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Mercoledì, 16 Novembre 2022 14:37

Frode informatica milionaria

La sezione operativa per la sicurezza cibernetica di Parma recupera 1.300.000 euro

Pubblicato in Cronaca Parma

Torna #cuoriconnessi, l’evento di Polizia di Stato e Unieuro per le scuole, dedicato alla lotta contro il cyberbullismo.

Polizia di Stato e Unieuro, insieme in un grande progetto che ha l’intento di sensibilizzare e informare i giovani, gli insegnanti e i genitori su un utilizzo più consapevole e corretto della tecnologia per contrastare ogni forma di distorsione della rete.

Ieri mattina si è svolta la diretta streaming di #CuoriConnessi sul canale youtube della Polizia di Stato https://www.youtube.com/watch?v=gFmsQ50GCIc e sul sito cuoriconnessi.it, a cui hanno partecipato più di 4000 istituti scolastici di tutta Italia e oltre 200.000 studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado.

All’evento hanno partecipato il Capo della Polizia Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Prefetto Lamberto Giannini, Jacopo Greco, Capo Dipartimento Risorse Umane Strumentali e Finanziarie del Ministero dell’istruzione e Giancarlo Nicosanti Monterastelli, Amministratore Delegato di Unieuro. Ospite di eccezione Paolo Crepet, Psichiatra e Ricercatore dei disagi dell’età evolutiva e ragazzi che hanno vissuto esperienze dirette di cyberbullismo.
L’evento è stato condotto dal giornalista Luca Pagliari, anche autore del nuovo libro “#cuoriconnessi – Il coraggio di alzare lo sguardo”.

Lamberto Giannini, Capo della Polizia Direttore Generale della Pubblica Sicurezza
“Il momento storico che abbiamo vissuto ha sottratto ai giovani una parte significativa della loro socialità sostituita dall’uso - a volte compulsivo - della rete che, non sempre, è un luogo sicuro. In questo contesto, mettere al centro la sicurezza digitale dei ragazzi per noi è un impegno: per renderli consapevoli e indicare loro i rischi che uno spazio così importante di libertà può comportare.
#cuoriconnessi è un ulteriore strumento di informazione con cui possiamo continuare a diffondere messaggi di cautela verso le potenziali trappole della rete ed essere sempre di più un punto di riferimento per le vittime di questo fenomeno.

Giancarlo Nicosanti, amministratore delegato di Unieuro
“Le storie di #cuoriconnessi riescono a trasmettere messaggi che altrimenti resterebbero inascoltati, perché abbiamo sperimentato che i ragazzi si aprono alla verità solo se arriva da storie raccontate da chi le ha vissute in prima persona. Le testimonianze a volte drammatiche dei ragazzi raccolte in questi anni e tutti coloro che hanno visto nella nostra attività uno spunto di riflessione per avviare un percorso diverso, bastano a giustificare il nostro impegno, perché tutti possono e devono avere l’opportunità di trovare una via d’uscita. Le relazioni sono la cosa più importante: per questo la “tecnologia buona” è quella che permette di ampliare gli orizzonti ed abbattere le barriere, perché rappresenta il progresso che conta. La “tecnologia buona” è conoscenza e consapevolezza e ci deve permettere di diventare persone migliori”.

Durante l’evento, dopo il successo dei primi due libri di #cuoriconnessi, è stato presentato il terzo volume “#cuoriconnessi – il coraggio di alzare lo sguardo”, una nuova raccolta di storie che seppur diverse per dinamiche, culture e territori, sono unite da un comune denominatore: il rapporto dei giovani con la tecnologia e la rete.

Il libro è distribuito gratuitamente in 250.000 copie presso tutti i punti vendita Unieuro in Italia e presso i Compartimenti della Polizia Postale e delle Telecomunicazioni nei capoluoghi di regione.

La versione digitale del libro è scaricabile gratuitamente dal sito www.cuoriconnessi.it e dai principali eBook store.

A Modena, al termine della diretta streaming, il responsabile della locale Sezione Polizia Postale e delle Comunicazioni, Ispettore Superiore Marco Ferrari, ha tenuto un incontro on line con i docenti e 250 studenti del primo e secondo anno dell’Istituto di Agraria “Spallanzani” di Castelfranco Emilia.

