La nuova serie rilancia uno dei franchise più redditizi di sempre, rispondendo alla logica di un’industria che ripropone storie da monetizzare, e scoraggiando sempre più la lettura come atto di libertà.
La storia dell’Iran contemporaneo riletta da Persepolis, Il seme del fico sacro e Un semplice incidente
Oltre cento film, un solo stile: la misura. Momenti di un artista che non ha mai inseguito la luce dei riflettori, ma che dall’ombra ha costruito alcune delle figure più iconiche del cinema.
Un viaggio nel deserto marocchino tra rave, silenzi e trascendenza: Sirat di Óliver Laxe racconta una generazione in fuga, sospesa tra ricerca spirituale e violenza contemporanea.
Tra premi internazionali e sperimentazioni narrative, il regista continua a esplorare la complessità dell’animo umano e a difendere con passione il grande schermo, confermandosi una voce imprescindibile del cinema odierno.
La nuova fiction Rai non è solo un brutto prodotto ma anche archetipo di opportunismo e totale assenza di idee. Kevin Spacey incluso.
“Tra oligopoli mediatici e piattaforme globali, il cinema hollywoodiano sembra divorare sé stesso, sacrificando creatività e libertà culturale.”
Il 20 e 27 dicembre, alle 15.30 al Cinema Astra, due belle storie per condividere la magia delle Feste. Ingresso libero.
Nel Paese che ha fatto del doppiaggio un’eccellenza, continuiamo a guardare film filtrati e sovrascritti. Ma togliere la voce originale significa, in fondo, riscrivere la cultura stessa del cinema.
Stanziati 150 milioni di tagli per il settore cinema. Maestranze in protesta alla Festa del Cinema di Roma. E mentre la cultura si impoverisce, la spesa militare continua ad alzarsi.