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Infermieri e Oss, sotto la guida dei loro colleghi Marco Alfredo Arcidiacono e Giovanni Boschi e la supervisione della Coordinatrice Infermieristica Sartori Donatella, hanno concretizzato l'aspetto di Educazione Sanitaria di cui si caratterizza, per sua natura, la professione infermieristica.

Una iniziativa che si è resa possibile grazie alla partecipazione alla campagna MAKE SENSE, promossa in Europa dalla European Head and Neck Society (EHNS), che si pone di perseguire l'obiettivo  di sensibilizzare la popolazione in merito ai tumori della testa e del collo.

Per queste forme di cancro è di fondamentale importanza la prevenzione e la diagnosi precoce fino ad arrivare al miglioramento dei percorsi di cura dei pazienti colpiti da queste neoplasie.

Il carcinoma della testa e del collo, di cui spesso le persone ignorano sintomi e fattori di rischio, è il quinto tumore più diffuso (tra gli uomini).

Da questa neoplasia si può guarire, ma solo se diagnosticata tempestivamente. Purtroppo, però, la maggior parte delle volte il tumore viene diagnosticato in fase avanzata: questo avviene perché il paziente stesso non riconosce i sintomi della malattia e quindi non si arriva ad una diagnosi tempestiva.

I fattori di rischio principali dei tumori della testa e del collo sono, l’abuso di alcolici, il fumo e i comportamenti sessuali a rischio.

L'arma vincente invece è EVITARE I RISCHI e quest'ultimi debbono essere esplicitati alla comunità. "Riteniamo pertanto - sottolineano i promotori dell'iniziativa, che sia fondamentale EDUCARE PER NON CURARE".

Per maggiori informazioni e per contatti:

 https://makesensecampaign.eu/it/

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Per l'occasione è stato creato anche un video:

https://gopro.com/v/2RknVO8mEK3Xl

Pubblicato in Salute e Benessere Parma

Una nuova casa per l’oncologia di Parma. Giovedì 28 marzo, 16.30, all’auditorium Carlo Gabbi, di Crédit Agricole Green Life, via La Spezia 138, sarà presentato il progetto della nuova struttura e il lancio della campagna di raccolta fondi. L’iniziativa vedrà la partecipazione dei rappresentanti delle Istituzioni e delle Associazioni economiche e di volontariato.

Parma -

Le specialità di cura dei tumori avranno un’unica grande casa. Una nuovo spazio di cura per tutta l’area oncologica che permetterà ai professionisti di lavorare fianco a fianco e offrirà ai pazienti ambienti più confortevoli e tecnologie avanzate. Un unico Centro di 9.000 mq, 6 piani per terapie oncologiche, radioterapia e degenza, 35 ambulatori e ampi spazi per l’accoglienza. Il piano seminterrato ospiterà 3 locali per gli acceleratori lineari. Il nuovo Centro oncologico sorgerà a fianco della Torre delle Medicine di via Volturno e avrà un accesso carrabile da via Abbeveratoia, con 200 nuovi posti auto.

Il progetto sarà presentato giovedì 28 marzo all’auditorium Carlo Gabbi, di Crédit Agricole Green Life, via La Spezia 138, alla presenza delle autorità cittadine, dei principali rappresentanti delle Istituzioni, delle Associazioni economiche e di volontariato.

“L’idea di realizzare un Centro oncologico – spiega  Massimo Fabi, direttore generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma - nasce a fine 2015, in occasione dell’inaugurazione dell’Ala Sud”. Il progetto proposto da Azienda Ospedaliero-Universitaria con il Comitato Consultivo Misto, Azienda Usl e Università di Parma ha infatti incontrato ampia condivisione nelle Istituzioni del territorioA marzo 2016 è stato approvato dalla Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria e ha ottenuto la disponibilità di Fondazione Cariparma che sostiene la realizzazione e l’implementazione di tecnologie con un importante contributo economico.

