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La laicità a senso unico In evidenza

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Di Daniele Trabucco Belluno, 29 marzo 2024 - La decisione del dirigente dell'Istituto scolastico comprensivo "Raffaello Sanzio" di Monte Grimano Terme (Provincia di Pesaro ed Urbino) nelle Marche di non consentire, nella giornata del Martedì Santo, la benedizione pasquale non può essere valutata in modo positivo.

Il principio di laicità dello Stato, che la Corte costituzionale nella "storica" sentenza n. 203/1989 ha definito "principio supremo dell'ordinamento", non implica (diversamente dalla via francese alla laicità) indifferenza nei confronti del fenomeno religioso, ma un atteggiamento di rispetto e considerazione. Pertanto, non è tollerabile, in Italia, questo uso "a senso unico" del principio di laicità soprattutto con riferimento alla fede cattolica: a Pioltello (Città metropolitana di Milano) si chiude la scuola il 10 aprile per la fine del ramadan, mentre a Monte Grimano Terme (Provincia di Pesaro ed Urbino) si impedisce al parroco la benedizione in vista delle festività pasquali.

Lo stesso Consiglio di Stato, con la sentenza n. 1388/2017 della VI sezione, ribaltando la decisione del T.A.R. per l'Emilia-Romagna pronunciata in primo grado, ha stabilito che "non può attribuirsi alla natura religiosa di un’attività una valenza negativa tale da renderla vietata o intollerabile unicamente perché espressione di una fede religiosa".

Pertanto, per i giudici di Palazzo Spada (sede, a Roma, del Consiglio di Stato) la benedizione pasquale, se avviene al di fuori dell'attività didattica e dell'orario delle lezioni e non impone una partecipazione obbligatoria, non è in contrasto con il principio di laicità dello Stato così come inteso sia dalla giurisprudenza costituzionale, sia da quella amministrativa.

Basta solo un po'di buon senso...

 

(*) Autore - prof. Daniele Trabucco.

Associato di Diritto Costituzionale italiano e comparato presso la Libera Accademia degli Studi di Bellinzona (Svizzera)/UNIB – Centro Studi Superiore INDEF (Istituto di Neuroscienze Dinamiche «Erich Fromm»). Professore universitario a contratto in Diritto Internazionale e Diritto Pubblico Comparato e Diritti Umani presso la Scuola Superiore per Mediatori Linguistici/Istituto ad Ordinamento Universitario «Prospero Moisè Loria» di Milano. Dottore di Ricerca in Istituzioni di Diritto Pubblico e titolare di Master universitario di I livello in Integrazione europea: politiche e progettazione comunitaria. Già docente nel Master Executive di II livello in «Diritto, Deontologia e Politiche sanitarie» organizzato dal Dipartimento di Economia e Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale. Socio ordinario ARDEF (Associazione per la ricerca e lo sviluppo dei diritti fondamentali nazionali ed europei) e socio SISI (Società italiana di Storia Internazionale). Vice-Referente di UNIDOLOMITI (settore Università ed Alta Formazione) del Centro Consorzi di Belluno.

Sito web personale www.danieletrabucco.it

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