Nei giorni scorsi, i Carabinieri della Stazione di Fornovo di Taro hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Parma un 43enne straniero che, al termine delle verifiche e degli accertamenti svolti è ritenuto il presunto responsabile di un tentativo di rapina in danno di un supermercato della zona. Nell’ambito della medesima attività investigativa l’uomo è tato anche denunciato per aver fornito false dichiarazioni sulla propria identità personale ai Carabinieri intervenuti.
Lo spaccio in strada conduce a un tesoretto di 90.000 nascosto in un market etnico. Arrestato 29enne straniero. nei guai anche il commerciante: sequestrati 200 kg di alimenti con sanzioni per 5.500 euro.
L'intervento tempestivo dei Carabinieri ha scongiurato il peggio. In manette un 50enne che, incurante dei militari, avrebbe dato fuoco ai capelli della vittima, utilizzando un accendino ed una bomboletta spray. Ea già stato colpito dal provvedimento di “ammonimento”.
L'attività investigativa dei Carabinieri non si è fermata all'identificazione e alla denuncia dei presunti responsabili dei reati, ma si estesa con l’attivazione degli strumenti giuridici più idonei a garantire sicurezza. A seguito della violenta rissa esplosa nei pressi di un esercizio pubblico, i militari hanno ottenuto l'emissione di 4 DACUR che sono stati notificati a carico dei soggetti più pericolosi: una strategia che mira ad arginare le devianze giovanili e restituire tranquillità ai cittadini.
I Carabinieri di Parma hanno ricostruito la notte di follia in centro. Decisiva l'analisi "certosina" delle immagini registrate dalle telecamere di sicurezza: i militari hanno riconosciuto i volti dei partecipanti, già noti per i pregressi controlli e reati commessi. A scatenare la rissa, il presunto furto di un monopattino.
Non si ferma la pressione dei Carabinieri della Stazione di Noceto nel contrasto ai raggiri contro le fasce deboli della cittadinanza. Solo nei giorni scorsi i Carabinieri della Stazione di Noceto hanno chiuso un’importante indagine dando esecuzione a due misure cautelari per reati a danno di anziani commessi sfruttando il buon nome e la stima dei cittadini nelle Forze dell’Ordine. Una continuità operativa che ha portato, nelle ultime ore, a un ulteriore arresto in flagranza di un 18enne, catturato dopo una fuga nei campi per aver derubato un’anziana di 95 anni di denaro e preziosi spacciandosi per “Finanziere”. L'intervento ha permesso non solo di assicurare il presunto responsabile alla giustizia, ma di restituire a una cittadina quasi centenaria i risparmi di una vita e gli oggetti aurei dal profondo valore affettivo.
Un normale controllo alla circolazione stradale si è trasformato in una complessa operazione antibracconaggio, mettendo in luce l'efficacia della rete di controllo dell'Arma dei Carabinieri. Un intervento che dimostra l’efficace capacità operativa dell'Arma, in grado di unire il capillare controllo del territorio alla tutela ambientale. La sinergia tra la linea territoriale e la specialità Forestale conferma l'unicità di un'istituzione pronta a fronteggiare, con competenza trasversale, gli scenari investigativi più disparati.
Proseguono con continuità i servizi svolti dall’Arma dei Carabinieri per garantire la sicurezza dei cittadini. Anche nell’ultimo fine settimana i Carabinieri della Compagnia di Parma hanno messo in campo un dispositivo formato da personale in uniforme, nell’ambito di un servizio coordinato di controllo del territorio finalizzato alla prevenzione e contrasto dei reati in genere con particolare attenzione al centro cittadino e alla fascia pedemontana.
La donna aveva occultato la merce nella borsa, ma i suoi movimenti non sono sfuggiti all'addetto alla sicurezza. Arrestata dai Carabinieri intervenuti.
La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Parma, concordando pienamente con le risultanze investigative prodotte dai Carabinieri della Stazione di Noceto, ha chiesto ed ottenuto dal Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale l'applicazione di due misure cautelari personali a carico di due cittadini italiani, gravemente indiziati, in unione e in concorso tra loro, del delitto di truffa aggravata, commessa con la tecnica del “finto carabiniere” ai danni di un’anziana residente a Noceto. A carico degli indagati, in particolare nei confronti di M.G. cl. 1979 è stata disposta la custodia cautelare in carcere mentre a carico di S.S.S. cl. 2006, sono stati disposti gli arresti domiciliari congiuntamente all’applicazione del dispositivo elettronico di controllo a distanza.