L'episodio è accaduto in una località della Provincia. Provvidenziale l'intervento dei Carabinieri di Parma insieme ai sanitari del 118. La piccola è stata affidata ai servizi sociali.
Prima la manipolazione psicologica e poi le spese folli su internet. Decisiva l’indagine dei Carabinieri che ha portato alla denuncia di due donne di origini straniere ritenute presunte responsabili dei reati di truffa aggravata, circonvenzione di incapace e indebito utilizzo di carte di credito/debito.
La Procura della Repubblica di Parma, concordando pienamente con le risultanze investigative prodotte dai Carabinieri di Colorno, ha chiesto ed ottenuto dal Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale, una misura cautelare a carico di un 32enne, gravemente indiziato dei delitti reiterati di maltrattamenti in famiglia, lesioni e tentato omicidio, in danno della madre, commessi nel mese di giugno 2026 ed in epoca antecedente in un centro della provincia di Parma.
Pensava forse di aver trovato il colpo perfetto, o quantomeno un rifugio sicuro per la notte, ma la sua incursione all'interno di una sede sportiva locale si è conclusa con una denuncia per furto.
I Carabinieri della Stazione di San Pancrazio, al termine di un'articolata attività d’indagine, hanno recentemente denunciato alla Procura della Repubblica di Parma una 60enne italiana residente fuori regione. La donna è ritenuta la presunta responsabile di una truffa, che avrebbe perpetrato pubblicando un finto annuncio su internet legato alla locazione per un breve periodo di una casa vacanza.
Approfittando di un istante di distrazione della vittima, il 45enne si sarebbe impossessato di 200 euro appena erogati dallo sportello per poi darsi alla fuga. Decisive le indagini dei Carabinieri che attraverso l'acquisizione dei filmati di videosorveglianza, l'incrocio dei dati del veicolo in fuga e la minuziosa analisi dei fotogrammi, sono riusciti a identificare il presunto autore.
Attratta dalla promessa di un impiego redditizio da svolgere comodamente a casa, una 50enne è finita in una complessa rete di raggiri e richieste di versamenti, perdendo rapidamente parte dei propri risparmi. Fondamentale l'indagine dei Carabinieri della locale Stazione: attraverso un attento esame dei messaggi scambiati e accurati controlli sui pagamenti sospetti, i militari dell'Arma sono risaliti ai destinatari dei pagamenti, ricostruendo l'intera truffa. I due presunti responsabili sono stati denunciati.
Oltre 1.000 euro di pieni gratis nella notte. Il presunto autore avrebbe utilizzato carte carburante clonate per fare rifornimento a spese di ignari clienti. Le indagini dei Carabinieri di Monticelli Terme hanno smascherato il 40enne incastrato dai filmati di videosorveglianza.
Quello che doveva essere un affare d'oro per l'acquisto di un mezzo pesante si è trasformato in un incubo per un 29enne. Il fantomatico venditore avrebbe preteso il saldo in contanti presentandosi direttamente a casa della vittima. Decisive le indagini dei Carabinieri sui flussi bancari e sui tabulati telefonici.