Domenica, 20 Dicembre 2020 08:28

"Al contadino non far sapere quanto è buono il formaggio con le pere. In evidenza

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Il pianeta sarà salvato dalle grandi case automobilistiche. Noi non poniamoci nemmeno il problema e fidiamoci ad occhi chiusi... "Dieselgate docet". 

 Di Lamberto Colla 20 dicembre 2020 286esimo giorno dell'anno 1 dell'era  COVID-19 - domenica  

 Il pianeta sarà presto liberato dall'inquinamento. Auto e più in generale la mobilità elettrica,  l'apporto emotivo di "Greta" e dei suoi fans, le note e sicure tecnologie di smaltimento delle batterie esauste e l'accesso quasi infinito al "litio", elemento indispensabile per la produzione degli accumulatori, sono i salvagente del mondo. 

La catastrofe ambientTINT_Radioactive_wastes_barrel-author-ShinRyu_Forgers_1.jpgale determinata dal carbon fossile, petrolio e affini per automotive e produzioni energetica industriale e civile e chi più ne ha e più ne metta,  e dai triclorofluorurati, utilizzati nei frigoriferi,  responsabili sin dalla metà del secolo scorso del buco dell'ozono, ben presto regredirà grazie all'energia verde e soprattutto alle batterie al litio che prenderanno il sopravvento in ogni mezzo di trasporto privato. 

L'auto verde sarà presto il futuro e dobbiamo credere che non produrrà danni, anzi non dobbiamo, come consumatori, nemmeno porci il problema. Ci penseranno i produttori stessi a risolvere il problema della smaltimento delle montagne di batterie, come peraltro è stato fatto per i residui dell'energia nucleare (scorie radioattive di cui i nostri terreni sono ottimi custodi). 

Ne siamo certi, ci penseranno le case automobilistiche come hanno fatto infatti a tenere sotto controllo le emissioni dei motori diesel. Uno scientifico "taroccamento" dei circuiti elettronici di controllo dei gas di scarico e il gioco è fatto. L’inquinamento non c’è più!.  

 

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Ed oggi, a distanza di soli 5 anni dallo scandalo del "Dieselgate", che coinvolse il gruppo Volkswagen in tutto il globo, dobbiamo pure berci, dalla diretta voce dell'AD di Volkswagen Italia, Massimo Nordio, intervistato da RTL 102.5 (Non Stop News, con Giusi Legrenzi, Pierluigi Diaco e Enrico Galletti), che i consumatori non devono nemmeno preoccuparsi del problema dello smaltimento delle batterie perché è un problema loro. 

Sollecitato da Giusi Legrenzi a dare spiegazioni su alcuni quesiti e potenziali fake news che corrono sull'etere riguardo all'inquinamento delle batterie e al problema del loro smaltimento piuttosto che a quello relativo dell'accaparramento del componente principale il "LITIO", l’autorevole super manager ha così risposto (minuto 3,35 del video) dall'alto della rupe della pura verità: 

"Ma diciamo che la storia dello smaltimento delle batterie è un problema innescato che l'utilizzatore non deve avere, così come l'utilizzatore non si pone il problema dello smaltimento delle batterie del cellulare. E' chiaro che ci deve essere un processo. Il tema dello smaltimento è un tema che non deve preoccupare il consumatore perché se ne devono occupare le case e tutta la filiera distributiva. Ma le seconda fake news che mi viene in mente è sulla disponibilità del litio che spesso viene citato come una risorsa scarsa. Passiamo dalla scarsità del petrolio a quella del litio ma non è così perché ci sono riserve accertate per miliardi di auto elettriche e ancora un'altra (domanda ndr) è: "se tutti avessimo l'auto elettrica come facciamo a trovare la potenza per alimentarle tutte”. Il politecnico di Milano ha fatto uno studio che dice che se un milione di auto in più, immatricolate domani, richiederebbero lo 0,5% in più di energia disponibile. Quindi, facendo le moltiplicazioni e sostituendo tutti i 35 milioni di auto del parco macchine italiano avremmo bisogno di poco più del 10% di energia." 

Bene adesso ne abbiamo la certezza: "Il consumatore consapevole degli anni 2.000 non è più quello dotto di fine 1900, ma è colui che fedelmente crede a tutto quello che esce dalle bocche sante delle multinazionali"

Porsi delle domande e cercare delle risposte in biblioteche diverse dalle emeroteche che raccolgono i cataloghi dei prodotti non è da persone moderne, anzi si rischia di cadere nel negazionismo, che presto, così procedendo potrebbe divenire reato perseguibile penalmente. 

Al contadino non far sapere quanto è buono il formaggio con le pere.

Evviva l'ignoranza! 
 

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LINK

Video RTL 102.5 Massimo Nordio VW: 

Massimo Nordio: il futuro azzurro e le auto elettriche 

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Dieselgate

https://gazzettadellemilia.it/politica/item/11214-das-h-auto.html 

  

  

 
 

 

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