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ASSOCIAZIONE ESPERTI DEGUSTATORI ACETO BALSAMICO TRADIZIONALE DI MODENA DOP
Il fascino del balsamico seduce anche i più giovani: oltre la metà dei partecipanti ha meno di 30 anni. Il 40% dei partecipanti, in totale 65, è composto da donne. Il presidente dell’Associazione e del Consorzio Produttori Antiche Acetaie, Gambigliani Zoccoli: “Non solo possessori di batterie ma tante nuove persone che si affacciano a questo mondo dopo anni di lavoro culturale operato dal Consorzio e dalla Associazione”

Pubblicato in Agroalimentare Modena
Sabato, 05 Settembre 2020 08:23

La sfida tennistica

La quinta edizione della sfida tennistica di doppio tra atleti Lions e soci del circolo

di Guido Zaccarelli Mirandola 9 luglio 2020 - Estate a Mirandola 2020” è il ciclo di sei rassegne per un totale di cinquanta eventi che l’Amministrazione comunale ha organizzato quest’anno, dopo il periodo di lockdown, per ridare slancio alla città e alla vita di comunità dei cittadini con serate dedicate all’arte, alle parole, alle immagini e alla musica.

di Guido Zaccarelli Mirandola 20 maggio 2020 - Le immagini e la musica riportano all'arte e al senso profondo del fare ordinato della vita, e della sua stessa esistenza, capace di esprimere l'insieme coordinato di ogni forma di energia che si dispone per raggiungere il bene comune. È per eccellenza il grande strumento estetico, impiegato dall'artista, per illuminare con i suoi occhi gli sguardi di una realtà che proviene da un'altra prospettiva. 

di Guido Zaccarelli Mirandola 19 maggio 2020 - La relazione è ancora al centro della vita dell’uomo nella società di oggi? È il titolo della lectio magistralis che S.E. Don Erio Castellucci terrà martedì 19 maggio alle ore 18.00 in diretta sulla pagina Facebook della parrocchia di Mirandola. Un dialogo con la Comunità per mantenere viva “la relazione con il prossimo.

«Servire nella gioia» è il motto del nuovo Governatore Lions Gianni Tessari, che guiderà il Distretto 108Tb nell’anno 2020-2021. Un impegno costante che inizia nel tempo, che si fa storia alla luce del presente, pronto ad invenire nel futuro, per elevare l’animo lionistico ai valori del “We Serve”. È con questo spirito che il dr. Gianni Tessari intende iniziare il suo mandato, dove esibire la bellezza della relazione, posta a luogo della moralità, da fare percepire in modo concreto a tutti i Soci, nell’interesse del Lions e dei club.

“Il dopo Covid delle imprese, la Persona al centro dei nuovi modelli organizzativi”, nasce da una brillante idea di Francesca Monari, esperta e consulente di risorse umane, che ha dedicato una parte importante della sua vita professionale alle persone all’interno delle organizzazioni aziendali.

Di Guido Zaccarelli 2 maggio 2020 - Il Covid-19 ha interrotto bruscamente il sistema delle relazioni umane sulle quali l’economia, e la finanza, avevano fissato nel tempo i loro quartieri generali, dove decidevano le sorti del mondo intero, condizionando con le loro decisioni il comportamento delle persone in ogni direzione di marcia. Una delle finalità principali è sempre stata rivolta alla produzione e, come conseguenza diretta, l’impegno a generare nuove fonti di ricchezza, in parte da riservare in esclusiva a pochi pretendenti e, il restante, da distribuire in parti sempre più ridotte ad una vasta platea di persone. 

Giovedì, 23 Aprile 2020 12:52

L’uomo al lavoro: il tempo in uno “slot”

L’uomo vive da tempo inserito in uno “slot", un connettore tecnologico utilizzato nei computer per contenere una scheda elettronica.

Di Guido Zaccarelli Mirandola 23 aprile 2020 - La parola che corre fluente nelle aziende tra i diversi comparti è “slot” per indicare il tempo che una persona può dedicare all’altra in una conversazione telefonica, o sul luogo di lavoro.

Al mattino il monitor si sveglia mettendo in bella mostra una moltitudine di rettangoli di differenti colori, simili alle celle di un foglio di calcolo, corrispondenti al tempo che una persona ha programmato di dedicare all’altra in una conversazione telefonica, o sul luogo stesso di lavoro. Purtroppo, come spesso accade, la conversazione in atto non esaurisce tutto l’orizzonte che rimane tra: ” il detto e il non detto, tra quello che si voleva, o poteva dire, ma che non è stato detto.”.

Si viene “estratti” dallo “slot” per essere “inseriti” in un altro “slot” dove condividere il tempo con persone anche loro “infilate” in altri “slot”. Viene da pensare che la scrivania sia diventata una vera e propria “scheda madre” di un computer, la cui architettura obblighi l’uomo a comportarsi come una macchina digitale che dialoga con i diversi componenti digitali (persone) che entra ed esce dagli “slot” al pari di una scheda elettronica. Non sarà che il “mondo” abbia addestrato l’uomo a vedere il lavoro come una scheda madre di un computer e il tempo delle persone come una scheda elettronica da inserire al bisogno ed estrarla quando ha esaurito la sua funzione, come una parte di un componente alla catena di montaggio?

