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Piacenza, 14 ottobre 2021 - Un recente provvedimento dell'Ufficio Scolastico territoriale di Parma e Piacenza, in applicazione di una legge nazionale, ha stanziato a fondo perduto altri 2 milioni 102mila 183 euro per i proprietari delle scuole private piacentine, come se non bastasse la pioggia di soldi che hanno ricevuto nei mesi scorsi. Tutto questo mentre per le Scuole pubbliche sono piene di “classi pollaio”.

. Nell’ultimo anno e mezzo 114 milioni di euro per sistema produttivo e il Terzo settore in Emilia-Romagna. Bonaccini-Corsini: “Insieme per difendere il lavoro e puntare a una crescita sostenibile”

Fondi statali e regionali. I primi, per oltre 24,5 milioni, alle attività produttive del commercio, le imprese di trasporto turistico, i parchi tematici, la filiera del wedding, eventi privati e per circa 7 milioni alle imprese attive nei comprensori sciistici. Più di 12 milioni nel nuovo provvedimento della Giunta regionale a sostegno del settore agroalimentare, la cultura, le imprese ricettive e aeroportuali e un bando regionale da 4,5 milioni per associazioni e società dilettantistiche sportive. Sostegni che si aggiungono ai circa 66 milioni già messi a disposizione della Regione dal 2020

Bologna – Nuovi fondi per ripartire dopo le chiusure imposte dall’emergenza Covid-19. Risorse stanziate dallo Stato e dalla Regione. Per un totale di 48 milioni di euro.

Sono 31,5 i milioni di euro che arrivano all’Emilia-Romagna dalla ripartizione dei fondi nazionali previsti dalla legge di conversione del DL Sostegni (41/2021) e destinati alle imprese della nostra regione che più hanno sofferto gli effetti negativi della situazione sanitaria e le limitazioni imposte per arginare la diffusione del Covid-19.

Ed è superiore ai 12 milioni di euro (12,28) è il nuovo pacchetto di ristori inclusi nel progetto di legge regionale approvato dalla Giunta e già licenziato in Commissione che approderà in Assemblea legislativa la prossima settimana, per l’esame finale e il via libera al provvedimento.

Inoltre, 4,5 milioni di euro saranno destinati, attraverso un bando regionale di prossima emanazione, a sostegno dello sport di base per compensare le mancate entrate da tesseramento delle associazioni sportive dilettantistiche (ASD) e le società sportive dilettantistiche (SSD) dell’Emilia-Romagna.

Risorse che vanno ad aggiungersi ai quasi 66 milioni di euro – tra fondi regionali e statali - già messi a disposizione dalla Regione a partire dallo scorso anno per i ristori alle attività produttive e al Terzo settore. 

Le nuove risorse: 48 milioni di euro

Due sono i comparti interessati ai nuovi stanziamenti statali: il primo riguarda le imprese turistiche dei comprensori sciistici cui andranno, complessivamente, circa 7 milioni di euro; il secondo le categorie economiche del commercio, le imprese di trasporto turistico, quelle che operano nel settore dei matrimoni e degli eventi privati e i parchi tematici e altre categorie cui andranno oltre 24,5 milioni di euro.

I fondi regionali interessano invece le imprese agricole (oltre 4,8 milioni e 600mila euro per i piani di controllo delle specie fossorie); quelle che operano nell’ambito dell’aeroporto di Forlì (3 milioni); le attività impiegate per l’organizzazione del Gp di Formula Uno a Imola 2021 (2 milioni); le misure per l’abbattimento dei tassi di interesse per gli investimenti nelle strutture alberghiere e ricettive (1,7 milioni) e 200mila euro a iniziative nell’ambito delle celebrazioni dantesche

La ripartizione delle risorse è stata illustrata oggi in video conferenza stampa dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini e dall’assessore regionale a Turismo e Commercio, Andrea Corsini

“Ora è il momento di sostenere le nostre imprese e il lavoro di settori vitali della nostra economia come quelli del turismo e del commercio- affermano Bonaccini e Corsini- che più hanno sofferto durante quest’ultimo anno. Per questo abbiamo accelerato, condividendo subito con le associazioni di categoria interessate, la ripartizione dei nuovi fondi decisi in sede di Conferenza Stato-Regioni e procederemo a ritmo serrato per organizzare, insieme ai territori e con la collaborazione del sistema camerale già avviata positivamente per la gestione dei bandi precedenti, il percorso di assegnazione delle risorse, dall’emanazione dei bandi fino all’accredito delle somme dovute sui singoli conti correnti delle nostre imprese”.

