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CONTROTEMPI - 1^ edizione invernale - tre appuntamenti con la musica e la solidarietà

Pubblicato in Dove andiamo? Parma

“Disincantami o Musa” è un monologo sull’arte dedicato a Bernardo Cinquettti con accompagnamento musicale dal vivo di che avrà luogo venerdì 14 ottobre dalle 21.00 a Parma Lirica in via Gorizia 2. L’evento è promosso da Abc – Associazione Bernardo Cinquetti e dedicato all’artista parmigiano prematuramente scomparso nel 2018.

Pubblicato in Cultura Parma

 

Un romanzo noir dai tratti fantasy l’opera prima di Claudio Bianchini. Non primissima perché in passato ha scritto insieme ad altri autori un manuale edito da Franco Angeli legato alla sua attività manageriale, ma d’esordio per quanto riguarda la narrativa e che rivela un’indole incline alla scrittura creativa.

Profezie, attentati, catastrofi naturali, complotti internazionali e una perenne lotta tra il bene e il male pervadono l’intera stesura del romanzo, tenendo il lettore in suspense e con il desiderio di proseguire nella narrazione dei fatti.

La descrizione dei luoghi con dovizia di particolari e una trama avvincente accompagnano in un viaggio avventuroso nel tempo e nello spazio, fatto di realtà e finzione, in cui tutto è possibile.

La trama prende spunto dal ritrovamento di un reperto archeologico, un mattone della antica casa abitata da Abramo, patriarca delle tre religioni monoteiste ebraismo, cristianesimo e islam, contenente tre tavole profetiche.

Non mancano sullo sfondo le storie d’amore, che tengono viva la speranza di un lieto fine. Ma sarà veramente così?

 

Genere: Noir/fantasy

Titolo: “La casa di Abramo”

Autore: Claudio Bianchini

Casa editrice: Aliberti compagnia editoriale

ISBN: 978-88-9323-162-6

Pagine: 333

Prezzo: 18€

 

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Un frammento della casa di Abramo rinvenuto nel sito archeologico di Ur, a sud di Baghdad

Pubblicato in Cultura Emilia

Casina da scoprire: percorsi gratuiti tra storia, cultura e natura: una nuova iniziativa che prevede escursioni guidate per tutte le età, alla scoperta del territorio di Casina. Con il patrocinio del Comune di Casina e Parco Appennino tosco-emiliano, si svolge in collaborazione con Altri Passi e associazione Valle del Tassobbio

Sabato, 28 Maggio 2022 06:26

I Capannoni di Parma

Dal 12 febbraio al 25 aprile scorso Palazzo del Governatore, che affaccia nella centralissima piazza Garibaldi di Parma, ha ospitato la mostra "I Capannoni a Parma. Storie di persone e di città".

Pubblicato in Cronaca Parma

Palazzo Bossi Bocchi

Rassegna èARTE

 

domenica 8 maggio, ore 16

Mezz’ora d’arte con

Cornelio Ghiretti

a cura di Antonella Ramazzotti

A Palazzo Bossi Bocchi, domenica 8 maggio alle 16, è in programma un nuovo appuntamento della rassegna “èArte”. Per il ciclo “Mezz’ora d’arte con”, a cura di Antonella Ramazzotti, protagonista sarà Cornelio Ghiretti, il più illustre allievo di Renato Brozzi.

Accanto alla forte personalità di Brozzi fiorì a Parma, nei primi del Novecento, una vera e propria scuola di sbalzo e cesello, di cui Ghiretti fece parte insieme a Mario Minari. L’origine della scuola va ricercata nel comune ambiente di crescita dei tre artisti originari di Traversetolo: la Fonderia di Giuseppe Baldi, il luogo in cui si intrecciano le vicende artistiche e le storie personali dei tre giovani agli albori della loro carriera.

Da talentuoso e giovanissimo artigiano ad artista e cesellatore ricercato da importanti committenti, Ghiretti ha percorso una strada, purtroppo troppo presto interrotta, caratterizzata da esuberanza inventiva, rigore formale, ricerca di bellezza e raffinatezza tecnica.

