Mezzadri)

Ponte di Casalmaggiore: accelerati i lavori di verifica. Stanno emergendo ulteriori danni sulle travi. Lo ha spiegato il Dirigente del servizio viabilità della Provincia di Parma dott. Annoni, nel corso del Consiglio provinciale di stamattina. All'esame il potenziamento dei servizi pubblici per rispondere ai bisogni dei pendolari. Domani alle 10 Fritelli e Canova incontrano il Prefetto.

Parma, 25 settembre 2017 – Stanno proseguendo con la massima alacrità i lavori di verifica sul Ponte sul Po di Casalmaggiore, su cui è tuttora interrotto il traffico.
Lo ha spiegato il Dirigente del servizio viabilità della Provincia di Parma dott. Gabriele Annoni, nel corso del Consiglio provinciale che si è svolto stamattina in Piazza della Pace, a Parma.

Per velocizzare gli esami sulle travi, sono stati aumentati i cestelli all'opera, con il corrispondente aumento dei costi; tali costi sono tutti a carico della Provincia di Parma, visto che la Provincia di Cremona non è riuscita finora ad approvare il Bilancio preventivo 2017 e quindi non può più deliberare interventi di somma urgenza.

I tempi preventivati per le verifiche (pari a un mese) verranno rispettati, purtroppo però dalle analisi in corso stanno emergendo ulteriori danni sulle travi "sospettate".

Si conferma che il problema al ponte comporterà costi di ripristino molto elevati.

Intanto prosegue l'attività delle istituzioni, Province di Parma e Cremona e Regioni Emilia – Romagna e Lombardia, che venerdì scorso si sono riunite per trovare risposte ai problemi più urgenti.

Per la Provincia di Parma hanno partecipato la Delegata e Sindaca di Colorno Michela Canova e il dott. Fusco del Servizio Trasporti.
Per far fronte alle esigenze dei pendolari si è valutata la situazione del trasporto su ferro: la tratta ferroviaria Parma – Piadena, della Trenord (Regione Lombardia) è fatiscente, i treni mancano e arrivano in ritardo, le stazioni sono in rovina.

Si è considerata l'ipotesi di un potenziamento, ma poiché il materiale rotabile è completamente obsoleto, sarà molto difficile trovare sul mercato altre carrozze per aumentare le corse. Tiper (Regione Emilia – Romagna) verificherà se ci fossero nei suoi depositi carrozze di questo tipo, per metterle eventualmente a disposizione di Trenord.

Ma l'aumento delle corse potrebbe rivelarsi inutile, poiché si tratta di una linea secondaria, che deve dare la precedenza alle altre linee, quindi è sufficiente che ci sia un piccolo ritardo per annullare già oggi le corse, e con corse aggiuntive la situazione non potrebbe migliorare.
Ogni altro potenziamento della linea ferroviaria, per la vetustà dell'impianto, sarà quasi impossibile in tempi brevi.

E' stata anche sensibilizzata Smtp per valutare eventuali potenziamenti del trasporto pubblico su gomma, in particolare per comprendere se vi sia la possibilità di trasportare i dipendenti delle aziende locali dalle stazioni ferroviarie alle aziende (che in molti casi sono molto distanti dalle fermate attuali).

Smtp ha chiesto ulteriori dati sui possibili utenti prima di fornire risposte in merito.

Continuano, infine, le esplorazioni sulle altre ipotesi, in primis il ponte di barche, per cui la Provincia di Parma ha contattato il Prefetto e il sindaco di Casalmaggiore ha scritto direttamente all'Esercito, per chiedere che il Genio pontieri si pronunci sulla fattibilità.

Domani, martedì 26 settembre alle 10, il Presidente della Provincia Filippo Fritelli e Michela Canova avranno un incontro col Prefetto di Parma sul tema.



Turismo. Verso un 2017 da record: oltre 46 milioni di presenze in Emilia-Romagna tra gennaio e agosto, 3 milioni in più rispetto allo stesso periodo del 2016 (+6,8%). Italiani (+6%) e sempre più stranieri (+9,7%). Volano Città d'arte (+12,7%), Appennino (+10,5%) e Riviera (+5,7%) Bonaccini: "Sempre più volano della nostra economia"

Bene anche le altre località, che non rientrano nei tradizionali prodotti turistici: 13,9%. E gli arrivi in regione salgono a 9,7 milioni (+8%). Forte incremento di quelli dall'estero in Riviera nei mesi estivi. I dati e i risultati di una ricerca sull'economia del comparto presentati in un convegno a Ferrara col ministro Franceschini. L'assessore Corsini: "Un settore strategico che vogliamo continuare a valorizzare"

Bologna – Si preannuncia un 2017 da record per il turismo dell'Emilia-Romagna.

Nei primi otto mesi dell'anno si registrano infatti oltre 46 milioni di presenze in regione, quasi 3 milioni in più (+ 6,8%) rispetto allo stesso periodo del 2016, mentre salgono a 9,7 milioni (+8%) gli arrivi. Una terra che scelgono sempre di più tanto i turisti italiani (+6% le presenze, +7,9% gli arrivi) quanto quelli stranieri, con incrementi vicini alla doppia cifra: +9,7% le presenze, +8,3% gli arrivi.
E alla Riviera, comparto tradizionale che continua a tirare (+5,7% le presenze, +7,5% gli arrivi), si affianca il boom delle Città d'arte con un +12,7% di presenze e un +8% di arrivi e l'impennata dell'Appennino: +10,5% le presenze, +8,7% gli arrivi. Molto bene anche le altre località, che non rientrano nei tradizionali prodotti turistici: +13,9% le presenze, +11,9% gli arrivi.

Un settore, quello turistico, nel quale a ogni 100 euro di valore aggiunto diretto se ne aggiungono altri 84 da attività indirette, che conta 220mila addetti e 55mila imprese (il 13,5% del totale).

Tutti numeri rilevati dall'Osservatorio turistico regionale in collaborazione con Trademark Italia. Numeri che tradotti in risultati economici significano più sviluppo e cura del territorio, più occupazione, più imprese. Obiettivi, dice una ricerca presentata oggi a Ferrara da Unioncamere Emilia Romagna, che possono essere raggiunti dando adeguato rilievo al settore turistico e considerandolo vero motore di crescita e sviluppo per l'intera economia nazionale. La ricerca e i dati sull'andamento turistico nei primi otto mesi in Emilia-Romagna sono infatti al centro di un convegno cui hanno partecipato, tra gli altri, il ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, Dario Franceschini, il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, l'assessore regionale al Turismo, Andrea Corsini, il sindaco del capoluogo estense, Tiziano Tagliani, il direttore del Centro studi Unioncamere Emilia-Romagna, e autore della ricerca, Guido Caselli,il presidente della Camera di Commercio di Ferrara, Paolo Govoni.

