Nella prima mattinata odierna, i finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Parma hanno dato esecuzione a un’ordinanza applicativa di misura cautelare personale emessa dal GIP del locale Tribunale, su richiesta di questo Ufficio di Procura, nei confronti di un soggetto residente in provincia di Parma, posto agli arresti domiciliari.
La tempestiva indagine dei Carabinieri della Stazione di Busseto ha portato all'identificazione di un 40enne straniero, specializzato in raggiri basati sull'abilità manuale. L'uomo, uno specialista con precedenti specifici, avrebbe sfruttato una straordinaria abilità manipolatoria e tecniche di distrazione: chiedendo continui cambi di denaro per confondere i farmacisti, sarebbe riuscito a sottrarre mazzetti di soldi dal bancone e a farli sparire nel giubbotto con movimenti furtivi e impercettibili, proprio sotto gli occhi delle vittime.
Nell’odierna mattinata, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale di Parma, i Carabinieri del Comando Provinciale di Parma, hanno tratto in arresto Harushimana Guillaume, 50enne originario del Burundi, gravemente indiziato dell’omicidio di tre suore saveriane della congregazione delle missionarie di Maria (Olga Raschietti, 83enne, Lucia Pulici 75enne e Bernardetta Boggian, 79enne), brutalmente assassinate in Burundi, nel quartiere Kamenge di Bujumbura, nella loro sede religiosa. Le prime due furono uccise colpendole con un oggetto contundente e con un taglio alla gola nel pomeriggio del 7 settembre 2014, mentre la terza (che era fuori sede durante il primo delitto) fu decapitata la notte seguente, riponendone poi il capo reciso accanto al corpo.
Decisive le serrate indagini dei Carabinieri della Valtaro. Il colpo da 800 euro ai danni di una commerciante di Solignano è stato l'ultimo tassello per ricostruire la scia di furti di un 27enne, iniziata a Borgotaro e finita a Parma a bordo di un'auto rubata.
Credeva di aver trovato il motore di ricambio per l'auto guasta, ma il bonifico è finito sul conto di un finto autodemolitore. Decisivo, nel corso delle indagini, il tracciamento del denaro da parte dei Carabinieri per smascherare un 40enne già noto per raggiri analoghi.
L’indagine dei Carabinieri ha messo la parola fine all'incubo di un giovane parmigiano, vittima di un subdolo ricatto online. L’indagato avrebbe creato un finto profilo social femminile e ricattato la vittima per una foto.
Nei giorni scorsi, i Carabinieri della Stazione di Collecchio hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Parma un 27enne italiano che, al termine delle verifiche e degli accertamenti svolti è ritenuto il presunto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di hashish. Nell’ambito della medesima attività il giovane è anche stato segnalato all’Autorità Amministrativa quale assuntore di stupefacenti ed a suo carico è stato disposto l’immediato ritiro della patente di guida.
Nei giorni scorsi, i Carabinieri della Stazione di Fornovo di Taro hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Parma un 43enne straniero che, al termine delle verifiche e degli accertamenti svolti è ritenuto il presunto responsabile di un tentativo di rapina in danno di un supermercato della zona. Nell’ambito della medesima attività investigativa l’uomo è tato anche denunciato per aver fornito false dichiarazioni sulla propria identità personale ai Carabinieri intervenuti.
La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Parma, concordando pienamente con le risultanze investigative prodotte dai Carabinieri della Stazione di Noceto, ha chiesto ed ottenuto dal Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale l'applicazione di due misure cautelari personali a carico di due cittadini italiani, gravemente indiziati, in unione e in concorso tra loro, del delitto di truffa aggravata, commessa con la tecnica del “finto carabiniere” ai danni di un’anziana residente a Noceto. A carico degli indagati, in particolare nei confronti di M.G. cl. 1979 è stata disposta la custodia cautelare in carcere mentre a carico di S.S.S. cl. 2006, sono stati disposti gli arresti domiciliari congiuntamente all’applicazione del dispositivo elettronico di controllo a distanza.
Svolta nelle indagini dei Carabinieri di Sorbolo Mezzani: identificato il presunto responsabile dell'incursione notturna del 10 gennaio. Il 27enne, intercettato poche ore dopo il colpo a Montechiarugolo alla guida dell'auto sottratta nella struttura, è stato collocato sulla scena del crimine grazie agli accertamenti dattiloscopici sugli armadietti forzati. Recuperata e restituita l'intera refurtiva.