La scrivania del computer si chiama “desk-top”, scrivania principale. Nel mondo analogico, quando l’organizzazione del lavoro dipendeva dall’orologio a lancette le persone traevano dalla loro posizione il ritmo per pianificare la giornata di lavoro. Ora i ritmi hanno superato il display dell’orologio digitale e sono scanditi dalle celle colorate che indicano in quale “slot” il lavoratore si deve inserire all’ora x: «mi sono inserito in una conversazione». Questi comportamenti condizionano la vita delle persone che si muovono alla velocita dei bit come un computer, quando deve elaborare una elevata quantità di informazioni in breve tempo.
Cos’è quindi il tempo? Il tempo è uno spazio cosmico che si muove nella dimensione infinita dell'esistenza umana. Intervalli precedenti seguono a ruota istanti successivi che definiscono gli accadimenti vissuti nella sensazione, e nella percezione, del vivere quotidiano. Il tempo nasce con il cosmo, da una pulsione di energia che si è diffusa nel tempo fino a raggiungere la dimensione infinita nel quale l’uomo proietta la sua presenza terrena.

Ogni parola, o azione, è istante zero, ma è immediatamente istante precedente e istante successivo, che trascende. krónos e Kairós sono le due dimensioni temporali, fondamentali, per condensare, o dilatare, nel tempo ogni singolo accadimento in relazione al contesto della vita. krónos è il tempo che assume le sembianze della persona che muove i sui passi sulla linea della vita ben rappresentata dalle lancette dell’orologio. Tutto ciò che appare è misurabile, diventando un punto di riferimento, unico e imprescindibile, per valutarle all’interno di una dimensione singola e prospettica. Kairós rappresenta l’emozione episodica che ha un inizio, un presente e un dopo; è in grado di assegnare un valore all’azione e condiziona l’insorgere dello stato emotigeno che si manifesta nell’istante esperienziale in grado di condizionare l’opportunità e le scelte.

L’uomo nel suo agire quotidiano oscilla tra krónos e Kairós, alla ricerca di uno “slot” in cui trovare la sua vera identità, ma soprattutto deve raggiungere gli obiettivi economici che il potere gli ha ordinato, fatto individualismo”, che si comporta come un attore teatrale che vuole sempre essere il protagonista assoluto della scena, e non semplice comparsa.
Il Covid-19 ha introdotto una variabile imprevista in un paradigma che il tempo ha cercato di proteggere mostrando, in ogni circostanza, l’immagine di una fortezza inespugnabile, al cui interno l’organizzazione funzionava in termini di rapporto, e non di relazione tra le persone: «abbiamo sempre fatto così», è da sempre la frase ricorrente che il potere conferisce ai subalterni per godere del privilegio assunto dalla posizione di controllo.

La tecnologia ha reso evidente quanto la fragilità delle mura che al primo sobbalzo si sono sgretolate dimostrando che le persone anche fuori dagli “slot” sono in grado di manifestare la professionalità e incrementare la produttività. Questo porta a considerare che un sistema rigido “vincola” le persone al fare senza ricevere in cambio il necessario coinvolgimento emotivo fondamentale per governare percorsi di crescita economica e di scambi relazionali.

L’etica e i talenti sono alcune delle virtù principali che l’uomo deve possedere e posto nelle condizioni di essere portati alla luce per raggiungere il bene comune. La critica che viene qui mossa intende riportare l’uomo al valore del tempo e come questo deve essere inteso da chi esercita il controllo. Dobbiamo tutti ricercare la strada per incamminarci verso un nuovo umanesimo, prendendo come riferimento “questo tempo” per iniziare a tracciare il sentiero di un universo capace di colmare lo spazio vuoto che si è creato quando, privato della libertà personale, l’uomo ha compreso il verso senso della vita fuori dallo “slot”.

 

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CURRICULUM - Guido Zaccarelli, è docente di informatica, giornalista, saggista, consulente aziendale e collaboratore redazionale di Gazzetta dell'Emilia. È laureato in Comunicazione e Marketing, ha conseguito un Master in Management per il coordinamento delle professioni sanitarie e frequentato la scuola di alta specializzazione per formatore e consulente d'impresa. È stato referente del Servizio Informativo dell'Azienda Sanitaria di Modena, presso il distretto di Mirandola e dal 2008 al 2018 docente a contratto di informatica presso l'Università di Modena Reggio.
Bibliografia: Informatica, insieme verso la conoscenza (2010) - La conoscenza condivisa, verso un nuovo modello organizzativo (2012) - Finestre di casa nostra (2013) - Dalla piramide al cerchio, la persona al centro della azienda (2016)

 

Domenica, 19 Aprile 2020 09:36

Il futuro? La filosofia entra in azienda.

