La Polizia di Stato ha tratto in arresto un uomo 37enne, già noto alle Forze dell'Ordine, per il reato di truffa aggravata ai danni di un'anziana signora di 73 anni.
L’uomo, un 37enne di origini straniere e residente in provincia, avrebbe violato la misura restrittiva emessa dal Tribunale di Parma, che gli impediva di avvicinarsi ai famigliari. L'uomo è stato bloccato e successivamente tratto in arresto dai Carabinieri di Fidenza, intervenuti.
L'intervento dei Carabinieri di Fidenza evidenzia l'attenzione mantenuta sul territorio. L'operazione rientra nel quotidiano impegno dell'Arma volto a salvaguardare le vittime di reati legati al "codice rosso", assicurando tempestività d'azione in queste delicate situazioni.
L'uomo, senza fissa dimora e con alle spalle una sequela di segnalazioni di Polizia per violenze di ogni genere, avrebbe aggredito verbalmente i sanitari per poi prendersela con i Carabinieri intervenuti e con l’auto di s L'uomo, accompagnato in Tribunale per l’udienza di convalida, ha dato nuovamente in escandescenze davanti al giudice.
Non è bastata una notte in camera di sicurezza a placare l'ira del 36enne di origini straniere che presentatosi ieri mattina in Tribunale per l'udienza di convalida del suo arresto, ha trasformato l'aula di giustizia nel teatro di una nuova aggressione.
Il provvedimento rappresenta l'esito di un'articolata indagine dei Carabinieri che ha ricostruito non solo la violenta aggressione occorsa il 4 maggio scorso a Busseto, ma anche le successive inosservanze dall'indagato nel tentativo di eludere le prescrizioni della misura cautelare a cui era sottoposto.
La Polizia di Stato di Modena ha tratto in arresto due uomini di 54 e 49 anni, per il reato di tentato furto aggravato in concorso.
Un 24enne e un 25enne di origini tunisine, già noti alle Forze dell'Ordine, sono stati arrestati dai Carabinieri di Parma con l'accusa di rapina aggravata in concorso e lesioni. Avrebbero aggredito un 50enne per derubarlo dei pochi effetti personali, ma la fuga è durata solo pochi istanti.
La Polizia di Stato coordinata da questa Procura della Repubblica ha dato esecuzione nella serata di lunedi 1° giugno us. all’ordinanza cautelare degli arresti domiciliari emessa dal GIP presso il Tribunale di Modena, nei confronti di un cittadino italiano di anni 30, censurato e gravemente indiziato del reato di atti persecutori nei confronti di una donna di anni 37 di professione avvocato.
Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani interviene in merito ai fatti verificatisi nei pressi di un istituto tecnico di Parma, dove un docente è stato coinvolto in un episodio di tensione con alcuni studenti successivamente amplificato dalla diffusione di immagini e video sui circuiti mediatici e digitali.