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"Non è solo un traguardo personale, ma della Neurologia e dell'intera Azienda". Con queste parole Paolo Immovilli, direttore della Neurologia dell'ospedale di Piacenza, racconta il significato della sua nomina a professore universitario. Un riconoscimento che va oltre il percorso individuale e che rappresenta un nuovo tassello nel processo di integrazione tra l'Azienda Usl di Piacenza e l'Università di Parma, rafforzando la ricerca, la formazione dei futuri medici e l'innovazione delle cure offerte ai cittadini.

Modena, 22 luglio 2026 – Non ce l’ha fatta la donna di 55 anni investita nel corso dell’attentato in centro a Modena il 16 maggio scorso. La paziente, in un primo momento ricoverata in condizioni critiche nella Terapia Intensiva dell'Ospedale Maggiore dell’Azienda Usl di Bologna, nelle scorse settimane era stata trasferita in Terapia Intensiva all’Ospedale Civile di Baggiovara, dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena, dove è deceduta stamattina.

Pubblicato in Cronaca Modena

Un simulatore artigianale per preparare i bambini ad affrontare la risonanza magnetica e un quadro che ritrae lo “storico” primario di Ostetricia e ginecologia sono i due gesti di generosa attenzione alla sanità pubblica da parte del bussetano Luca Bonatti.

Anselmo Campagna: “La loro partenza è stata possibile grazie al grande sforzo organizzativo dei colleghi che sono rimasti a garantire l'attività dell'emergenza-urgenza”.

Riconsegnato il corpo centrale oggetto del consolidamento antisismico, al via i trasferimenti di alcuni reparti e la riorganizzazione degli spazi.

Garantita la continuità assistenziale, mentre prosegue il percorso di ammodernamento della struttura.

Ausl Piacenza 26 maggio 2026 (In foto il dottor Arrigoni e il professor Sebastiani) - Dolori articolari, stanchezza persistente, malessere generale. Le malattie autoimmuni sistemiche sono patologie spesso subdole, i cui sintomi possono sovrapporsi a quelli di altre condizioni, rendendo più complesso un riconoscimento tempestivo e l'avvio di una terapia adeguata. Proprio per questo, la diagnosi e le strategie di cura richiedono un approccio integrato, capace di considerare non solo la malattia in sé, ma anche le diverse comorbidità e il possibile coinvolgimento di più organi e apparati. La multidisciplinarità rappresenta quindi la chiave sia nella fase diagnostica sia in quella terapeutica, con ricadute importanti sulla qualità e sulla sicurezza delle cure per i pazienti.

Una lectio magistralis intitolata "Passato, presente e futuro della chirurgia robotica in Urologia" nella prestigiosa Sala Colonne del nucleo antico dell'ospedale di Piacenza. L'appuntamento è martedì 12 maggio alle 14.20.

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