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“Ora  - prosegue Fabi - grazie a un lavoro di squadra molti degli impegni presi sono stati realizzati.  Abbiamo spostato il vecchio Day hospital al Cattani, offrendo ai pazienti uno spazio ambulatoriale più adeguato. Di pari passo è proseguito il progetto del nuovo Centro, grazie alla disponibilità di finanziamenti da parte di Fondazione Cariparma, Stato, Regione, oltre a fondi aziendali”.

Dopo la presentazione in anteprima del progetto, sarà  avviata una sottoscrizione pubblica di raccolta fondi, con l’obiettivo sia di migliorare l’accoglienza ai pazienti sia di mettere a disposizione dei cittadini le tecnologie più avanzate in campo oncologico. La gestione delle risorse finanziarie raccolte è assegnata a Munus, Fondazione di Comunità di Parma, che opera sul territorio allo scopo di promuovere il dono e la cultura della solidarietà affiancando persone, famiglie, istituzioni, imprese, enti ed organizzazioni che desiderano contribuire alla costruzione del bene comune. Alla Fondazione Munus spetta il compito di conservare il capitale raccolto, assicurare trasparenza nella gestione, garantendo che ogni euro donato venga destinato interamente al progetto. 

 

Fonte: Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma 

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Basilicanova si mobilita per l’Ospedale dei bambini di Parma e con il ricavato del mercatino solidale dona una poltrona letto al reparto.

Parma -

Giocattoli artigianali, vecchi trenini, bambole fatte a mano, libri usati: tutti hanno contribuito ad arricchire il mercatino solidale che si è tenuto lo scorso dicembre a Basilicanova promosso ogni anno dall’associazione Don Bosco. E il ricavato di quelle vendite, unito ai biglietti della tradizionale lotteria, si è trasformato in una donazione per migliorare l’accoglienza all’Ospedale dei bambini di Parma, in particolare del reparto di Oncoematologia pediatrica della dottoressa Patrizia Bertolini dove i ricoveri possono durare anche alcune settimane. 

Avevamo bisogno di una poltrona letto da mettere a disposizione dei genitori che devono assistere un figlio per tanti giorni e tante notti – spiega la coordinatrice infermieristica Maria Luisa Zou – e l’associazione Don Bosco ha risposto con generosità a questa nostra esigenza. Già lo scorso anno avevano portato regali utili al nostro reparto e quest’anno hanno pensato ancora all’Ospedale dei bambini”. “Un’attenzione che ci fa molto piacere – ha commentato la dottoressa Bertolini – e che consente ai genitori di avere una poltrona letto su cui riposare in aggiunta al divano letto presente in ogni stanza di degenza”.

A consegnare il gradito dono il vicepresidente dell’associazione Davide Chiussi con Massimiliano Cavagni che hanno precisato come “il grazie vada a tutti i volontari che rendono possibili queste donazioni. E speriamo di rivederci presto”.

Fonte: Azienda ospedaliero-universitaria di Parma

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Sanità, Gambarini (FI): "Dal 2000 calati del 25% i posti letto all'ospedale Maggiore di Parma"

PARMA, 4 dic. - "Dal 2000 ad oggi i posti letto all'Ospedale Maggiore di Parma sono calati di circa il 25%, scendendo da 1420 a 1044. Quasi 400 in meno. I dati evidenziano un calo progressivo dei posti letto nel nosocomio cittadino, punto di riferimento per centinaia di migliaia di persone. Preoccupanti anche i dati relativi all'ospedale di Borgotaro, dove i posti letto sono calati da 121 a 91. E, purtroppo, negli ultimi due anni anche l'ospedale di Vaio ha perso una decina di posti letto, che ci auguriamo possano essere ripristinanti una volta terminato l'ampliamento".

Lo evidenza in un comunicato stampa Francesca Gambarini, commissario provinciale di Forza Italia.

