Domenica 13 febbraio alle ore 8:00, presso la Basilica Santa Maria della Steccata in via Garibaldi 5 a Parma, si terrà una Messa -celebrata dal vice rettore don James Schianchi- per commemorare le Vittime delle Foibe.
Progressista, riformista, populista, DEM (democratica), pacifista e chi più ne ha più ne metta di aggettivi "luminosi" per etichettare la sinistra degli ultimi decenni.
Il comunicato stampa del Partito della Rifondazione Comunista sul voto del Comune di Parma per istituire “Via Norma Cossetto”.
E' matematica! Un'equazione che però in molti non vogliono e si ostinano a negare. Dall'indifferenza all'obbligo celebrativo, per arrivare persino all'odio manifesto di certuni, le vittime delle FOIBE restano confinate in un campo commemorativo circoscritto e, per di più, poco tollerato.
Sabato 13 febbraio, alle ore 21:00, tramite piattaforma Google meet, verrà presentato il volume “Norma Cossetto. Rosa d’Italia”.
Parma, 10 febbraio 2021. In occasione del Giorno del Ricordo, il Presidente del Consiglio Comunale, Alessandro Tassi Carboni, assieme al Consigliere Comunale Fabrizio Pezzuto, capogruppo di Parma Unita, ha partecipato alla cerimonia di commemorazione delle vittime delle foibe e l'esodo di Istriani, Fiumani e Dalmati, che si è svota in via Martiri delle Foibe, con la deposizione di una corona d'alloro a cura dall'Amministrazione Comunale.
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Sabato 13 febbraio, alle ore 21:00, tramite piattaforma Google meet, verrà presentato il volume “Norma Cossetto. Rosa d’Italia”.
Che non si confondano le “biricchinate” con le “marocchinate”, una delle peggiori e atroci pagine della liberazione dal nazismo, scritta dalle truppe del Contingente Coloniale Francese, composto da truppe irregolari del Nord Africa (marocchini, algerini, tunisini, senegalesi, libici e altri del nord africa).
Parma, 10 febbraio 2020 - Oggi è il giorno che la legge 92 del 30 marzo 2004 ha riconosciuto come “Giorno del Ricordo” per ‘conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra’ e a Parma l’unico evento ufficiale che si svolge in una sala comunale è un vergognoso convegno negazionista.
Probabilmente sindaco e Giunta, solitamente così attenti, non hanno ascoltato il monito del presidente Mattarella che condannava il fatto che questa tragedia nazionale sia stata per anni ‘ignorata, rimossa o addirittura negata, per superficialità o per calcolo’ e che oltre alle ‘sacche di deprecabile negazionismo militante, oggi il vero avversario da battere, più forte e più insidioso, è quello dell'indifferenza, del disinteresse, della noncuranza’.
Che sia per ‘superficialità o per calcolo’, il Comune di Parma in queste ore sta facendo una pessima figura, dando spazio al negazionismo e non organizzando per oggi nessuna commemorazione ufficiale in una città che non ha un monumento alle vittime, ma ha una via dedicata al carnefice Tito. Difesa da tutta la maggioranza solo pochi mesi fa.
Ci sono tra i 250 e i 350.000 esuli e tra le 5 e le 15.000 vittime delle Foibe e dei campi di concentramento comunisti che oggi a Parma sono state ricordate solo da comitati e partiti, ma non dall’amministrazione comunale.
Una vergogna, inaccettabile.
Così Laura Cavandoli, consigliere comunale e deputata parmigiana della Lega