Cucù! Dove siete pacifisti pronti a disarmare l’occidente e a chiedere alla NATO di abbandonare l’Europa? Silenzio anche dagli ambientalisti che nulla osservano sulla necessità di riaprire le miniere di carbone e costruire nuove e sicure centrali nucleari. Come sono remoti i tempi dell’albero di natale illuminato a pedali di pizzarottiana memoria, salito allo scranno di primo cittadino di Parma con l’obiettivo di abbattere l’eco mostro inceneritore e oggi continua a incenerire che è una meraviglia, con i rifiuti anche di altri. In Ucraina stiamo assistendo a una strategia costruita sulle vittime anziché sulla PACE.
Di Daniele Trabucco Belluno, 3 marzo 2022 - Il 24 agosto 1939 il venerabile Papa Pio XII, pontefice dal 1939 al 1958, rivolgeva il suo radiomessaggio ai governanti ed ai popoli nell'imminenza dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale.
Autori (*) 3 marzo 2022 - Il sommo poeta, Dante Alighieri (1265-1321), nel canto VI del Purgatorio, lanciava la sua celebre infettiva contro l'Italia definendola "serva", cioè ridotta in schiavitù.
La Regione Emilia Romagna ha attivato una raccolta fondi per aiutare la popolazione dell'Ucraina, attraverso le donazioni che perverranno all'Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile dell'Emilia Romagna sul c/c bancario IT69G0200802435000104428964 con causale "Emergenza Ucraina".
Le azioni saranno rivolte all'assistenza dei profughi di guerra. Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito della regione alla pagina:
Una gara a chi è più sordo. Presunzione e debolezza sono i limiti di tutti i contendenti in campo. Dagli USA alla Russia, Dalla UE all'Ucraina ovviamente. I principi, teorici e pratici, del negoziato non sono stati adottati lasciando il campo alle armi. Se un rinnovato “Patto di Varsavia” posizionasse missili a Cuba o in Messico, Biden applaudirebbe?
Le Insegne blu e gialle sventolano dalle finestre del Palazzo delle Acque di Parma per chiedere l’immediato stop al conflitto bellico
Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani, in occasione del Giorno del ricordo, che viene commemorato il 10 febbraio, istituito con la legge 30 marzo 2004 n. 92, si propone di realizzare il progetto “Una lettera a ricordo” finalizzato a far conoscere gli orrori di cui furono vittime tanti nostri connazionali, condannati alle foibe al confine orientale durante la fine della Seconda guerra mondiale.
Il successivo esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda di quell’area ai nostri confini con l’ex Iugoslavia costituiscono una delle pagine più dolorose e misconosciute del nostro passato.