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Uno stile di vita sostenibile e attento alla natura: è questo il buon proposito della nuova linea di prodotti studiata dall'azienda MartiniSPA di Sorbolo (PR) per prendersi cura della propria casa senza pesare sull'ambiente.

di Marco Becchi - Vuoi essere felice nella tua vita personale e lavorativa? Allora devi imparare a liberarti da situazioni e persone tossiche. Non ha più senso aspettare, meriti di vivere una vita straordinaria.

NON FARTI MORTIFICARE
Mia nonna mi diceva sempre: “non farti mortificare!”

Questa parola è una delle parole che mi ha aiutato più di tutte a trovare la mia strada, lavorativa e personale. L’ho sentita risuonare nella mia mente quando non riuscivo a perseguire i miei obiettivi, quando le persone mi mancavano di rispetto e quando le cose non andavano come volevo.

Spesso sono passato all'azione quando le situazioni erano logore e la parola BASTA! mi urlava nelle orecchie. Oggi quando la parola BASTA! risuona nella mia mente la ascolto fin da subito, quando è ancora un sussurro e mi parla sottovoce. Mi dice che c’è qualcosa che non va, che non funziona e che deve assolutamente cambiare.

Crescendo e facendo tanta palestra di vita ho imparato ad ascoltarmi e a dare valore al mio personale dialogo interiore.

IL POTERE MAGICO
Per me la parola BASTA! ha un potere magico:

mi aiuta a portare avanti una pulizia profonda di ciò che non voglio ma che è presente nella mia vita personale e lavorativa
mi permette di fare spazio a ciò che desidero, uno spazio di accoglienza per far entrare qualcosa di nuovo, di bello e di funzionale
Perché è così difficile dire BASTA? Dietro l’incapacità di dire BASTA c’è la paura di essere esclusi, di non essere accettati e l’incapacità di dirla senza fare del male agli altri.

Richiede coraggio ma una volta detta ci aiuta a guadagnare forza, libertà e ad orientarci verso la felicità e il successo.

Questo percorso di apprendimento, a dispetto di chi mi vede forte e determinato, è stato per me molto sofferto e complesso e sono fiero per tutto ciò che ho appreso e fatto mio.

A COSA DIRE BASTA
Dico BASTA! alle situazioni non valorizzanti. Mi allontano da situazioni dove dubito che la mia presenza sia autenticamente gradita o da quelle situazioni in cui mi sento usato senza il mio esplicito permesso.

Dico BASTA! ai condizionamenti inutili che mi fanno perdere tempo ed energie per sostenere un’immagine che non mi rappresenta.

Dico BASTA! agli obblighi e alle imposizioni, ai sensi di colpa privi di fondamenta per ciò che qualcuno ha definito in generale “buono/giusto” o “cattivo/sbagliato” ma che non si addice al mio senso di integrità, di verità e autenticità.

Dico BASTA! alle persone tossiche, a chi si lamenta sempre, a chi mi assorbe energie senza mai proporre soluzioni, a chi non mi fa crescere, a chi prende senza dare nulla in cambio.

Dico BASTA! a quel dialogo interiore, fatto di convinzioni depotenzianti, che talvolta si attiva e non mi consente di sentire la mia “voce”.

Dico BASTA! alle interruzioni e alle perdite di tempo quando sto lavorando sulle mie priorità e sto facendo qualcosa che reputo importante, qualcosa che richiede la mia attenzione.

Dico BASTA! alle distrazioni che mi portano fuori strada e mi distolgono da obiettivi e pensieri su cui invece voglio focalizzarmi.

Il non saper dire BASTA! a tutto ciò è un meccanismo inconsapevole (o forse no) di auto-sabotaggio. Impara a riconoscere queste dinamiche e prendi il pieno controllo sulla tua vita personale e lavorativa.

Ti è sufficiente iniziare a dire BASTA!

Pubblicato in Formazione

Marco Montemagno è imprenditore nel mondo tech e appassionato della comunicazione. "Reduce da un tour di 10 eventi in 4 giorni tutti stracolmi di pubblico da giovanissimi a diversamente giovani, incontriamo Marco Montemagno, che come lui stesso afferma fa l'imprenditore e racconta online quello che gli funziona e quello che (spesso!) non gli funziona. Oltre ad essere un imprenditore e ad occuparsi di media è orgogliosamente un ex pongista! Un giocatore professionista di ping pong che in passato ha ottenuto importanti vittorie."