“La ripartenza è cominciata- proseguono Bonaccini-Corsini- e le stime prospettano una forte crescita del nostro tessuto produttivo e delle nostre imprese. In questa fase vogliamo difendere il lavoro, per recuperare i posti perduti e crearne di nuovi e di qualità, e sostenere le aziende, favorendo trasformazione ecologica e digitale, in linea con il Patto per il Lavoro e per il Clima”. /BB 

 

 

Le assegnazioni

Commercio, turismo e trasporto turistico, matrimoni, parchi tematici: sostegni per oltre 24,5 milioni di euro

La fetta più consistente dei nuovi fondi, oltre 24,5 milioni di euro, interessa le categorie economiche particolarmente colpite dalla pandemia a partire dalle imprese del commercio, con particolare riferimento al settore della moda (abbigliamento e calzature), del trasporto turistico e quelle che operano nel settore dei matrimoni e degli eventi privati.

Di queste risorse, circa 21,7 milioni di euro saranno assegnati alle categorie non ancora ristorate e a quelle maggiormente colpite dagli effetti negativi connessi alla situazione emergenziale, tra cui, la filiera del wedding e degli eventi privati, le attività commerciali del settore dell’abbigliamento e calzature e gli alberghi delle città d’arte.

Poco meno di 1,5 milioni di euro saranno invece destinati a chi svolge attività di trasporto turistico e altrettanti fondi, circa 1,5 milioni di euro, andranno al filone dell’edutainment, dai parchi tematici agli acquari, dai parchi geologici ai giardini zoologici

Imprese turistiche della montagna: sostegni per 7 milioni di euro

Sono oltre 7 i milioni di euro che andranno a sostenere le imprese della filiera turistica operative nei 18 Comuni dei comprensori sciistici della regione (province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Bologna, Modena e Forlì-Cesena). 

In particolare, i fondi saranno destinati alle attività ricettive e di ristorazione, alle agenzie di viaggio e tour operator, al commercio al dettaglio in sede fissa (comprese le stazioni rifornimento carburante), ai gestori di impianti sportivi (palaghiaccio), alle attività di noleggio attrezzature sportive e ricreative (comprese quelle per manifestazioni e spettacoli) e quelle di riparazione di articoli sportivi e attrezzature da campeggio. 

A queste categorie si aggiungono i parrucchieri, i centri per il benessere fisico e per i trattamenti estetici, le attività di pubbliche relazioni e comunicazione e i trasporti privati.

Imprese turistiche non solo in montagna: discoteche e sale da ballo

Inoltre, sono previsti ristori anche per le attività di intrattenimento e divertimento (comprese discoteche e sale da ballo) che sono state duramente penalizzate dall’emergenza pandemica.

Agroalimentare, infrastrutture, turismo e cultura: oltre 12 milioni di euro dal progetto di legge della Giunta 

Sono quattro i cardini del progetto di legge della Giunta che approderà in Assemblea legislativa la prossima settimana per il via libera definitivo.  

Circa la metà delle risorse (5,5 milioni) saranno impiegate in aiuti per l’agroalimentare con misure che vanno dal sostegno alle produzioni – riso (1 milione), frutta (270mila) compresa la Pera Igp (600mila), mercatini agroalimentari (1 milione) – ai contributi per la sicurezza delle aziende agricole (1 milione), per l’agricoltura di precisione (1 milione) e per i piani di controllo degli animali selvatici (600mila). 

Un altro capitolo riguarda le infrastrutture con il sostegno agli investimenti, 3 milioni di euro, per il rilancio dell’aeroporto di Forlì.

Sotto la voce turismo e grandi eventi sportivi, ci sono i contributi – 2 milioni di euro - riservati all’autodromo di Imola per l’organizzazione del Gran Premio di Formula 1 del Made in Italy e dell’Emilia-Romagna che si è svolto ad aprile e che ha riportato in regione, dopo 14 anni di assenza, uno degli spettacoli più attesi dagli appassionati delle corse per una nuova e grande occasione di visibilità internazionale dell’intero territorio regionale.

