Giovedì, 06 Aprile 2023 07:10

Felino, il Sindaco Filippo Casolari muove verso la sicurezza In evidenza

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Filippo Casolari, eletto primo cittadino di Felino nel 2021 con la lista Civica "Impegno e Cambiamento", accelera sulla “sicurezza”.

Di Lamberto Colla Felino (PR), 5 aprile 2023 – Classe 1970, Filippo Casolari, sindaco di Felino dall’ottobre 2021, raccolse il 38,1% dei consensi grazie agli obiettivi dichiarati e che sarebbero stati il leitmotiv del suo mandato: il sostegno all’economia e al commercio attraverso iniziative mirate, il rinnovo architettonico di Piazza Miodini, la rigenerazione delle ex scuole in disuso, la sicurezza dei cittadini con l’incremento del numero di agenti presenti sul territorio, il sostegno ai giovani con borse di studio, la creazione di un polo sportivo/ricreativo, l’incentivo al turismo attraverso fiere ed eventi, la revisione della viabilità e del collegamento tra frazioni.

A un anno e mezzo dall’insediamento facciamo il punto della situazione con l’interessato.

Signor Sindaco, lei è stato eletto in quel breve lasso di tempo dove la pandemia stava svanendo ma si accendeva la tensione che ha portato all’invasione  dell’Ucraina. Sono stati motivi di cambiamento rispetto alle sue aspettative?

Senza ombra di dubbio sia l'emergenza sanitaria che la guerra in Ucraina hanno pesantemente condizionato i primi 12 mesi del mio mandato. Le conseguenze delle prolungate e ripetute chiusure subite dalle attività commerciali e artigianali avvenute nei mesi precedenti al mio insediamento, unite agli inauditi rincari energetici, hanno messo a durissima prova tutta la comunità, inclusa l'Amministrazione comunale. Le nostre scelte sono state obbligatoriamente riviste, dovendo responsabilmente affrontare e gestire le esigenze dei cittadini e quindi del ns Paese.

Quali tra i principali obiettivi del suo programma elettorale sono stati avviati e quali sono in uno stadio avanzato?

Tra i primi risultati raggiunti dalla mia Amministrazione, partirei con il citare la messa in sicurezza della viabilità in alcuni punti strategici del paese: la rotonda di San Michele Tiorre, la rotonda che ha sostituito l'impianto semaforico del centro nell'incrocio per raggiungere il Castello e la pista ciclabile che collega la frazione di Casale a Felino. Per quanto riguarda il trasporto pubblico, l'importante risultato, tanto atteso dai residenti, dell'implementazione del collegamento tra San Michele Tiorre e il capoluogo, con i mezzi della linea 6. In cantiere inoltre la strategica rotonda tra via Baldi e via Calestano e la pista ciclabile del Casale. Le opere elencate, alcune già ultimate, altre in attesa di essere portate a compimento, rientrano in uno studio di fattibilità sulla messa in sicurezza dell'intero capoluogo, mai attuato da nessuna delle precedenti Amministrazioni, che comprende diversi aspetti: mobilità dolce, efficientamento dell'illuminazione pubblica, pavimentazione e arredi urbani. Non per ultimo, il progetto di riqualificazione di Piazza Miodini.

Da pochi giorni è entrato a far parte della Lega, in occasione del congresso che ha visto l’elezione di Tommaso Vergiati alla guida della sezione Lega di Collecchio, Sala Baganza, Felino e Calestano, è un passaggio naturale o può pregiudicare il feeling con il suo elettorato?

Il mio ingresso ufficiale in Lega è un passaggio naturale, che non solo non pregiudica il mio rapporto con l'elettorato, ma lo rafforza. La Lega è il partito del territorio per eccellenza, vicino ai problemi dei cittadini e da sempre più propenso ai fatti che non alle parole. Sono entrato a far parte di una grande famiglia, dove vince la squadra e non il singolo. Il confronto sistematico e continuo con gli altri Sindaci Lega rappresenta un indiscusso valore aggiunto e una grande opportunità di crescita a servizio della mia comunità.

Molti, soprattutto certi esponenti di sinistra, affermano che l’insicurezza sia una questione di percezione. Lei cosa ne pensa e soprattutto quale è la valutazione per il comune amministrato?

Sicurezza è sinonimo di libertà. I miei cittadini hanno il diritto di vivere in un paese sicuro. Ad oggi purtroppo la carenza d'organico della Polizia locale, che anche a livello di Unione Pedemontana stiamo cercando di affrontare, certamente non contribuisce ad aumentare né la sicurezza né tanto meno la percezione di sicurezza. A Felino, ad eccezione di qualche spiacevole episodio, la situazione è ancora sotto controllo e al pari degli altri Comuni della Pedemontana. Tuttavia la strada da percorrere è ancora lunga, ne sono consapevole e il mio impegno in questo senso è garantito.

Va di gran moda inseminare i territori di telecamere, anche a riconoscimento facciale. Strumenti assolutamente efficaci per le indagine. Ma poco possono fare nella prevenzione dei reati. La sua posizione sulla questione specifica?

Sicuramente questi dispositivi rappresentano uno strumento molto utile per le forze dell'ordine e in diverse circostanze hanno dimostrato la loro indiscussa efficacia. Tuttavia reputo il presidio del territorio non solo un deterrente imprescindibile nella prevenzione di crimini e reati, ma la risposta più utile nell'aumento della percezione di sicurezza dei cittadini, soprattutto di quelli appartenenti alle fasce più deboli della popolazione.

 In breve sintesi: quale è il suo piano per accrescere la sicurezza a Felino?

Innanzitutto va chiarito che la sicurezza va intesa a 360 gradi: ordine pubblico, sicurezza stradale, sicurezza sul lavoro, lotta all'abusivismo commerciale,  abbattimento delle barriere architettoniche ecc... oltre agli obiettivi elencati nelle risposte precedenti (primo tra tutti garantire il presidio del territorio), ricordo il potenziamento del controllo di vicinato, l'efficientamento dell'illuminazione pubblica, la messa in sicurezza di punti nevralgici della ns viabilità e la lotta ad ogni forma di abusivismo, commerciale e non.

In conclusione, quali saranno gli obiettivi che riuscirà a condurre a termine entro il primo mandato e che le consentiranno, si presume, di procedere a un rinnovo del mandato?

Tra le linee di mandato, oltre al tema, a me alquanto caro, legato alla sicurezza, senza dubbio, la riqualificazione della Piazza, che rappresenta una grande sfida, considerando soprattutto i tempi durissimi legati all'epoca che stiamo vivendo. Subito dopo merita di essere menzionata l'imponente rigenerazione urbana di aree dismesse, già pianificata. La realizzazione di un polo polisportivo direttamente collegato con quello scolastico, sul modello dei più prestigiosi e avanzati Campus Universitari. Infine, l'ambizioso progetto, ad oggi ancora ad uno stato embrionale, del recupero delle due ex scuole del ns territorio, una nel capoluogo e l'altra nella frazione di San Michele Tiorre.

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