Domenica, 26 Novembre 2023 17:40

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Verstappen vince anche l'ultima gara. Leclerc va sul podio, davanti a Russell. Mercedes chiude seconda nel mondiale costruttori. A Yas Marina si conclude un campionato dominato dal binomio Red Bull-Verstappen.

 

di Matteo Landi, 26 novembre 2023 -

Fuochi d'artificio, foto ricordo, le ultime bollicine, l'ultimo podio. C'è chi non trattiene la felicità, come Max Verstappen, al termine di un'annata andata ben oltre le già rosee aspettative. Diciannove vittorie stagionali, comprese quella odierna, un record assoluto. Sul podio con lui salgono Leclerc e Russell. Il monegasco sorride, soddisfatto del secondo posto - il massimo raggiungibile da un pilota a bordo di una Rossa che doveva non avere precedenti in termini di velocità, come detto in pre stagione dall'AD Benedetto Vigna - e felice di aver finito questa lunga cavalcata nel deserto avara di successi, proprio perché la SF-23 così rapida non lo è stata. Al termine dell'ultima gara stagionale terzo è Russell. La Mercedes quest'anno avrebbe voluto riscattarsi, ed invece ha conosciuto ancora una volta l'amaro sapore dell'insuccesso. Neanche una vittoria di tappa per gli anglo-teutonici, tuttavia soddisfatti per avere vinto, contro la Ferrari, la battaglia per il secondo posto nel mondiale costruttori. La forza del binomio Verstappen-Red Bull sta anche in quest'ultima considerazione. Nella gioia dei rassegnati sconfitti, ai quali ha lasciato le briciole. In prova Leclerc è colui che ha conteso più spesso il primato al campione del mondo, artigliando ben cinque pole position. In gara Perez ha colto due successi, Sainz l'unico non-Red Bull. Per il resto è stato, appunto, un lungo assolo di colui che fu Mad-Max, oggi solidissimo rullo compressore. E si fa davvero fatica a capire chi potrà detronizzarlo.

Ferrari, nel complesso un'annata fallimentare

L'ultimo weekend di gara ricorda l'ultimo giorno di scuola. C'è chi va in vacanza felice, da primo della classe, chi ci va soddisfatto della promozione, e chi, bocciato, ha già la testa da tempo al bel viaggio che non farà, perché al posto delle ferie lo aspettano i lavori estivi (nel caso della F1, invernali). La prima della classe è la Red Bull, capace di piazzare al secondo posto in classifica piloti il non irresistitibile Perez, comunque ben alle spalle del caposquadra Verstappen (con i soli punti dell'olandese la squadra dell'energy drink avrebbe comunque vinto il mondiale costruttori). Il team promosso, con buoni voti, è la McLaren. Una partenza disastrosa quella della squadra inglese, che durante il campionato ha trasformato la propria monoposto da brutto anatroccolo in stupendo cigno, cogliendo un ottimo quarto posto fra le squadre. Davanti ad un'Aston Martin che ha fatto il percorso inverso: partita a fionda, con una mitragliata di podii, ha terminato l'ultima gara settima con Alonso (gran quarto in classifica piloti) e decima con Stroll. Bocciata è la Ferrari. La squadra di Maranello è stata l'unica capace di spezzare l'egemonia Red Bull, con il successo artigliato da Sainz a Singapore. Unica nota positiva di un'annata nel complesso del tutto fallimentare. Lo spagnolo, nonostante il successo di tappa, è giunto settimo in classifica mondiale, poco lontano dal quinto classificato, il compagno Leclerc. L'annata 2022, partita bene e finita con l'allontanamento del Team Principal tuttofare Binotto, doveva essere il trampolino di lancio per la nuova gestione Vasseur. Ed invece il 2023 si è trasformato nell'ennesima annata di transizione. In attesa di un mondiale che manca dal 2007, fra i piloti, e dal 2008 fra i costruttori. La Storia del Cavallino Rampante è lunga, e conta tanti successi, intervallati anche da lunghi digiuni. A Maranello vedranno, prima o poi, la fine del tunnel anche stavolta.

Chiude bene AlphaTauri. Ultimo anno tragico per Alfa Romeo

Ai piani meno nobili piange l'Alfa Romeo. L'ultimo anno della casa del Biscione in F1 è stata una tragedia sportiva. Pochi punti incamerati, sedici, nono posto fra i costruttori, davanti solo ad una Haas in caduta libera. A proposito degli americani: allontanato Mick Schumacher, considerato come il primo dei problemi, hanno invece incassato una serie interminabile di brutte figure con gli esperti Magnussen e Hulkenberg ed hanno chiuso da fanalino di coda. Il finale di stagione salva l'annata AlphaTauri, ottava, grazie soprattutto al "Driver of The Day" odierno, Tsunoda, ottavo a Yas Marina. Appena sopra alla squadra faentina ha terminato in campionato una Williams che si fa fatica a considerare rinata, dato il palmarès della squadra del compianto Patron Frank. Tuttavia il loro settimo posto fra i costruttori fa sperare nella risalita per una squadra che, per blasone, meriterebbe di stare fra i primi della classe.

A presto, F1

Ultima notte ad Abu Dhabi. Si chiude una stagione che sarà ricordata per i numeri raggiunti dal dominatore Verstappen, ma non indimenticabile se si pensa alla lotte in pista per la prima posizione, che non ci sono state. Non disperino gli sconfitti. La F1 è una ruota che gira. Tanto tempo è passato dall'anno di nascita 1950. Il Circus ha vissuto annate intese e lunghi domini asfissianti. Verrà il tempo per le presentazioni delle nuove monoposto, per i primi test in pista e per quelle dichiarazioni che saranno in alcuni casi tradite dai risultati, in altri confermate. Dopo i fuochi artificiali adesso è però giunto il tempo di spegnere le luci. A presto F1.

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