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Arrestato un cittadino marocchino di 35 anni, che si è introdotto nel prosciuttificio Barozzi sulla Fondovalle a Solignano. l carabinieri lo hanno sorpreso in flagranza di reato. -

Parma, 4 giugno 2015 -

Dopo un appostamento durato alcune ore i carabinieri della compagnia di Borgotaro hanno arrestato un cittadino marocchino di 35 anni, che nella serata di martedì si era introdotto nel prosciuttificio Barozzi sulla Fondovalle a Solignano. Il proprietario dopo aver notato che qualcosa non andasse per il verso giusto ha avvisato i carabinieri, che giunti sul posto intorno alle 19 hanno trovato, un giubbotto, arnesi da scasso e segni d'effrazione nella recinzione, come se il ladro avesse iniziato un lavoro che poi sarebbe tornato a completare e così è stato. Intorno alle 22 i militari, che nel frattempo si sono appostati, lo hanno sorpreso in flagranza, quindi lo hanno rincorso ed arrestato. Oggi l'uomo è stato processato con il rito direttissimo davanti al giudice Luca Agostini, che gli ha dato 10 mesi ed una multa di 200 euro, il pubblico ministero Laila Papotti aveva chiesto un anno e 6 mesi ed una multa di 300 euro.

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Mercoledì, 03 Giugno 2015 12:40

La nuova Artech riparte da Cavezzo

A tre anni dalla scossa di terremoto Artech srl, azienda di Cavezzo ha presentato la sua nuova sede realizzata secondo le più innovative tecnologie in ambito di edilizia ecosostenibile antisismica. -

Modena, 03 Giugno 2015 - guarda il video in fondo alla pagina -

A tre anni dalla scossa di terremoto che ne ha distrutto gli uffici, catastrofe poi completata la notte tra il 29 e il 30 maggio 2012 con l'abbattimento del magazzino, pieno di merce per circa un milione di euro, Artech srl, azienda di Cavezzo distributrice di dispositivi biomedicali, ha presentato la sua nuova sede realizzata secondo le più innovative tecnologie in ambito di edilizia ecosostenibile antisismica.

Un investimento importante che Emilio Contini, presidente della ditta, ha spiegato attraverso un breve filmato che racconta gli sforzi, la passione e la tenacia messe in campo per la "rinascita":

