Sabato, 25 Maggio 2013 11:28

L’Emilia Romagna da scoprire In evidenza

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Parma 25 maggio 2013 -

Si può essere catapultati nel Medio Evo attraverso un viaggio alla scoperta dei castelli del Ducato di Parma e Piacenza, rivivendo i suoi oltre 300 anni di storia, o lasciarsi cullare sulle note delle musiche di Verdi "a spasso con il maestro" , tra la cultura e la storia Ottocentesca del Rinascimento. Una regione che non si fa davvero mancare niente: l'Emilia Romagna.

Itinerari culturali ma non solo; percorsi spirituali ripercorrendo i passi dei pellegrini della Via Francigena o vacanze a contatto con la natura tra il rigoglio dei numerosi parchi regionali, i laghi, i fiumi, dall'Appennino emiliano romagnolo giù fino alla Riviera.
E dopo tanta fatica ci si può rifocillare con un bel piatto di "anolini" o "cappelletti" come dir si voglia. Già, perché cambiano i dialetti, le cadenze, la marcata "r" diventa la dolce "s" , ma la gastronomia da primato unisce tutta la regione: prosciutto e parmigiano sono solo due dei prodotti tipici fiore all'occhiello del nostro Made in Italy.
Infine il divertimento, puro e semplice, fatto di serate in compagnia e locali su una delle coste la cui vita notturna è tra le più movimentate ed effervescenti d'Europa. E se a volte noi italiani ci dimentichiamo il bello delle nostre terre ci pensano gli stranieri a ricordarcelo. Nel 2012, l'Emilia-Romagna, in significativa controtendenza rispetto al calo del turismo a livello nazionale, ha registrato un più 4% sugli arrivi e sulle presenze estere, compensando un meno 3% di quelle italiane.
Molte sono le iniziative e i progetti in corso per incentivare sempre di più il turismo, tra i quali, l'assessore Maurizio Melucci ha sottolineato la nascita del "distretto turistico" della costa, che garantirà alle imprese turistiche vantaggi burocratici e di semplificazione amministrativa, nonché la possibilità di accordarsi con l'Agenzia delle entrate per definire il reddito imponibile presunto per i tre anni successivi.
L' industria turistica va sostenuta attraverso gli investimenti e la riqualificazione territoriale e dei trasporti, avanzando proposte al Governo nazionale, solo così potremo mantenere la nostra regione viva.
L' Emilia Romagna ha tutte le carte in regola per far si che la stagione 2013 sia, almeno, come quella dell'anno precedente, sfidando la crisi. Ora, sta forse anche all'italiano, che spesso si dimentica di stare nel "Bel Paese", "Tirär l'aqua al sò molén".
Peccato: spesso l'erba del vicino resta, comunque, la più verde.

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