Ogni interesse della mia ragione si concentra nelle tre domande seguenti:
Che cosa posso sapere? Che cosa devo fare? Che cosa ho diritto di sperare?
Emmanuel Kant

Le imprese sono luoghi di lavoro dinamici dove le persone, e le cose, interagiscono tra di loro allo scopo di trasformare la materia in prodotti di differente natura per soddisfare i bisogni e i desideri provenienti dal mondo economico.

Di Guido Zaccarelli Mirandola 18 aprile 2020 - Sale il livello di necessità e la richiesta da parte delle persone di accedere a nuovi servizi a cui le aziende devono corrispondere con tempestività per non perdere le opportunità offerte dai mercati di riferimento. In un momento storico come questo, dove il Covid-19 ha bloccato le economie di tutto il globo, le aziende stanno mettendo in atto strategie difensive, per tutelare la salute dei dipendenti ed espansive per vincere le sfide operate dai concorrenti presenti nei mercati di riferimento.

Come rispondere a questa emergenza pandemica? Le aziende sono un insieme di micro cosmi produttivi, dove la scienza e la tecnica camminano insieme in sentieri già battuti, e altri ancora da percorrere, tenuti in guida dalla presenza dell’uomo che ne legittima i movimenti all’interno dei confini indicati dal sistema. Ognuna di esse si muove seguendo un proprio stile di vita, che cerca di diffondere attraverso la cultura e il senso etico, per mantenere ben saldo il legame con il proprio territorio e con le persone con le quali ha costruito la fiducia, fatta di incontri, di strette di mano, di parole che risuonano nell’aria in ogni circostanza.

Questo per tutelare il patrimonio costruito nel tempo volto a reggere i cambiamenti repentini che, come il coronavirus, arriva senza preavviso, indebolendo le strutture organizzative fino a raggiungere l’uomo e la sua identità, facendo emergere il vero volto della fragilità, tenuta in ombra dalla luce della quotidianità. L’uomo diventa un luogo di lavoro fertile dove la fragilità dell’anima si trasforma in materia per essere osservata nella sua totalità. Il dialogo assume un ruolo fondamentale per accedere all’esistenza dell’Essere.

La filosofia, che è nata per amare il sapere e nel dialogo trova la sua sede naturale e la sua primordiale identità, che il tempo non è riuscito a scalfire, torna a brillare di luce propria e assumere quella posizione di rilievo nel contesto lavorativo alla ricerca dell’essenzialità umana raggiungile con il colloquio messo in atto con la prassi filosofica. Il mondo digitale sta offrendo in dote alle aziende, e alle persone, una nuova modalità per continuare a lavorare a distanza, delineando possibili scenari di come sarà il lavoro dell’uomo nel futuro, e, come spesso accade, essere smentito dai fatti alla prima circostanza. Sarà come viene ampiamente preannunciato? Non tutto sarà come ci viene detto. Molto andrà nella direzione dettata dal tempo e dalla ricerca scientifica, che forniranno le risposte adeguate per ristabilire l’equilibrio sociale e relazionale sul quale l’uomo ha fondato il suo essere sociale.

Questo è un tempo che deve essere vissuto nella consapevolezza che terminerà, che alcune cose subiranno dei cambiamenti ma che non tutto cambierà, incidendo in termini assoluti sulla vita delle persone. Rimane da affrontare la cura dell’anima, a cui le imprese non possono sottrarsi in un momento importante e fondamentale dell’esistenza umana. La filosofia deve entrare di diritto nelle imprese e iniziare ad assumere un ruolo di riferimento per iniziare un dialogo con le umane virtù, per accompagnare le persone alla ricerca del sé profondo, in un mondo digitale dove l’uomo è ancora il valore assoluto delle nostre aziende.

Il filosofo 4.0 è quella figura in grado di interpretare i segnali del disagio derivato anche dalle nuove tecnologie digitali e grazie alla prassi filosofica, costruire il dialogo che consenta all’altro di setacciare quello che deve rimanere in superficie rispetto a quello che deve sfumare, per concentrarsi sulla Persona e sulla sua esistenza per ritornare ad “essere” sé stesso partendo da nuove prospettive e nuove opportunità. È una necessità universale da cogliere e acconsentire, per superare i rigidi rapporti che vincolano le cose del mondo al quale apparteniamo. È lì che ognuno di noi ritroverà la bellezza del mondo e del suo vivere quotidiano a stretto contatto con gli altri.

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CURRICULUM - Guido Zaccarelli, è docente di informatica, giornalista, saggista, consulente aziendale e collaboratore redazionale di Gazzetta dell'Emilia. È laureato in Comunicazione e Marketing, ha conseguito un Master in Management per il coordinamento delle professioni sanitarie e frequentato la scuola di alta specializzazione per formatore e consulente d'impresa. È stato referente del Servizio Informativo dell'Azienda Sanitaria di Modena, presso il distretto di Mirandola e dal 2008 al 2018 docente a contratto di informatica presso l'Università di Modena Reggio.
Bibliografia: Informatica, insieme verso la conoscenza (2010) - La conoscenza condivisa, verso un nuovo modello organizzativo (2012) - Finestre di casa nostra (2013) - Dalla piramide al cerchio, la persona al centro della azienda (2016)

 

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