"Se ne deduce - prosegue Gambarini - che nonostante tutte le parole al vento di Bonaccini ci sono grossi problemi nella sanità locale che, per forza di cose, si ripercuotono sui cittadini che hanno un servizio sempre più scarso. Questi sono dati che si vanno ad aggiungere a quelli delle liste d'attesa resi noti poco tempo fa e che ci fanno capire che la gestione della sanità va completamente cambiata. Come? Iniziando a tagliare gli apparati burocratici mastodontici che contraddistinguono le Ausl, gestendo meglio le risorse a disposizione e ripristinando la centralità del personale sanitario, che va selezionato secondo criteri meritocratici e non come spesso accade con le valutazioni più diverse. Se la sanità mantiene livelli accettabili il merito non è del Pd ma del personale sanitario che lotta contro mille difficoltà ogni giorno. La gestione dell'azienda ospedaliero universitario di Parma, in particolare, va profondamente rivista sia alla luce di questi dati, sia alla luce dei recenti scandali che hanno evidenziato carenze organizzative e di controllo, sia alla luce della gestione di alcune posizioni apicali di cui avremo modo di parlare".

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In occasione delle festività natalizie, solo piccole variazioni al consueto orario per alcuni servizi e uffici amministrativi dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma.

Lunedì 24 e lunedì 31 dicembre anticiperanno la chiusura alle 12 il Centro Servizi, l’ufficio cartelle cliniche e lo sportello per il ritiro dei referti del Centro prelievi dei poliambulatori, dove sarà possibile effettuare i prelievi dalle 7.30 alle 9.00.

Vigilia di Natale e ultimo giorno dell’anno - lunedì 24 e lunedì 31 dicembre - chiudono invece tutta la giornata gli Uffici amministrativi, tra cui anche l’Ufficio relazioni con il pubblico.  

Attivo per la prenotazione delle prestazioni del Servizio sanitario nazionale il numero verde gratuito 800 629444Il sito aziendale, all’indirizzo www.ao.pr.it, riepiloga il dettaglio di tutte le variazioni.

 

Fonte: Azienda ospedaliero-universitaria di Parma

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Conquibus: il comitato dei garanti accoglie le richieste di sospensione di 3 anni per Aversa e di 2 anni per Giuliani e Mutti. I tre professori erano già stati sospesi in via d'urgenza dalle attività assistenziali dei rispettivi reparti

Dopo la sospensione temporanea effettuata in via d'urgenza dall'Azienda Ospedaliera di Parma nei confronti dei professori Franco Aversa, Nicola Giuliani e Antonio Mutti, su parere conforme del Comitato dei Garanti la direzione aziendale ha confermato la sospensione dei tre docenti.

Nello specifico, i professori Aversa e Giuliani sono stati sospesi, rispettivamente per 3 e 2 anni, dall'attività assistenziale svolta presso l'unità operativa di Ematologia e Centro Trapianti Midollo Osseo e il professor Mutti è stato sospeso per 2 anni dall'attività assistenziale svolta nell'unità operativa di Medicina del lavoro e tossicologia industriale.

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Martedì 28 agosto il programma di Rai uno racconterà il malore di Lorenzo e il soccorso che gli ha salvato la vita.

I soccorsi, il massaggio cardiaco, le prime cure, i quindici giorni di circolazione extra corporea e i 57 di terapia intensiva, insieme all'intervento di riparazione di una malformazione congenita eseguito dal Prof. Gaetano Gargiulo, direttore della Cardiochirurgia pediatrica e dell'età evolutiva del Sant'Orsola Malpighi, arrivato appositamente da Bologna per operare Lorenzo nella Cardiochirurgia del Maggiore diretta dal Prof. Tiziano Gherli.

La vita in diretta, il programma che andrà in onda su Rai uno martedì 28 agosto, a partire dalle ore 16, racconterà il grave malore di Lorenzo, i giorni successivi al Maggiore, e il recupero reso possibile grazie all'intervento tempestivo della sua insegnante di educazione fisica, Fabiana Costi, che ha messo in atto le tecniche di primo soccorso.

Ed è proprio sulle tecniche di primo soccorso che si soffermerà Antonella Vezzani, responsabile della struttura semplice Terapia intensiva della Cardiochirurgia: "La tempestività del soccorso, la qualità della rianimazione cardiopolmonare e l'impego della circolazione extracorporea ci hanno permesso di salvare la vita di Lorenzo. In studio, a fianco di Vezzani, Lorenzo in persona racconterà la sua storia, ormai ritornata su i binari della normalità, dopo mesi di vera e propria battaglia. "Non mollare mai" è il motto che approda in Tv e che medico e paziente si scambiavano nei giorni più difficili, in un rimando di fiducia reciproco. "Oggi possiamo davvero affermare che un soccorso immediato di buona qualità può aprire la strada al successo – afferma la Vezzani - a cui si devono aggiungere tecniche avanzate di rianimazione cardiopolmonare".

