Di Lamberto Colla Parma, 23 marzo 2025 - una bomba che quasi nessuno ha avuto il coraggio di rimarcare.
La Norvegia e la Svezia, i due Paesi europei all’avanguardia per i pagamenti elettronici, hanno imposto ai loro cittadini di mettere al riparo il contante. In clima di conflitti, come è l’attuale, nonostante nessuno lo confermi, la moneta digitale rischia di volatilizzarsi.
La Norvegia ha imposto ai cittadini di farsi una riserva casalinga di contante per sopravvivere in caso di attacco hacker agli istituti bancari. Oslo ha infatti introdotto una legge che punisce gli esercenti che si rifiutano di accettare i soldi fisici.
A novembre il ministro della Difesa svedese ha inviato a casa di ogni cittadino un opuscolo dal titolo eloquente «Se arriva una crisi o una guerra». Tra le varie voci si consigliava di usare in modo regolare i contanti e di conservarne in casa una scorta per le spese di una settimana, possibilmente con banconote di taglio diverso.
Il timore è di un cyberattack che renda impossibile usare l'infrastruttura che regola i pagamenti. Uno scenario che in un Paese quasi privo di moneta in circolazione potrebbe minare la stabilità sociale.
Ben venga quindi che si torni un clima di prudenza che, senza rinnegare il pagamento digitale, si ritorni al passato e che la moneta elettronica non diventi sostitutivo della moneta coniata.
Purtroppo l’atteggiamento dominante dell’UE è di escludere le alternative, in tutti i campi.
La moneta solo digitale, con il Digital Wallet (portafoglio digitale che accoglie anche tutte le nostre carte personali anche di identità, sanitarie e di guida), le auto solo elettriche, le città Smart che confinano i cittadini a 15 minuti a piedi per raggiungere ogni servizio e attrazione ludica. Per gli amici invece… se ne faranno sedei nuovi…
E evidente che queste norme restrittive, mascherate da semplicità e modernità, mirano al controllo totale dei cittadini.
Di fatto un controllo sociale semplice eseguito anche con la “raccolta punti” del buon cittadino che, una volta consumati, a partire dal consumo eccessivo di CO2, ecco che scatta l’immobilizzazione.
CLICK! E sei chiuso in casa. Non potrai nemmeno andare a prendere il pane perché non lo potrai pagare. Quel CLICK ha bloccato tutto il tuo mondo, identità compresa.
La pandemia, ha consentito di avviare la prima sperimentazione con l’adozione del Green Pass ed ora i tempi sarebbero stati maturi per un salto di qualità.
Fortunatamente, si fa per dire, la paura della guerra e l’elefante USA che ha sbaragliato le carte mondiali con il suo passaggio in cristalleria, ha consentito di ripensare un po’ su tutto.
Certo non sarà facile far cambiare idea alla Ursula, a Starmer che, pur non essendo in UE, pretende di mettersi a capo di un fantomatico esercito europeo che non riceverebbe più ordini dagli stati nazionali e potrebbe essere mosso contro chiunque senza che alcun cittadino o Governo potesse interferire.
Ovviamente Macron, in crisi totale di identità e popolarità, Merz neo cancelliere che si fa sostenere dal vecchio parlamento, non si sa mai che il nuovo gli impedisse di operare secondo indirizzo “Leyen”, e gli altri autodefiniti “i volenterosi” sono pronti a creare, giusto per esercitarsi, una forza di Peace Keeping da dislocare in Ucraina una volta che si giungesse a una tregua.
Insomma la guerra è guerra e a quanto pare i nostri non la vogliono fermare.
Nonostante si continui a sostenere la unica responsabilità di Putin, invece sono altamente corresponsabili gli USA e la NATO.
Infatti, l’UE, sotto la guida USA di Obama prima e di Biden dopo, ha fatto di tutto per far attaccare l’Ucraina, come ampiamente documentato dall’ex segretario generale della NATO (Jens Stoltenberg).
“Nell’autunno del 2021 - Stoltenberg dixit - il presidente russo Vladimir Putin ci inviò una bozza di trattato: voleva che la Nato firmasse l’impegno a non allargarsi più. Questo è quello che ci ha mandato: naturalmente non lo firmammo”.
“Era la precondizione per non invadere l’Ucraina – ha continuato -. Voleva che rimuovessimo le infrastrutture militari in tutti i Paesi entrati dal 1997, il che voleva dire che avremmo dovuto rimuovere la Nato dall’Europa Centrale ed Orientale, introducendo una membership di seconda classe. Lo abbiamo rifiutato e lui è andato alla guerra, per evitare di avere confini più vicini alla Nato. Ha ottenuto esattamente l’opposto: una maggiore presenza della Nato nella parte orientale dell’Alleanza. La Finlandia ha aderito e presto anche la Svezia diverrà membro” della Nato.
Queste sono le parole che ha pronunciato candidamente il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, in audizione alla commissione Affari Esteri del Parlamento Europeo, a Bruxelles l’8 settembre 2023.
Ma i gomblottisti lo avevano già da tempo annunciato, quei gomplottisti che nutrivano perplessità sulla pseudo vaccinazione sperimentale obbligatoria, gli stessi che hanno contestato l’indirizzo spregiudicato verso l’automotive elettrica, ed ora sono gli stessi che non si oppongono a un riarmo ma che non avvenga sulla base di una emergenza inesistente.
E’ utile ricordare agli smemorati che sino ad ora è sempre stata la Russia a subire aggressioni da paesi europei mentre l’URSS lasciò 28 milioni di soldati sul campo per liberare l’europa dal nazi fascismo liberando quasi tutti i campi di concentramento e dopo la liberazione delle città l’esercito sovietico prese subito la strada del ritorno.
(Vignette di Romolo Buldrini l’Aquila)
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