Visualizza articoli per tag: ricette

Il Natale si avvicina, ecco qualche consiglio utile e ricette gustose per una tavola delle feste total vegan: dall’antipasto al dolce per realizzare piatti saporiti, con tocchi tradizionali e tipici regionali, ma anche particolari ed originali.

- Di Chiara Marando -

Sabato 19 Dicembre 2015 -

Il Natale si avvicina e tradizione vuole che questi giorni si trascorrano con la famiglia, intorno ad una tavola imbandita da un tripudio di bontà tipiche delle feste che variano di regione in regione. Ma se alcuni si indirizzano verso pesce, paste ripiene e dolci artigianali come panettone e torrone, altri vivono la tavola delle feste in un modo diverso, alternativo, ma altrettanto gustoso e piacevole.

Proviamo a pensare ad un menù interamente vegano, piatti che seguono la filosofia del biologico, dei prodotti privi di derivati animali, ma anche dei prodotti regionali, soluzioni che riescono a sorprendere il palato con sapori e profumi piacevoli anche per chi solitamente storce il naso davanti all’argomento.

Quindi ecco qualche idea per un Natale “total vegan”, partendo dagli antipasti fino ad arrivare al dolce.

Si comincia con degli stuzzicanti crostini di pane con hummus di ceci e salsa guacamole che non delude mai, ma anche con una fragrante Focaccia colorata, Pittule salentine e verdure in pastella.  

focaccia colorata

Focaccia Colorata

Ingredienti

- 250 g di farina “00”

- 250 g farina di grano duro

- 200 g di patate

- Acqua

- 1 cucchiaio di zucchero

- 1 cucchiaio di sale

- 1 cubetto lievito di birra

- Olive nere

- Pomodori pachino

- origano

- olio

Preparazione:

Cuocere le patate in acqua bollente e salata per circa 40 minuti. Quando saranno pronte schiacciatele aiutandovi con una forchetta fino a creare una purea omogenea.

Mentre aspettate che si raffreddino, unite la farina 00 e quella di grano duro; mettetevi il lievito precedentemente sciolto in acqua tiepida, lo zucchero, il sale ed impastate il tutto. Infine, aggiungete le patate continuando ad impastare.

A questo punto, oliate bene una teglia da forno, stendete la pasta, copritela con un panno e lasciatela lievitare per circa 2/3 ore in un luogo caldo ed asciutto.

Scaldate il forno a 220 gradi e, nel frattempo, guarnite la focaccia con i pomodori pachino, le olive, l’origano e l’olio. Infornate per 30 minuti fino a quando la superficie non si sarà dorata.

Pittule salentine

Si tratta di un piatto tipico della tradizione contadina pugliese, semplice da realizzare ed estremamente sfizioso da assaporare. Il consiglio è quello di preparare una dose maggiore di impasto durante la preparazione della focaccia. Quello che rimarrà potrà essere arricchito con verdure oppure olive e fritto a pezzi grossolani nell’olio bollente.

verdure-pastellate

Verdure pastellate

Un grande classico irresistibile che non passa mai di moda, Prepararlo è semplicissimo: basta tagliare le verdure scelte a listarelle, o tocchetti piccoli, e passarle in un composto di farina e birra prima di friggerle in olio di semi.

Dopo gli antipasti è il momento dei primi. A consigliare ricette da copiare è Sonia Peronaci, ex volto di Giallo Zafferano, nonché chef esperta ed attenta a fornire sempre suggerimenti utili, idee gustose ed in linea con le diverse esigenze. Sul suo blog www.soniaperonaci.it propone interessanti soluzioni rivolte a chi sceglie la cucina vegana come il Curry di verdure con riso pilaf, aromatico, saporito ed originale.

E come secondo? Un semplice ma ottimo Spezzatino di seitan:

Ingredienti

- 300 gr di seitan naturale
- 200 gr di arachidi tostate e salate
- pepe rosa
- 1 cucchiaino di cumino
- 3 Chiodi di garofano
- 400 gr di pomodori rossi maturi
- 2 cipolle rosse

- 200 ml di acqua
- Sale
- Olio

 Preparazione

Tagliate a cubetti i seitan e mettetelo in una ciotola. Passate poi  a preparare la salsa speziata: in una pentola capiente versate le arachidi tostate e salate, aggiungete due chiodi di garofano, un pizzico di cumino ed una manciata di pepe rosa. Fate cuocere il tutto per circa una decina di minuti mescolando.