"Lo abbiamo detto a inizio legislatura e ora i numeri ci danno sempre di più ragione- afferma Bonaccini-: il turismo è sempre più un volano della nostra economia con un valore aggiunto che supera i 16 miliardi di euro, ben oltre l'11% del Pil regionale. Dati estremamente positivi che fanno del turismo, insieme alla nostra manifattura, alla nostra innovazione e ai nostri saperi, alla cultura e alle bellezze della nostra terra, le fondamenta della regione che cresce di più nel Paese in termini di Pil e tasso di occupazione, con la disoccupazione scesa al 6,4% dal 9%di inizio legislatura. Abbiamo puntato sulla valorizzazione complessiva dei territori con la nuova legge sul turismo, su brand che ci rappresentano nel mondo - Motor Valley, Food Valley e Wellness Valley - e sulla collaborazione tra istituzioni e imprenditori. Scelte strategiche che ci stanno premiando, ma il nostro impegno non si ferma qui. Stiamo rendendo l'Emilia-Romagna una regione sempre più attrattiva- chiude il presidente della Regione- e il nostro sforzo continua a essere centrato sullo sviluppo e la crescita di tutto il territorio, da Piacenza a Rimini, perché solo uniti si può migliorare e vincere le sfide dei nuovi mercati, perché uniti già adesso siamo in grado di competere con le aree più avanzate in Europa e a livello internazionale".

"Il turismo si conferma ancora una volta un settore strategico della nostra regione- aggiunge l'assessore regionale al Turismo, Andrea Corsini-, fondamentale per la crescita economica e per il raggiungimento della piena occupazione. Continuiamo a lavorare per far crescere ulteriormente il settore, anche nelle aeree storicamente meno vocate e che oggi possono essere decisive per aumentare l'attrattività regionale perché ricche di eccellenze, di destinazioni e di prodotti con un forte profilo internazionale".

"Al turismo- sottolinea il presidente della Camera di commercio di Ferrara, Paolo Govoni- si deve un peso importante nella ricchezza prodotta nel nostro Paese, con forti ricadute dirette e indirette. Performance economiche nelle quali si possono cogliere i segnali di un fermento turistico-culturale diffuso, che investe tutta la società e, per osmosi, l'economia. L'Italia in cammino che anima le pagine dello studio di Regione e Unioncamere Emilia-Romagna- conclude Govoni- non è da sola la soluzione ai mali antichi del Paese. Tuttavia proprio dal turismo, nostro più prezioso biglietto da visita nel mondo contemporaneo, si possono attingere le risorse necessarie per cavalcare la ripresa che oggi, con un certo ritardo, si affaccia finalmente anche nel nostro Paese".

Otto mesi record
Il settore turistico chiude col segno più il periodo da gennaio ad agosto 2017. Con oltre 46 milioni, aumentano del 6,8% le presenze turistiche (erano 43,1 milioni nel 2016), mentre gli arrivi passano a 9,7 milioni, con una crescita dell'8% rispetto ai 9 milioni del 2016.
In particolare, la Riviera presenta un incremento del +7,5% degli arrivi e del +5,7% delle presenze. In crescita sia la componente nazionale (+7,2% gli arrivi e +4,9% le presenze) che quella internazionale (+9% gli arrivi e +8,7% le presenze), complici anche le condizioni meteo favorevoli. Per quanto riguarda i mercati internazionali, nel periodo estivo da maggio ad agosto, si rileva una crescita significativa dalla Germania (oltre il +15%), dalla Russia e dalla Polonia (+25% circa), dalla Repubblica Ceca (+18% circa).

Le città d'arte e d'affari incrementano dell'8% gli arrivi e del 12,7% le presenze.

In crescita sia la clientela italiana (+7,6% degli arrivi e +12,1% delle presenze) che quella internazionale (+8,5% gli arrivi e +13,6% le presenze). L'aeroporto Marconi di Bologna è tra i protagonisti dell'ottimo risultato internazionale delle città della regione, con circa 5,5 milioni di passeggeri alla fine di agosto, in crescita del 6,8% sul 2016.

L'Appennino emiliano-romagnolo, condizionato a inizio anno dalle condizioni meteo sfavorevoli, presenta un bilancio invernale salvato parzialmente da una discreta seconda parte di stagione (febbraio e marzo). Positiva invece l'estate, grazie al bel tempo e il caldo, che ha spinto in quota numerosi turisti già dal mese di giugno. Complessivamente però il periodo gennaio-agosto si chiude positivamente per il comparto ricettivo appenninico, con una crescita del +8,7% degli arrivi e del +10,5% delle presenze. Aumentano sia i turisti italiani (+9,2% gli arrivi e +11,1% le presenze), che quelli internazionali (+6,1% gli arrivi e +8% le presenze), a conferma di una crescente attrattività del territorio in chiave ambientale-naturale e sportiva.

Per quanto riguarda l'offerta termale, in aumento gli arrivi (+2,7%), in calo le presenze nelle strutture ricettive (-2,4%), risultati in linea con quelli di tutte le città termali d'Italia dove tengono o aumentano i curandi a fronte di una contrazione dei turisti.
Infine, il comparto delle "Altre località" registra un ottimo incremento sia degli arrivi (+11,9%) che delle presenze (+13,9%) nelle strutture ricettive. In crescita sia gli italiani (+13,4% gli arrivi e +13,5% le presenze), che gli ospiti internazionali (+8,9% di arrivi e +14,9% di presenze).

16,2 miliardi di valore aggiunto
La ricerca, il cui titolo è un omaggio alle città invisibili di Calvino, è stata realizzata dal Centro studi e ricerche di Unioncamere Emilia-Romagna (promossa dall'Osservatorio regionale sul turismo di Regione e Unioncamere). La prima parte si concentra sull'analisi del modello di sviluppo, mentre le parti successive esaminano l'industria turistica italiana, tra numeri e riflessioni, partendo dal confronto internazionale per arrivare alle economie locali. In particolare, un capitolo è dedicato alla misurazione dell'incidenza dell'industria turistica nelle province e regioni italiane proponendo un'analisi realizzata con una metodologia innovativa che, attraverso l'incrocio di più fonti informative inerenti l'offerta e la domanda turistica diretta ed indiretta, fornisce una stima del valore aggiunto turistico locale e, per aggregazione, del dato nazionale.
Emerge quindi che in Emilia-Romagna il valore aggiunto turistico risulta pari a 16,2 miliardi di euro, l'11,8% di quello regionale. Il valore aggiunto diretto è di 8,8 miliardi, equivalente al 6,4 per cento del valore aggiunto complessivo; ogni cento euro di valore aggiunto diretto se ne aggiungono altri 84 da attività indirette. Gli addetti superano le 220mila unità (13,5 per cento del totale), le imprese sono 55mila (13,5 per cento).

La città maggiormente turistica in termini di valore aggiunto provinciale è Rimini (28%), seguita da Ravenna (23%), Forlì-Cesena (17,9%), Ferrara (15,6%) e Bologna (8,5%). Lungo la via Emilia, dove è più forte e prevale il radicamento industriale dei territori, si prosegue con Parma (6,2%), a Reggio Emilia (3,4%), Modena (4,2%) e Piacenza (4,8%).

