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Agricoltura. Approvata la legge da 24 milioni di euro per sostenere agriturismi, fattorie didattiche e l'intero settore agricolo nella ripartenza post Covid-19. L'assessore Mammi: "Un grande traguardo, un provvedimento importante per il comparto agricolo, con risorse tutte regionali"

Agriturismo: stralciata la norma che consente asporto e food delivery. Soddisfazione di Confesercenti e Confcommercio Emilia Romagna

È ricominciata con l'attività di ricezione agrituristica e quella delle fattorie didattiche, centri estivi al via dall'8 giugno. Cia Emilia Romagna e assessorato regionale Agricoltura hanno illustrato i dettagli in una conferenza stampa con un collegamento streaming.
Le aziende agrituristiche attive in Emilia Romagna sono 1.186 con una capacità ricettiva pari a 9.854 posti letto e 407 piazzole in agri-campeggio e la possibilità di somministrare fino a circa 4,5 milioni pasti l'anno, mentre le fattorie didattiche sono complessivamente 286.

Agriturismi e fattorie didattiche, la Regione investe oltre 7 milioni di euro per ristrutturazioni e riqualificazioni di locali, fabbricati e aree attrezzate anche a campeggio, acquisto macchinari e attrezzature per accoglienza turistica e attività educative sui saperi e valori del mondo rurale


L'assessore Caselli: "Risorse per rafforzare le strutture ricettive nelle aziende agricole, un tassello fondamentale dell'offerta turistica regionale legata all'enogastronomia e al territorio". Via libera dalla Giunta regionale ad un bando con contributi in conto capitale dal 40% al 50% sul costo dei progetti secondo le zone geografiche. Domande da giovedì 28 novembre al 30 aprile 2020
Bologna – Cresce l’interesse per gli oltre 1.160 agriturismi dell’Emilia-Romagna censiti nel 2018 sul territorio regionale da Piacenza a Rimini e premiati da circa 154.000 ospiti (+8% sul 2017) con un vero e proprio balzo in avanti degli stranieri (+16,6%).
Un trend positivo che la Regione vuole consolidare grazie a un apposito bando varato dalla Giunta che stanzia oltre 7,1 milioni di euro per investimenti indirizzati a incentivare la nascita di nuovi agriturismi e favorire la riqualificazione e l’ampliamento delle strutture ricettive e di servizio degli agriturismi esistenti e delle fattorie didattiche. Il tutto in un‘ottica di diversificazione produttiva e integrazione del reddito delle aziende agricole.  
Le risorse arrivano dal Programma regionale di sviluppo rurale 2014-2020 e sono destinate al finanziamento di progetti finalizzati, tra l’altro, alla  ristrutturazione e ampliamento di locali e fabbricati rurali, qualificazione degli spazi aziendali esterni come realizzazione di aree attrezzate per il campeggio e altre strutture fisse per attività ricreative e sportive, acquisto di macchinari e attrezzature specifiche per servizi di accoglienza turistica e/o attività didattiche legate alla riscoperta dei valori e dei saperi del mondo rurale, comprese le tradizioni enogastronomiche locali.  


Destinatari del bando sono le aziende agricole, singole e associate, iscritte negli appositi elenchi regionali degli operatori agrituristici e di fattoria didattica e che rientrano nella definizione di micro e piccola impresa (Regolamento Ue n. 702/2014), ovvero che impiegano fino a 50 addetti (10 per le micro) e con un giro d’affari annuo non superiore ai 10 milioni di euro (2 milioni per le micro).
Le domande potranno essere presentate da giovedì 28 novembre al 30 aprile 2020,  secondo le modalità indicate dall’Agenzia regionale per le erogazioni in agricoltura (https://agrea.regione.emilia-romagna.it/).


“L’agriturismo- afferma l’assessore regionale all’Agricoltura, Simona Caselli- è un settore con ottime prospettive di crescita, vista la domanda crescente, in particolare dall’estero, di un turismo esperienziale, legato al cibo e all’ambiente rurale, che vuole conoscere da vicino le nostre produzioni tipiche e il territorio da cui nascono. È la stessa Lonely Planet, una delle guide più diffuse al mondo, ad avere indicato nel 2018 l’Emilia-Romagna come la meta numero uno in Europa per le sue eccellenze eno-gastronomiche”.
“Con questo bando, che mette a disposizione un consistente pacchetto di risorse per investimenti- chiude l’assessore-, vogliamo quindi rafforzare, a livello regionale, l’offerta turistico ricettiva nel contesto degli itinerari eno-gastronomici e, al tempo stesso, offriamo un aiuto concreto alle aziende agricole che hanno intenzione di diversificare l’attività produttiva, attrezzandosi anche per offrire servizi come fattoria didattica”.  
 