Quando le spezie saranno pronte frullatele con la cipolla ed il pomodoro; mettete il composta in una pentola, aggiungete l’acqua, un filo d’olio ed un pizzico di sale. Lasciate quindi cuocere per circa 15 minuti per poi completare con il seitan, facendo cuocere per altri 15 minuti.

Infine, eccoci al dolce di Natale per eccellenza: il Panettone. Già, perché non si deve rinunciare a questa bontà, è possibile trovarne in commercio numerose varianti con ingredienti vegani, ma comunque golose e stuzzicanti.

Pubblicato in Cultura Emilia

Il negozio Barazzoni I Love My House di Parma ha ospitato un pomeriggio tra i fornelli molto particolare: Ilaria Bertinelli ha proposto un delizioso menù per la tavola delle feste completamente gluten free. Dall’antipasto al dolce, con ricette sfiziose tutte da provare.

Di Chiara Marando - 14 Dicembre 2015  - (Foto gallery by Lorenzo Moreni)

Lo aveva promesso ed ha mantenuto pienamente la parola data: Ilaria Bertinelli, nota per il suo impegno come cuoca nell’ambito dell'alimentazione per celiaci e diabetici, nonché autrice del libro “Uno Chef per Gaia”, ha proposto un menù per le feste stuzzicante, gustoso e completamente gluten free.

Sabato scorso, nella sempre suggestiva cornice del negozio Barazzoni I Love My House di Parma, Ilaria è riuscita ad incuriosire con ricette da veri gourmet, facili da realizzare, appetitose e prive di glutine.

Un pomeriggio tra i fornelli che ha unito teoria, pratica e degustazione finale dei piatti preparati, davanti ad un pubblico attento di signore pronte a carpire ogni singolo segreto e mossa.

IMG 3242 Foto Lorenzo Moreni

Ilaria, con la sua consueta simpatia e fluidità di movimenti, è riuscita a fornire spunti interessanti, idee e consigli utili, oltre ad un menù completo da riprovare subito a casa.

Una ricetta più buona dell’altra: Tartellette di farina di teff con squacquerone e verdurine saltate, Rotolini di crepes ai tre colori, Maiale in crosta di Parmigiano e patate dal cuore morbido, Mini cheesecake con cioccolata e arancia amara e, per finire, Alberelli di Natale in pasta frolla.

Giusto per incuriosire, e fornire un’idea golosa, ecco la ricetta delle Tartellette di teff con squacquerone e verdurine:

IMG 3513 Foto Lorenzo Moreni

Ingredienti per la pasta brisè:

110 gr. di burro

100 gr. di farina di teff chiara

75 gr. di farina di mandorle

20 gr. di farina di riso

1 cucchiaio di latte

1 pizzico di sale

Ingredienti per la farcitura:

150 gr. di Squacquerone

1 carota

1 zucchina

1 porro

1 pezzo di verza cappuccio

q.b  di olio, sale e pepe

Preparazione:

Prima di tutto,  mescolare il burro ed il latte aiutandovi con le fruste fino a quando non si saranno amalgamati ed ammorbiditi; aggiungere poi al composto le farine di riso, teff e mandorle con un pizzico di sale e continuare ad impastare. Quando avrete ottenuto un impasto liscio e compatto, avvolgerlo nella pellicola trasparente e farlo riposare in frigorifero per circa un’ora.

Ricoprire gli stampi da tartelletta con la brisè appena preparata e cuocere il tutto in forno preriscaldato per 10-15 minuti a 180°C. Sfornare e lasciare intiepidire.

IMG 3467 Foto Lorenzo Moreni

Nel frattempo, tagliare a julienne carota e zucchina, a rondelle fini il porro ed a striscioline sottili la verza cappuccio. Mettere un filo d’olio in una padella antiaderente, meglio se tipo Wok, e cuocervi le verdure, aggiustando di sale e pepe, fino a quando si saranno ammorbidite.

Prima di servire le tartellette, comporle mettendo un cucchiaino di squacquerone sul fondo di ciascuna  e ricoprirlo con le verdurine tiepide.