Sono state affrontate e approfondite diverse tematiche dal cyberbullismo ad un corretto e responsabile utilizzo delle tecnologie digitali, con particolare riferimento ai social network e alle piattaforme di messaggistica istantanea.

 

Nel corso del 2020, le segnalazioni e denunce ricevute dalla Polizia di Stato hanno registrato un incremento del 89.1% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

Pubblicato in Cronaca Emilia

Operazione “Safe social”. 2400 utenti truffati di cui 1600 adolescenti. 12 persone denunciate - 5 arrestate.
Sono giovani e giovanissimi internauti di tutta Italia, generalmente esperti utilizzatori della rete, le vittime di un’associazione per delinquere dell’hinterland milanese (Rozzano, Buccinasco, San Donato Milanese, Lacchiarella) che in un anno ha truffato oltre 250.000 euro.

Pubblicato in Cronaca Emilia

Occhio agli sms che chiedono informazioni bancarie: sono truffe. La Polizia rilancia l’allerta. Lo “Sportello dei Diritti”: cancellate questi messaggi e utilizzate solo i canali istituzionale del vostro home banking

Pubblicato in Cronaca Emilia

Fenomeno Fake “Jonathan Galindo”. L’allarme della Polizia Postale. Lo “Sportello dei Diritti”: occhio ai profili del falso “Pippo” truccato che ricattano i nostri bambini e ragazzi. A rischio la loro salute ed equilibrio mentale

Arriva una nuova truffa virale: prelievi non autorizzati e uscite anomale dal proprio conto corrente mediante R.I.D. di pochi euro. Lo "Sportello dei Diritti": controllare frequentemente la lista movimenti del proprio conto corrente. L'allerta anche sul sito della Polizia Postale e la pagina Facebook "Commissariato di PS On Line"

Una truffa che sta assumendo contorni preoccupanti è stata segnalata con un post sulla pagina Facebook "Commissariato di PS On Line – Italia" che rimanda al suo sito istituzionale. E per lo "Sportello dei Diritti", da anni impegnato anche nella tutela dei cittadini dalla miriadi di nuove frodi che si registrano con sempre maggior frequenza, è opportuno rilanciare questo vero e proprio allarme determinato dalle modalità di questo tipo di truffa che potrebbe passare quasi inosservato se non prestiamo la dovuta attenzione ai nostri conti correnti.

«Negli ultimi giorni – comincia così il testo dell'allerta - stanno giungendo numerose segnalazioni relative ad una 'nuova' truffa che sta colpendo ignari titolari di conti correnti mediante disposizioni SEPA, ovvero un addebito a seguito di una domiciliazione bancaria con R.I.D., apparentemente richiesta dal titolare del conto medesimo, ma in realtà autorizzata con dati personali carpiti con metodi truffaldini.Il R.I.D. (richiesta di addebito diretto) è lo strumento più comodo per i pagamenti da effettuarsi periodicamente a fronte della prestazione dei servizi più comuni (ad es. bollette del gas, dell'acqua, dell'utenza telefonica ecc..).L'importo addebitato fraudolentemente senza l'autorizzazione dell'utente è esiguo, e potrebbe sfuggire ad un occhio non attento. Si tratta infatti di una somma in uscita dal c/c pari a 19,90 Euro.Gli esperti della Polizia Postale e delle Comunicazioni del Compartimento di Venezia consigliano, per evitare di incorrere in questo tipo di frode, di controllare frequentemente la lista movimenti del proprio conto corrente, operazione adesso molto più agevole grazie anche ai servizi di home banking, e, in caso di anomalie, di avvisare immediatamente il proprio istituto di credito dell'accaduto, richiedendo il richiamo della somma illecitamente sottratta e la revoca del R.I.D.».

Insomma, per Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti", ancora una volta il modo migliore per difendersi, è quello di prevenire e non abbassare mai la soglia della propria attenzione sui movimenti del nostro conto corrente. Nel caso siate comunque incappati nella frode potrete rivolgervi agli esperti della nostra associazione tramite i nostri contatti email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  o Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  per valutare immediatamente tutte le soluzioni del caso per evitare pregiudizi.

(16 febbraio 2019)

Pubblicato in Nuove Tecnologie Emilia