Cosa prevede il bando
I progetti di investimento devono essere di importo non inferiore ai 20.000 euro e i contributi saranno concessi in conto capitale, con percentuali che variano dal 40% al 50% a seconda dell’area geografica. Nel dettaglio gli aiuti raggiungono il 50% sulla spesa ammissibile per gli interventi che ricadono nelle zone rurali con problemi di sviluppo (aree montagna e collinari), si abbassano al 45% in quelle “rurali intermedie” e si riducono ulteriormente al 40% nella fascia ad “agricoltura intensiva e specializzata” di pianura e nelle aree “urbane e periurbane”.                 


Il contributo non può superare in ogni caso la soglia dei 200.000 euro per azienda, tetto massimo fissato dalle norme europee sugli aiuti “de minimis” ricevuti nell’ultimo triennio. Gli imprenditori che sono iscritti ad entrambi gli elenchi – operatori agrituristici e di fattoria didattica – possono accedere ad entrambe le tipologie di intervento, presentando un’unica domanda, senza però superare il limite dei 200.00 euro di contributo incassato. 
Nell’attribuzione dei punteggi in vista della graduatoria finale si terrà conto, oltre ai requisiti territoriali, anche di una serie di parametri aziendali come la presenza di giovani, oppure la coltivazione con metodo biologico. Corsia preferenziale anche ai progetti che affiancano l’attività di pernottamento alla ristorazione; a quelli finalizzati all’avvio di attività sociali o servizi a favore di accoglienza a favore di persone fragili; all’ allestimento di locali per la vendita dei prodotti agrituristici oppure per lavori di ristrutturazione di immobili di particolare pregio storico, culturale e architettonico.


Quello varato dalla Giunta regionale è il secondo bando del genere nell’ambito del Programma regionale di sviluppo rurale 2014-2020. Con quello precedente, che risale al 2016, sono stati finanziati 106 progetti che hanno beneficiato di contributi pari a circa 12 milioni di euro, per un investimento complessivo di oltre 30 milioni di euro./G.Ma  

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Domenica, 04 Giugno 2017 08:51

Ismea, Agriturismo, offerta matura e competitiva.

Ismea, Agriturismo: offerta matura quantitativamente, ora più competitività. Nel 2015 le presenze in agriturismo sono state oltre 11,3 milioni (di cui stranieri 57%), con un incremento del 4,9% rispetto al 2014 e un giro di affari complessivo vicino a 1,2 miliardi di euro. Numeri che danno l'idea di un comparto importante per l'agricoltura italiana, ma che necessitano di una lettura più approfondita in un'ottica di crescita sostenibile ed equilibrata.

L'analisi effettuata da Ismea - Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare, su dati Istat, rileva una crescita di 6.911 unità negli ultimi 10 anni, che ha portato le aziende agrituristiche a 22.238 unità. La parte del leone la fa il Nord, con 10.446 aziende, seguito dal Centro con 7.642, mentre il Sud - nonostante la sua vocazione turistica - si ferma a 4.150 aziende.

Con investimenti mirati in marketing e comunicazione, oltre che realizzando sinergie con il territorio e rafforzando i contenuti esperienziali, la permanenza media negli agriturismi potrebbe crescere, considerando che gli italiani soggiornano in media 2,9 giorni, gli stranieri 5,2 giorni. Allungare anche di un solo giorno la durata media dei soggiorni significherebbe, a parità di arrivi, un incremento delle presenze del 25%.

(Fonte Ismea 30 maggio 2017)
(Foto di Thomas Corradi)

La quiete di uno dei tanti agriturismi dei colli piacentini e i nuovi vini 50 Vendemmie della Cantina Valtidone hanno conquistato i tanti ospiti intervenuti all'evento organizzato in collaborazione con l'associazione degli agriturismi Terranostra di Coldiretti.

"Vogliamo che questa serata, rappresenti l'inizio di una fattiva collaborazione – hanno spiegato il presidente di Terranostra Piacenza Carlo Pontini, e i rappresentanti della cooperativa valtidonese Mario Zilioli e il sommelier Giovanni Derba – per promuovere il nostro splendido territorio, i suoi agriturismi e le eccellenze agroalimentari della nostra provincia. Il turismo enogastronomico è uno dei motori della vacanza made in Italy e Piacenza e il suo territorio possono giocare un ruolo da protagonisti mettendo a sistema le eccellenze del tessuto economico piacentino".