 

Guarda la Gallery:

3282 Foto Lorenzo Moreni

3306 Foto Lorenzo Moreni

IMG 3395 Foto Lorenzo Moreni

IMG 3417 Foto Lorenzo Moreni

IMG 3484 Foto Lorenzo Moreni

IMG 3582 Foto Lorenzo Moreni

IMG 3527 Foto Lorenzo Moreni

IMG 3530 Foto Lorenzo Moreni

IMG 3533 Foto Lorenzo Moreni

IMG 3546 Foto Lorenzo Moreni

IMG 3385 Foto Lorenzo Moreni

IMG 3594 Foto Lorenzo Moreni

IMG 3609 Foto Lorenzo Moreni

IMG 3519 Foto Lorenzo Moreni

 

 

Pubblicato in Dove andiamo? Parma

Sabato 12 Dicembre, a partire dalle ore 15, presso il negozio Barazzoni I Love My House di Parma, si terrà il corso di cucina tenuto da Ilaria Bertinelli: dall’antipasto al dolce con ricette che vogliono arricchire la tavola delle feste di gusto e colore, il tutto rigorosamente gluten free

Di Chiara Marando - Martedì 08 Dicembre 2015 -

Dolce e salato, dall’antipasto fino al dessert per una tavola delle feste sfiziosa, stuzzicante e golosa ma rigorosamente gluten free.

Un menù completo che verrà realizzato sabato 12 dicembre, a partire dalle ore 15, presso il negozio Barazzoni I Love My House di Parma. L’artista ai fornelli è Ilaria Bertinelli, cuocaesperta specializzata nella cucina  per diabetici e celiaci. Suo è il libro di  successo “Uno chef per Gaia: La gioia della cucina per diabetici, celiaci ed appassionati”, diario che raccoglie ricette senza glutine da veri gourmet, del quale è da poco uscita una seconda edizione.

Un pomeriggio all’insegna del gusto nel quale poter non solo osservare la preparazione di invitanti delizie, ma anche apprendere piccoli segreti su ingredienti e tecniche di lavorazione. Il tutto, ovviamente, con la possibilità di degustare ogni piatto, assaporandone la pienezza di sapore e profumo.

WP 20151129 11 36 43 Pro

Per l’occasione Ilaria ha pensato a proposte semplici da comporre ma di grande impatto per occhi e palato: le friabili Tartellette alla farina di teff guarnite con squacquerone e verdurine saltate in padella, le delicate Crespelle ai tre colori con un cuore morbido di formaggio e verza stufata, il corposo Maiale in crosta accompagnato con Tortini di patate dal cuore morbido e , per finire in dolcezza, la cremosa Cheesecake al cioccolato e arancia amara, ed i simpatici Alberelli di Natale in pasta frolla da decorare a piacere.

Un mix che guarda alla tradizione, proponendo alcuni must in cucina, come la pasta brisé, ma  rivisitandoli in una chiave diversa, dando nuovi tocchi di gusto grazie all’utilizzo di ingredienti che ancora sono poco utilizzati, ma permettono di creare sinfonie di sapore molto interessanti.

WP 20151129 11 36 49 Pro

Tutte ricette realizzate interamente con prodotti privi di glutine, accuratamente scelte per offrire interessanti idee da sfruttare in tavola, per dare ancora più colore e personalità ad ogni pasto e riscaldare l’atmosfera rendendo più confortevoli le fredde giornate invernali.

Il costo di partecipazione è di 20 euro a persona.

Per maggiori informazioni, o per iscriversi al corso, basta chiamare il numero 0521 487626

Pubblicato in Dove andiamo? Parma
Sabato, 01 Agosto 2015 10:22

Cucina casalinga per cani: nuova tendenza food

Di Chiara Marando – Sabato 1 Agosto 2015

Inseparabili compagni di vita, amici fidati capaci di regalare il sorriso ed asciugare le lacrime nei momenti di tristezza: sono i nostri cani.

E’ vero, oggi la tendenza è quella di viziarli un po’ troppo ma in fondo che male c’è a fronte di tutto l’affetto e la dedizione che ci dimostrano. Quindi, se siete stanchi di preparare per loro il solito pasto secco fatto di crocchette, certamente equilibrate ma poco invitanti, provate a cimentarvi in qualche manicaretto sfizioso, perfettamente bilanciato ed estremamente gustoso. Insomma qualcosa che mangereste anche voi senza problemi.

cane 3

Ci sono veri e propri chef che si occupano di inventare ricette alternative e naturali, una cucina che vuole ricalcare quella per i padroni  ma con qualche accorgimento in più in fatto di ingredienti. Già, perché alcuni alimenti possono risultare estremamente nocivi quindi è bene tenere presente poche regole prima di cominciare.