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Si comunica che dal 25 settembre al 29 settembre 2017, il Comando di Polizia Municipale di Parma, proseguirà la sua opera di contrasto verso quei comportamenti volti al superamento dei limiti di velocità sulle strade dell'intero comprensorio comunale, con particolare attenzione alle segnalazioni dei cittadini; di seguito riportiamo il calendario delle postazioni di accertamenti strumentali di velocità con postazioni mobili, ove le nostre pattuglie potrebbero essere impiegate, con particolare attenzione.

Lunedì 25 zona EST (Via Emilia est, via Emilio Lepido, via Sidoli, via Casa Bianca, Via Budellungo, Martorano, San Prospero, Il Moro)

Martedì 26 – .Zona NORD (Via Mantova, Via Burla, Via Colorno, Via San Leonardo, via Baganzola, Vicomero, Baganzola, via Cremonese, Fognano, Viarolo, Strada Vallazza, Via Benedetta )

Mercoledì 27 zona OVEST (Via Emilia Ovest, San Pancrazio, Vigolante, Vicofertile, Tangenziale del Ducato, via Fleming, via Volturno)

Giovedì 28 – Zona CENTRO (Viale Mentana, Viale Fratti, Viale Tanara, Viale Martiri della Libertà, Viale Rustici, Viale Vittoria, Viale dei Mille)

Venerdì 29 – Zona SUD (Via Spezia, via Traversetolo, Botteghino, Pilastrello, Marano, Porporano, Str. Vigheffio, Str, Bassa dei Folli, Str. Argini Parma, via Pastrengo, Via Montanara, Gaione, San Ruffino, Carignano, Via Langhirano, Fontanini, Corcagnano, Panocchia, Vigatto, Via Martinella, Vigatto)

In oltre, nell'arco di tutta la settimana, potrebbero essere svolti controlli Autovelox anche nelle postazioni "SPEEDCHECK" di Vicofertile, Vigolante, Gaione e Baganzola.

Prosegue anche l'opera di contrasto alla circolazione di quei veicoli privi dell'obbligatoria copertura assicurativa, della prescritta revisione e mezzi soggetti a fermo amministrativo o pignoramento.

Di seguito se ne riporta la programmazione:

Lunedì 25- Oltretorrente - San Lazzaro

Martedì 26 - Cittadella - Centro

Mercoledì 27 - Centro - Oltretorrente

Giovedì 28- San Leonardo- Pablo

Venerdì 29 - San Lazzaro - Montanara

A1 MILANO-NAPOLI: CHIUSA LA STAZIONE DI PARMA PER LAVORI DI MANUTENZIONE - Per cinque notti consecutive a partire dal 25 settembre

Roma, 23 settembre 2017 - Autostrade per l'Italia comunica che, sulla A1 Milano-Napoli, per cinque notti consecutive, con orario 21:00-06:00, dalle ore 21:00 di lunedì 25 alle ore 06:00 di sabato 30 settembre, sarà chiusa Parma, in entrata verso Milano ed in uscita per chi proviene da Bologna, per lavori di manutenzione.

In alternativa, si consiglia di utilizzare le seguenti stazioni autostradali:
-in entrata verso Milano: Fidenza;
-in uscita per chi proviene da Bologna: Terre di Canossa-Campegine.

Costanti aggiornamenti sulla situazione della viabilita' e sui percorsi alternativi sono diramati tramite: i collegamenti "My Way" in onda sul canale 501 Sky Meteo24; sulla App My Way scaricabile gratuitamente dagli store di Android e Apple; su Sky TG24 HD (canali 100 e 500 di Sky) e su Sky TG24, disponibile al canale 50 del digitale terrestre. Sul sito autostrade.it, su RTL 102.5, su Isoradio 103.3 FM, attraverso i pannelli a messaggio variabile e sul network TV Infomoving in Area di Servizio. Per ulteriori informazioni si consiglia di chiamare il call center Autostrade al numero 840.04.21.21 attivo 24 ore su 24.

Non ci sono solo i ponti a creare problemi di collegamento tra Lombardia e Emilia, adesso anche l'accesso alla Svizzera si è fortemente limitato a causa della chiusura, non programmata, del traforo del Gran San Bernardo.

Parma 21 settembre 2017 - Da questa mattina, infatti, a causa di "problemi di natura tecnica" riscontrati nella parte italiana, il traforo del Gran San Bernardo è stato chiuso al traffico. 

"E' tutto al vaglio dei tecnici della società, stiamo conducendo delle valutazioni in merito. Al momento non sappiamo stimare i tempi per la riapertura", spiega un responsabile della Sistrasb, la Società italiana traforo del Gran San Bernardo.

La protezione civile della Valle d'Aosta ha messo in atto il piano per la viabilità che prevede il divieto di transito in salita per i mezzi pesanti. I veicoli leggeri possono invece percorrere il Colle del Gran Bernardo.

 

Ryanair, il CEO della compagnia low cost precisa cosa causeranno le cancellazioni e si scaglia contro le avversarie. Le contromosse della società irlandese: saranno ingaggiati piloti Alitalia. Lo "Sportello dei Diritti": rischio effetto a cascata e a pagare saranno sempre i passeggeri. Intervenga il governo per scongiurare una più profonda crisi del trasporto aereo in Italia.

20 settembre 2017

E' di oggi l'annuncio delle stime di Ryanair circa le cancellazioni di voli decise da Ryanair. Secondo il CEO della low cost irlandese Michael O'Leary, le procedure coinvolgeranno circa 400.000 passeggeri, stando a quanto riporta l'agenzia Bloomberg. Mentre i rimborsi potrebbero superare i 20 milioni di euro, ha specificato ancora O'Leary, in una conferenza telefonica con gli analisti. Il vettore a basso costo ha detto che pubblicherà le cancellazioni previste fino a ottobre entro le prossime ore. Il capo di Ryanair ha rilevato che la società sta attualmente operando circa 2.500 voli al giorno, puntando pure il dito contro le compagnie aeree rivali di Gran Bretagna, Germania e Irlanda che andrebbero a caccia dei suoi piloti. Infine, si è scagliato contro la concorrente Norwegian, ribadendo che "non durerà a lungo" e annunciando misure per fermare i propri piloti disposti a passare alla concorrente norvegese. In ogni caso Ryanair, ha concluso ancora il dirigente, ingaggerà piloti provenienti da Alitalia o da Air Berlin. Quest'ultima ipotesi, rileva Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti", a questo punto fa preoccupare perché la fuga di piloti verso la low cost, compagnia che mantiene comunque una forte solidità e appetibilità per i dipendenti di altre in crisi, potrebbe portare ad un effetto a cascata anche per la società italiana, già commissariata e in permanente e profonda difficoltà, con effetti che potrebbero riguardare ancora una volta il Nostro Paese e i passeggeri italiani. Ci attendiamo, quindi, un intervento del governo in carica per scongiurare un'ulteriore e più pesante crisi del trasporto aereo come quella scatenata negli ultimi giorni dalle cancellazioni annunciate da Ryanair.