Sono solo passati tre anni, ma molte cose sono successe.
Quel giorno di tre anni fa si perdeva tutto, l'azienda, il magazzino e tutto quello che avevamo.
Oggi riapre la Artech, una nuovissima struttura da un punto di vista ecologico all'avanguardia, dal punto di vista delle tecnologie idem.Perchè abbiamo creato una nuova struttura? Perchè volevamo creare un qualche cosa che fosse per il futuro, qualche cosa che servisse per fare da incubator per tutto quello che succederà nei prossimi 30 anni nel nostro settore.
L'abbiamo fatto con una struttura che risponde a queste esigenze, portando i nostri prodotti tradizionali di sempre, in quanto i fornitori ci avevano seguito e ci hanno aiutato a uscire da quell'impasse, aggiungendo oggi delle nuove tecnologie che porteremo avanti e svilupperemo nei prossimi 5 anni.
Sono impegni presi con le aziende, con i fornitori per poter arrivare a creare un contenitore di tecnologie e prodotti estremamente all'avanguardia, estremamente ecocompatibili.Qual è la lezione che portiamo a casa? Portiamo a casa quella che è l'umiltà, il pensare di essere arrivati, e non si è arrivati perchè nel momento in cui uno crede di essere tranquillo può succedere tutto e ti rimette tutto in gioco.
E quando ti rimetti in gioco devi ripartire da zero presentando le tue credenziali che scopri che alla fine sono la tua credibilità, quella dell'azienda e soprattutto delle persone che sono con te. Perchè quando abbiam perso tutto, e mi riferisco alla struttura e ai prodotti, non rimanevamo soltanto che noi, le nostre credenziali e tutto il gruppo di persone che lavorava con noi e che è rimasto a lavorare con noi per andare avanti e proseguire nel progetto.Il rapporto con gli ospedali è stato interessante, fin dall'inizio ci hanno aiutato tantissimo perchè quando è successo quel che è successo hanno accelerato i pagamenti, non ci hanno mai messo in discussione..."Siete in grado di fare fronte?"... ci hanno invece sempre aiutato e spronato, quindi questo è stato molto positivo perchè potevamo essere abbandonati in quanto non avendo nulla non avevamo più una garanzia per loro.
Grazie a questo ci hanno permesso di continuare ad andare avanti e oggi più che mai ringraziamo assolutamente anche loro per quello che riusciamo a fare perchè parte ed arriva soprattutto da quello che ci hanno permesso di mettere assieme.I partner internazionali sono i nostri fornitori, sono coloro che ci hanno rifornito subito del materiale e ci hanno messo in condizioni di ripartire a una velocità estrema, e per partner vorrei anche parlare dei trasportatori, ad esempio, internazionali, che facevano magazzino per noi a Modena piuttosto che a Milano e ci aiutavano e ci dicevano "La merce è arrivata, quando vi serve? Ve la portiamo".
Quindi i fornitori, che ci hanno subito messo a disposizione il magazzino per essere operativi e non perdere tempo, tutta la catena distributiva che è molto iportante oggi come oggi per accelerare i tempi, ci ha aiutato per poter essere e rimanere efficienti.La scelta di rimanere a Cavezzo è molto semplice perchè la Artech è nata qui. Non dimentichiamo che siamo nella Sylicon Valley, nel settore biomedicale, il più consono per noi, dove troviamo le conoscenze e le expertise migliori.
E poi perchè si voleva vincere una scommessa, si voleva vedere se eravamo capaci di ripartire esattamente da dove eravamo partiti una volta. E ci siamo riusciti e siamo estremamente felici di fare parte di questo contesto.La Artech è sempre stata un'azienda familiare. Infatti i soci siamo io e mia moglie. Come tali, quando si è dovuto decidere se ripartire, come ripartire e quali sacrifici affrontare, perchè si trattava ed era necessario mettere denari ma soprattutto fare dei grossi investimenti e chiedere dei mutui. Le banche ce li hanno concessi ma per i prossimi 10 anni ci siamo impegnati, quindi è stata una scelta familiare di tutti quanti noi di dire "andiamo avanti, portiamo avanti il progetto, facciamo l'indebitamento necessario, misurato, che dobbiamo affrontare per continuare questa strada, questo cammino".Abbiamo voluto portare con noi, nella nuova sede, alcune immagini di quanto è successo in quel momento in cui si perdeva tutto. Questa è la disperazione, il momento più brutto, quando ti rendi conto che tutto era crollato e non sapevi cosa fare.
Dopo tre giorni si cercava da casa, da un camper, di far fronte alle esigenze degli ospedali perchè in un qualche modo ci facevano arrivare, grazie alla nostra rete vendita, gli ordini, e a mano si compilava tutto.
Ma la disperazione continuava perchè bastava tornare a vedere nella nostra sede e trovavamo quello che rimaneva e come era ridotta. Si vedeva la fine di quello che era successo. Si vedeva come ci eravamo ridotti. Però bisognava andare avanti.Poi arriva anche la gioia, però, dopo la disperazione. La gioia è questa, il momento in cui il 6 di novembre si è iniziato i lavori della nuova azienda, e questo è il momento principale.

 

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Mercoledì, 03 Giugno 2015 12:02

Parma - Uomo investito da un treno merci

L'uomo è stato travolto e ucciso questa mattina poco prima delle sette. Sono incorso le indagini: fra le prime ipotesi quella del suicidio. -

Parma, 3 giugno 2015 -

Questa mattina, verso le 6,45 un treno merci partito da Tarvisio per Castel Guelfo ha investito un uomo nei pressi della stazione di Parma. Ancora non si hanno notizie certe circa la dinamica dell'accaduto ma dalle prime ipotesi sembra si tratti di suicidio. L'investimento mortale ha causato ritardi alla circolazione ferroviaria tra Bologna e Piacenza, che non hanno interessato l'Alta velocità.