L’alimentazione dei cani si basa su necessità nutrizionali molto precise, un mix perfetto di proteine, carboidrati e grassi che deve essere rispettato per poter garantire la perfetta salute dell’animale. Ecco quindi che un giretto dal veterinario per ricevere qualche informazione in più su caratteristiche ed esigenze legate alla razza ed all’età del cane possono essere fondamentali per comprendere quale strada alimentare intraprendere.

Ora passiamo alla composizione del pasto ideale: proteine (carne bianca o rossa, da alternare a pesce, uova o formaggio magro) e carboidrati (pasta, riso, pane secco, verdure e cereali).

ANE 1

Gli esperti consigliano carne non troppo grassa da bollire per un paio di minuti, formaggio light, uova cotte e sbriciolate nel pasto con tutto il guscio perché ricco di calcio, pasta e riso ben cotti e sciacquati per togliere l’amido, verdura cotta ad eccezione di spinaci, bietole e cicorie la cui quantità deve essere controllata.

Nella lista dei cibi da bandire ci sono cioccolata, caffè e tè per il loro contenuto di sostanze eccitanti, cipolla aglio e cavolo, perché possono causare anemie, ed ancora lattosio, uva e uvetta, alimenti crudi, funghi, sale e zucchero, ed infine l’impasto del pane che può crescere ed espandersi fino a provocare la rottura dello stomaco e dell’intestino.

Dopo questo breve ma importante excursus, ecco qualche idea gourmet direttamente dagli esperti per realizzare preparazioni che tenterebbero ai più golosi:

         Biscotti cocco e lime

-          Burger di ceci

-          Torta ai fegatini di pollo

-          Fragole frozen allo yogurt

-          Riso integrale con pollo e zucchine

-          Biscotti alla cannella

Pubblicato in Amici Animali Emilia

Di Chiara Marando – Sabato 14 Marzo 2015

Un viaggio lungo la via Emilia alla scoperta delle sue tradizioni e tipicità culinarie, un patrimonio che fonda le sue radici nella storia contadina, nei suoi cibi poveri divenuti eccellenze gastronomiche da tramandare.

“Ma sei di coccio?”, di Enrico Belgrado (I quaderni del Loggione ed. Damster), un  nome curioso per un libro che racconta il passato di un territorio trasformandosi in una piccola guida per saperne di più sul buon mangiare.

C’è un filo conduttore che lega i vari piatti perché, che siano tigelle, crescentine, spianate o gnocchi fritti, la cosa importante è gustare delle prelibatezze accomunate da materie prime semplici e genuine.

cover 1

Tanti nomi per prodotti vicini tra loro e simili nelle caratteristiche, ed altrettante metodologie di preparazione, che nascono dalle peculiarità delle varie zone e dalla necessità di inventare nuovi modi e forme per alimenti basati su pochi ingredienti basilari come farina, acqua, olio e sale.

Cotture come il più antico “arrosto sulle braci”, fino  alla più recente “frittura” nelle varianti con strutto, prediletta dai puristi, olio d’olio d’oliva  oppure di girasole, il prescelto dai ristoratori esperti.

Tra le pagine del libro si viene trasportati in un racconto alla scoperta degli strumenti antichi fatti in coccio e terracotta, degli ingredienti, delle ricette, dei riti e segni propiziatori capaci di favorire l’abbondanza di cibo come la croce sulle pagnotte, che contribuisce ad una migliore lievitazione, oppure le rose celtiche sul fondo delle padelle.

Un affascinante excursus tra squisitezze della cultura contadina, testimoni di una tradizione popolare: dalla Torta Fritta tipica del parmense, al Gnocco Fritto reggiano e modenese, alla Crescentina di Bologna, fino alla  Piadina romagnola ed alla Bortellina piacentina.

Cattura 1-horz

Un tesoro gastronomico che rischia di scomparire a causa delle moderne contaminazioni che trasformano ricette lontane in qualcosa di diverso, e merita di essere di essere preservato e protetto. Proprio questo è lo scopo per il quale sono nate denominazioni come i PAT, ovvero nomi che identificano prodotti agroalimentari tradizionali che ancora vengono realizzati in aree territoriali molto ristrette, oppure i DOP e gli IGP che aiutano a determinare e riconoscere un’eccellenza alimentare in un mondo dove il fare cucina è diventato ormai globale.

