Martedì, 14 Ottobre 2014 00:57

Parma, il Baganza entra in città In evidenza

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Apprensione per Torrile e Colorno. Smentita la scomparsa di una persona a Marzolara.

di redazione Parma 13 Ottobre 2014 ----
L'allerta per la piena del Parma del Baganza è scattata alle 16 tant'è che 2 ore dopo, mentre i parmigiani stavano "ammirando" la "Parma Voladora", è stato il Baganza a terrorizzare la parte sud ovest di della città esondando raggiungendo le porte del centro storico.

Foto tratta dal profilo facebook di Francesco Ficcarelli

(foto tratta dal profilo facebook di Francesco Ficcarelli)

A causa del maltempo, domani, le scuole rimarranno chiuse mentre i ponti sono stati riaperti dopo poco tempo.
L'interruzione delle linee telefoniche, anche cellulari, ha contribuito a elevare il livello di apprensione dei cittadini invitati a non muoversi per non intralciare i soccorsi anche in considerazione dell'elevato tasso di congestione del traffico dovuto anche all'orario oltre che al maltempo.
Allagati gli scantinati. Diversi residenti nelle zone invase dall'acqua sono stati evacuati. In azione i mezzi della protezione civile. Chiuso il piano sotterraneo della stazione. Allagate anche via Langhirano e via Montanara.

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Mentre in città si sta lavorando per tornare alla normalità, si stanno invece vivendo ore d'apprensione per i territori a nord in particolare per Torrile e Colorno dove gli argini sono tenuti in costante monitoraggio.
"E' stata una piena importante - ha dichiarato interpellato dall'Agi il direttore dell'agenzia regionale di Protezione civile, Maurizio Mainetti - con picchi molto significativi. Stiamo monitorando gli argini del torrente Parma all'altezza di Colorno, in particolare nelle vicinanze del ponte antico e della Reggia". Già evacuati gli abitanti prossimi alle golene.
Il Maltempo ha interessato pesantemente anche l'appennino parmense dove a Marzolara si era sparsa la voce di un disperso poi rientrata ma anche a Berceto, Compiano e zone limitrofe.

Il Sindaco di Berceto, Luigi Lucchi, dichiara l'isolamento e posta sul suo profilo facebook alcune immagini eloquenti.
"Signor direttore, scrive Luigi Lucchi,
sono a Berceto sulle strade che sono canali, le immagini negli occhi, che non riesci a cancellare però, sono quelle che abbiamo visto tutti di Genova e anche quelle che il Sindaco Berni (Bedonia) e la Sabini (Compiano) mi hanno descritto di Alpe e Sugremaro. Le voci nell'orecchio, invece, sono quelle d'insulti che ha ricevuto Doria (sindaco di Genova) dai suoi concittadini esasperati, arrabbiati, indifesi. In questi momenti un sindaco è solo e disperato anche se per fortuna il responsabile della Provincia e quello della Regione sono rimasti, costantemente al telefono (fino che c'era collegamento), per ricevere e chiedere notizie al fine di coordinare i soccorsi e gli interventi per l'emergenza in diversi Comuni della Provincia, compreso Berceto.
In pochi attimi si srotolano nella tua mente tutti gli anni che hai amministrato chiedendoti se per questi problemi hai fatto tutto quello che dovevi, hai coinvolto le persone, hai cercato di far comprendere che molto, almeno nelle nostre zone, è dovuto all'abbandono del territorio. La proprietà privata è sacra ma non può essere lasciata abbandonata. Incroci le dita, leggi i continui aggiornamenti, sempre piu' pressanti dell'allerta. Siamo isolati, ora, anche come telefoni sia cellulari che fissi. Ho un V. Sindaco gagliardo che riesce, a piedi, a raggiungere i luoghi piu' problematici, a portare aiuto ad alcune famiglie isolate. Incrocio le dita e dopo questa paura, senza volere fare il gioco dello scaricabarile, so che sarò un sindaco diverso, piu' guerrigliero. Non si può lasciare distruggere un paese anche se la pioggia è eccezionale. Non ci si può avvolgere nel fatalismo. Luigi Lucchi Sindaco di Berceto."

Berceto - Foto dal Profilo facebook di Luigi Lucchi

(foto tratta di Luigi Lucchi Sindaco di Berceto tratta da Facebook)

Come in altre circostanze i social media hanno mantenuto accesa l'informazione ora per ora.

 

 

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