Il Maggiore è impegnato da anni nella formazione alla rianimazione cardiopolmonare con la creazione del centro BIOS dove si realizzano corsi di simulazione ad alta fedeltà per l'addestramento alla rianimazione cardiopolmonare del personale sanitario".

Dai genitori un ringraziamento a tutta la équipe guidata da Antonella Vezzani con: Andrea Agostinelli, Bruno Borrello e Andrea Ramelli e Tullio Manca.

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Locali più funzionali per il reparto dell'Ospedale Maggiore di Parma che migliora l'accoglienza ai pazienti in cura presso il centro.

Lavorano già a pieno regime i due ambulatori della Radioterapia dell'Ospedale Maggiore ricavati al piano rialzato della palazzina che si affaccia su via Gramsci, dove si trova il reparto diretto da Nunziata D'Abbiero. Quelle che erano due stanze di servizio, grazie all'attenzione dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma e alla generosa disponibilità dell'impresa Bonatti, sono diventate due nuovi ambulatori a disposizione del personale e dei pazienti. Se l'impresa parmigiana si è fatta carico della ristrutturazione dei locali, l'arredatore reggiano Marco Mazzali ha invece regalato gli arredi che hanno reso più gradevoli gli ambulatori. Entrambe le donazioni scaturiscono da una conoscenza diretta del centro e rappresentano un riconoscimento alla professionalità e all'umanità che ne è stata riscontrata.

"Era un mio desiderio migliorare l'accoglienza della nostra Radioterapia oncologica e ho colto al volo la disponibilità della Bonatti che si è offerta di aiutarci nei lavori di recupero di questi spazi", spiega la dottoressa D'Abbiero. "Ringrazio tantissimo anche Marco Mazzali che ci ha consentito di essere subito operativi. In pochissimo tempo abbiamo così guadagnato due ambulatori in più al servizio del personale e soprattutto dei pazienti, un ampliamento preziosissimo per noi che, solo lo scorso anno, abbiamo effettuato 7200 visite con una presa in carico di 1074 pazienti".

"La Radioterapia, grazie alla qualità del suo personale, dà un contributo inestimabile alla nostra città", conclude Corrado Chiesa, CFO del Gruppo Bonatti. "Il nostro intervento non è che un grazie per l'impegno e l'applicazione che questo reparto dedica ogni giorno alle persone costrette, purtroppo, ad attraversare momenti di difficoltà".

Un piccolo grande gesto che aiuta a migliorare l'accoglienza di persone che devono affrontare lunghi percorsi di cura.

 

Fonte: Azienda ospedaliero-universitaria di Parma

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Nel periodo estivo nessuna chiusura dei punti di prenotazione di visite ed esami dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma. Dal 16 luglio al 17 agosto, il Centro servizi sarà aperto da lunedì a venerdì dalle 8 alle 15 e il sabato dalle 8 alle 12. Stessi orari anche per il servizio di prenotazione delle prestazioni in libera professione. Invariati gli orari dei Punti di Accoglienza Oculistica-Centro Senologico e Ortopedia, aperti da lunedì a venerdì dalle ore 8 alle 15.

Il numero verde provinciale 800 629 444 e il call center per la libera professione Azienda Ospedaliero-Universitaria 0521.702807 saranno operativi con orario protratto dalle 7.30 alle 18.00 - dal lunedì al venerdì - e dalle 7.30 alle 13.30 il sabato. Attivo anche il numero verde gratuito 800 033 033 per fornire informazioni sui servizi sanitari erogati nel territorio regionale, dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 18 e il sabato dalle 8.30 alle 13.00.
Proseguono, fino al 16 settembre, con i consueti orari d'apertura estivi, da lunedì a venerdì dalle 7.30 alle 15, le segreterie del Dipartimento Diagnostico (Segreteria della Radiologia alla Torre delle Medicine, Segreteria delle Scienze radiologiche al Padiglione Barbieri e Segreteria della Neuroradiologia al Padiglione Centrale) per la prenotazione di TAC e Risonanze magnetiche.