A completare degnamente  il libro sono un elenco di specialità con relativi ingredienti, insieme ad un nutrito ricettario per provare a diventare dei veri chef a casa propria.

Per saperne di più: www.damster.it

Pubblicato in Dove andiamo? Emilia
Sabato, 28 Febbraio 2015 10:40

Quanto può essere buono il Kamut?

Di Chiara Marando  - Sabato 28 Febbraio 2015

Il suo aspetto ricorda quello del comune grano, ma con chicchi più grandi, e la sua storia risale all’antico Egitto, quando già 6000 anni fa veniva ampiamente coltivato ed utilizzato. Stiamo parlando del Kamut, un cereale millenario che da qualche anno è stato rivalutato e compare sempre più frequentemente in cucina sotto forma di farina, pagnotte e pasta.

Un prodotto alternativo e gustoso che deve il suo successo anche alle particolari proprietà che lo contraddistinguono rendendolo un alimento altamente digeribile. Secondo alcuni studi, condotti soprattutto negli Stati Uniti, il 70% delle persone che soffrono di intolleranze alimentari nei confronti del grano comune può tranquillamente consumare Kamut, fatta eccezione per i celiaci vista la presenza di glutine.

panini

Ma i suoi benefici sono tanti e tutti da provare. Non a caso, è considerato uno dei cereali più completi dal punto di vista nutrizionale in quanto composto principalmente da carboidrati, ma anche da una buona dose di proteine, circa il 40% in più rispetto al frumento, e da selenio, ottima fonte di antiossidanti, amminoacidi e vitamina E.

Insomma, un concentrato di benessere, coltivato solo secondo metodi di agricoltura biologica, che racchiude in sé bontà, salute e quella sensazione, ormai rara, di mangiare qualcosa di genuino che ancora segue i dettami della natura. E non si tratta solo di suggestione. Infatti, non essendo mai stato coinvolto nei programmi di produzione utilizzati per grano ed altri cerali, il Kamut non ne ha acquisito le caratteristiche in fatto di alte rese e resistenza alle malattie. Ciò gli ha permesso di mantenere alcune proprietà nutrizionali che favoriscono importanti effetti benefici sul nostro organismo. Giusto per fare un esempio, mangiare alimenti a base di Kamut aiuta ad abbassare i livelli di colesterolo nel sangue e di glicemia.

Lavash

Ed ora parliamo del suo straordinario potenziale in cucina. Trovare la farina di Kamut è ormai un gioco da ragazzi, ogni supermercato ne è provvisto, quindi sarà possibile cimentarsi nella panificazione casalinga e preparare infornate di pane e pizza fragranti. Anche cucinare semplicemente i chicchi e condirli con verdure saltate può essere una soluzione perfetta per un primo alternativo, oppure una pietanza fresca ed estiva nei periodi più caldi. Che dire poi di una calda e profumata zuppa nelle stagioni più fredde? Ricordatevi, però, di non avere fretta perché i chicchi vanno lasciati in ammollo per circa 10 ore e successivamente cotti in acqua bollente per 60 minuti.

noodles

Tante sono le ricette sfiziose da preparare con questo alimento estremamente versatile, piccoli trucchi da veri chef  capaci di rendere più variegati i vostri menù dandovi la possibilità di assaggiare nuove stuzzicanti prelibatezze. Biscotti, primi piatti, panini, focacce e torte diventeranno le vostre armi segrete ai fornelli.

Pubblicato in Dove andiamo? Emilia
Sabato, 07 Febbraio 2015 11:03

San Valentino secondo lo chef Mattia Poggi

Di Chiara Marando – Parma 07 Febbraio 2015

San Valentino è alle porte e, come spesso accade, gli innamorati stanno pensando in quale modo trascorrere la serata più romantica dell’anno. La cenetta a lume di candela è sempre una soluzione molto gettonata ma se al romanticismo dell’atmosfera si aggiunge il fascino di una struttura maestosa come quella di un castello secolare, allora il successo è assicurato. Stiamo parlando del Castello di Cortanze, in provincia di Asti, un maniero medievale magistralmente ristrutturato che conserva tutto il sapore delle epoche passate in una suggestione quasi magica.  Struttura maestosa ed accogliente, nonché location perfetta per eventi ma anche per un momenti di relax lontano dal caos cittadino. Un totale di 9 camere e 3 suite eleganti e raffinate che ben si adattano con l’arredamento circostante, perfette per trascorrere un weekend in totale tranquillità ammirando la vallata circostante e lasciandosi coccolare dalle delizie del ristorante.

