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Stanotte alle 3 circa in via Garibaldi si sviluppava un incendio nell' intercapedine tra la vetrina e la saracinesca di un negozio attualmente in fitto dedicato ad articoli per animazione di feste per bambini.

L'intervento immediato dei carabinieri di Parma ha consentito di domare le fiamme, limitandone i danni, poi estinte definitivamente dai Vigili del Fuoco.
Dai primi accertamenti sembrerebbe che abbiano preso fuoco dei pezzi di legno depositati all'ingresso.
Accertamenti in corso tesi a comprendere esatta dinamica dei fatti.

Pubblicato in Cronaca Parma
Sabato, 01 Dicembre 2018 08:06

Lega: Ma cosa succede a Castelfranco Emilia?

Furti a raffica, auto a fuoco e c'è chi non vede nulla: ma cosa succede a Castelfranco Emilia?

I furti negli appartamenti, a qualsiasi ora del giorno, nel Capoluogo e nelle Frazioni, purtroppo sono divenuti una "normalità".

Anche gli episodi di auto incendiate ormai si verificano con una certa frequenza, come accaduto ieri sera di fronte ai giardini pubblici che da tempo sono segnalati dai Cittadini anche sui social network, soprattutto da coloro che in quella zona risiedono, come luogo di aggregazione di soggetti per lo più stranieri e zona di degrado e pericolosa.

Sempre più spesso viene segnalata la paura a passare in quel giardino "pubblico" soprattutto nelle ore serali e soprattutto per le donne. Non ci stiamo a far finta di nulla, a girarci dall'altra parte. Basta! Servono più controlli e presidio del territorio e questo prima che la situazione precipiti.

Che l'Amministrazione "batta un colpo" anziché tacere e far finta di nulla, che si usino i poteri conferiti ai Sindaci dalla "Legge Salvini" anziché protestare e indossare maschere da buonisti.

Una Città sicura garantisce una vita migliore, per tutti.

Castél - Castelfranco Emilia (Mòdna-Modena), 30/11/2018
Cristina Girotti Zirotti
Capogruppo Lega

Pubblicato in Cronaca Reggio Emilia

Lo "Sportello dei Diritti": si preannunciava un maxirichiamo per oltre 300mila autovetture, ma al momento, da ogni parte d'Italia, ci giungono solo segnalazioni di veicoli diesel autoincendiatisi. Pronta class action in Italia

Tra la fine dello scorso luglio e l'inizio del mese di agosto anche la stampa nazionale ha rilanciato quanto già segnalato dallo "Sportello dei Diritti", circa il possibile richiamo di oltre 300mila veicoli BMW con motore diesel che sarebbero stati a rischio incendio, senza che a ciò risulti sia seguita quella campagna massiva di richiamo in officina che ci si attendeva anche in Italia.

Basti pensare che nella sola Corea del Sud, il ministero dei trasporti di Seul aveva dovuto disporre lo scorso 14 agosto, con un proprio provvedimento, il fermo per tutti i 27 mila veicoli non ancora esaminati dal costruttore per i rischi connessi ai possibili incendi.

Il problema sarebbe legato al potenziale cattivo funzionamento di uno dei moduli dell'Egr (Exhaust Gas Recirculation), il sistema di ricircolo dei gas di scarico per la riduzione degli ossidi di azoto. Nello specifico, in alcuni casi un liquido, il glicole, potrebbe uscire dal radiatore del sistema di ricircolo e infiammare i gas di scarico assieme ai residui di olio. Il difetto, secondo quanto già riportato dal sito dell'Ansa, riguarderebbe diversi modelli BMW ed in particolare serie 3, 4, 5, 6 e 7 oltre che la X3 e la X6 equipaggiate con i motori diesel a 4 cilindri prodotte da aprile 2015 a settembre 2016 e quelle con motori diesel a 6 cilindri dal luglio 2012 al giugno 2015.

Proprio in questi giorni, peraltro, sono giunte numerose segnalazioni allo "Sportello dei Diritti", di autovetture dei tipi ricompresi in quelli che sarebbero dovuti essere oggetto di richiamo, che si sarebbero autoincendiate come, peraltro, documentato dai rapporti dei Vigili del Fuoco che sono intervenuti a domare le combustioni e che abbiamo potuto esaminare.

