La visita del Ministro Péter Szijjártó a Mosca
La guerra tra Nato e Russia nello scenario del territorio ucraino, alla fine sta stancando l’Occidente perché, da troppo tempo, sta andando avanti senza che vi sia un nulla di fatto.
Di Flavia De Michetti Roma, 3 marzo 2023 (Quotidianoweb.it) - Nel 2008, diversi Paesi della NATO sostenevano l'ammissione anticipata dell'Ucraina. La decisione non era però condivisa dalla Germania e dalla Francia, per la posizione che la Russia ricopriva.
Oggi, anniversario dell'invasione su vasta scala dell'Ucraina da parte della Federazione Russa, il Ministero degli Affari Esteri della Gran Bretagna ha annunciato un nuovo pacchetto di sanzioni contro la Russia, ampliando la sua lista nera e aggiungendovi 92 persone fisiche e giuridiche, compresi gli affiliati a Rosatom (un'azienda pubblica russa attiva nel settore dell'energia nucleare e che raggruppa oltre 360 imprese), aumentando ancora di più la pressione sull'élite russa.
Oggi è un anno che assistiamo ad una continua propaganda, a reti unificate, del Zelensky pensiero unico, tanto da chiederci se il partito di Giorgia Meloni, sia diventato “Fratelli d’Ucraina”.
Un anno dopo, prosperano le economie di USA e Cina, non flette quella Russa ma si afflosciano quelle europee. La Pace si allontana in assenza di politica e in presenza di uomini dal grilletto facile.