di Gloria Callarelli Fahrenheit2022.it 24 novembre 2025 -
I guai per il 67enne sono iniziati nel 1982, quando durante una rapina a Firenze ha freddato un gioielliere. Poi nell’85, in provincia di Messina, ha ucciso una ragazza di 17anni, colpevole di aver riconosciuto un suo amico, un latitante mafioso di cui era il guardaspalle. Da pochi mesi si trovava a Busseto in regime di detenzione domiciliare. Il 67enne, per evitare di rientrare in carcere aveva falsamente dichiarato di doversi sottoporre ad intervento chirurgico. Le dichiarazioni fornite non hanno tuttavia trovato alcun fondamento nei referti dei medici, determinando la revoca del momentaneo beneficio concessogli dalla magistratura. Acquisito il provvedimento di esecuzione per la carcerazione, i Carabinieri di Busseto lo hanno prelevato dal suo domicilio temporaneo e dopo averlo dichiarato in arresto lo hanno tradotto in carcere.
Di Guglielmo Mauti Lamezia Terme, 23 giugno 2025 - Si è conclusa ieri con un messaggio di pace, alla luce degli ultimi eventi che stanno sconvolgendo gli equilibri mondiali, l’ultima edizione di Trame. Festival dei libri sulle mafie.
Una analisi sulla ‘ndrangheta, una delle organizzazioni criminali più presenti nella nostra regione.
Di Roberta Minchillo (Quotidianoweb.it) Roma, 23 maggio 2025 - Oggi 23 Maggio, nella “Giornata della Legalità”, ricordiamo il Giudice Rosario Angelo Livatino grazie alla testimonianza di suo cugino, il professore Salvatore Insenga.
Di Andrea Caldart(Quotidianoweb.it) Cagliari, 15 gennaio 2025 - Un sistema che si nutre di bellezze naturali, arte e cultura, ma che nasconde un lato oscuro inquietante. Il turismo in Italia, pilastro dell'economia nazionale, è sempre più sotto la minaccia delle infiltrazioni della criminalità organizzata, che nel 2024 ha raggiunto un valore stimato di 3,3 miliardi di euro.
Non si può assistere indifferenti all‘oltraggio che il figlio del mafioso Riina fa allo Stato e ad uno dei suoi più valorosi uomini, morto nella lotta alla mafia.
Di Michele Rignanese, 5 gennaio 2024 -
Quarant’anni fa veniva assassinato il giornalista Pippo Fava, direttore prima del giornale del sud e poi fondatore de "I Siciliani", secondo giornale antimafia in Sicilia.