Intervista di Francesca Caggiati - montaggio/editing a cura di Enrico Zermani

 

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La radio degli studenti universitari compie 10 anni proprio nel corso di Parma Capitale italiana della Cultura Parma2020. Dieci anni e una crescita da far invidia a molti e una "voce" in più nel panorama della comunicazione cittadina, non solo universitaria. Una chiacchierata con Marianna Sarselli (responsabile comunicazione), Fiorella Guerra (responsabile Programmi), Giacomo Castelnuovo (responsabile tecnico e della programmazione), Simone Bottalico (responsabile informatico) e Matteo Niero.

Di redazione Parma 30 gennaio 2020 - Ormai spesso si ha modo di intercettare il marchio e un team di RadiorEvolution in qualche evento esterno impegnato a animare con i suoi conduttori, registi e tecnici.

Ecco quindi che abbiamo cercato di scoprire da dove nascono le trasmissioni e chi sono gli attori di questa attività. Ci siamo così infiltrati nei locali di Vicolo Grossardi, dove ha preso forma e si è evoluta l'idea di questa radio in streaming ma con distribuzione anche via Spotify, come hanno sottolineato i ragazzi che ci hanno accolti e illustrato il loro cammino.

"Il 15 novembre 2020, RadiorEvolution compirà 10 anni" - raccontano i portavoce dei volontari e collaboratori della radio universitaria aderente a "RADUNI", l'associazione degli operatori radiofonici universitari che conta già 32 iscritti.
Il tutto ebbe inizio quando un piccolo nucleo di studenti volle avviare il progetto di una radio in streaming.

"Inizialmente - proseguono i ragazzi - erano solo 10-15le persone che si unirono per piantare il primo seme di quello che è oggi RadorEvolution. I primi soldini arrivarono con un bando e man mano crescendo crebbero anche le risorse e soprattutto crebbe l'interesse da parte degli studenti e del pubblico."

E infatti oggi, a dieci anni di distanza i locali si sono notevolmente ampliati per dare spazio a ben 105 persone che ruotano nella programmazione radiofonica. Chi in veste di conduttore/speaker, chi in qualità di tecnico o di regista , ognuno è portatore di idee e esperienze e ognuno ha acquisito la competenze attraverso un percorso didattico, generalmente 20 ore, creato all'interno della radio stessa.

"I contenuti sono vasti, proseguono i portavoce, e la radio lavora 24 ore su 24 con un palinsesto che sviluppa a rotazione programmazioni musicali e programmi di variegati contenuti, dal settimanale su Parma2020, ogni giovedi dalle 12 alle 13,00, ad esempio, a quello gestito dai ragazzi di Scienze Gastronomiche che verte su alimentazione, nutrizione e quant'altro connesso alle loro materie. Ma si è liberi di attivare i programmi in funzione delle proprie attitudini o passioni, musicali , di sport o cinematografiche che siano e questo ha comportato che lo scorso anno fossero ben 19 i programmi in palinsesto".

Il target di ascolto è prevalentemente composto da ragazzi con età compresa tra i 18 e i 30 anni ma "abbiamo una ampia fascia di persone comprese tra 40 e 55 anni come i rileviamo dai dati podcast, completano gli intervistati".

Insomma a ascoltare i ragazzi, "la radio è bella. Non solo per quello che si impara, ma per i rapporti che si vengono a creare che contribuiscono a una rapida crescita personale", chiosano gli speaker di riferimento della nostra intervista.

Quindi, in bocca al lupo e chissà cosa ci racconteranno i prossimi 10 anni!

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NB: cosa è SPOTIFY - Spotify è un servizio di riproduzione digitale in streaming di musica, podcast e video, con accesso immediato a milioni di brani e altri contenuti di artisti provenienti da tutto il mondo.

Pubblicato in Cronaca Parma

La “gogna” non è mai stata abolita e quella mediatica è abusata e per di più senza regole nonostante le briglie della privacy.
  
di Lamberto Colla Parma  4 agosto 2019 - L’ispirazione mi è arrivata con l’ennesima notizia di presunti abusi sessuali di cui sarebbe accusato un prete di Piacenza.