I voli cancellati 

Parma, 17 settembre 2017. In occasione della partita del Parma contro l'Empoli, martedì 19 settembre 2017, sono in programma le seguenti modifiche alla viabilità.

Dalle ore 14:30 alle ore 24:00 è prevista l'istituzione del divieto di sosta con rimozione forzata
ambo i lati nel parcheggio (lato Sud) compreso tra Viale S. Michele, Piazzale Risorgimento e
Viale P. M. Rossi. escluso venditore ambulante autorizzato; nel parcheggio di P.le Risorgimento adiacente civ.1; in via Torelli (nel tratto compreso da P.le Risorgimento a Via Viotti); in via Puccini, via Pezzani e via Scarlatti.

Dalle 18:30 fino a cessate esigenze è prevista l'istituzione del divieto di circolazione veicolare da attuarsi a richiesta del Funzionario Dirigente i servizi di Ordine Pubblico nei seguenti tratti stradali: viale Partigiani d'Italia – da Piazzale Risorgimento all'intersezione con Via Puccini; Via Torelli – da Piazzale Risorgimento ad intersezione Via Viotti/Via Puccini; Stradone Martiri della Libertà (eccetto bus Navetta tifosi); Viale Pier Maria Rossi Viale San Michele; Bretella di collegamento di via Torelli con viale Partigiani d'Italia: Istituzione del divieto di circolazione.

Dal provvedimento di divieto di circolazione sono esclusi i residenti che esibiscono un documento d'identità (fatto salvo quanto disposto dal Funzionario Dirigente i servizi di Ordine Pubblico) , i veicoli delle Forze di Polizia e di pubblica assistenza e di soccorso, i mezzi Azienda TEP SpA destinati al trasporto dei tifosi locali, i taxi, i velocipedi, i ciclomotori, i pullman dei giocatori delle due Società calcistiche interessate alla manifestazione sportiva e i veicoli con autorizzazione cat. Invalidi nazionale.

Dalle ore 18.00 alle ore 24.00 è prevista la destituzione della corsia preferenziale di strada Zarotto e contestuale disattivazione del sistema elettronico di rilevamento dei transiti. Istituzione di area di sosta riservata ai veicoli che espongono l'autorizzazione invalidi nazionale in Via Puccini (nel tratto compreso tra Viale Partigiani d'Italia e Via Bandini).

Ryanair ha annunciato la cancellazione di 40-50 voli al giorno per le prossime sei settimane (fino alla fine di ottobre) per migliorare la sua puntualità a livello di sistema. 

E' quanto si legge sul sito della nota compagnia low cost. Il motivo: migliorare la puntualità dei viaggi che nelle prime due settimane di settembre è scesa dal 90 per cento all'80 per cento a causa di scioperi dei controllori di volo, maltempo e ferie arretrate di piloti e personale di cabina. Si stima che i disagi riguarderanno circa 285 mila passeggeri.

Ryanair si scusa sinceramente per gli inconvenienti causati ai clienti da tali cancellazioni e comunica che saranno contattati con proposte di voli alternativi o rimborsi completi.

A questo link troverete tutti i voli cancellati.

18 settembre 2017

A1 MILANO-NAPOLI: CHIUSA L'ENTRATA DI TERRE DI CANOSSA CAMPEGINE - Per ripristino danni da incidente nella notte tra il 19 e il 20 settembre

Roma, 17 settembre 2017 - Autostrade per l'Italia comunica che sulla A1 Milano-Napoli, dalle ore 22:00 di martedì 19 alle ore 06:00 di mercoledì 20 settembre, sarà chiusa l'entrata di Terre di Canossa Campegine, verso Milano, per lavori di ripristino danni a seguito di un incidente.

In alternativa, si consiglia di utilizzare le stazioni autostradali di Parma o di Reggio Emilia.

Costanti aggiornamenti sulla situazione della viabilità e sui percorsi alternativi sono diramati tramite: i collegamenti "My Way" in onda sul canale 501 Sky Meteo24; sulla App My Way scaricabile gratuitamente dagli store di Android e Apple; su Sky TG24 HD (canali 100 e 500 di Sky) e su Sky TG24, disponibile al canale 50 del digitale terrestre. Sul sito autostrade.it, su RTL 102.5, su Isoradio 103.3 FM, attraverso i pannelli a messaggio variabile e sul network TV Infomoving in Area di Servizio. Per ulteriori informazioni si consiglia di chiamare il call center Autostrade al numero 840.04.21.21 attivo 24 ore su 24.

Sinistri stradali e nuova riforma della Legge sulla Concorrenza. Lo "Sportello dei Diritti": occhio a raccogliere immediatamente dopo l'incidente le generalità dei testimoni perché si rischia seriamente di non essere pagati dall'assicurazione

Giovanni D'Agata - 17 settembre 2017 - Il 29 agosto scorso è entrata in vigore la legge "annuale sulla Concorrenza" (legge 4 agosto 2017, n.124) che ha introdotto delle novità nel Codice delle Assicurazioni Private (Decreto Legislativo 7 settembre 2005, n. 209) e che lo "Sportello dei Diritti" ritiene utile segnalare agli automobilisti ed utenti della strada, perché le nuove norme rischiano di pregiudicare completamente il diritto al risarcimento dei danni subìti in alcuni casi se il danneggiato non presta la dovuta attenzione.

Oggi ci soffermeremo sull'importanza di raccogliere immediatamente le generalità dei testimoni nei sinistri che vedono solo danni alle cose e quindi senza lesioni o conseguenze fisiche, che costituiscono la stragrande maggioranza degli incidenti stradali in Italia.

Sono molti, purtroppo, coloro che non conoscendo la mini riforma, e che incappati in un sinistro hanno fatto richiesta risarcitoria nei confronti della società assicuratrice senza preoccuparsi minimamente della raccolta dei dati e dell'indicazione in denuncia dei testimoni presenti al momento dell'evento, con ciò rischiando seriamente di vedersi respinta la richiesta risarcitoria anche in un eventuale giudizio.

L'articolo 135 comma nei commi 3 bis, 3 ter e 3 quater del Codice delle Assicurazioni per come introdotti dall'articolo 1, comma 15, della citata legge annuale sulla Concorrenza, al netto di eventuali problemi di costituzionalità per un'evidente lesione del diritto di difesa dei danneggiati, sono oggi assai chiari nel definire la necessità della pronta indicazione in sede di denuncia o di prima richiesta risarcitoria formale, delle generalità dei testimoni ai fini dell'ammissibilità della prova testimoniale che costituisce - quasi sempre, in assenza di intervento dell'autorità di polizia stradale o di "scatola nera" e quando vi è contrasto nelle versioni delle parti in causa - l'elemento imprescindibile e quindi, necessario e sufficiente, per procedere alla liquidazione dei danni ed ottenere quindi il giusto e pronto ristoro.