 DSC2206

Il suggerimento arriva direttamente da uno chef d’eccezione come Mattia Poggi, volto noto nel mondo dell’alta cucina e conduttore di programmi culinari sul canale Alice TV, che si occuperà di gestire il ristorante del Castello e rendere la serata di San Valentino indimenticabile. Mattia non svela i particolari del menù ma ci anticipa quello che sarà il suo stile ai fornelli: ingredienti di alta qualità preparati con cotture poco elaborate così che i sapori possano “esplodere” in bocca rivelandosi a poco a poco nel palato. Non un semplice pasto, ma una vera e propria esperienza sensoriale che ben si completa con l’offerta della ricca carta dei vini, un mix tra rinomate etichette della zona, specialità italiane e del Nord Europa.

 DSC2176

Per tutti coloro che decideranno di trascorrere il 14 febbraio a casa, lo chef consiglia qualche ricetta facile ma di sicuro effetto, utili per dare prova di grande abilità in cucina. Un menù completo firmato Mattia Poggi: si inizia con un antipasto di Calamari crudi al profumo di timo, si continua con dei Gnocchetti agli scampi per poi passare ad un secondo di carne a base di Agnello in crosta di pistacchi.

mattia

Per l’antipasto è necessario tagliare i calamari a listarelle sottili così che assorbano il condimento che deve essere preparato con olio, sale, timo e succo di limone.

Ed ora il primo: stufare 8/10 scampi con olio, aglio e burro, farli tostare, sfumarli con il cognac e coprirli di acqua facendo cuocere il tutto per 10 minuti. Una volta pronti, mettere da parte gli scampi e filtrare il liquido in una padella di acciaio. Nel frattempo, cuocere i gnocchetti in acqua salata per un minuto terminando la cottura nel brodetto precedentemente filtrato. Quando avranno assorbito il liquido, mantecare con olio ed aggiungere gli scampi.

Il secondo è ancora più semplice: rosolare le costolette di agnello con un filo di olio, spennellarle poi con un velo di senape e passarle nei pistacchi tritati. Infine, infornare per 10 minuti a 190°/200°.

Il dolce poi non può mancare, rigorosamente afrodisiaco e rinvigorente come una soffice Mousse al cioccolato e caffè.

 

Castello di Cortanze

Via Marchesi Roero, 1

14020 Cortanze (AT)

Tel. 0141 901410

www.castellodicortanze.com

Pubblicato in Dove andiamo? Emilia
Sabato, 24 Gennaio 2015 10:37

Il mondo nel piatto: cucinare con le spezie

Di Chiara Marando – Parma 24 Gennaio 2015

Spezie, spezie ed ancora spezie. Portentose fonti di profumi, sapori e proprietà benefiche per il nostro organismo. Un universo  da scoprire la cui storia affonda le radici in un tempo lontano, in culture antiche come quella indiana e cinese che tanto hanno da insegnare in fatto di tradizione.

Conosciute ed utilizzate per conservare ed arricchire i cibi ma anche, e soprattutto, per le riconosciute virtù curative  e digestive. Prendiamo ad esempio la Curcuma, potente antiossidante ed antitumorale, nonché ingrediente principe di tutti i “masala”, ovvero miscele di spezie alleate ai fornelli. Oppure la Noce Moscata, vero e proprio antisettico, ed ancora la dolce Cannella, antibatterica, antiossidante e preziosa per alleviare i disturbi dovuti all’ipertensione. Ma questi sono solo alcuni esempi delle oltre 50 tipologie di spezie più note.

DSCF0098

Nella cultura indiana l’uso delle spezie serve per mantenere alto quello che loro definiscono “il fuoco digestivo”, fondamentale per  l’equilibrio del benessere fisico. Ma anche in medicina cinese vengono considerate  essenziali perché fondamentali per attivare  il processo digestivo, in altre parole hanno il potere di muovere l’energia.