Abituato a selezionare i comunicati stampa e le informative che giungono dalle diverse fonti, anche istituzionali e quindi dagli organi di sicurezza dello Stato, dove alla narrazione delle varie operazioni di polizia l’arrestato in flagranza di reato è identificato con l’etnia di appartenenza e le sole iniziali del nome e cognome, rimango sempre attonito quando, come nel caso piacentino, l’uomo è perfettamente pubblicizzato con nome e cognome, parrocchia di appartenenza e via di seguito con i dettagli che man mano emergono dalla strada e dalle “talpe”.

“Fino a maggio don Nome Cognome era il parroco di “parrocchia”, una delle chiese più frequentate della città.

Un sacerdote di Piacenza, don Nome Cognome, è stato arrestato con l’accusa di aver compiuto abusi sessuali ai danni di ragazzi maggiorenni. Fino a maggio era responsabile della parrocchia di San “parrocchia” una tra le più frequentate della città. Il vescovo Gianni Ambrosio lo aveva destituito in via cautelare dall’incarico dopo alcuni esposti giunti in diocesi. Da qui è poi scattata l’indagine della squadra mobile di Piacenza.
Oltre che per abusi sessuali, il prete è indagato anche per procurato stato di incapacità. Si sospetta che il sacerdote possa aver somministrato droghe o sostanze chimiche alle sue vittime per poi commettere le violenze.
Don “Nome” si trova agli arresti domiciliari su ordinanza di custodia cautelare e nei prossimi giorni verrà ascoltato dal giudice nell’interrogatorio di garanzia”.

Questo il testo riportato da molti siti web e TV sul quale vorrei concentrare alcune considerazioni.

La presunzione di innocenza e il diritto alla privacy dove sono finite nel pruriginoso caso del prete piacentino ma stessa cosa vale anche per il Sindaco di Bibbiano (ancora agli arresti domiciliari mentre è libero il capo della associazione piemontese) e via va per i tanti politici, lavoratori e dirigenti che si siano trovati immischiati in faccende giudiziarie e opportunamente poste sotto indagine ma poi prosciolti o assolti dalle accuse, spesso pesantissime?

Inquietanti sono le ultime parole del testo sopra riportato “nei prossimi giorni verrà ascoltato dal giudice nell’interrogatorio di garanzia”.

Ma come, i delinquenti seriali, arrestati in flagranza di reato, vengono protetti nell’identità mentre un soggetto libero, sottoposto a indagine e non ancora nemmeno ascoltato dal giudice, viene sbattuto sulle prime pagine di tutti i giornali? Poi, magari, in caso di assoluzione (come spesso accade a lustri di distanza) un solo e misero trafiletto sarà dedicato a questo “mostro” che nel frattempo avrà perduto il lavoro, la famiglia, la dignità, avrà speso migliaia di euro per difendersi e per curarsi.

Ma quando questi, anche a distanza di anni, cercherà il proprio nome sul motore di ricerca tornerà alla mente la vicenda giudiziaria e le accuse ma non certamente l’assoluzione e la riabilitazione, men che meno quella sociale. Già perché quella ricerca rapida la farà certamente chi dovrebbe assegnare un lavoro al malcapitato “delinquente temporaneo” e emarginato permanente.

Domanda: per qualche spettatore o “like” in più, è etico mettere alla “gogna” un uomo o una donna libero e sottoposto solo a indagine?

Ebbene, se così fosse, ovvero che tutti accettassimo questo principio illegale, allora vorrei che venisse applicato a tutti, che siano le “fasce protette” come spesso sono i vari mascalzoni di strada o gli appartenenti alle famiglie “bene” di questa o quell’altra località.

Dalla presunzione di innocenza alla presunzione di mostruosità, un buon modo per vendere di più.

(https://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/emilia-romagna/abusi-sessuali-arrestato-un-sacerdote-a-piacenza_3223642-201902a.shtml?fbclid=IwAR0PVuJoCbO82qTUcjUMZ4Kw6pBhrte0C9vx4Yq9MiG401cQ04z4OEWuNSQ )
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 CORTEO PRIMO MAGGIO 2019 PARMA 122.jpg

 

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(Clicca qui per leggere gli altri editoriali)

 

 

 


 

 

Pubblicato in Politica Emilia

Nella giungla di un mercato sempre più agguerrito potrebbe apparire difficile farsi riconoscere e valorizzare il proprio brand. Impresa artigiana, ristorante o struttura d'accoglienza che sia, senza escludere le migliaia di micro e piccole medie imprese che sono la spina dorsale della nostra economia, per tutti questi soggetti l'obiettivo è sempre il medesimo: risultare visibili a un costo assolutamente accessibile senza perdere in qualità.

