I Carabinieri di Fidenza smascherano un 55enne italiano, ritenuto il presunto responsabile di una serie di truffe ben orchestrate nell’ambito di attività cinofile.
Il modus operandi è sempre lo stesso: un uomo si presenta nei negozi con un blocco di ricevute generiche su cui è scritto a mano il nome dell’allevamento e il numero di telefono con una o due cifre modificate, e chiede un’offerta economica per inserire la pubblicità del negozio sulle locandine dell’evento che si terrà più o meno sempre due settimane dopo.
L'indagine, partita da una denuncia da parte del titolare di una locale attività commerciale, ha ricostruito uno schema fraudolento ben organizzato che andava avanti da mesi. Il presunto responsabile, già noto alle forze dell’ordine, aveva raccolto denaro per eventi inesistenti, causando danni economici ai titolari delle attività commerciali prese di mira e di immagine nei confronti degli allevatori di cui utilizzava fraudolentemente i dati personali.
Un 43enne di Parma è stato truffato da un'offerta ingannevole per la sostituzione dei serramenti. Le indagini dei Carabinieri hanno portato all'identificazione del presunto responsabile.
E’ stato denunciato in stato di libertà dai Carabinieri della Stazione di Parma Oltretorrente, un 60enne italiano, ritenuto il presunto autore di una truffa ai danni di una 20enne residente a Parma con la cosiddetta 'tecnica dello specchietto rotto'.
Si sono presentati a casa, hanno suonato al citofono ed hanno spiegato ad un 90enne di Madregolo che avrebbero dovuto effettuare dei controlli alla rete idrica, per verificarne la portata e la presenza di agenti inquinanti. Un linguaggio tecnico con il quale i malfattori pensavano di trarre in inganno il 90enne. Ma l’anziano insospettito ha minacciato di chiamare i Carabinieri, facendo allontanare in tutta fretta i due presunti truffatori.
Un imprenditore di Pellegrino P.se stava cercando un furgone da acquistare ad un prezzo conveniente per la sua attività lavorativa.
È una delle truffe più in voga in questo periodo. Il truffatore contatta la vittima, palesandosi come compratore interessato. Successivamente, invita la vittima a recarsi immediatamente ad uno sportello ATM, in quanto vuole procedere subito all’acquisto mediante ricarica. Nel momento in cui l’ignaro venditore, convinto di ricevere il compenso, inserisce la carta e segue le indicazioni telefoniche fornite dal truffatore, cade in trappola.
Si fingeva operatore di Poste Italiane e segnalava un’anomalia sul conto corrente dopo di che, telefonicamente dava istruzioni su una serie di operazioni che prevedevano movimenti di denaro su altri conti.
A Soragna e San Secondo Parmense falsi operatori: "un suo parente ha avuto un incidente, ci deve dare dei soldi per aiutarlo", ma è tutto falso. I Carabinieri denunciano due truffatori