Insomma, un mondo affascinante del quale è un vero piacere apprendere i meccanismi, un mondo che Lena Tritto, insegnante di cucina e consulente di alimentazione energetica secondo la Medicina cinese, ha affrontato nell’ incontro “ Il mondo nel piatto. Cucinare con le spezie”, tenuto in una location ormai nota per i suoi appuntamenti culturali come lo store Barazzoni I Love My House di Parma.

DSCF0088

Un pomeriggio all’insegna della cucina in cui Lena ha illustrato, non solo le numerose peculiarità che contraddistinguono le spezie, ma anche i numerosi utilizzi che se ne possono fare dando alle ricette quel tocco di aromi e gusto in più. Piatti intensi fatti di ingredienti semplici che acquistano carattere e stimolano l’acquolina.  Preparazioni come i Muffin saltati di cavolfiore e mandorle, Curry di Verdure invernali al latte di cocco e Masala, Speedy kebab casalingo ed ancora fichi secchi al cioccolato.

DSCF0109 1-horz

Ed ora ecco un’altra ricetta cucinata da Lena e perfetta per qualsiasi palato: Farifrittata con farina di ceci, cipolla e zucca al rosmarino

150 gr. di farina di ceci

450 ml. di acqua

2 cipolle dorate

350 gr. di zucca pulita

1 cucchiaio di rosmarino tritato

Pepe e noce moscata q.b.

Sale marino integrale

Olio extravergine di oliva

DSCF0125

Preparazione:

Mescolare la farina di ceci con acqua, 1 cucchiaio di olio, sale, pepe abbondante ed una grattata di noce moscata e lasciare riposare la pastella. Affettare la cipolla, tagliare a tocchetti la zucca e far rosolare il tutto in una padella con olio, sale e rosmarino per circa 10 minuti. Unire poi la verdura cotta alla pastella, ungere una padella antiaderente e versarvi il composto. Cuocere con il coperchio 15 minuti per parte, fino a quando non si sarà formata una crosticina croccante.

Et voilà, pronta da servire, magari con delle verdure alla griglia.

Pubblicato in Dove andiamo? Emilia
Sabato, 10 Gennaio 2015 10:42

Zenzero: afrodisiaco elisir di benessere e gusto

Di Chiara Marando – Sabato 10 Gennaio 2015

L’aspetto è piuttosto insignificante, il colore tutt’altro che acceso ma le sue virtù sono tante ed i suoi possibili utilizzi svariati e variegati. Stiamo parlando dello Zenzero,  radice appartenente alla famiglia delle Zingiberaceae ma, soprattutto,  una delle spezie considerata tra le più preziose. Si tratta di un alimento multiforme dalle straordinarie potenzialità non solo come tocco segreto in molte ricette culinarie, ma anche come rimedio naturale grazie alle sue proprietà curative che ne fanno un potente alleato contro raffreddore, tosse e mal di gola. Ma i suoi benefici non si limitano a questo. La sua assunzione, infatti, migliora la digestione di sostanze come proteine e carboidrati, attenua il senso di nausea e favorisce la riduzione o la scomparsa di dolori muscolari ed articolari.

Ed ora la chicca: il suo effetto termogenico contribuisce a bruciare più velocemente le calorie ingerite.

A tutto questo si aggiunge che può essere considerato a pieno titolo un cibo dal potere afrodisiaco, quindi non fatelo mai mancare in cucina, anche perché il suo sapore è capace di rendere molto più particolari e gustosi i cibi sia dolci che salati.

ginger-356104 640-horz

La piacevolezza della Zenzero è talmente diffusa e conosciuta nel mondo che i modi per sfruttarla variano a seconda dei Paesi e delle culture. In Europa, ad esempio, viene utilizzato per speziare e rendere irresistibili biscotti e pan pepato, focacce, tè ed anche carni bianche e pesce.  Il suo sapore leggermente piccante lo rende speciale per completare leccornie come i muffin ed il gelato, nonché protagonista indiscusso di cocktail, liquori ed infusi. Ed effettivamente, chi non conosce la bevanda nota in Gran Bretagna come il Ginger-ale?  Facile da preparare, ed utile per dare maggior carattere alla birra, è un antidoto meraviglioso per facilitare la digestione e prevenire i dolori di gola.