Il settore agrituristico piacentino, con circa 170 strutture agrituristiche che rappresentano il 14% dell'offerta agrituristica regionale rappresenta, nei fatti, un'opportunità per il consumatore di conoscere le tradizioni del territorio. La Cantina Valtidone, che nel corso del 2016 festeggia i suoi 50 anni di attività, è in prima fila per la promozione del territorio e la collaborazione instaurata è un ulteriore passo in avanti in questa direzione.
La bella serata ha permesso ai tanti ospiti di apprezzare i prodotti della nostra terra e le eccellenze gastronomiche piacentine, a partire dai salumi dop di cui Piacenza si fregia, accompagnate dai due vini della Cantina Valtidone nati per celebrare i 50 anni di attività: il Gutturnio 50 Vendemmie, un rosso frizzante dal colore brillante e dal profumo fragrante e il Malvasia 50 Vendemmie, un frizzante secco nato da uve Malvasia di Candia.

"I 50 Vendemmie – spiegano Mario Zilioli e Giovanni Derba – nascono da un progetto che ci ha visto selezionare uve da vitigni di mezzo secolo di vita, proprio per celebrare al meglio i nostri 50 anni di attività. Ne sono scaturiti, grazie a un pregevole lavoro partito fin dalle vigne, due vini spettacolari e unici, che ci permettono nel migliore dei modi di promuovere sia la nostra Cantina sia tutta la Val Tidone.
Ringraziamo Terranostra e Coldiretti per averci coinvolto in questa iniziativa, che rientra senza dubbio nello spirito di promozione del territorio che anima da sempre la nostra Cantina".

Domenica, 23 Agosto 2015 11:20

Agriturismo: presenze +5%

Vacanze: agriturismi premiati nella prima estate col segno più, presenze in aumento del 5%. Secondo Turismo Verde della Cia una tendenza nazionale che trova conferme anche nel reggiano.

Reggio Emilia, 23 agosto 2015 -

Nell'estate della prima inversione di tendenza, con un aumento dell'8% degli italiani che vanno in vacanza rispetto al 2014, l'agriturismo si conferma una meta ambita per i turisti, con oltre 1,4 milioni di ospiti attesi fino alla fine di agosto, soprattutto stranieri (+3%), e una stima di crescita del 5% delle presenze a circa 6 milioni di visitatori per tutta la stagione estiva. E' quanto segnala Turismo Verde, l'associazione agrituristica della Cia-Confederazione italiana agricoltori. Una tendenza che trova conferma anche in base ad un sondaggio nei 16 agriturismi della provincia di Reggio Emilia aderenti all'Associazione: sembra essere particolarmente significativo l'incremento di presenze presso le strutture collocate nell'area montana.

Infatti, se è vero che torna a salire il numero di italiani che parte, è altrettanto vero che la scelta per 7 vacanzieri su 10 è quella di non spostarsi troppo, perché la crisi morde ancora e i salari restano fermi. Quindi si scelgono località vicine, soggiorni brevi e soluzioni "low-cost" -spiega Turismo Verde Cia-. Tutti elementi che premiano le strutture agrituristiche, che permettono di ottimizzare il rapporto qualità-prezzo, grazie anche ai listini sostanzialmente invariati sull'anno scorso e l'aumento di "pacchetti" personalizzati (offerte coppia, offerte famiglia, percorsi benessere).

Negli agriturismi -sottolinea Turismo Verde Cia- c'è il relax della campagna ma non così lontano dal centro urbano; l'opportunità di soggiornare, risparmiando, vicino al mare o alle città d'arte; e soprattutto c'è l'aspetto enogastronomico, con una ristorazione attenta alla stagionalità dei prodotti e menù legati al territorio e alle tradizioni locali. D'altra parte, per metà degli italiani andare in vacanza vuol dire proprio questo: riposo (25 per cento), buona tavola (19 per cento) e attività ricreative e culturali (13 per cento).

