I Carabinieri hanno ricostruito il percorso dei fondi sottratti a un'azienda della “Bassa” tramite una e-mail ingannevole. Individuati e denunciati i presunti responsabili: dal "mulo" che avrebbe ricevuto il bonifico agli intestatari dei conti secondari.
Nella giornata del 10 dicembre, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Parma hanno portato a termine una brillante operazione che ha permesso di arrestare due uomini di origini campane, ritenuti i presunti responsabili, in concorso tra loro, di una truffa aggravata ai danni di una coppia di anziani residenti a Fontanellato.
Ancora una volta, l'attenta attività investigativa dei Carabinieri si è rivelata determinante nel fare luce su una truffa online, consumata ai danni di un 58enne residente a Sorbolo Mezzani.
Parma - La Polizia di Stato ha tratto in arresto, in flagranza di reato, un cittadino italiano di 23 anni, gravemente indiziato di una tentata truffa aggravata ai danni di un'anziana signora di 88 anni.
Gli esperti di Confconsumatori, UniCredit e Edison tornano nelle scuole per parlare di acquisti online, cybersecurity, prevenzione delle truffe, sostenibilità e risparmio energetico.
Di Emilio Graziuso 1 novembre 2025 - Gli ultimi due articoli dell’ “Agorà del Diritto” (“Agorà del Diritto” del 18 ottobre 2025: “commenti nei social tra minacce di denunzie per diffamazione e richieste risarcitorie”,
Di Emilio Graziuso 25 ottobre 2025 - Dalla scorsa settimana è cominciato il viaggio dell’ “Agorà del Diritto” nel mondo social per cercare di individuare le maggiori insidie e trappole per i consumatori.
La Direzione dell'Azienda USL IRCCS di Reggio Emilia informa che da alcuni giorni stanno arrivando numerose segnalazioni da parte di cittadini riguardanti messaggi truffa col seguente testo: "Si prega di contattare con urgenza o nostri uffici CUUP (con due U anziché una) al numero 899897957 per comunicazioni che la riguardano".
Nei giorni scorsi, al termine di un’articolata indagine, i Carabinieri della Stazione di Sala Baganza hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Parma una donna italiana di 53 anni, sospettata di aver messo in atto una truffa telefonica ai danni di un 66enne residente in questa provincia.
I Carabinieri di Fidenza smascherano un 55enne italiano, ritenuto il presunto responsabile di una serie di truffe ben orchestrate nell’ambito di attività cinofile.
Il modus operandi è sempre lo stesso: un uomo si presenta nei negozi con un blocco di ricevute generiche su cui è scritto a mano il nome dell’allevamento e il numero di telefono con una o due cifre modificate, e chiede un’offerta economica per inserire la pubblicità del negozio sulle locandine dell’evento che si terrà più o meno sempre due settimane dopo.
L'indagine, partita da una denuncia da parte del titolare di una locale attività commerciale, ha ricostruito uno schema fraudolento ben organizzato che andava avanti da mesi. Il presunto responsabile, già noto alle forze dell’ordine, aveva raccolto denaro per eventi inesistenti, causando danni economici ai titolari delle attività commerciali prese di mira e di immagine nei confronti degli allevatori di cui utilizzava fraudolentemente i dati personali.