Di LGC Parma 1 luglio 2019 - La stampa digitale on line assolve a questo compito e tra le aziende che offrono un eccellente servizio c'è senza ombra di dubbio Helloprint.it che può contare di oltre 400.000 clienti pienamente soddisfatti e una gamma di prodotti in grado id soddisfare qualsiasi esigenza.

Non si può "Non Comunicare"
"Non si può non comunicare" è, senza ombra di dubbio, l'assioma per eccellenza della scienza delle comunicazioni.
Ciò comporta che anche il "silenzio" qualcosa comunica ugualmente e molto spesso trasmette segnali di negatività.
Proprio seguendo questo principio è indispensabile che ogni impresa, anche in tempi di crisi, debba continuare a comunicare, con i propri clienti affezionati e con l'immenso mondo dei potenziali clienti che potrebbero non essere così lontani da voi.

Marketing di Massa: tra social e stampa
Per il marketing di massa a buon mercato esistono molte opzioni tra le quali scegliere. Certamente l'avvento dei social media ha portato a un notevole abbattimento dei costi della promozione aziendale ma per ottenere risultati economicamente vantaggiosi è necessario affidarsi a social media manager.Una figura professionale, interna o esterna all'azienda, che dedichi quotidianamente un certo monte ore a gestire i mezzi e soprattutto i contenuti, senza dei quali è impossibile catturare l'attenzione dei potenziali clienti. Una mansione che comunque assorbe tempo e risorse.

Può apparire strano e in controtendenza, ma nell'era del digitale spinto stanno evidenziandosi nuove tendenze di mercato che vedono il risveglio dei prodotti stampati. Quelli che sino a poco tempo fa erano considerati di vecchia scuola o di appartenere al marketing tradizionale, i prodotti stampati, sono invece ancora uno degli strumenti di marketing più efficaci e a buon mercato, capaci di catturare l'attenzione della gente e divulgare la vostra attività e i "plus" aziendali. Con la giusta strategia di distribuzione o di posizionamento si possono ottenere ottimi risultati e tanti nuovi clienti.

Verso quali prodotti orientarsi?
Certamente i volantini sono i prodotti di stampa più comunemente utilizzati. Economici e facili da riprodurre, se correttamente impostati rappresentano un ottimo veicolo per pubblicizzare i prodotti o informare di un prossimo evento. I volantini , ai quali per analogia ma con uno scopo diverso possiamo associare i "pieghevoli", non solo sono economici, ma anche altamente informativi e facilmente memorizzabili. A differenza dei social media o cartelloni pubblicitari, è più difficile ignorare un volantino e se poi venisse consegnato a mano può assumere un valore ancor maggiore, sempre che il "vettore "sia stato ben istruito sulle modalità di consegna.

Le più importanti imprese di stampa digitale online sono attrezzate per offrire una gamma vastissima di prodotti, dai più tradizionali biglietti da visita, volantini, pieghevoli e poster, per arrivare ai gadget brandizzati ma anche alle vele, gli striscioni, i cartelloni e quant'altro possa essere utile per operazioni in esterna.

Con un po' di creatività si può essere visibili e accattivanti anche negli esterni, in quelle manifestazioni outdoor che ogni villaggio organizza frequentemente.

Le bandiere, ad esempio, possono essere a forma di triangolo o a goccia mentre i pannelli possono essere tagliati in qualsiasi forma o dimensione. Duttili, pratici e economici, gli striscioni e i cartelli, seppure più piccoli dei cartelloni pubblicitari tradizionali, sono strumenti di marketing facili da montare e smontare e essere quindi utilizzati in diverse occasioni.

Insomma, concludendo, non è sempre detto che chi più spende meglio spende. Con la stampa digitale on line è certamente vero il contrario.

 

 

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Pubblicato in Economia Emilia

Sono partiti giovedi scorsoall'Hotel Old River di Guastalla i quattro corsi di formazione gratuiti tenuti dal coach Marco Becchi.

Il primo di giovedì 9 maggio ha trattato la "Gestione del tempo", come ottimizzarlo per risparmiare fino a due ore al giorno.

Sarà poi la volta, il 16 maggio, della "Gestione degli obiettivi smart", per definire meglio le priorità e raggiungerle sistematicamente.