In Italia -ricorda Turismo Verde- gli agriturismi sono 20.897, con una crescita del 2,1 per cento nell'ultimo anno, per un totale di 224.933 posti letto, 406.957 coperti a tavola e 8.180 piazzole di sosta per l'agri-campeggio. In più, oltre la metà delle strutture (12.096) permettono di praticare equitazione, escursionismo, trekking, mountain bike, osservazioni naturalistiche, sport, Spa e piscina, corsi vari, soprattutto di cucina.

(Fonte Cia Reggio Emilia)

Pubblicato in Agroalimentare Emilia

Cibus Agenzia Stampa Agroalimentare: SOMMARIO Anno 14 - n° 34 23 agosto 2015 (in allegato il formato pdf scaricabile)
Anno 14 - n° 34 23 agosto 2015
1.1 editoriale Il profumo della monnezza
3.1 cereali Materie prime, mercati in stand-by dopo i ribassi della scorsa settimana
4.1 Lattiero caseario Lattiero caseario: NQ
5.1 mais e soia Mais e Soia dati previsionali 2015-2016
6.1 economia energetica Il mistero buffo del prezzo dei carburanti
7.1 lavoro e caporalato Morire di fatica per 27 euro al giorno
7.2 turismo Agriturismo: presenze +5%
8.3 agroalimentare AgrOsserva: dall'export ancora una spinta propulsiva per l'agroalimentare italiano
9.1 turismo emilia romagna Eductour con quattro reporter degli Stati Uniti
10.2 promozioni "vino" e partners

Di Chiara Marando  - Sabato 13 Dicembre 2014

Le sorprese inaspettate sono sempre le migliori, anche quando si decide di organizzare un weekend fuori porta all’ultimo momento e ci si lascia trasportare dall’ispirazione nella scelta dell’alloggio.

La scoperta del B&B La Concordia è avvenuta proprio così, per caso. Immerso sulle colline del paesaggio Toscano, a pochi chilometri da Pistoia, questa struttura sembra fondersi con il panorama circostante. Una splendido casale in pietra elegantemente ristrutturato che si affaccia sulla vallata, in un puro contatto con il silenzio della natura. Ciò che colpisce è il sapore rustico ed accogliente che si ritrova in ogni più piccolo particolare, dall’arredamento delle camere alle finiture di interni ed esterni.

Una piccola realtà a conduzione familiare nata circa un anno fa, un mondo a parte nel quale sentirsi come a casa, avvolti dalla gentilezza e cortesia di Gerlanda. Originaria di Agrigento, ma in Toscana da ormai vent’anni, gestisce l’attività insieme al figlio più piccolo Giuseppe occupandosi dei clienti e curando ogni minimo dettaglio affinché il soggiorno risulti totalmente confortevole.

Tutto è partito quasi come un sogno, dalla passione di Gerlanda per i viaggi e la voglia di comunicare con le persone. Da qui la ricerca del posto perfetto, un amore a prima vista, ed il duro lavoro che suo marito Calogero ha compiuto senza sosta per rendere questa idea concreta. Già, perché è stato proprio lui a ristrutturare interamente la proprietà aiutato dal figlio Giuseppe, a rendere questo posto incantevole.

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Poche stanze, una più deliziosa dell’altra, nelle quali al muro in pietra viva si intervalla l’intonaco dai colori pastello, con mobili in legno chiaro in stile provenzale che ben si intonano alla delicatezza degli ambienti. Per le famiglie, poi, è presente anche una casetta separata, un nido dotato di tutti i comfort. Qui l’alternarsi delle stagioni esplode in colori e paesaggi che sembrano dipinti, ovattati nel periodo invernale e più accesi in quello estivo quando, allo spettacolo della vallata, si aggiunge il relax a bordo della splendida piscina immersa nel verde

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Ma il momento più piacevole è certamente quello del risveglio, quando si viene accolti dall’aroma di caffè e dolci appena sfornati. Ci pensa Gerlanda alla colazione, è lei a preparare ogni giorno le torte e crostate casalinghe che affollano il buffet invadendo l’aria di aromi fragranti. Ovviamente il luogo dove poter gustare queste delizie è un'altra coccola per gli occhi, ma la scoperta la lascio a voi.

