Nei giorni scorsi, i Carabinieri della Stazione di Parma Centro hanno deferito all’Autorità Giudiziaria una 50enne residente in città. Si tratta di un volto già noto alle forze dell'ordine, in quanto gravata da diverse segnalazioni di Polizia per vari reati.
Pensava forse di aver trovato il colpo perfetto, o quantomeno un rifugio sicuro per la notte, ma la sua incursione all'interno di una sede sportiva locale si è conclusa con una denuncia per furto.
La linea d'ombra che separa un “taccheggio” da un reato ben più grave e insidioso è, spesso, questione di pochi istanti. Nel caso avvenuto a Fidenza, è bastato varcare le porte scorrevoli dell'uscita del supermercato perché la situazione degenerasse: la volontà di assicurarsi il bottino e l'impunità hanno spinto il 47enne a reagire con minacce e spintoni, trasformando in una manciata di secondi un tentativo di furto in una ben più grave rapina impropria. Un'escalation di violenza sedata solo dal tempestivo intervento di una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile di Fidenza.
Un furto dettato probabilmente dalla necessità di procurarsi un pezzo di ricambio a costo zero per la propria vettura.
Nuova linfa per l'Arma dei Carabinieri nella provincia di Parma. Ben 14 militari provengono direttamente dalle Scuole di formazione di Iglesias e Reggio Calabria. Le nuove unità andranno a rinforzare le fila dei reparti territoriali, garantendo una maggiore presenza e un presidio di legalità più capillare su tutta la provincia.
Nei giorni scorsi, i Carabinieri della Compagnia di Parma hanno intensificato i controlli sul territorio per garantire maggiore sicurezza ai cittadini. Durante il fine settimana, è stato dispiegato un ampio dispositivo di sicurezza che ha visto operare in forte sinergia le pattuglie della Sezione Radiomobile congiuntamente a quelle delle Stazioni di Parma Centro, Sorbolo Mezzani e Traversetolo.
1 denuncia, un documento sequestrato, 3 patenti ritirate per guida in stato di ebrezza alcolica, 5 segnalazioni per uso personale di stupefacenti.
L'uomo, senza fissa dimora e con alle spalle una sequela di segnalazioni di Polizia per violenze di ogni genere, avrebbe aggredito verbalmente i sanitari per poi prendersela con i Carabinieri intervenuti e con l’auto di s L'uomo, accompagnato in Tribunale per l’udienza di convalida, ha dato nuovamente in escandescenze davanti al giudice.
Non è bastata una notte in camera di sicurezza a placare l'ira del 36enne di origini straniere che presentatosi ieri mattina in Tribunale per l'udienza di convalida del suo arresto, ha trasformato l'aula di giustizia nel teatro di una nuova aggressione.
Dietro vecchi scatoloni coperti di polvere di un sottoscala di un'abitazione dismessa, si nascondeva una sorpresa esplosiva: un ordigno bellico ancora intatto con il suo inconfondibile involucro a scaglie.
L'origine del soprannome "ananas" deriva in modo molto intuitivo dal suo aspetto esteriore, che ricorda da vicino l'omonimo frutto tropicale.