Insomma, grazie alla sua duttilità potrete sbizzarrirvi ai fornelli per cucinare piatti semplici ma comunque golosi. Maestra nell’arricchire le proprie specialità con questo alimento portentoso è la cucina cinese, ricette squisite come il più conosciuto pollo allo zenzero, originale e molto veloce, oppure l’insolito manzo al mandarancio, che unisce il sentore degli agrumi alla piccantezza dello zenzero per esaltare la carne. La Germania, l’Austria e l’Alto Adige lo rendono l’ingrediente principe dei deliziosi  Lebkuchen, ovvero biscotti alle spezie che spesso vengono impastati anche con frutta secca, agrumi canditi, miele e cioccolato.

Brownies-horz

Quello dei dessert è un campo nel quale gli abbinamenti di dolce e speziato riescono a regalare sensazioni inaspettate al palato. Ad esempio, provate a preparare una soffice ed aromatica Torta di zenzero e pere oppure degli irresistibili Brownies con frutta secca, ed ovviamente, zenzero, un vero peccato di gola.

Avete preso nota? Bene, ora non vi rimane che acquistarlo e tenerlo sempre a portata di mano nella vostra cucina perché non ne potrete più fare a meno.

Di Chiara Marando – Sabato 27 Dicembre 2014

La notte più lunga dell’anno è ormai alle porte, una serata perfetta per stare in compagnia e festeggiare al meglio l’arrivo del 2015. C’è chi opterà per una festa, chi ha programmato un viaggio, chi affronterà il freddo per brindare in piazza e chi, ancora, non rinuncerà ad organizzare la classica cena tra amici nella tranquillità delle mura domestiche.

Ecco, è proprio in quest’ultimo caso che i consigli per preparare un menù completo e gustoso non sono mai troppi. Le scelte variano tra piatti più legati alle diverse tradizioni locali, oppure alle sempre eccellenti portate di pesce ed anche alle prelibatezze puramente vegetariane dove la fantasia si fa largo in ricette diverse ma altrettanto appetitose. Insomma, le possibili soluzioni per stupire i commensali con le proprie doti da chef sono veramente tante, una per ogni gusto e palato. Certo, non è sempre facile staccarsi dai fedeli cavalli di battaglia per provare a cucinare qualcosa di nuovo, sperimentare sapori ed abbinamenti diversi. Bene, niente paura perché ci sono proposte estremamente facili e di sicuro successo che potranno entrare a pieno titolo nel vostro libro di ricette personale. 

tavola

Cominciamo con gli antipasti. Gli intramontabili gamberetti in salsa rosa sono un must presente su quasi tutte le tavole ma, seppur squisiti, ogni tanto è giusto sostituirli con qualcosa di ugualmente ghiotto, magari con delle Tartine Finger Food, invitanti stuzzichini che regalano un aspetto colorato e divertente all’insieme proponendo, nello stesso tempo, una grande varietà di gusti. Prepararli è un gioco da ragazzi, basta del buon pane per tartine e tanti ingredienti diversi da combinare a piacere: zucchine e salmone, paté di olive oppure carciofi, mozzarella e pomodoro, prosciutto crudo e speck con cetriolini giusto per fare qualche esempio. Ma si possono ampliare le possibilità preparando del sushi, degli involtini o delle polpette in versione mignon ed ancora dei salatini di pasta sfoglia. Un altro ottimo aperitivo sono le uova ripiene con tonno, capperi e maionese, sfiziose bontà da mangiare con le mani in un solo boccone.

finger food

Ed ora passiamo ai primi. Inutile dire che le Tagliatelle con il salmone sono sempre divine, ma per offrire qualcosa di nuovo si può optare per le prelibate Lasagne all’astice  oppure per le Crespelle con radicchio rosso e speck, piatti che devono essere assemblati per tempo e vi permetteranno di stare con gli ospiti senza dover correre ai fornelli .

polpettone-horz

Per quanto riguarda i secondi, invece, specialità benauguranti come il Cotechino con lenticchie e purè non devono proprio mancare, ma possono essere integrate con delizie in più come il delicato Branzino alla pancetta con cipolle ed arance in agrodolce, oppure il leggero Polpettone di zucchine, ideale per gli amanti della verdura. Il tutto ovviamente innaffiato da ottimo Spumante o Franciacorta, perfetti per qualsiasi tipo di portata, anche per accompagnare dolci come il tradizionale Panettone arricchito da salse come crema inglese e zabaione, ed ancora come la profumata Crema di arance da mangiare al cucchiaio.

Pubblicato in Dove andiamo? Emilia