Nei giorni scorsi, a conclusione di una complessa attività investigativa, i Carabinieri della Stazione di Fontanellato hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Parma tre uomini italiani di 22, 48 e 62 anni, ritenuti, a seguito di accertamenti e verifiche, i presunti responsabili, in concorso tra loro, di furto in pertinenze d'abitazione.
Si è conclusa nei giorni scorsi l’attività d’indagine condotta dai Carabinieri della Stazione di Parma Oltretorrente che ha portato alla denuncia, alla locale Procura della Repubblica, di un 40enne straniero, ritenuto il presunto responsabile di un furto in danno di un’attività commerciale cittadina.
Dalla denuncia di una cittadina a una complessa ricostruzione dei fatti, i Carabinieri di Collecchio durante l’indagine hanno incrociato dati, analizzato filmati e ricostruito i movimenti sospetti, identificando i presunti responsabili dei pagamenti fraudolenti che sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria.
Con il presente comunicato si intende segnalare il positivo esito di un’attività di indagine seguita dai Carabinieri, con il coordinamento della Procura della Repubblica, che si è conclusa con l’esecuzione di un’ordinanza in carcere a carico di un soggetto di origine sarda, residente in Reggio Emilia, classe 1970.
Circa uno su cinque (18%) teme di cadere in povertà una volta uscito dal mondo del lavoro a causa di una pensione di base insufficiente.
Cultura previdenziale: un abitante di Parma su due (48%) non sa cosa sia la previdenza complementare e il 25% non sa che il TFR può essere versato nella propria soluzione pensionistica.
La propensione a rendere più sicura la condizione economica della vecchiaia tuttavia non manca.
All’esito di un’attività di indagine svolta dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Parma nel settore del contrasto all’illecita somministrazione di manodopera, la Procura di Parma ha disposto un avviso di conclusione di indagini preliminari e contestuale informazione di garanzia a carico di cinque imprenditori, di cui n. 4 residenti nel parmense e uno nella provincia di Grosseto, per l’ipotesi di emissione e utilizzo in dichiarazione di fatture per operazioni giuridicamente inesistenti dal 2020 al 2022.