I Carabinieri della Stazione di San Pancrazio, al termine di un'articolata attività d’indagine, hanno recentemente denunciato alla Procura della Repubblica di Parma una 60enne italiana residente fuori regione. La donna è ritenuta la presunta responsabile di una truffa, che avrebbe perpetrato pubblicando un finto annuncio su internet legato alla locazione per un breve periodo di una casa vacanza.
Approfittando di un istante di distrazione della vittima, il 45enne si sarebbe impossessato di 200 euro appena erogati dallo sportello per poi darsi alla fuga. Decisive le indagini dei Carabinieri che attraverso l'acquisizione dei filmati di videosorveglianza, l'incrocio dei dati del veicolo in fuga e la minuziosa analisi dei fotogrammi, sono riusciti a identificare il presunto autore.
Attratta dalla promessa di un impiego redditizio da svolgere comodamente a casa, una 50enne è finita in una complessa rete di raggiri e richieste di versamenti, perdendo rapidamente parte dei propri risparmi. Fondamentale l'indagine dei Carabinieri della locale Stazione: attraverso un attento esame dei messaggi scambiati e accurati controlli sui pagamenti sospetti, i militari dell'Arma sono risaliti ai destinatari dei pagamenti, ricostruendo l'intera truffa. I due presunti responsabili sono stati denunciati.
Oltre 1.000 euro di pieni gratis nella notte. Il presunto autore avrebbe utilizzato carte carburante clonate per fare rifornimento a spese di ignari clienti. Le indagini dei Carabinieri di Monticelli Terme hanno smascherato il 40enne incastrato dai filmati di videosorveglianza.
Quello che doveva essere un affare d'oro per l'acquisto di un mezzo pesante si è trasformato in un incubo per un 29enne. Il fantomatico venditore avrebbe preteso il saldo in contanti presentandosi direttamente a casa della vittima. Decisive le indagini dei Carabinieri sui flussi bancari e sui tabulati telefonici.
La tempestiva attività d'indagine dei Carabinieri ha permesso di fare luce sulla vicenda e smascherare il presunto responsabile del "Deepnude": decisivi il contributo della denunciante, che ha indirizzato i militari riconoscendo lo scatto originale, e il senso civico di alcuni ragazzi molto più giovani che hanno avvisato la vittima tramite social.
L’attento lavoro di analisi delle immagini registrate dai sistemi di video sorveglianza effettuato dai carabinieri della Stazione di Parma Centro ha permesso di dare un nome ed un cognome al presunto responsabile del furto di una “E-BIKE” avvenuto alcune settimane fa in parcheggio cittadino.
Cerca di colpire una commessa lanciandole dei prodotti e ruba articoli per la persona in Strada Garibaldi. I Carabinieri chiudono il cerchio in pochi giorni denunciando il presunto responsabile.
L'affare online si sarebbe rivelato una vera e propria trappola: il finto acquirente avrebbe liquidato la vittima con un mazzetto di carta straccia da 300 euro. Grazie a un'indagine lampo, i Carabinieri di Collecchio hanno stretto il cerchio e hanno smascherato un 28enne in trasferta. Il blitz domiciliare ha permesso ai militari di recuperare la refurtiva che è stata restituita alla legittima proprietaria.