Inoltre, altri fondi per più di 1,7 milioni di euro sono destinati alle imprese turistiche per la riqualificazione delle strutture ricettive, alberghiere e all’aria aperta attraverso una partnership con la Bei (Banca europea per gli investimenti).  

Infine, alla cultura sono destinati 200mila euro di contributi per le celebrazioni dantesche: 100mila alla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì - città dove Dante Alighieri trovò rifugio all’inizio del suo esilio - per la realizzazione di una serie di eventi culturali e iniziative informative dedicate allo studio del lascito del Sommo Poeta nel settimo centenario della morte, oltre a un finanziamento straordinario di 100mila euro per la realizzazione di un film sulla vita di Dante affidato alla regia di Pupi Avati

Sport di base: 4,5 milioni di euro 

Sono destinati alle Associazioni sportive dilettantistiche (ASD) e alle Società sportive dilettantistiche (SSD) dell’Emilia-Romagna 4,5 milioni di euro che andranno a compensare le mancate entrate da tesseramento se superiori al 20% rispetto al dato dell’anno 2019, l’ultimo 'regolare' prima del Covid. 

I contributi saranno resi disponibili attraverso un bando regionale di prossima emanazione. 

Già assegnati circa 65,6 milioni di euro dal 2020

I 48,28 milioni di euro di risorse fresche vanno ad aggiungersi ai circa 65,6 milioni già stanziati dalla Regione dallo scorso anno per un totale di 113,88 milioni da inizio pandemia. 

In particolare, per quanto riguarda i fondi già stanziati, 9,7 milioni di euro sono stati approvati a marzo dall’Assemblea legislativa su progetto di legge della Giunta e destinati a turismo  - 1 milione alle guide turistiche, 1 milione a maestri di sci, discipline alpine, fondo e snowboard -, cultura - 600mila euro agli operatori del settore culturale creativo -, ristorazione - 4 milioni di euro alle attività  di ristorazione senza somministrazione con preparazione di cibi da asporto, di gelateria e pasticceria, di ristorazione su treni e navi e catering per eventi -, terzo settore – 1 milione di euro alle organizzazioni di volontariato - e attività produttive dei territori alluvionati nel modenese – 2 milioni.  

Oltre 9,3 milioni di euro di risorse statali stanziati per il bando gestito in collaborazione con Unioncamere, in favore di discoteche e sale da ballo (3 milioni), palestre (2 milioni), cinema (1 milione), imprese culturali (1 milione e 360mila), spettacolo viaggiante (1 milione) e ambulanti delle fiere (1 milione).

Sempre a partire dal 2020 sono 34,9 i milioni stanziati per bar e ristoranti (21 milioni), stabilimenti balneari (5 milioni), agenzie di viaggio (1,7 milioni), imprese ricettive delle zone montane (2 milioni), agriturismi (1 milione), gestori piscine (1,5 milioni), attività escursionistiche delle motonavi (200mila euro), oltre al contributo integrativo per i gestori delle edicole (500mila euro) e a quello previsto per taxi e Ncc (2 milioni).

Infine, ammontano a oltre 11,5 milioni i fondi destinati al terzo settore, di cui 3.178.934 nel 2020 e 8.403.874 nel 2021.


Il mese scorso l’Italia ha ricevuto un prefinanziamento a valere sul Piano Nazionale di Ripresa e resilienza (PNRR) per un importo di 24,9 miliardi di euro, di cui 8,957 miliardi da aiuti a fondo perduto e 15,937 miliardi da prestiti, pari al 13% dei 190,5 miliardi stanziati a favore del nostro paese

Pubblicato in Economia Parma

#agricoltura - Agricoltura. Via libera della Commissione europea al Programma regionale di sviluppo rurale della Regione per il biennio di transizione 2021-2022: oltre 400 milioni di euro per il rafforzamento della competitività e la sostenibilità ambientale dell’agroalimentare dell’Emilia-Romagna

Contributi a fondo perduto e percorsi di empowerment per l’imprenditoria femminile: a Parma un incontro di presentazione

La Camera di commercio di Parma, insieme al Comitato per la promozione dell’imprenditorialità femminile di Parma, Officine On/Off e SheTech, organizza un incontro di presentazione di due interessanti opportunità di finanziamento ed empowerment rivolte a imprenditrici emergenti e consolidate della Regione Emilia Romagna.