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Controllato un appartamento in via della Cerca abitato da cinque persone di nazionalità tunisina, gravati da precedenti per furto, detenzione e spaccio. Smantellato un insediamento a Baggiovara occupato da cinque persone di nazionalità romena, alcune delle quali già note perché allontanate dal territorio nazionale. - 

Modena, 29 maggio 2015 -

Accattonaggio e dell'occupazione abusiva di edifici e terreni: quindici, in totale, le persone sottoposte a verifiche di Polizia, tutte di nazionalità straniera (Tunisia, Romania, Moldavia).
Durante le operazioni gli agenti hanno controllato un appartamento in via della Cerca, trovato in condizioni igienico-sanitarie precarie, abitato da cinque persone di nazionalità tunisina, tra cui un minore, gravati da precedenti per furto, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti ed inosservanza delle norme che regolano la permanenza in Italia. Per quattro di loro, tra cui il minorenne, in particolare, è stato accertato lo stato di clandestinità sul territorio; uno, invece è regolare, poiché padre di un minore nato da una relazione con una cittadina italiana con la quale, di fatto, non convive. I cinque sono stati denunciati in stato di libertà per invasione di edificio e per inosservanza delle norme che regolano la permanenza nel nostro Paese.

via della Cerca 14 rid

Smantellato un insediamento abusivo a Baggiovara

Gli agenti hanno, poi, controllato e smantellato un insediamento abusivo fatto di tende e ripari di fortuna all'interno delle pertinenze di un fabbricato adibito ad abitazione, al momento disabitato, in località Baggiovara, in via Martignana, nei pressi dell'ospedale "Sant'Agostino-Estense". A occuparlo cinque persone, due uomini e tre donne, tutte di nazionalità romena, alcune delle quali già note perché allontanate dal territorio nazionale, anche con accompagnamento alla frontiera, poiché pericolose per l'ordine e la sicurezza pubblica. Al termine delle verifiche continuate, poi, in Questura a tre di loro è stato notificato un nuovo provvedimento di allontanamento dal territorio nazionale mentre tutti e cinque sono stati denunciati in stato di libertà per invasione di terreno.

tendopoli baggiovara 3rid 

I controlli hanno, infine, interessato anche i parcheggi delle strutture ospedaliere e i parcheggi dei centri commerciali e le intersezioni stradali regolate da impianti semaforici, dove sono soliti stazionare persone dedite, anche in maniera molesta, all'accattonaggio.

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Il tanto atteso colpo di scena non è avvenuto. I tifosi crociati dovranno ancora attendere speranzosi. -

Parma, 28 maggio 2015 - di Luca Gabrielli

Alle 12 di oggi i curatori fallimentari dott. Angelo Anedda e dott. Alberto Guiotto, hanno comunicato che nessuna offerta vincolante per l'acquisto è stata consegnata al notaio Giulio Almansi, designato dal Giudice Delegato dott. Pietro Rogato a sovrintendere alle operazioni di vendita competitiva dell'azienda sportiva del Parma Fc.
In seguito però lo stesso giudice Pietro Rogato ha deciso di prorogare di altre due settimane, fino al 15 giugno prossimo, l'esercizio provvisorio dei curatori fallimentari del Parma e disposto una nuova ed ultima asta il 9 giugno alle ore 12, a prezzo ulteriormente ribassato a 4,5 milioni di euro.

Aleggia un cauto ottimismo

I tifosi crociati non devono però disperare, tutt'altro.
L'altro giorno il team manager del Parma ed ex idolo della "Nord" Sandro Melli si è lasciato andare a dichiarazioni speranzose per il futuro della società e della sua sopravvivenza e anche oggi queste voci si sono intensificate.
Ci sarebbe infatti un acquirente interessato a rilevare il club che al momento resta però nell'ombra e probabilmente attende il via alle trattative private per farsi avanti e presentare la propria offerta ai curatori fallimentari.

Non resta altro che aspettare il 9 giugno dopodiché, sia nel bene o nel male, si sapranno finalmente le sorti del Parma Fc

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I malviventi sono stati bloccati a bordo di una Peugeot 5008, con la refurtiva nascosta in un vano creato all'interno del cruscotto dell'auto. -

Modena, 28 maggio 2015 -

Denunciato in stato di libertà due pluripregiudicati residenti a Napoli. I due, risultati essere delinquenti pendolari, si sono resi responsabili di numerosi furti aggravati avvenuti su veicoli parcheggiati in aree di sosta autostradali o presso centri commerciali della città.

Dopo accurate indagini avviate a seguito delle denunce di furto presentate presso gli Uffici di Polizia, gli agenti hanno bloccato i malviventi a bordo di una Peugeot 5008, presso l'area di parcheggio dell'hotel "Lux" di Modena, nei pressi della locale sede della Motorizzazione Civile. All'interno del veicolo sono stati rinvenuti e sequestrati 4 personal computer, un proiettore "Epson", un tablet "Samsung", un telefono cellulare "Apple", tre hard disc esterni, un navigatore satellitare "Tom Tom".

