Mercoledì, 15 Luglio 2015 18:00

Il maschio in reggiseno, guepière e mutande di pizzo. Così si piace. E' l'ultima moda lanciata sul web.

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L'uomo è maschio, anche se indossa reggiseno e mutande di pizzo? E' confuso? Oppure gioca a sedurre con le stesse armi della donna? Dopo la lingerie femminile per uomo lanciata da un'azienda sul web qualche domanda ce la siamo fatta. Risponde la sessuologa Chiara Simonelli. -

Parma, 15 luglio 2015 - di Alexa Kuhne - guarda le immagini nella galleria in fondo al testo -

Che un pizzico di mistero giovasse alla coppia lo si è sempre detto. Che il gioco fosse un toccasana pure. Che qualche sorpresa ogni tanto interrompesse la routine anche. Ma che un uomo indossi della merlettata lingerie femminile pare davvero un bell'elemento di rottura!
Succede anche questo e, forse, un motivo ci sarà....O probabilmente è soltanto voglia di divertirsi, in coppia.
Partiamo da un dato: la moda del maschio che in un gioco di vedo e non vedo cela il suo corpo sotto pizzi raffinatissimi l'ha lanciata già da qualche anno Homme mystere, un brand australiano che ha intuito il desiderio, questa volta tutto maschile, di stupire nell'intimità e di esaltare le forme con seduzione.

L'azienda nel 2008 ha pubblicizzato sul web la sua prima linea di intimo per lui modellata sul corpo di lei. Ed è stato un vero successo. Specialmente - pare - nel pubblico eterosessuale che rappresenterebbe circa il 90% della clientela della griffe.
E' un intimo ricercato, di qualità, elegante, pensato per l'uomo che ama così tanto pizzi, cuoricini, fiocchetti, reggiseni e perizoma da bramarli e da indossarli anche per sé? O è un uomo un po' 'confuso', che fa della femminilizzazione del proprio corpo un appello inconsapevole, lanciando una richiesta d'aiuto alla donna sempre più mascolina e poco seducente?

"Le immagini sono simpatiche ma non sensuali -, commenta la professoressa Chiara Simonelli, sessuologa dell'Università La Sapienza -. Le foto di coppia sono divertenti e di certo il target è alto, nel senso che difficilmente un uomo poco acculturato accetterebbe di giocare con la biancheria intima femminile indossandola! Gli stereotipi di genere infatti sono assai più rigidi nei ceti sociali più bassi".
E' vero. Le immagini pubblicate dall'azienda di intimo comunicano un messaggio di coppia sorridente, sensuale, giocosa, quindi felice ed eterosessuale. La coppia sembra essere complice e affiatata, perché vuole condividere la passione per lo stesso tipo di biancheria.
Forse è davvero come appare. Niente di più: l'intimo pizzi e merletti per l'uomo vuol dire affiatamento e condivisione con l'altra metà dell'universo, perché tra adulti si gioca anche così.

"Il gioco e la complicità che si può creare quando si usano sex toys graditi a entrambi i partner (e questi indumenti rientrano in quest'area) è proprio la componente che unisce due persone... Infatti nei casi in cui il sesso non funziona bene le persone lamentano assenza di complicità e distanza emotiva e di capacità ludica. Anche rigidità fisica e mentale. Naturalmente non deve essere obbligatorio l'introdurre nello scambio erotico gadgets come questi o altre cose specifiche, specie se non piace affatto l'idea", spiega la professoressa Simonelli.
A una donna verrebbe da chiedere se apprezza e trova eccitante il maschio che si presenta sotto le lenzuola con lingerie femminile, se lo trova davvero misterioso e sensuale.

"Certo che un uomo che riesce a scherzare con l'intimo femminile senza aver paura di perdere la propria virilità ha una marcia in più! - ammette la Sessuologa -. A meno che non si tratti di una parafilia o perversione sessuale: da sempre esistono maschi che per sentirsi eccitati indossano biancheria femminile di nascosto dalle loro fidanzate o mogli. In questi casi però non si tratta di una scelta e non c'è un atteggiamento ludico e tantomeno complice...piuttosto è l'unico modo, che si ripete sempre uguale, di accedere ad un erotismo che al di là delle apparenze è monotono e piuttosto difficile da attivare senza quel preciso rituale".

Insomma, secondo l' esperta, l'uomo non avrebbe perso la la sua mascolinità, non sarebbe cambiato nel suo intimo, perché la sua 'femminilizzazione' è sì un processo sociale sempre più evidente, ma che non deve mettere in allarme. Se è vero che ruoli, definizioni e competenze in determinati casi sono saltati, per cui l'uomo scava nel suo intimo, è anche vero che il problema va ridimensionato...
"Io non la chiamo femminilizzazione ma 'flessibilità' o, se si preferisce, 'fluidità' perché è come un movimento fra elementi maschili e femminili dettati dagli stereotipi di genere...". Spiega Chiara Simonelli.

Dire 'femminilizzazione' evocherebbe una sorta di rinuncia/castrazione della virilità: "Qui si aggiunge qualcosa nell'aprirsi a comportamenti ed esperienze che possono essere interessanti (forse non sempre e non tutte...)", dice la Sessuologa, chiarendo: "Che i maschi oggi siano più presenti nella cura della casa, dei figli anche piccolissimi e si concedano atteggiamenti meno rigidi lo vedo come un'acquisizione di 'androginia psicologica', cioè avere frecce al proprio arco più numerose sia di tipo tradizionale maschile che femminile".

In fondo è vero che questo percorso le donne l'hanno cominciato coi movimenti femminili e femministi e che non ci sentiamo meno femmine e non ci vengono i baffi se guidiamo l'auto, usiamo il trapano o fumiamo per strada (3 attività che le nostre nonne raramente potevano sperimentare...). Quindi l'aver conquistato territori tradizionali maschili non ci ha tolto nulla, se non il tempo...che sempre scarseggia nelle nostre vite femminili, ma questo è un altro discorso.

Secondo la Sessuologa la gente ha paura, se non terrore, che i due "generi" si avvicinino e mescolino troppo finendo con l'assomigliarsi e perdere quella bella tensione erotica che deriva dalle differenze nette. "Ma questo spettro, che ha una forte valenza "politica" , è agitato dai più insicuri e bigotti. Quelli che sono contrari ad ogni sperimentazione e gradiscono le vecchie e solide certezze di sempre: la donna con la gonna e il maschio coi baffoni (l'Isis in questo come ogni altro fondamentalismo religioso ha le idee sbagliate ma chiarissime)...".
Conclusione: non c'è da temere se lui vuole indossare la lingerie di lei. Finchè c'è tempo per attività ludiche, anche da adulti, va tutto bene!

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