In tal senso, è vero che nell'iter legislativo che ha portato alle modifiche in vigore è stata introdotta, in caso di mancata comunicazione in denuncia, l'obbligatoria necessità da parte della compagnia dell'invito a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento dell'indicazione dei nominativi dei testi oculari entro sessanta giorni, ma ciò comporta un sicuro slittamento della procedura liquidativa anche perché è stato previsto un analogo termine in capo all'assicurazione per «l'individuazione e comunicazione di ulteriori testimoni».

Se, dunque, il danneggiato non procederà in questi termini, in caso di rigetto o ritardo da parte della compagnia della domanda di risarcimento, non potrà indicare in un'eventuale causa il nominativo di alcun testimone se non quelli già comunicati, nelle modalità e nei tempi di legge o quelli risultanti nei rapporti delle forze di polizia stradale (nei casi in cui le stesse siano intervenute), nella fase "amministrativa" di gestione del sinistro. Con la conseguenza che avrà serie difficoltà a provare in giudizio la responsabilità di controparte e, quindi, anche la concreta possibilità di perdere la causa e di subire anche la beffa della condanna alle spese di lite. Insomma, c'è davvero da preoccuparsi, perché è giusto combattere i cosiddetti "testimoni di comodo" che all'occorrenza spuntavano in corso di giudizio e che è bene ricordare erano già sottoposti alle conseguenze penali del reato di "falsa testimonianza", ma non è neanche corretto ledere il diritto costituzionalmente ad una compiuta difesa giurisdizionale del cittadino-danneggiato il quale nella generalità di tutti gli altri tipi di controversie diverse dai sinistri stradali con solo danni a cose, ha a disposizione i termini processuali per indicare le prove che vorrà utilizzare nel corso del giudizio, compreso quella testimoniale. In ultimo, si porrà certamente il problema che molti cittadini si sottrarranno sempre più al dovere civico e giuridico di testimoniare in caso di loro presenza sul luogo di sinistro e preferiranno, purtroppo, "chiudere un occhio".

Infatti, se per propria sventura ci si dovesse trovare ad essere chiamati a testimoniare per più di tre sinistri nell'arco di cinque anni, ci si vedrebbe deferiti obbligatoriamente innanzi alla Procura della Repubblica e si dovrebbe affrontare un'indagine solo per dimostrare che si era realmente teste oculare negli eventi in cui ci si era trovati ad assistere.

Un'altra assurdità che appare abnorme ed un altro favore legislativo in capo alla lobby delle compagnie assicurative che avranno gioco facile in molti sinistri nei quali l'automobilista danneggiato si troverà, senza sua colpa, scoperto dalla prova testimoniale anche di coloro che hanno realmente assistito e si sottrarranno al loro dovere solo per paura di finire indagati.

I nuovi commi dell'articolo 135 richiamato che vale la pena riportare integralmente per la loro chiarezza espositiva, recitano testualmente:

«3-bis. In caso di sinistri con soli danni a cose, l'identificazione di eventuali testimoni sul luogo di accadimento dell'incidente deve risultare dalla denuncia di sinistro o comunque dal primo atto formale del danneggiato nei confronti dell'impresa di assicurazione o, in mancanza, deve essere richiesta dall'impresa di assicurazione con espresso avviso all'assicurato delle conseguenze processuali della mancata risposta. In quest'ultimo caso, l'impresa di assicurazione deve effettuare la richiesta di indicazione dei testimoni con raccomandata con avviso di ricevimento entro il termine di sessanta giorni dalla denuncia del sinistro e la parte che riceve tale richiesta effettua la comunicazione dei testimoni, a mezzo di raccomandata con avviso di ricevimento, entro il termine di sessanta giorni dalla ricezione della richiesta. L'impresa di assicurazione deve procedere a sua volta all'individuazione e alla comunicazione di eventuali ulteriori testimoni entro il termine di sessanta giorni. Fatte salve le risultanze contenute in verbali delle autorità di polizia intervenute sul luogo dell'incidente, l'identificazione dei testimoni avvenuta in un momento successivo comporta l'inammissibilità della prova testimoniale addotta.

3-ter. In caso di giudizio, il giudice, sulla base della documentazione prodotta, non ammette le testimonianze che non risultino acquisite secondo le modalità previste dal comma 3-bis. Il giudice dispone l'audizione dei testimoni che non sono stati indicati nel rispetto del citato comma 3-bis nei soli casi in cui risulti comprovata l'oggettiva impossibilità della loro tempestiva identificazione.

3-quater. Nelle controversie civili promosse per l'accertamento della responsabilità e per la quantificazione dei danni, il giudice, anche su documentata segnalazione delle parti che, a tale fine, possono richiedere i dati all'IVASS, trasmette un'informativa alla procura della Repubblica, per quanto di competenza, in relazione alla ricorrenza dei medesimi nominativi di testimoni presenti in più di tre sinistri negli ultimi cinque anni registrati nella banca dati dei sinistri di cui al comma 1. Il presente comma non si applica agli ufficiali e agli agenti delle autorità di polizia che sono chiamati a testimoniare.».

Alla luce di quanto detto, rileva Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti" , se avete qualsiasi dubbio in caso di sinistro potrete rivolgervi agli esperti della nostra associazione tramite i nostri contatti email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  o Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  per valutare immediatamente tutte le soluzioni del caso per evitare pregiudizi e non perdere il diritto al risarcimento.

 

Venerdì, 15 Settembre 2017 11:07

Domenica 17 settembre. Giornata Europea senz'auto

Domenica 17 settembre, nell'ambito della Settimana Europea della mobilità sostenibile, anche Parma aderisce alla Giornata Europea senz'auto: le modifiche alla viabilità

Parma, 15 settembre 2017. Domenica 17 settembre, nell'ambito della Settimana Europea della mobilità sostenibile, che si svolge dal 16 al 22 settembre, anche Parma partecipa alla Giornata Europea senz'auto che prevede dalle 8.30 alle 18:30 l'istituzione del divieto totale di circolazione per tutti i veicoli alimentati a benzina omologati pre Euro ed Euro 1, per gli autoveicoli con accensione spontanea (diesel) cat. M1, M2, M3, N1, N2, N3 omologati pre Euro, Euro 1, Euro 2 ed Euro 3 e per tutti i ciclomotori e motocicli omologati pre Euro in tutta l'area interna alle seguenti strade che rimarranno percorribili:

via IV Novembre; viale Toschi (da via IV Novembre a via Paciaudi); via Garibaldi (da barriera Garibaldi a via Albertelli); via Albertelli; via Verdi (da via Albertelli a via Paciaudi); via Paciaudi; viale Mentana; piazzale Vittorio Emanuele II; viale San Michele; piazza Risorgimento; stradone Martiri della Libertà; viale Berenini; Ponte Italia; piazzale Marsala; viale Caprera; piazzale Barbieri; viale Vittoria; piazzale Santa Croce; via Kennedy; viale Pasini; viale Piacenza; ponte Delle Nazioni.

