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Milano, 1 dicembre 2023 - Si è tenuto il 27 novembre, alle 17.30, nella Sala del Gonfalone di Regione Lombardia, in via Fabio Filzi, 22, il convegno intitolato "Bullismo e Cyberbullismo. Riflessioni e Proposte", organizzato dal Gruppo Consiliare della Regione Lombardia, in collaborazione con il Coordinamento FDI, Città di Milano, Dipartimento Cultura e Innovazione.

Nelle scuole medie sono iniziati gli incontri tra studenti e Carabinieri Forestali di Modena e Polizia Locale

I Carabinieri della Compagnia di Borgo Val di Taro, come ormai è consuetudine ogni anno, organizzano degli incontri nelle Scuole di ogni ordine e grado per trattare argomenti legati alla legalità ed approfondirne altri su richiesta di insegnanti e ragazzi

Pubblicato in Cronaca Parma

Torna #cuoriconnessi, l’evento di Polizia di Stato e Unieuro per le scuole, dedicato alla lotta contro il cyberbullismo.

Polizia di Stato e Unieuro, insieme in un grande progetto che ha l’intento di sensibilizzare e informare i giovani, gli insegnanti e i genitori su un utilizzo più consapevole e corretto della tecnologia per contrastare ogni forma di distorsione della rete.

Ieri mattina si è svolta la diretta streaming di #CuoriConnessi sul canale youtube della Polizia di Stato https://www.youtube.com/watch?v=gFmsQ50GCIc e sul sito cuoriconnessi.it, a cui hanno partecipato più di 4000 istituti scolastici di tutta Italia e oltre 200.000 studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado.

All’evento hanno partecipato il Capo della Polizia Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Prefetto Lamberto Giannini, Jacopo Greco, Capo Dipartimento Risorse Umane Strumentali e Finanziarie del Ministero dell’istruzione e Giancarlo Nicosanti Monterastelli, Amministratore Delegato di Unieuro. Ospite di eccezione Paolo Crepet, Psichiatra e Ricercatore dei disagi dell’età evolutiva e ragazzi che hanno vissuto esperienze dirette di cyberbullismo.
L’evento è stato condotto dal giornalista Luca Pagliari, anche autore del nuovo libro “#cuoriconnessi – Il coraggio di alzare lo sguardo”.

Lamberto Giannini, Capo della Polizia Direttore Generale della Pubblica Sicurezza
“Il momento storico che abbiamo vissuto ha sottratto ai giovani una parte significativa della loro socialità sostituita dall’uso - a volte compulsivo - della rete che, non sempre, è un luogo sicuro. In questo contesto, mettere al centro la sicurezza digitale dei ragazzi per noi è un impegno: per renderli consapevoli e indicare loro i rischi che uno spazio così importante di libertà può comportare.
#cuoriconnessi è un ulteriore strumento di informazione con cui possiamo continuare a diffondere messaggi di cautela verso le potenziali trappole della rete ed essere sempre di più un punto di riferimento per le vittime di questo fenomeno.

Giancarlo Nicosanti, amministratore delegato di Unieuro
“Le storie di #cuoriconnessi riescono a trasmettere messaggi che altrimenti resterebbero inascoltati, perché abbiamo sperimentato che i ragazzi si aprono alla verità solo se arriva da storie raccontate da chi le ha vissute in prima persona. Le testimonianze a volte drammatiche dei ragazzi raccolte in questi anni e tutti coloro che hanno visto nella nostra attività uno spunto di riflessione per avviare un percorso diverso, bastano a giustificare il nostro impegno, perché tutti possono e devono avere l’opportunità di trovare una via d’uscita. Le relazioni sono la cosa più importante: per questo la “tecnologia buona” è quella che permette di ampliare gli orizzonti ed abbattere le barriere, perché rappresenta il progresso che conta. La “tecnologia buona” è conoscenza e consapevolezza e ci deve permettere di diventare persone migliori”.

Durante l’evento, dopo il successo dei primi due libri di #cuoriconnessi, è stato presentato il terzo volume “#cuoriconnessi – il coraggio di alzare lo sguardo”, una nuova raccolta di storie che seppur diverse per dinamiche, culture e territori, sono unite da un comune denominatore: il rapporto dei giovani con la tecnologia e la rete.

Il libro è distribuito gratuitamente in 250.000 copie presso tutti i punti vendita Unieuro in Italia e presso i Compartimenti della Polizia Postale e delle Telecomunicazioni nei capoluoghi di regione.

La versione digitale del libro è scaricabile gratuitamente dal sito www.cuoriconnessi.it e dai principali eBook store.