Gli oggetti sono stati ritrovati in un vano nascosto appositamente creato all'interno del cruscotto dell'abitacolo. Il valore della merce sequestrata si aggira intorno a € 6.000,00. Sono attualmente in corso i necessari accertamenti per giungere alla identificazione dei proprietari dei suddetti apparati elettronici. A bordo dell'auto anche un dispositivo elettronico denominato "jammer" con il quale sono stati inibiti i dispositivi di chiusura elettronici dei veicoli di proprietà dei malcapitati.

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La decima edizione del Premio Colasanti Lopez sulla responsabilità maschile. Le classi premiate. Prima classificata la classe III^ O del Giordani, secondi ex-equo la IV^ S del Marconi e la I^ D del Romagnosi, terzo premio alla II^ O del Giordani. -

Parma, 27 maggio 2015 -

Comunicare il ruolo e la responsabilità maschile all'interno di relazioni anche violente, attraverso vari mezzo d'espressione quali fotografie, video, canzoni. Un tema tanto delicato e di attualità, che ha visto le classi impegnate esprimermi per promuovere e sostenere iniziative di sensibilizzazione contro la violenza alle donne. "Se gli uomini si innamorano della libertà delle donne..." il titolo della decima edizione del Premio Colasanti Lopez - che ricorda il massacro del Circeo, avvenuto nel 1975 - ideato dalla Provincia di Parma con l'obiettivo di sensibilizzare i giovani sul tema della violenza contro le donne e realizzato con il contributo dell'Azienda Sanitaria Locale di Parma.

Otto le classi partecipanti a questa edizione: la I^ D del Liceo Romagnosi, la II^O, la IV^ S e la IV^ T del Liceo Marconi, la II^ O e la III^ O dell'Istituto Giordani, la II^ A AFM e la II^B AFM dell'Istituto Paciolo D'Annunzio di Fidenza.

Presso l'Auditorium del Centro Congressi Cariparma il primo premio è andato alla III^ O dell'Istituto Giordani, che ha realizzato un video con l'ideazione della canzone "Ma se gli uomini s'innamorassero della nostra libertà finirebbero queste notti insonni". Secondo posto a pari merito per la I^ D del Liceo classico Romagnosi con il video "(non) voglio lasciarti andare: insieme ma liberi" e per la IV S del liceo scientifico Marconi con un cortometraggio, e terza classificata la II^ O dell'Istituto Giordani con la realizzazione di un video con interviste sul tema.

Il lavoro d'informazione e di sensibilizzazione nelle scuole propedeutico alla realizzazione dei prodotti è stato condotto dall'Associazione Centro Antiviolenza di Parma e dall'Associazione Maschile Plurale di Parma. La valutazione dei lavori è stata effettuata da una apposita commissione, per quest'anno composta da: Gabriele Annoni, dirigente Servizio Politiche Sociali della Provincia di Parma, Paolo Volta, Direttore delle attività socio-sanitarie dell'Ausl di Parma, Samuela Frigeri, Presidente del Centro Antiviolenza di Parma, Marco Deriu, docente di sociologia dei processi culturali e comunicativi e componente dell'associazione Maschile Plurale, Mirca Coruzzi Capo Ufficio Stampa della Provincia di Parma.

 

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Mercoledì, 27 Maggio 2015 15:38

Parma - Omicidio Tommy, perché scarcerare Alessi?

Il pensiero di Giuseppe Tramuta, ex poliziotto della Squadra Mobile di Parma, che ha vissuto in diretta il ritrovamento del piccolo Tommy è molto lontano dal comune pensiero? -

Parma, 27 maggio 2015 -

"Ci sono notizie che non ti aspetteresti mai di sentire ... tra queste quella di questi giorni sulla possibile scarcerazione di Alessi, tristemente noto a noi tutti per essere stato il rapitore e l'assassino di Tommaso Onofri, il nostro piccolo Tommy ... No, non possiamo accettarlo !

Sono un ex poliziotto della Squadra Mobile di Parma uno dei responsabili della cattura degli assassini di Tommaso Onofri; un bambino di soli 2 anni.