Si tratta di autovetture andate completamente distrutte ed i cui proprietari reclamano il giusto ristoro per i danni subiti che si aggirano su cifre che in alcuni casi andrebbero anche oltre i 50mila euro. Proprio per tali ragioni, ed in assenza di risposte che possano ritenersi soddisfacenti da parte di BMW Italia o dalla casa madre del colosso dell'automobile, Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti", evidenzia che stiamo già raccogliendo le adesioni per un'azione collettiva a favore dei proprietari delle autovetture che hanno manifestato le stesse problematiche.

(5 settembre 2018)

Pubblicato in Motori Emilia

Danneggiati anche un appartamento e un esercizio commerciale. Nessun legame tra i proprietari dei mezzi colpiti. Si pensa al gesto di un folle. Al setaccio le immagini delle telecamere.

di Manuela Fiorini Castelfranco Emilia (MO) – Una "notte di fuoco" quella di giovedì a Castelfranco, quando, nel giro di 90 minuti, si sono sviluppati tre diversi roghi che hanno completamente distrutto quattro vetture e un bus, danneggiato un appartamento e un esercizio commerciale e mandato nel panico gli abitanti di una palazzina di quattro piani.
Un vero e proprio "attacco incendiario" che ha visto il primo rogo svilupparsi intorno alle 2 di notte in via Costa. Ad andare a fuoco sono due auto parcheggiate nel piazzale del Circolo "La Stalla", una Fiat Qubo e una Renault di proprietà di due amici che avevano parcheggiato vicino per andare a suonare in un locale. I Vigili del Fuoco di Modena riescono a spegnere l'incendio, ma le auto sono ormai distrutte. Una di essa ha il bagagliaio forzato.

Mentre si stanno ancora spegnendo i fumi in via Costa, arriva però un'altra chiamata da via Ripa Superiore, in pieno centro storico. Altre due auto, una Opel Corsa di una giovane che vive in un palazzo vicino, e una Fiat Panda di un ragazzo in vacanza sono avvolte dalle fiamme.

Questa volta, tuttavia, la situazione è più rischiosa, perché la Panda è alimentata a GPL e la vicinanza con i tubi del gas di una palazzina di quattro piani, abitata da una ventina di famiglie, fa temere che possano verificarsi delle esplosioni. Inoltre, il calore generato dall'incendio ha praticamente sciolto le tapparelle di un appartamento al primo piano, che è stato anche invaso dal fumo. Stessa sorte per il lavasecco "Le Magnolie 2", che in via Ripa Superiore ha un magazzino dove sono detenuti i macchinari e gli abiti.

Sul posto arrivano i Vigili del Fuoco di Vignola. I residenti vengono invitati a lasciare le abitazioni e a spostare le loro auto per impedire al fuoco di propagarsi.
Tuttavia, la lunga notte non è ancora finita. Alle 3.40 arriva infatti una chiamata al 115 dal vicino piazzale Braglia. Questa volta ad essere avvolto dalle fiamme è un bus della Tper. Nonostante l'arrivo tempestivo dei pompieri, il mezzo è ormai ridotto a uno scheletro incenerito. Le fiamme hanno aderito in parte anche al mezzo parcheggiato vicino al primo.

Dopo aver spento tutti i roghi, ora toccherà ai Carabinieri stabilire l'origine degli incendi e trovare il colpevole. Si tratta senza dubbio di roghi dolosi, ma il fatto che i proprietari dei mezzi dati alle fiamme non abbiano legami tra loro fa supporre al gesto di un piromane più che a una vendetta "mirata".

Al vaglio anche le immagini delle telecamere posizionate in vari punti della città e quelle di un impianto di vigilanza privato, che gli uomini dell'Arma, insieme alla Polizia Municipale di Castelfranco, stanno passando al setaccio, nella speranza che qualcuna abbia ripreso il piromane.
La stima totale dei danni si attesta attorno ai 500 mila euro, considerato il bus, che da solo nel vale 250 mila, le quattro auto da demolire e i lavori di ripristino dell'appartamento e dell'esercizio commerciale.