Sempre fino al 16 settembre, sarà possibile ritirare i referti al Centro Prelievi dei Poliambulatori dell'Ospedale da lunedì a venerdì dalle 11 alle 17 e il sabato dalle 9.30 alle 12.

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Partita l'attività al nuovo Day hospital oncologico al Cattani, debutto con totem e maxi schermi. Un trasloco in due giorni e questa mattina le porte si sono aperte nei nuovi locali. Volontari di Verso il sereno ad accompagnare i pazienti nei nuovi ambulatori.

Parma -

E' iniziata presto l'attività del nuovo Day Hospital Oncologico questa mattina, primo giorno di attività nella nuova sede al piano rialzato del padiglione Cattani dell'Ospedale Maggiore. Ben prima delle 8, orario di apertura degli ambulatori oncologici, i pazienti muniti di auto propria o accompagnati hanno iniziato a parcheggiare negli spazi a loro riservati intorno alla struttura (contraddistinti da una grande R blu stampata sull'asfalto) e soprattutto hanno preso confidenza con il nuovo sistema di prenotazione che, una volta entrato nelle abitudini degli utenti, garantirà un accesso più veloce al percorso di cura. Ora si tratta di inserire la tessera sanitaria nel totem giallo e aspettare di essere chiamati in base al codice appena ottenuto per recarsi negli ambulatori visita, prelievi o somministrazione terapie. I volontari dell'associazione Verso il Sereno hanno accolto gli oltre 200 pazienti (nella media giornaliera degli accessi) spiegando a ciascuno di loro le nuove procedure e indirizzandoli agli ambulatori di riferimento. Anche il personale medico e infermieristico, a partire dal direttore dell'Oncologia medica Francesco Leonardi e dal responsabile aziendale dei lavori Paolo Canepari, si è prodigato per orientare i pazienti nei nuovi percorsi di assistenza a loro dedicati.

Il debutto della nuova struttura è infatti avvenuto praticamente in corsa con il trasloco di cartelle cliniche, attrezzature e arredi dalla precedente collocazione nei Poliambulatori, effettuato nel fine settimana per garantire continuità di cura.

I principali cambiamenti introdotti: un atrio a vetri accoglie visitatori e pazienti in un luogo di cura luminoso e funzionale; comode sedute, donate dall'Azienda Barilla, consentono di prende posto a quasi 100 persone; un totem digitale giallo canarino registra i pazienti all'arrivo con il semplice inserimento della tessera sanitaria; grandi monitor nelle sale d'attesa chiamano i pazienti, dando indicazioni della stanza in cui recarsi.

Cambiamenti anche dal punto di vista organizzativo: il medico di riferimento è affiancato da un'equipe di oncologi, specializzandi e infermieri raggruppati a seconda del tipo di patologia.

Negli spazi esterni immediatamente adiacenti al nuovo Day Hospital Oncologico posti auto riservati, in numero doppio rispetto all'esistente, contraddistinti dalla segnaletica verticale e orizzontale con accesso diretto alla struttura.

L'intervento al padiglione Cattani ha infatti consentito di realizzare, all'interno della struttura, 13 ambulatori medici; 7 ambulatori di somministrazione e 2 camere di degenza di day hospital. Con un aumento della superficie interna quasi doppia rispetto a quella attualmente a disposizione per lo stesso servizio nel padiglione Poliambulatori.

L'investimento è stato pari a un milione e trecentomila euro ed è stato sostenuto dall'Azienda Ospedaliero-Universitaria che ha reperito nel proprio bilancio le risorse necessarie per avviare anche l'intervento sulla facciata del Padiglione, di cui sono in corso i lavori di restauro conservativo che si concluderanno entro la fine dell'estate.

 

Fonte: Azienda ospedaliero-universitaria di Parma

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