Il terzo appuntamento invece, del 23 maggio, è incentrato sulla "Profilazione della clientela" per identificare e meglio targettizzare i clienti.

Infine, giovedì 30 verranno trattati i temi della PNL, della vendita e l'importanza della comunicazione nelle relazioni.

I corsi - con orario 15.00- 19.00 e a numero chiuso – sono organizzati in collaborazione con AZ Business Mentoring e Len.

Per partecipare fino ad esaurimento posti scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  oppure chiamare il 370 3159109.

Partono questo giovedì all'Hotel Old River di Guastalla quattro corsi di formazione gratuiti tenuti dal coach Marco Becchi.

Il primo sarà giovedì 9 maggio e tratterà la "Gestione del tempo", come ottimizzarlo per risparmiare fino a due ore al giorno.

Sarà poi la volta, il 16 maggio, della "Gestione degli obiettivi smart", per definire meglio le priorità e raggiungerle sistematicamente.

Il terzo invece, del 23 maggio, è incentrato sulla "Profilazione della clientela" per identificare e meglio targettizzare i clienti.

Infine, giovedì 30 verranno trattati i temi della PNL, della vendita e l'importanza della comunicazione nelle relazioni.

I corsi - con orario 15.00- 19.00 e a numero chiuso – sono organizzati in collaborazione con AZ Business Mentoring e Len.

Per partecipare fino ad esaurimento posti scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  oppure chiamare il 370 3159109.

Venerdì, 12 Aprile 2019 10:56

Quando è opportuno contattare una web agency?

Un'azienda interessata a emergere nel mercato e a distinguersi rispetto alla concorrenza non può fare a meno di una presenza su Internet costante e accurata: è per questo motivo che è consigliabile richiedere la consulenza e i servizi di una web agency a Monza, grazie a cui è possibile realizzare un sito web sempre aggiornato e al tempo stesso consolidare la propria immagine con l'aiuto dei social network. In un'agenzia web lavorano o collaborano molteplici professionalità, dai grafici agli sviluppatori, dai copywriter ai programmatori, ma un ruolo di primo piano è senza dubbio quello ricoperto dagli esperti di marketing: è dalla loro attività che dipende la possibilità di riuscire a fare la differenza. Si pensi, per esempio, alle mansioni di un esperto di digital advertising, che si occupa degli annunci pubblicitari che vengono proposti tramite i vari canali di comunicazione: egli è impegnato nel creare e nel monitorare le diverse campagne sponsorizzate su Internet, gestendo gli annunci su Facebook, su Youtube e su Linkedin, oltre - ovviamente - alle inserzioni di Google Ads.

Gli esperti SEO

Un'altra figura di comprovata importanza all'interno di un'agenzia web è quella dell'esperto SEO: questo acronimo corrisponde all'espressione in lingua inglese Search Engine Optimization, che riguarda l'ottimizzazione per i motori di ricerca. In pratica, un SEO specialist ha il compito di lavorare per migliorare il posizionamento del sito web e delle varie pagine che lo compongono sui motori di ricerca, Google in primis, a favore di una maggiore visibilità che si traduca in un numero più elevato di visitatori e quindi in più conversioni. Naturalmente, è essenziale badare non solo alla quantità del traffico, ma anche alla qualità: il che significa che ci si deve preoccupare di attirare in modo particolare gli utenti che fanno parte del target di riferimento.

Le strategie sui social network

Al giorno d'oggi nessun brand può fare a meno di essere presente sui social network, anche per stabilire una comunicazione diretta con i propri clienti. Ecco perché in un'agenzia web c'è bisogno delle competenze di un social media manager, sempre aggiornato sulle evoluzioni e sui cambiamenti dei social. Da Facebook a Twitter, da Instagram a Linkedin: sono numerosi i canali che possono essere utilizzati, da scegliere e valutare in base alle proprie aspettative e, ovviamente, a seconda del contesto di riferimento.

La brand identity

Per emergere nella giungla di Internet, un'organizzazione deve poter contare su una brand identity ben consolidata, associata a una reputazione altrettanto curata. Ogni fase del progetto web, a partire dalla realizzazione del sito, deve essere studiata in anticipo e pianificata in ogni dettaglio, sulla base degli obiettivi che ci si propone di raggiungere. Il target a cui si mira deve essere identificato nel modo più preciso possibile, poiché è da esso che dipendono lo stile del linguaggio, la grafica del sito, le caratteristiche delle interazioni sui social e numerosi altri aspetti. Bisogna, per esempio, trovare le parole chiave mediante le quali gli utenti provano a cercare i servizi o i prodotti proposti.