 Lori: “Il miglioramento della viabilità in Appennino, condizione indispensabile per lo sviluppo”

Roma, 7 aprile – Sarà possibile presentare domanda a partire dal prossimo 13 aprile al secondo sportello del bando “Macchinari Innovativi” con cui il Ministero dello Sviluppo economico mette a disposizione l’ulteriore tranche da 132,5 milioni di euro.

Pubblicato in Agroalimentare Emilia

E' lunedì 15 marzo, il termine entro cui sarà possibile presentare domanda per accedere ai contributi a supporto della mobilità verso il luogo di lavoro e rientro dallo stesso, per le spese sostenute nel 2020 da lavoratori dipendenti e tirocinanti con disabilità, che abbiano esigenze di trasporto personalizzato.

Si informano le cooperative che Fondosviluppo, nell'ambito della strategia pluriennale di Confcooperative per la promozione e lo sviluppo della cooperazione di comunità come risposta ai bisogni di territori ed aree periferiche, ha avviato un secondo Bando a favore delle cooperative di comunità stanziando un plafond complessivo di euro 700.000, estendibile sino a euro 1.000.000.

I progetti di impresa potranno essere presentati dal 14 gennaio 2020 con scadenza il 31 maggio 2020.

Siamo ad invitarvi, in caso di interesse, a prendere contatti con i nostri uffici, che potranno fornirvi maggiori approfondimenti o l’eventuale assistenza tecnica: Simone Taddei Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

COSA E'

Strumento a sostegno delle Cooperative di Comunità tramite:

- assegnazione di premi e agevolazioni ai migliori progetti di sviluppo locale

- assistenza alla progettazione

- accompagnamento imprenditoriale

 

NB: bando allegato da scaricare

Il presidente CNA Commercio Spallanzani: "Stiamo lavorando con le nuove amministrazioni per azioni promozionali collettive che valorizzino i centri storici al di fuori dei saldi"

Reggio Emilia, 17 luglio 2019. "Dopo i mesi di maggio e giugno in forte sofferenza per le vendite, i saldi stanno proseguendo bene, facendo ritornare un po' di ottimismo tra i commercianti e si confermano, dunque, come un momento di vendita "off-line" importante, durante il quale la maggior parte dei clienti "fisicamente" si reca nei nostri negozi attirati dai prezzi vantaggiosi. Una doppia sfida per i commercianti, per giocare al meglio le proprie carte di professionalità, competenza e servizio e far sì che il cliente ritorni anche a saldi terminati". E' il commento di Dino Spallanzani, presidente CNA Commercio Reggio Emilia, a margine dell'inizio dei saldi estivi.

Il timido segnale di ripresa, tuttavia mostra i limiti del provvedimento regionale in vigore dallo scorso anno (delibera del 9 novembre 2016), che ha vietato le vendite promozionali nei 30 giorni prima dei saldi, chiesto da altre associazioni e criticato da CNA, che non ha sortito gli effetti sperati sulle vendite. Ma quanti commercianti l'hanno realmente rispettato?

"Come CNA stiamo lavorando, in ogni caso, su diverse realtà provinciali – conclude il presidente Spallanzani - per favorire il piccolo commercio anche fuori dai canonici saldi, con proposte e politiche di valorizzazione dei centri storici, partendo dagli incontri in calendario con le nuove amministrazioni comunali. Secondo noi ha più senso insistere sulle azioni promozionali collettive, che cercano di valorizzare i piccoli commercianti attraverso iniziative con una chiara riconoscibilità".

E un aiuto ai piccoli commercianti e ai centri storici arriva anche dalla Regione: dopo l'estate, infatti, sarà pubblicato un bando da oltre 4 milioni di euro per il rilancio di botteghe, negozi, bar e ristoranti dell'Emilia-Romagna. I fondi andranno direttamente agli operatori commerciali e saranno previsti meccanismi premiali per chi è in affitto, una novità importante visto che, soprattutto nei centri storici, gli alti costi finiscono, di fatto, per limitare le possibilità di investimento sulla qualificazione dei punti vendita.

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(Dino Spallanzani)

 

 

 

 

 

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