Pubblicato in Cronaca Modena

Incendio nella notte, gravi danni al mulino storico di Gombola. Un rogo ha danneggiato pesantemente l'antico mulino ad acqua della frazione di Polinago. Ricoverato per precauzione il titolare, leggermente intossicato

Di Manuela Fiorini Modena 14 agosto 2018 - Nel cuore della notte i Vigili del Fuoco sono dovuti intervenire a Gombola di Polinago, a causa di un incendio che si è sprigionato nei locali del mulino Veratti. Si tratta dell'antico mulino ad acqua del XIX secolo, l'unico della zona, ancora in funzione con metodi tradizionali e divenuto nel tempo un simbolo dell'Appennino e meta di molti visitatori.

L'incendio - sulle cui cause si stanno ancora svolgendo accertamenti - ha arrecato danni considerevoli alla struttura, che al momento non potrà riprendere l'attività.
I fumi tossici hanno colto di sorpresa anche il titolare dell'attività, che è stato soccorso dal 118 e accompagnato in ospedale per ulteriori esami, ma che pare non aver subito gravi conseguenze per la salute.

«Un incendio che ha colpito un simbolo storico e culturale del nostro territorio. Per fortuna nessuno degli abitanti ha subito danni fisici gravi, ma siamo tutti veramente dispiaciuti». Gian Domenico Tomei, sindaco di Polinago, commenta così l'accaduto. «Dalle prime verifiche - aggiunge Tomei - è emerso che i danni strutturali sono confinati a una parte limitata dell'edificio, mentre per la parte restante, compresa la residenza, saranno necessari lavori di ripristino importanti ma potrà essere ripristinata. Insomma, nello sconcerto proviamo a essere fiduciosi e ci auguriamo che il mulino in futuro possa riaprire e riprendere l'attività, anche perché tre delle cinque macine si sono salvate così come la ruota esterna».
Tomei conclude impegnandosi a «verificare anche la possibilità di organizzare iniziative di solidarietà a sostegno del recupero degli spazi e della ripresa dell'attività il più presto possibile».

Pubblicato in Cronaca Modena

Grizzana Morandi, 16 aprile 2018 – Incendio in via Panoramica. Intervengono i Carabinieri.

Questa notte, una pattuglia dei Carabinieri di Grizzana Morandi si trovava in località Pioppe di Salvaro per un servizio di controllo del territorio. A un certo punto, i due militari, tra cui il Comandante e un suo collaboratore, si sono accorti che una villetta a schiera situata in via Panoramica era avvolta da una coltre di fumo nero e denso che faceva pensare a un incendio piuttosto serio.

I due Carabinieri si sono diretti velocemente sul posto e hanno iniziato a bussare insistentemente al portone d'ingresso della villetta fino a quando non hanno visto uscire una coppia di conviventi sulla cinquantina in stato confusionale a causa del fumo che avevano già respirato e il figlio della donna, ventenne.

Dopo qualche minuto sono arrivati anche i Vigili del Fuoco, chiamati dai Carabinieri, che hanno spento le fiamme, verosimilmente scaturite dalla canna fumaria di una stufa a legna.

I due conviventi sono stati trasportati al Pronto Soccorso dell'Ospedale Maggiore di Bologna per accertamenti.

Foto – Stazione Carabinieri Grizzana Morandi.

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Pubblicato in Cronaca Emilia
Lunedì, 16 Aprile 2018 11:11

Incendio al frantoio. Sospetto di dolo.

Sono servite quasi 4 ore di lavoro dei Vigili del Fuoco di Modena per domare l'incendio che si è sviluppato l'altra notte in un cantiere di San Cesario sul Panaro. Tre betoniere, l'una accanto all'altra, hanno preso fuoco per cause ancora in via di accertamento. 

Non si esclude l'ipotesi di incendio doloso anche in ragione del fatto che poco tempo fa la medesima ditta, "Granulati Donnini Spa", venne derubata di due betoniere poi recuperate dalla Polizia di Stato.

I commenti:

Il Sindaco Gozzoli: "Preoccupati per l'accaduto"
"Messi al corrente dell' incendio notturno presso il frantoio di San Cesario sul Panaro, in via Modenese, come Amministrazione esprimiamo la nostra preoccupazione per l'accaduto e auspichiamo che le forze inquirenti sappiamo individuare le cause dell'incendio e nel caso si manifestasse doloso perseguirne con efficacia gli autori".