A Modena, al termine della diretta streaming, il responsabile della locale Sezione Polizia Postale e delle Comunicazioni, Ispettore Superiore Marco Ferrari, ha tenuto un incontro on line con i docenti e 250 studenti del primo e secondo anno dell’Istituto di Agraria “Spallanzani” di Castelfranco Emilia.

Sono state affrontate e approfondite diverse tematiche dal cyberbullismo ad un corretto e responsabile utilizzo delle tecnologie digitali, con particolare riferimento ai social network e alle piattaforme di messaggistica istantanea.

 

Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani, in occasione della Giornata mondiale della sicurezza in rete (Safer Internet Day), che si celebra l’8 febbraio, ritiene fondamentale divulgare pratiche appropriate per usufruire dei canali social e sensibilizzare i giovani sull’uso corretto della rete.

Pubblicato in Cronaca Emilia

L’episodio in una scuola di Castelnovo Monti, sull’Appennino reggiano. Protagonista un 14 enne che avrebbe minacciato prima su Instagram, poi anche di persona, un coetaneo che gli aveva chiesto di smetterla di importunare la sorella. Il cyberbullo è stato denunciato al Tribunale dei Minori di Bologna

Pubblicato in Cronaca Reggio Emilia

“Perché questo? Il Bullismo. Tutto qui. Le parole fanno più male delle botte! Cavolo se fanno male !!! Ma io mi chiedo, a voi non fanno male? Siete così insensibili? Spero che adesso sarete più responsabili con le parole. Non importa che lingua sia, il significato è lo stesso.” (Ultima lettera di Carolina Picchio)

Di Nicola Comparato Felino 2 maggio 2020 - Carolina Picchio era una ragazza di 14 anni di Novara vittima di bullismo, bella, sportiva, gentile e altruista, che nella notte fra il 4 e il 5 gennaio 2013, si è uccisa lanciandosi dalla finestra della sua stanza.

Pochi giorni prima la ragazza partecipa ad una festa con alcuni amici, e dopo qualche bicchiere di troppo comincia a sentirsi male. I ragazzi presenti avvisano il padre, Paolo Picchio, che si precipita subito da lei, ma prima riprendono il tutto con il telefonino, mimando atti sessuali sulla ragazza a terra priva di sensi. Il video girato alla festa ottiene 2600 like sui social. Carolina non ricorda nulla della festa, ma poi si accorge del video in rete. Riceve insulti a non finire, la gente la evita, resta sola. Avvolta dalla vergogna si chiude in se stessa.

Poi scrive la sua ultima lettera prima di aprire la finestra per lanciarsi nel vuoto. Le indagini portano all’identificazione dei ragazzi autori del video. Il giudice non impone una condanna penale ai giovani, che vengono poi affidati ad assistenza psicologica e corsi di recupero. Paolo Picchio nel frattempo lotta con tutte le sue forze e riesce ad ottenere la prima legge in Europa contro il Cyberbullismo dedicata proprio a sua figlia, un modo efficace per non sminuire e banalizzare l'odio in rete. A stabilirlo è proprio il primo processo in Italia contro il Cyberbullismo.

Dal suo impegno e in ricordo della ragazza è nata l’associazioneFondazione Carolina”, con Presidente Onorario Paolo Picchio, che si occupa di rendere la rete un luogo più sicuro, con prevenzione, supporto e ricerca, alla riscoperta del valore delle relazioni anche sui social. Ad ogni incontro con i ragazzi nelle scuole, il padre di Carolina conclude sempre con questa frase: “Ragazzi siete preziosi, ricordatelo sempre!”.

Per maggiori informazioni:

La pagina Facebook Fondazione Carolina

https://www.facebook.com/FondazioneCarolina/

Il sito web Fondazione Carolina

https://www.fondazionecarolina.org

L'emergenza Coronovirus non è ancora finita. Per mettere in guardia molti ragazzi e ragazze, costretti a passare le giornate in casa su internet, abbiamo deciso di raccontare la triste storia di Amanda Todd.

Di Nicola Comparato Felino 1 maggio 2020 - Amanda Todd era una ragazzina di 15 anni nata a Port Coquitlam, vicino Vancouver, il 27 novembre 1996. Uno dei suoi passatempi era quello di fare amicizia tramite chat e video chat.

Un giorno Amanda, ingenuamente, inviò una sua foto a seno nudo ad un estraneo durante una conversazione. L'uomo cominciò a ricattare Amanda, dicendole che se non si fosse mostrata ancora nuda avrebbe divulgato la sua foto a tutti i suoi amici e conoscenti. Poco tempo dopo, a Natale, la polizia si recò a casa della famiglia Todd per avvertirli che le foto della ragazzina erano state inviate a tutti.