Ho servito per 35 anni il nostro Paese, orgoglioso e fiero di essere stato un paladino della giustizia. Tantissime sono state le situazioni più o meno gravi cui ho dovuto assistere, una per tutte le strage alla stazione di Bologna ma, credetemi, il caso di Tommy ha segnato profondamente tutti noi che ci siamo trovati coinvolti in prima persona. Pensare alla brutale fine di un piccolo di soli 2 anni, rapito, ucciso senza pietà e sepolto vivo ... no, in questo caso la crudeltà ha davvero superato ogni limite !

Ricordo con molta commozione il giorno del ritrovamento di Tommy: vedere quella piccola creatura, quella testolina con i riccioli biondi a testa in giù, priva di vita ... l'Alessi era vicino a noi ... non potete neppure immaginare il nostro stato d'animo.

Al tempo mi rivolsi direttamente al Magistrato titolare dell'indagine, Dott. Pietro Errede, confidandogli la mia difficoltà ad essere obbiettivo e a mantenere l'equilibrio; lo stesso, fissando i miei occhi lucidi mi disse:"Si ricordi che prima di tutto lei è un poliziotto, ma le prometto che questo delinquente marcirà in carcere ..."

Gli ho creduto, ho creduto ancora una volta in quella giustizia che con tanto sacrificio avevo sempre servito ...

E- Tramuta Giuseppe GDE

Non mi meraviglio della richiesta di scarcerazione avanzata dall'avvocato dell'Alessi, ma provo fastidio al solo pensiero che qualcuno possa anche solamente prenderla in considerazione! Forse che qualche anno di "buona condotta" in carcere (?) possa riabilitare un delinquente di questa razza ? Buona condotta? Ma scherziamo?

L'omicidio brutale di cui l'Alessi si è reso colpevole non può trovare alcuna forma di clemenza ne da parte della giustizia ne tantomeno da parte dell'opinione pubblica. Nessuno può prendere in considerazione l'eventualità di concedere allo stesso alcuna forma di beneficio. Sono certo che il Magistrato che dovrà decidere in merito, terrà molto presente come si sono svolti i fatti e quanto dolore questo omicidio abbia provocato;una famiglia distrutta, una mamma che non riuscirà mai a darsi pace per la vita del piccolo che gli è stato portato via ... NO!

L'Alessi ha dimostrato di non avere alcuna considerazione per il prossimo; per lui la parola "vita" non ha davvero alcun significato ... allora lasciamolo meditare sul suo gesto ancora per molti anni nell'intimità della sua cella in carcere ... forse se riuscirà a dare un valore alla sua vita sarà egli stesso a decidere di non volere più uscire!"

Giuseppe Tramuta

Prima Parma – Territorio & Autonomia

 

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L'uomo deteneva illecitamente ben 4 pistole e più di 600 proiettili di vario calibro che sono state sequestrate dai Carabinieri. -

Modena, 26 maggio 2015 -

I Carabinieri della Stazione di Novi di Modena hanno arrestato un 70enne per detenzione illecita di armi da guerra. I militari si sono recati presso l'abitazione dell'uomo, titolare di porto d'armi per uso venatorio, in occasione di ordinarie verifiche sulla detenzione e la custodia dei cinque fucili da caccia regolarmente dichiarati e durante i controlli hanno trovato ben 4 pistole detenute illecitamente, di cui due da guerra (modelli Browning e P-38) e più di 600 proiettili di vario calibro come munizionamento per le stesse pistole, il tutto in una cassetta metallica. Le armi sono risalenti al periodo della Prima e Seconda guerra mondiale, ma in perfette condizioni d'uso. Sono in corso accertamenti per verificare se sono oggetto di furto e se possano essere state adoperate per commettere reati. L'uomo è stato arrestato e sottoposto ai domiciliari.

Pubblicato in Cronaca Modena
Martedì, 26 Maggio 2015 09:49

Assalto al bancomat Cariparma di Trecasali

Ultima ora - Nella notte preso d'assalto il bancomat Cariparma di Trecasali. I ladri sono fuggiti col bottino. -

Parma, 26 maggio 2015 -

Questa notte è stato preso d'assalto il Bancomat Cariparma di Trecasali. Non sembra ci siano segni di esplosivi ma una asportazione meccanica, le indagini sono in corso in queste ore. I Carabinieri sono sul posto per i rilievi. Più tardi ulteriori approfondimenti.

Pubblicato in Cronaca Parma
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