Sarà consentito usufruire dei parcheggi Toschi e Goito, percorrendo rispettivamente via IV Novembre, viale Toschi per il primo, viale Basetti ( in ingresso da viale Berenini), via Camillo Rondani (per entrata al parcheggio) e borgo Salnitrara, viale Basetti in uscita verso viale Berenini (per uscita dal parcheggio) per il secondo.

Sono esclusi dalle limitazioni della circolazione gli autoveicoli con almeno 3 persone a bordo (car pooling), se omologate a 4 o più posti, e con almeno 2 persone, se omologate a 2/3 posti; autoveicoli elettrici e ibridi; ciclomotori e motocicli elettrici; autoveicoli a gas metano o GPL e, inoltre, tutti i veicoli elencati di seguito:

veicoli utilizzati da donatori di sangue nella sola giornata di prelievo per il tempo strettamente necessario da/per la struttura adibita al prelievo; veicoli appartenenti a persone il cui ISEE sia inferiore alla soglia di 14.000 €, non possessori di veicoli esclusi dalle limitazioni, nel limite di un veicolo ogni nucleo familiare e regolarmente immatricolati e assicurati e muniti di autocertificazione; carri funebri e veicoli al seguito; veicoli al servizio delle manifestazioni regolarmente autorizzate e veicoli di operatori economici che accedono o escono dai posteggi dei mercati settimanali o delle fiere autorizzate dall'Amministrazione comunale; veicoli a servizio di persone soggiornanti presso le strutture di tipo alberghiero site nelle aree delimitate, esclusivamente per arrivare/partire dalla struttura medesima, dotati di prenotazione, oppure facendo pervenire al Corpo di Polizia Municipale, nei dieci giorni successivi, apposita attestazione vistata della struttura ricettiva, ovvero copia della fattura in cui risultino intestatario e targa del veicolo rilasciata dalla suddetta struttura, a condizione che la stessa sia situata all'interno del Comune; autocarri di categoria N2 e N3 (autocarri aventi massa massima superiore a 3,5 tonnellate) limitatamente al transito dalla sede operativa dell'impresa titolare del mezzo alla viabilità esclusa dai divieto e viceversa); veicoli adibiti al servizio postale universale o in possesso di licenza/autorizzazione ministeriale di cui alla direttiva 97/67 CE come modificata dalla direttiva 2002/39 CE decreto legislativo 22 luglio 1999,n.261 e s.m.i.); i veicoli muniti di autorizzazione alla circolazione di prova ai sensi dell'art. 1 del D.P.R. 24 novembre 201,n.474; veicoli in servizio pubblico, appartenenti ad aziende che effettuano interventi urgenti e di manutenzione sui servizi essenziali (fognatura,acqua, gas, energia elettrica, telefonia); veicoli attrezzati per il pronto intervento di impianti pubblici e privati, a servizio delle imprese e della residenza; veicoli che trasportano attrezzature e merci per il rifornimento di strutture pubbliche e di assistenza socio-sanitaria, scuole e cantieri; veicoli di emergenza e di soccorso, compreso il soccorso stradale e la pubblica sicurezza; veicoli di turnisti e di operatori in servizio di reperibilità muniti di certificazione del datore di lavoro; veicoli appartenenti ad istituti di vigilanza; veicoli per trasporto persone immatricolate per trasporto pubblico (taxi, noleggio con conducente con auto e/o autobus, autobus di linea, scuolabus, ecc.); veicoli a servizio di persone invalide provvisti di contrassegno "H" (handicap); veicoli utilizzati per il trasporto di persone sottoposte a terapie indispensabili e indifferibili per la cura di malattie gravi (o per visite e trattamenti sanitari programmati) in grado di esibire la relativa certificazione medica e attestato di prenotazione della prestazione sanitaria; veicoli di paramedici e assistenti domiciliari in servizio di assistenza domiciliare con attestazione rilasciata dalla struttura pubblica o privata di appartenenza, veicoli di medici/veterinari in visita domiciliare urgente muniti di contrassegno rilasciato dal rispettivo ordine; veicoli adibiti al trasporto di merci deperibili, farmaci e prodotti per uso medico (gas terapeutici, ecc.); veicoli adibiti al trasporto di stampa periodica; veicoli di autoscuole muniti di logo identificativo, durante lo svolgimento delle esercitazioni di guida (almeno due persone a bordo); veicoli di interesse storico e collezionistico, di cui all'art. 60 del Nuovo Codice della Strada, iscritti in uno dei seguenti registri: ASI, StoricoLancia, Italiano Fiat, Italiano Alfa Romeo, Storico FMI, limitatamente alle manifestazioni organizzate; gli autoveicoli per trasporti specifici e per uso speciale, così come definiti dall'art. 54 del codice della strada e altri veicoli ad uso speciale.

Alla Polizia Municipale è consentito il rilascio di eventuali deroghe per casi di emergenza.
Al Settore Ambiente e Mobilità è consentito il rilascio di eventuali deroghe per casi di comprovata necessità.

Giovedì, 14 Settembre 2017 20:12

Ponti sul Po. Fumata nera in Provincia.

Per conoscere i tempi di intervento e le risorse necessarie occorre attendere il completamento delle indagini tecniche che richiederanno circa un mese di tempo. Fritelli: E' chiaro che questo è un intervento importante, che sarà quantificato in maniera dettagliata alla fine dei rilievi tecnici, e che esce completamente dalle disponibilità delle due province.

di Lamberto Colla - Parma 14 settembre 2017 - 
L'autunno s'avvicina e il PO rischia di separare definitivamente l'Emilia dalla Lombardia.
La già drammatica situazione viaria di collegamento tra le due sponde del Po, con l'approssimarsi della stagione delle piogge , potrebbe degenerare definitivamente.

Il ponte di Cremona a senso alternato per un bel pezzo, così come pure quello di Viadana e ora il ponte di Casalmaggiore chiuso definitivamente. A questo si aggiunga il Ponte sull'Enza, che un anno sì e uno no viene chiuso in caso di piene, per cui c'è solo da augurarsi che il tempo sia clemente e che la staticità dell'ultima cerniera emiliana sia ancora intonsa per sostenere a lungo il sovraccarico di mezzi, soprattutto pesanti, che si sta sobbarcando.

Per discutere e fare il punto della situazione, questo pomeriggio presso il palazzo di Piazzale della Pace, si sono dati appuntamento i presidenti delle province di Parma e Cremona, i funzionari delle due rispettive prefetture e i sindaci dei comuni interessati.

Purtroppo, come d'altra parte c'era da attendersi, oltre a un elenco di problematiche e una "sporta" di apprensioni, la riunione non ha portato buone nuove.

