Prima un sms, poi la chiamata rassicurante e infine il bonifico istantaneo: così una ragazza è finita nella rete di un raggiro telematico. Decisive le indagini dei Carabinieri di Neviano che hanno denunciato la presunta responsabile della truffa.
L’anziano ha pagato 250 euro per pezzi mai arrivati. L’indagine dei Carabinieri di San Pancrazio ha portato alla denuncia di una 52enne e di un 21enne italiani, già noti alle Forze dell’Ordine per innumerevoli raggiri.
L'affare online si sarebbe rivelato una vera e propria trappola: il finto acquirente avrebbe liquidato la vittima con un mazzetto di carta straccia da 300 euro. Grazie a un'indagine lampo, i Carabinieri di Collecchio hanno stretto il cerchio e hanno smascherato un 28enne in trasferta. Il blitz domiciliare ha permesso ai militari di recuperare la refurtiva che è stata restituita alla legittima proprietaria.
La finta addetta alle vendite, l'anticipo versato per bloccare l'auto e l'anomala richiesta del saldo finale. Il raggiro seriale orchestrato sul web è stato però smascherato dai Carabinieri, che hanno denunciato la presunta responsabile.
Dopo essersi accorto del furto di 500 euro dalla cassa, il ristoratore si è lanciato in un coraggioso inseguimento dell’auto in fuga con a bordo i presunti autori fino a Berceto, dove l’ha persa di vista. Decisivo il massiccio intervento dei Carabinieri della Compagnia di Borgo Val di Taro: con l’impiego di diverse pattuglie, i militari hanno scovato la vettura nascosta nella fitta vegetazione e bloccato uno dei presunti responsabili del colpo mentre tentava la fuga a piedi.
Nei giorni scorsi, i Carabinieri della Stazione di San Pancrazio Parmense hanno denunciato alla locale Procura della Repubblica un 41enne italiano. L'uomo, all'esito delle accurate indagini, è ritenuto il presunto responsabile di un vile tentativo di truffa ai danni di un'anziana residente in città, architettato utilizzando la tecnica del "finto avvocato".
Il contachilometri segnava poco più di 100mila chilometri, ma la realtà meccanica e documentale ne raccontava oltre 250mila. È l'ennesimo caso di truffa legata alla compravendita di auto usate, sventato grazie alle indagini dei Carabinieri della Stazione di San Pancrazio P.se.
Parma - La Polizia di Stato richiama l'attenzione dei cittadini su un episodio di truffa avvenuto nella mattinata di domenica 12 aprile, intorno alle ore 12.00, presso gli sportelli automatici di un istituto bancario, ai danni di una donna italiana di 72 anni.
L'hanno convinto a bonificare quasi 20.000 Euro fingendosi prima operatori dell'istituto di credito e poi il Comandante della Stazione Carabinieri di Fidenza, usando i numeri reali clonati. L'indagine dei Carabinieri di Fidenza ha permesso di identificare uno dei presunti truffatori.