Dopo la keyword research

La keyword research è solo una delle tante attività che presuppongono una conoscenza approfondita della Rete e che, di conseguenza, richiedono l'intervento di una web agency a Parma o in qualsiasi altra città si operi. Si tratta di stabilire quale struttura dovrà avere il sito, come dovrà essere configurato l'e-commerce che sarà eventualmente abbinato, quali parole chiave dovranno essere attribuite alle schede prodotto, e così via. Dopodiché arriverà il momento di ottimizzare le varie pagine per i motori di ricerca operando sulla SEO on page con l'intento di rendere più semplice e più redditizia l'indicizzazione, senza dimenticare la SEO off page che si basa sulla costruzione di collegamenti, il cosiddetto processo di link building.

Pubblicato in Nuove Tecnologie Emilia
Domenica, 07 Ottobre 2018 08:53

il SE' = ∑ dinamica di IO e ME

il SE' = ∑ dinamica di IO e ME. Le persone dovrebbero possedere una maggiore consapevolezza di Sé.

Di Guido Zaccarelli Mirandola 7 ottobre 2018 - Quante volte questa frase ricorre nei dialoghi quotidiani quando l'attenzione è rivolta, in senso stretto, ad una persona o, aprendosi ad orizzonti più ampi, alla collettività. Per comprendere il significato del Sé occorre riferirsi in prima istanza alla psicologia sociale che studia i processi cognitivi con i quali l'uomo comprende l'ambiente di riferimento e orienta il comportamento in relazione alle regole socialmente condivise. La sociologia studia i fatti sociali così come li vede da osservatore esterno.

La psicologia sociale studia i meccanismi che concorrono a produrre i legami sociali, a creare i fatti sociali, con i quali le persone costruiscono la realtà sociale. La psicologia si preoccupa di studiare l'individuo nella sua totalità. Illustre riferimento della psicologia sociale è il francese, sociologo e antropologo, Émile Durkheim che alla fine del '800 ha posto come base di studio e di riflessione l'impatto che i fatti sociali, i modi di dire, di fare e di pensare di una società hanno sull'uomo, fino ad imporre, e a condizionarne, il pensiero e il comportamento. Importanza rilevante hanno per Durkheim i valori e i costumi, intesi come un tessuto in grado di tessere le fila della società.

A Émile Durkheim succede nello studio della psicologia sociale il rumeno, psicologo e sociologo, Serge Moscovici capace di dare ulteriore vigore alla disciplina per la specificità attribuita alle rappresentazioni sociali di esprimere la conoscenza in una società e nei gruppi che la compongono. Le persone si relazionano in base al contesto nel quale si trovano, e da esse dipendono, fino ad agire in sintonia.

L'informazione messa in circolo deve agire sulla pertinenza, che dipende dalla presenza di più elementi contestuali generati dall'informazione stessa, dalla moltiplicazione delle informazioni e dal minor sforzo cognitivo prodotto dall'individuo per elaborarla. La pertinenza è sempre legata al contesto, inteso come l'insieme delle condizioni, delle opportunità e dei vincoli, spaziali, temporali, relazionali, istituzionali e culturali presenti in un qualsiasi scambio comunicativo. Il contesto si può ampliare o restringere secondo le esigenze presenti nell'interazione comunicativa. La società dovrebbe sempre puntare alla pertinenza ottimale per favorire la capacità delle persone di seguire un'ipotesi comunicativa che massimizzi gli effetti contestuali e che minimizzi l'impegno cognitivo.
Le persone si relazionano e creano una rappresentazione sociale del contesto che non riguarda le opinioni o gli atteggiamenti ma si concentra sulle teorie, o ambiti di conoscenza, necessari per costruire la realtà sociale partendo da fatti e circostanze note e ritenute rilevanti per creare una nuova catena di significati che unisca l'oggetto osservato con il soggetto che lo ha reso condiviso. Le persone ancorano le informazioni sconosciute all'interno di categorie soggettive a loro note avente lo scopo di ridurre la paura verso qualcosa di sconosciuto per renderlo prossimo e familiare. L'oggettivazione consiste invece nel dare forma – corpo – sostanza al concetto e inserirlo in una categoria nota, mischiare il concetto con l'immagine per dargli un senso figurato e poterlo riprodurre successivamente in modo visivo.