20170914-Filippo Frittelli-pres-prov PRIMG 5989Filippo Fritelli, Presidente della Provincia di Parma, non ha voluto sbilanciarsi sui tempi che saranno necessari e sulle soluzioni tecniche utili a porre rimedio alla situazione. "Abbiamo appena finito i rilievi tecnici e stiamo cercando di mettere insieme un percorso sostenibile insieme alla provincia di Cremona. Oggi abbiamo fatto il primo passaggio con i sindaci e domani ci sarà il secondo a Casalmaggiore insieme ai rappresentanti delle regioni Lombardia e Emilia Romagna. E' chiaro che questo è un intervento importante, che sarà quantificato in maniera dettagliata alla fine dei rilievi tecnici, e che esce completamente dalle disponibilità delle due province. Abbiamo fatto un mezzo miracolo sul ponte Verdi (noto come il "Ponte del Diavolo "che unisce Sissa con Roccabianca ndr), un altro problema di questo tipo ci pone un problema enorme. A questo punto ci rivolgiamo alle due regioni e al Governo nazionale perché ci aiuti a risolvere questa situazione così pesante. E' un tema che riguarda due regioni e riguarda un problema economico che interessa tanta gente. Non vorrei sbilanciarmi con le cifre, ci limitiamo a dire che in un mese termineranno i rilievi tecnici ma intanto vorremmo un impegno di certezza di risorse. E' una situazione che tocca direttamente le casse di aziende e commercianti e stiamo parlando anche di una situazione di disordine in termini di viabilità, per cui stiamo, insieme ai sindaci rivieraschi e non solo, perché vi è un insieme di situazioni che sta congestionando tutta la parte che sta a sud di Cremona e a Nord di Parma perché i pendolai e i mezzi pesanti stanno cercando vie alternative, con conseguente peggioramento della viabilità complessiva."

20170914-Davide-viola-pre-Prov-CR2-IMG 5991Riguardo all'ipotesi di un ponte provvisorio così risponde Davide Viola, Presidente della Provincia di Cremona: "Al momento ipotesi alternative, non sono ancora state valutate. Una volta terminati i rilievi tecnici, che non hanno ipotesi ottimistiche, attiveremo le sedi opportune, Regione Lombardia, Emilia Romagna e Ministero delle infrastrutture, per attivare un tavolo di concertazione in tal senso e domani a Casalmaggiore sarà la sede opportuna." Ovviamente i tempi non saranno brevi, "ragionevolmente, conclude il presidente di Cremona, una volta terminato lo studio, si potrebbe consentire il transito ai mezzi leggeri, biciclette, moto, compatibilmente con le ragioni di sicurezza."

 

 

Particolarmente preoccupato il Sindaco di Sorbolo, Nicola Cesari, sul cui territorio si sta scaricando quasi tutto il traffico veicolare con un ulteriore inasprimento del tasso di insicurezza stradale che ha già comportato diversi incidenti uno dei quali addirittura mortale, accaduto sul territorio di Sorbolo Levante. Basti pensare che "Quotidianamente - sottolinea Cesari - sulla via mantova abbiamo 40.000 automezzi. Voi potete immaginare cosa possa significare per un comune come Sorbolo. Sono molto preoccupato per il ponte dell'Enza, che già chiudiamo tutte le volte che c'è una piena, per la staticità del ponte stesso e perciò ho chiesto alla Provincia di fare delle verifiche tecniche approfondite. Grazie ai Parlamentari abbiamo ottenuto un incontro con il Ministro Del Rio perché senza Cispadana non c'è alternativa alla via Mantova ed è ora che arrivino delle risposte proprio su questo tema."

Andrea Censi, Sindaco di Polesine-Zibello, rimarca il tema della manutenzione ordinaria che non è stata eseguita a dovere nel corso degli anni passati. "Stiamo prendendo coscienza che le manutenzioni di questi anni non hanno funzionato o almeno non sono state all'altezza. Quindi adesso l'intervento deve essere straordinario e quindi dobbiamo rapidamente date risposte ai nostri cittadini e il ministero deve impegnarsi per metter le risorse necessarie. Non sono interventi che siano alla portata di un bilancio regionale".

20170912-Ponte Casalm 7

 

La chiusura in via precauzionale del collegamento strategico tra Colorno e Casalmaggiore, tra il parmense e la sponda lombarda sta causando, oltre ai gravi disagi alla viabilità, innumerevoli danni economici alle imprese.

Se da un lato il provvedimento permette di evitare vittime e disastri ulteriori, come avvenuto purtroppo in altre realtà del Paese, dall'altro la chiusura, sommata ad una serie di problemi legati sempre alla viabilità tra Emilia e Lombardia (ponte di Gramignazzo, ferrovie obsolete..), porterà danni gravissimi alle piccole e medie imprese locali, sia per il mancato fatturato che per l'occupazione e così mentre l'economia ricomincia a "girare" qui, per cause infrastrutturali, tutto si blocca e si perde il lavoro.

Confesercenti invita le Autorità e tutti coloro che hanno potere decisionale a prendere tempestivamente l'iniziativa e a dimostrare impegno concreto; in tale contesto appoggiamo senza dubbio le ipotesi avanzate dal Sindaco di Colorno, Michela Canova, per quanto riguarda il trasporto delle persone e delle merci. In particolare riteniamo molto utile mobilitare il Genio Pontieri, i militari, per valutare una soluzione temporanea attraverso ponti mobili, che in breve tempo potrebbe permettere nuovamente il transito dei veicoli e delle merci, anche su mezzi pesanti, togliendo così dall'isolamento il nostro territorio.

Un ponte mobile, non sarà forse bello o scaturito dalla matita di un prestigioso architetto, ma date le condizioni attuali, siamo convinti sia la prima cosa da fare, pur con tutti i limiti che derivano dalla portata delle acque del Grande Fiume e dal possibile allagamento delle golene.

La testimonianza di Federica Monici, proprietaria della locanda Stendhal a Sacca di Colorno:

"La chiusura del ponte crea un disagio enorme sotto molti punti di vista. Le mie dipendenti, ad esempio, vengono dall'altra parte del Po e oggi impiegano 40 minuti per arrivare sul posto di lavoro. Speriamo che le istituzioni non ci abbandonino, noi non siamo in grado di organizzare il trasporto dei dipendenti come hanno fatto alcune aziende.
Questa è una terra di scambio, è un problema grave per tutti, abitanti, imprenditori e lavoratori in genere. Speriamo ci sia una soluzione veloce e soprattutto definitiva, perché il problema si ripropone ciclicamente. Credo che avremo delle ripercussioni anche sul fatturato, per le realtà piccole ci saranno grossi problemi che si aggiungono alle difficoltà di questo momento storico. Non avere risposte certe non è il massimo delle vita, ne va dell'immagine di un intero territorio".

Lunedì, 11 Settembre 2017 15:19

I ponti sul PO. Interviene Gianpaolo Serpagli.

Ponti sul Po: parla il Delegato provinciale alla Viabilità Serpagli. "Sul Ponte di Casalmaggiore è partito il censimento delle travi, per il ponte di Ragazzola abbiamo chiesto di velocizzare i finanziamenti, il tutto in accordo con Cremona."