Rogo frantoio San Cesario Aimi (FI): "Fatto grave e preoccupante. La criminalità alza la guardia. Serve risposta ferma e straordinaria"

"L'atto incendiario con la distruzione di tre mezzi al frantoio di San Cesario rappresenta un fatto grave ed un segnale preoccupante per tutta la nostra comunità. Simbolo di come la sfida lanciata dalla criminalità abbia raggiunto livelli che vanno ben oltre la soglia di allarme. In attesa che gli inquirenti facciamo luce su quanto è successo nella notte, è chiaro che serve una reazione netta e straordinaria, anche e soprattutto sul piano istituzionale. Perché se gli anticorpi rispetto a certi tipi di fenomeni ed attività ci sono, allora è evidente che vanno rinforzati, con una dose doppia di vaccino.
Fatti come quello accaduto questa notte a San Cesario non possono passare come normali fatti di cronaca e serve un'azione unanime e congiunta e rafforzata da parte delle istituzioni a tutti i livelli.
E' necessaria una reazione forte e straordinaria per impedire che la criminalità penetri in modo irreversibile nel nostro territorio".

Rogo frantoio San Cesario, Fiorini (FI): "Fatto inquietante. Tenere alta la guardia".

"L'incendio di tre mezzi in un frantoio di San Cesario è un fatto grave e inquietante. In attesa che la magistratura faccia chiarezza su quanto accaduto la scorsa notte, è necessario che tutti noi rappresentanti delle istituzioni teniamo alta la guardia e reagire con forza e fermezza a questi episodi. Vanno rafforzate, a tutti i livelli, le azioni di contrasto per fermare la penetrazione della criminalità nel nostro territorio. E' quanto mai urgente dare risposte ai cittadini che chiedono sicurezza". Lo dichiara Benedetta Fiorini, deputata emiliana di Forza Italia, commentando il rogo di San Cesario.

 

 

Pubblicato in Cronaca Modena
Lunedì, 18 Dicembre 2017 19:55

Incendio a Siccomonte. Foto

I Vigili del Fuoco sono intervenuti con alcune squadre per domare un incendio che si è sviluppato, nel tardo pomeriggio, in una casa in località Siccomonte. Le foto dei Vigili del Fuoco.

 

Pubblicato in Cronaca Parma

E' stata ricoverata, in gravi condizioni, al centro ustionati di Parma una ragazza diciottenne di Modena che, stando ai primi accertamenti dei Vigili del fuoco di Modena, si sarebbe ustionata nel tentativo di accendere il caminetto a bioetanolo.

A dare l'allarme, ieri pomeriggio intorno alle 13,30, sono stati i genitori della ragazza, prontamente intervenuti nel tentativo di soccorrere la figlia. Un intervento che ha ferito anche la madre quarantenne che è stata medicata al Policlinico di Modena.

La ragazza invece, a causa della gravità delle ustioni, è stata trasferita al centro gravi ustioni dell'ospedale di Parma.

 

Pubblicato in Cronaca Modena

Nella sera di giovedì 26 ottobre, verso le 21.30, l'allarme antincendio è suonato al Policlinico di Modena, nei pressi dell'ingresso 19, un'ala adibita a uffici e laboratori, non occupata da pazienti. Un principio di incendio si era sviluppato nell'Ufficio di smistamento posta, a causa probabilmente di un cortocircuito.

Come da procedura, immediatamente sono intervenuti la Vigilanza, l'elettricista e il geometra reperibile e il reperibile del Servizio Infermieristico tecnico che hanno provveduto a spegnere la piccola fiamma in pochi minuti e a mettere in atto tutte le azioni necessarie per evitare che il fumo potesse diffondersi nello stabile che, a quell'ora, era occupato solo da due tecnici del Laboratorio Centralizzato che hanno subito indossato le mascherine e arieggiato i locali.

Sempre come previsto dalla procedura di emergenza, sono stati chiamati i Vigili del Fuoco che hanno certificato il corretto spegnimento dell'incendio.

Il piano antincendio ha funzionato perfettamente e ha evitato danni a cose o persone.

Pubblicato in Cronaca Modena
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