 

B&B La Concordia

Via Ville 25, Serravalle Pistoiese 51030 (PT)

Tel. 3383443881

Pubblicato in Dove andiamo? Emilia
Domenica, 12 Ottobre 2014 10:12

Maremma, da godere in relax

Natura selvaggia e ospitalità calorosa. Difficile non rimanere affascinati dalla Maremma e dalle sue straordinarie ricchezze.

di Virgilio - Parma 9 ottobre 2014 --
L'estate sta finendo... cantavano i Righeira sul finire dei spensierati anni '80 e, seppure questo 2014 quasi non abbia registrata un'estate degna per il bel Paese, salvo per le bombe d'acqua sparse qua e là su tutta la penisola, con l'arrivo di settembre e i primi giorni di ottobre il meteo sta regalando straordinari colori associati a miti temperature che, sul litorale toscano tra Alberese e il Monte Argentario, si esaltano mettendo in mostra la spettacolarità delle colline impervie e selvagge che fanno da cornice e protezione a spiagge bianche e acque cristalline.

Argentario panoramica ITE

La Maremma, questo incredibile luogo che si estende dal sud della Toscana al Lazio, esprime una natura incontaminata e selvaggia difficilmente confrontabile con altre parti d'Italia.

L'incontro con la Maremma perciò è di quelli che difficilmente si dimenticano.
Caratterizzata da grandi spazi poco abitati, la Maremma abbraccia, oltre alla costa tirrenica e le colline interne da Massa Marittima fino a Capalbio, anche la zona del Monte Argentario e le isole dell'Arcipelago grossetano, fino a Saturnia e alla Zona dei Tufi di Sovana, Sorano e Pitigliano.
Borghi di incantevole bellezza e originalità ognuno dei quali in grado di raccontare una storia plurimillenaria a testimonianza delle civiltà etrusca, romana, medievale e rinascimentale che si sono l'una sull'altra sovrapposte e sedimentate .

E pensare che sino a meno di un secolo fa l'area era nota più per ospitare la malaria piuttosto che un turista desideroso di fare un bagno nella natura incontaminata nell'imbarazzo della scelta tra mare, monti e, perché no, nella mondanità aristocratica e riservata dell'Argentario.
Non è infrequente, infatti, incontrare i tipici cognomi veneti, diretti discendenti di quelli che, all'epoca del fascismo, si trasferirono da quella regione del nord per bonificare le paludi maremmane restituendole alla società e all'economia locale. Un progetto di Bonifica già avviato all'epoca di Giovanni Giolitti al quale va attribuito il grande merito di avere dato vita e organizzato il secondo più importante, dopo quello olandese, programma di bonifica europeo.

Argentario Porto Ercole ITE

Di quel periodo rimane solo la bassa densità di popolazione, sparsa come è in questo immenso territorio.
Il Parco della Maremma è un cofanetto di gioie naturalistiche, architettoniche e storiche di straordinaria ricchezza.

Impossibile non lasciarsi affascinare dalla spiaggia di Marina di Alberese che si spalanca dopo avere percorso circa 5 chilometri all'interno del bosco tra mandrie di cavalli e bovini maremmani al pascolo ove è normale incontrare le volpi che, come i centurioni del Colosseo, si lasciano fotografare a ricordo e testimonianza della perfetta armonia raggiunta, all'interno di quest'area protetta, tra l'uomo con le sue attività e la natura.

Volpe in Parco della Maremma

Distesi sulla spiaggia a contemplare quel tratto di mare con l'Argentario che svetta in mezzo al mare e di fronte l'isola del Giglio e più in là quella di Montecristo coccolati dal fruscio delle onde del mare cristallino e ricco di fauna, ci si riesce ad abbandonare ai pensieri più positivi ricoverando, almeno per qualche ora, le quotidiane preoccupazioni. Ma il fascino della spiaggia di marina di Alberese sta nella spiccata "antropizzazione" declinata dalle decine di capanne, di varia foggia e dimensione, assemblate con i legni residuali delle mareggiate invernali, che assolvono al compito di riparare dal sole gli indumenti o consentire il riposino pomeridiano del turista più ozioso.

"Antropizzazion" nel Parco della Maremma

E la sera, una vasta scelta di agriturismi, consente di apprezzare l'ospitalità maremmana e le specialità gastronomiche rigorosamente originali e prodotte nel territorio. A partire dall'aperitivo, consumato a bordo piscina insieme alla famiglia ospitante e a tutti gli altri ospiti con i quali immediatamente si instaura un rapporto semplice, gioviale, quasi familiare. Infine la cena, ancora tutti insieme, e con i quali si consumerà anche il dopo cena a conclusione di una giornata trascorsa senza mai avere, per una sola volta, guardato l'orologio.
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Per info sugli itinerari e percorsi all'interno della "Parco della Maremma"

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Saturnia "Terme Naturali" - Cascate del Mulino

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