La mostra “Cornelio Ghiretti e la Scuola parmense di sbalzo e cesello – La Collezione Cantadori” è visitabile gratuitamente a Palazzo Bossi Bocchi sino al 29 maggio.

Per partecipare all’incontro dell’8 maggio non occorre la prenotazione, ingresso libero fino ad esaurimento posti.

Per info: www.fondazionecrp.it / Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Pubblicato in Cultura Emilia

Sono trascorsi poco meno di ottanta anni dalla fine della Repubblica Sociale Italiana (e della Seconda guerra mondiale). Il periodo che va dal 1943 al 1945 - coincidente con quello della Repubblica di Salò - è un pezzo di storia d’Italia, la cui conoscenza risulta tuttora incompleta e da approfondire, nonostante la variopinta saggistica di autori che si sono occupati della materia.

martedì 5 aprile, ore 17

Nuove luci intorno a Pietro Antonio Balestra

a cura di Eles Iotti

A Palazzo Bossi Bocchi, il 5 aprile alle 17, per il ciclo I Martedì dell’arte, Eles Iotti racconterà la vicenda umana e artistica di Pietro Antonio Balestra, marginale autore della pittura parmense del Settecento, che rappresenta un caso ‘ordinario’ di pittore e sacerdote di provincia.

Balestra ha vissuto e lavorato durante quella grande stagione dell’arte definita “secolo dei lumi”, in un periferico lembo di terra che fu Stato dei Pallavicino e nella cui ex-capitale Busseto ha lasciato importanti opere, quali testimonianze d’arte e di fede. Egli rimase estraneo alla grande pittura di corte di Parma, la sua non fu pittura cortigiana ma ‘artigiana’, temprata nella grande corrente del barocchetto, impregnata di religiosità e di grazia.

Attraverso l’analisi di alcune sue opere conservate nelle collezioni d’arte di Fondazione Cariparma, si traccerà un più aggiornato ritratto della sua complessa personalità artistica di sacerdote-pittore e intendente d’arte, cresciuto alla grande scuola gesuitica della Chiesa di Sant’Ignazio di Busseto, autore di una prima guida turistica della città, fondatore di una scuola di disegno e pittura e membro della locale Accademia Emonia, nel tentativo di portarlo fuori dall’ombra localistica in cui la storia dell’arte lo ha relegato.

Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.

Per info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Pubblicato in Dove andiamo? Parma

Parma, 20 marzo 2022 - I particolari, i piccoli dettagli colpiscono perché fanno la differenza e danno ai capolavori artistici lo status che loro corrisponde. Sono il riflesso della grandezza del tutto. Il finito che si perde nella vastità dell'infinito.

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Mezz’ora d’arte con...

domenica 20 marzo, ore 16

Francesco Michetti e l’arte orafa abruzzese

a cura di Rosanna Spadafora

 

A Palazzo Bossi Bocchi in programma un nuovo appuntamento di “èArte”, la rassegna di incontri e itinerari culturali, realizzata in collaborazione con Artificio Società Cooperativa.

Per il ciclo “Mezz’ora d’arte con”, domenica 20 marzo alle 16, Rosanna Spadafora condurrà il pubblico alla scoperta di Francesco Paolo Michetti, pittore, fotografo, animatore di un cenacolo culturale insieme all’amico Gabriele D’Annunzio.

Michetti fu anche ritrattista e le donne, le contadine, che egli ha immortalato, indossano spesso monili della tradizione orafa abruzzese, che ha origini già nel Medioevo. I gioielli non solo dettagli preziosi, ma simboli di una cultura antica che, attraverso di essi, vuole rappresentare il ciclo della vita nei suoi momenti più significativi: la nascita, la morte, il fidanzamento, il matrimonio; elementi ben radicati nell’artista.

L’ingresso è gratuito fino ad esaurimento posti.

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Pubblicato in Cultura Parma
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