La psicologa Claudia Muccinelli: «la rappresentazione sociale serve a rendere familiare qualcosa che ci appare come estraneo, eliminando la parte più inquietante e più pericolosa dell'entità estranea, questa può venire accettata come qualcosa di nuovo ma non di potenzialmente nocivo e, in questo modo, può venire integrata nel modo di pensare comune, andando a sua volta a modificare la rappresentazione sociale stessa». L'attore sociale è una persona che entra in un contesto e cerca di conoscerlo avviando azioni e perlustrando ambiti di conoscenza sui quali riflettere e portare se stesso alla riflessione introducendo nuove rappresentazioni frutto dei cambiamenti della realtà.
Il Sé si forma dalla continua interazione sociale che le persone hanno nel porsi in relazione con l'altro. Nasce da come le persone si percepiscono e dall'opinione che si formano corrispondete a quanto vedono se stesse riflesse nell'altro. Lo psicologo e filosofo statunitense di origine irlandese William James, ha introdotto per primo il concetto di Sé affermando che il pensiero è continuamente mobile e messo in relazione con il mondo esterno ma possiede anche una natura interna che appartiene alla coscienza individuale della persona. Intorno al concetto di Sé la bibliografia è molto ricca di punti di vista, osservazione e definizioni che hanno contribuito a rendere denso il patrimonio della conoscenza.

Qui si vuole solo portare il contributo fornito da William James dove il Sé è formato dall'IO e dal ME: l'IO coincide con il soggetto consapevole che è intraprendente e pieno di iniziative nei confronti della realtà esterna e in grado di riflettere su se stesso; Il Me è la parte più prossima del Sé e di quanto conosciuto dall'IO che corrisponde a quello che la persona vede di se stessa con gli occhi degli altri e di come si percepisce in relazione alle caratteristiche materiali, sociali e spirituali. Il Sé non potrebbe esistere senza un dialogo tra l'IO e il Me, che corrisponde al riflesso della società, che comunicano per dare origine al Sé: il Sé esiste per la presenza dell'altrui persona.

Il Sé formato dalla presenza dell'IO e del Me ha da sempre rappresentato un ambito di riflessione importante per la continua presenza dell'una e dell'atra componente che in modo dinamico agiscono e si muovono in base al contesto, alle relazioni sociali e ambientali che si creano.

In ambito aziendale il Sé rappresenta un importante aspetto in base al contesto individualista o di condivisione, dove nel primo caso è forte la realizzazione personale, e la spinta alla unicità, e nel secondo caso lo scopo è l'armonia e la creazione di luoghi di lavoro dove le persone si trovano bene con Sé stesse e in relazione alle altre, perché fondati su un sistema di regole condiviso e proiettato verso un disegno comune, la condizione naturale per realizzare una realtà sociale e aziendale dove ognuno ha preso piena coscienza e consapevolezza del Sé.

Riferimenti bibliografici:
Guido Zaccarelli, La Conoscenza Condivisa, verso un nuovo modello di organizzazione aziendale e Dalla Piramide al Cerchio, la persona al centro dell'azienda, Franco Angeli
Nicoletta Cavazza, titolare del corso, materiale didattico a corredo del corso di Psicologia Sociale (modulo 1 - 2)

Riferimenti sitografici
https://sociologicamente.it/le-rappresentazioni-sociali-tra-sociologia-e-psicologia/
http://www.sburover.it/psice/psicologia/sociale/4_Se_e_identita_Relazioni_Sociali_Altruismo_e_aggressivita.pdf
https://it.wikipedia.org/wiki/Pagina_principale

  

GUIDO ZACCARELLI:
Bibliografia: Informatica, insieme verso la conoscenza (2010) - La conoscenza condivisa, verso un nuovo modello organizzativo (2012) - Finestre di casa nostra (2013) - Dalla piramide al cerchio, la persona al centro della azienda (2016)
CURRICULUM
Guido Zaccarelli è referente dl Servizio Informativo dell'Azienda Sanitaria di Modena, presso il distretto di Mirandola. Laureato in Comunicazione e Marketing, ha conseguito un Master in Management per il coordinamento delle professioni sanitarie. Dal 2008 è docente di informatica presso l'Università di Modena Reggio.

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