Parma, 11 settembre 2017 – Il Delegato alla Viabilità della Provincia di Parma Gianpaolo Serpagli interviene sulla difficile situazione dei collegamenti sul Po tra Parmense e Lombardia e fa il punto della situazione.

"Sul Ponte di Colorno - Casalmaggiore abbiamo dato con urgenza l'incarico per un censimento capillare di tutte le travi, che verrà concluso dalla ditta già in settimana – afferma Serpagli – Ad oggi sappiamo solo con certezza che il ponte non può essere aperto. Pur consapevoli che questo problema non sia di competenza della Regione e che non fosse stata mai avanzata a tale Amministrazione alcuna richiesta di intervento, abbiamo comunque ricevuto la disponibilità della Giunta Regionale di attivarsi insieme alla Provincia per ottenere le necessarie risorse per realizzare gli interventi necessari. Contemporaneamente abbiamo chiesto alla Regione Emilia – Romagna di velocizzare le procedure per il finanziamento su ponte Verdi di Ragazzola, in modo di consentirci di indire l'appalto per fare poi iniziare i lavori. Stiamo lavorando in pieno accordo e in stretto contatto con la Provincia di Cremona, con cui, tra l'altro, abbiamo fissato un incontro giovedì prossimo a cui parteciperanno anche le rispettive Prefetture."

Roma, 10 settembre 2017 - Autostrade per l'Italia comunica che sulla A1 Milano-Napoli, dalle ore 21:00 di martedì 12 alle ore 05:00 di mercoledì 13 settembre, sarà chiusa la stazione di Piacenza nord, in entrata sia verso Milano sia in direzione di Bologna ed in uscita per chi proviene da Bologna, per lavori di pavimentazione.

In alternativa, si consiglia di utilizzare le stazioni autostradali di Casalpusterlengo o di Piacenza sud.

Costanti aggiornamenti sulla situazione della viabilita' e sui percorsi alternativi sono diramati tramite: i collegamenti "My Way" in onda sul canale 501 Sky Meteo24; sulla App My Way scaricabile gratuitamente dagli store di Android e Apple; su Sky TG24 HD (canali 100 e 500 di Sky) e su Sky TG24, disponibile al canale 50 del digitale terrestre. Sul sito autostrade.it, su RTL 102.5, su Isoradio 103.3 FM, attraverso i pannelli a messaggio variabile e sul network TV Infomoving in Area di Servizio. Per ulteriori informazioni si consiglia di chiamare il call center Autostrade al numero 840.04.21.21, attivo 24 ore su 24.

Parma, 8 settembre 2017. Modifiche alla viabilità sono previste per sabato 9 settembre in occasione della tappa a Parma del Ferrari Anniversary Rally to Maranell e per Domenica per il Cariparmarunning e la partita di calcio..

Ordinanza della tappa a Parma del Ferrari Anniversary Rally to Maranello. Potranno verificarsi possibili rallentamenti in centro storico e lungo Via Emilia Est, Via Emilio Lepido, svincolo Tang. SUD, Strada Traversetolo SP 513R dalle 15:30 alle 17:30 di sabato 09/09/2017.

L'Ordinanza della Cariparma Running 2017 di Domenica 10/09/2017 (con piantina ). Sono previste diverse chiusure alla circolazione in centro storico dalle 09:30 alle 13:30 e sul lungo Parma (Basetti, Rustici e Du Tillot) dalle 09:30 alle 11:00 per transito della Gara, con chiusura temporanea di Ponte Dattaro, Ponte Caprazzucca e Ponte Italia. Percorso consigliato per chi proviene da Sud : Strada Langhirano àPonte StendhalàVia NeippergàSvincolo Tang Strada ArginiàTang SudàStrada Traversetolo.

L'Ordinanza della partita di Calcio Parma 1913 –Brescia di Domenica 10/09 ore 17:30 con chiusura alla circolazione della zona stadio a partire dalle ore 15:00.

(In allegato le tre ordinanze)

20170908-CARIPARMA 2017-PERCORSO

Giovedì, 07 Settembre 2017 18:49

Chiuso il ponte sul Po di Colorno - Casalmaggiore

Stamattina il sopralluogo dei tecnici ha evidenziato altre gravi lesioni alla campata. Nessun danno a mezzi o persone. Non sono possibili ipotesi sulla riapertura.

Parma, 7 settembre 2017 – La Provincia di Parma e la Provincia di Cremona rendono noto che il ponte che collega le due sponde del Po tra Colorno e Casalmaggiore è completamente chiuso al traffico.

Già a fine agosto era stata rilevata la presenza di lesioni che interessavano la trave di bordo, lato valle, della campata 15 del manufatto, ubicato sulla SP 343R Asolana, per cui era stata ordinata la circolazione a senso unico alternato e la limitazione di velocità, e ieri era stata decisa anche la limitazione di portata a 18 t.

Oggi la situazione si è aggravata.
Le verifiche tecniche di stamattina e le prove svolte sulla struttura hanno evidenziato altre gravi lesioni sulla campata del ponte.

Quindi, per motivi di pubblica incolumità, si è resa necessaria la chiusura del Ponte al traffico, mentre si avviano ulteriori indagini su tutto il manufatto.

D'intesa con le rispettive Prefetture sono state attivate tutte le forze disponibili per ridurre il più possibile il disservizio ed i disagi all'utenza, Polizia Stradale, Carabinieri, Polizia Provinciale, Polizia municipale, tecnici e operatori del Settore Viabilità.

Al momento attuale non sono possibili ipotesi sulla riapertura.

La gravissima situazione che colpisce pesantemente le economie delle due realtà, è già stata posta all'attenzione dei due Governatori della Regione Emilia Romagna e Regione Lombardia e del Ministro del Rio.
Non appena quantificata l'entità dei danni, si provvederà ad intervenire con le risorse a disposizione, che con tutta probabilità saranno insufficienti e dovranno essere integrate a livello regionale e nazionale.

"Abbiamo fatto di tutto per evitare danni alle perone e ci siamo riusciti - afferma il Delegato alla Viabilità della Provincia di Parma Gianpaolo Serpagli – a partire dalle analisi commissionate per accertare lo stato del ponte, poi la chiusura a senso unico alternato e la limitazione di portata dei giorni scorsi. La nostra azione, corretta nei modi e nei tempi, ha consentito di avere oggi un'analisi organica che ha portato alla doverosa chiusura del ponte, senza veicoli in transito quando la trave si è rotta."

Serpagli ribadisce la necessità di consistenti finanziamenti nazionali per sistemare questo e gli altri ponti che collegano Emilia e Lombardia: "L'emergenza a questo punto è di carattere nazionale – afferma – visto che le principali infrastrutture dell'Emilia Occidentale che attraversano il Po sono tutte a traffico rallentato e i percorsi alternativi sono molto lunghi Questo comporta per le nostre aziende e per i nostri cittadini un notevole disagio in termini di tempi e di risorse."