Amanda cominciò a soffrire di ansia e depressione e a fare uso di alcool e droghe. La famiglia per cercare di aiutarla decise di trasferirsi e Amanda cambiò scuola. Lo stalker si fece di nuovo vivo, creando un profilo Facebook con la foto di Amanda. I compagni cominciarono a parlare male di lei, e la ragazza fu costretta di nuovo a cambiare scuola. Qui incontrò un vecchio amico, che le chiese di fare sesso con lui durante l'assenza della sua fidanzata. Un giorno il suo amico, la sua fidanzata e altri compagni di scuola, aggredirono Amanda girando dei video che ripresero ogni attimo della situazione. La ragazza una settimana dopo tentò il suicidio ingerendo della candeggina, ma riuscì a salvarsi grazie al tempestivo intervento dei soccorritori. Al suo ritorno a casa dall'ospedale, le persone per deriderla cominciarono a taggarla su Facebook su post riguardanti il suicidio e la candeggina. Il suo equilibrio psichico peggiorò ulteriormente, e il 12 ottobre 2012 fu ritrovata morta impiccata nella sua casa. Poche settimane prima, il 7 settembre 2012, Amanda raccontò la sua sofferenza in un video dal titolo "Lotta, bullismo, suicidio e autolesionismo".

Il filmato diventò virale, e fece capire al mondo intero il dolore provato dai ragazzi vittime di bullismo.

A seguire il video di Amanda Todd sottotitolato in italiano https://youtu.be/ed5IU_73gKg

Pubblicato in Cronaca Emilia

La Polizia di Stato, il Ministero dell’Istruzione,  con Una vita da social l’11 febbraio per incontrare 60mila studenti sul tema del cyberbullismo

Nell’ambito delle iniziative promosse per celebrare il Safer Internet Day 2020, che quest’anno si terrà domani 11 febbraio, la Polizia Postale e delle Comunicazioni in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, ha organizzato workshop e dibattiti sul tema del cyberbullismo su tutto il territorio nazionale.

Si tratta di un’edizione speciale del progetto Una vita da social con lo svolgimento in contemporanea di incontri con oltre 60.000 ragazzi presso le scuole di 100 capoluoghi di provincia italiani

Lo slogan della campagna sarà “insieme per un internet migliore”.

L’obiettivo delle attività di prevenzione/informazione è quello di coinvolgere, educare e formare i ragazzi a sfruttare le potenzialità comunicative del web e delle community online senza correre i rischi connessi al cyberbullismo, alla violazione della privacy altrui e propria, al caricamento di contenuti inappropriati, alla violazione del copyright e all’adozione di comportamenti scorretti o pericolosi per sé o per gli altri, stimolando i giovani a costruire relazioni positive e significative con i propri coetanei anche nella sfera virtuale.

L’evento nella provincia di Modena interesserà la scuola secondaria di primo grado Margherita Hack di Carpi; l’incontro sarà tenuto da personale della Sezione Polizia Postale e delle Comunicazioni di Modena, unitamente al Dirigente del Commissariato di P.S. di Carpi, dalle 9.30 alle 13.00 di domani, presso il suddetto istituto scolastico.

Questo appuntamento è stato preceduto da un altro incontro, organizzato dal Commissariato di P.S. di Carpi, svoltosi il 28 novembre 2019, che ha coinvolto sul tema genitori e docenti della medesima scuola.

“La sensibilizzazione sui temi della sicurezza online e sull’uso responsabile della rete – dichiara Nunzia Ciardi Direttore del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni - è un impegno quotidiano della Polizia Postale e delle Comunicazioni. E la collaborazione con il Ministero dell’Istruzione è imprescindibile. Iniziative come quella della giornata mondiale dedicata alla sicurezza in Internet, continua Ciardi, celebrata ormai in oltre 150 paesi tra cui l’Italia, sono di grande importanza perché aiutano a portare la sicurezza della rete all’attenzione di un grande numero di persone, giovani e adulti, che a loro volta sono ineliminabili figure di riferimento per orientare i più piccoli ad un uso sicuro e responsabile della rete”.

L’incontro a Parma per la giornata del Safer internet Day
Proprio per la giornata del Safer internet Day, quest’oggi, personale della Polizia Postale della Sezione di Parma ha incontrato i giovani studenti dell’I.C. Micheli nel teatro dell’Istituto, che ha raccolto alcune centinaia di studenti.
I temi affrontati con i ragazzi, che si sono dimostrati entusiasti dell’incontro, hanno riguardato proprio tutti quegli aspetti più sopra sottolineati. Con particolare riferimento al tema del bullismo e del Cyberbullismo sono stati forniti diversi consigli utili così come riguardo alle buone pratiche per navigare in sicurezza.

Questi incontri, che ci vedono impegnati in Parma e provincia in diversi istituti proseguiranno già nelle prossime settimane

(In allegato i dati nazionali e regionali e provinciali)  

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