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Martedì, 08 Ottobre 2019 07:02

I luoghi dell'anima

Perché il dolore è quel filo sottile che ci unisce gli uni agli altri e ci permette di ravvisare negli occhi di un altro qualcosa che ci appartiene più di noi stessi.

E’ allora di fronte alla tragedia dei finali si può rispondere. E’ questo il tema conduttore che lega, le storie raccontante nel libro.

Storie di donne, di uomini, di bambini di persone coraggiose che di fronte ‘al male’ non si sono arrese e hanno lottato sempre, fino alla fine, a volte vincendo, altre perdendo.

Ma questo fa parte della vita.

Non ci sono battaglie sempre vinte o sempre perse.

Il coraggio e la grandezza di queste persone non sono mai venute meno.

Nelle loro storie è sempre presente la dicotomia dolore-amore che trae dall’esistenza spunti e significati per arrivare ad una sintesi di profonda umanità.

E’ un libro intriso di un’alchimia interiore intesa come trasformazione, sublimazione e infine di catarsi sia del dolore che dell’amore, poiché in questi racconti chi

risponde al dolore, ha saputo spogliarsi della propria identità di donatore di amore per calarsi in quella di sofferente e cosi elevare entrambi a un nuovo divenire.

Pur raccontando storie di dolore, di disperazione, non è un libro di dolore o disperazione, ma di speranza.

Alla fine il lettore scopre che se la salute ci consente di gioire e vivere bene, la malattia ci aiuta a comprenderne meglio il significato.

Molte volte nella vita siamo noi che facciamo delle scelte, altre volte è la vita che sceglie per noi.

In questi casi dobbiamo essere pronti ad affrontare tutto con coraggio e determinazione.

Perché è vero quello che scrive il Dottor Leonardi, Direttore dell’Unita operativa di Oncologia Medica, che ha curato l’introduzione.

‘Non possiamo ipotecare il futuro, né possiamo governarlo. Possiamo solo decidere come vivere il presente’

Da ultimo si puo’ concludere con un pensiero di Don Antonio Mazzi che ha scritto la prefazione.

‘Dopo la lettura di questo libro, fatemi immaginare che da sempre, da qualche parte, i luoghi e i tempi sono albe e tramonti per noi, uomini di tanta ragione e di poca fede'.

Gli autori del libro Raffaele Balsano e Marco Alfredo Arcidiacono hanno deciso di devolvere il ricavato per la costruzione del ‘NUOVO CENTRO ONCOLOGICO DI PARMA’

Curiosa e originale l’idea che ogni lettera iniziale dei protagonisti dei racconti sono evidenziate in rosso e tutte alla fine compongono una frase.

Tocca al lettore scoprire quale.

 

 

I Luoghi dell'Anima - Editore RUPE MUTEVOLE

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Pubblicato in Salute e Benessere Parma

Infermieri e Oss, sotto la guida dei loro colleghi Marco Alfredo Arcidiacono e Giovanni Boschi e la supervisione della Coordinatrice Infermieristica Sartori Donatella, hanno concretizzato l'aspetto di Educazione Sanitaria di cui si caratterizza, per sua natura, la professione infermieristica.

Una iniziativa che si è resa possibile grazie alla partecipazione alla campagna MAKE SENSE, promossa in Europa dalla European Head and Neck Society (EHNS), che si pone di perseguire l'obiettivo  di sensibilizzare la popolazione in merito ai tumori della testa e del collo.

Per queste forme di cancro è di fondamentale importanza la prevenzione e la diagnosi precoce fino ad arrivare al miglioramento dei percorsi di cura dei pazienti colpiti da queste neoplasie.

Il carcinoma della testa e del collo, di cui spesso le persone ignorano sintomi e fattori di rischio, è il quinto tumore più diffuso (tra gli uomini).

Da questa neoplasia si può guarire, ma solo se diagnosticata tempestivamente. Purtroppo, però, la maggior parte delle volte il tumore viene diagnosticato in fase avanzata: questo avviene perché il paziente stesso non riconosce i sintomi della malattia e quindi non si arriva ad una diagnosi tempestiva.

I fattori di rischio principali dei tumori della testa e del collo sono, l’abuso di alcolici, il fumo e i comportamenti sessuali a rischio.

L'arma vincente invece è EVITARE I RISCHI e quest'ultimi debbono essere esplicitati alla comunità. "Riteniamo pertanto - sottolineano i promotori dell'iniziativa, che sia fondamentale EDUCARE PER NON CURARE".

Per maggiori informazioni e per contatti:

 https://makesensecampaign.eu/it/

 oncoparmainfermieri@gmail.com

Per l'occasione è stato creato anche un video:

https://gopro.com/v/2RknVO8mEK3Xl

Pubblicato in Salute e Benessere Parma

Pazienti, medici e infermieri dell'Oncologia hanno portato in scena all'Auditorium Paganini lo spettacolo "Le principesse degli elementi". Una commedia scritta e interpretata dalle pazienti oncologiche che hanno coinvolto chi le ha in cura in una serata di allegria e beneficienza a favore dell'associazione Verso il Sereno

Sulla scia del successo delle passate edizioni anche quest'anno le pazienti oncologiche hanno calcato le scene del prestigioso Auditorium Paganini, affiancate in questa bella avventura da chi di solito si prende "cura" di loro, per proporre agli spettatori "Le principesse degli elementi – Alla ricerca dell'elemento perduto".

Uno spettacolo scritto e ideato dalle pazienti stesse con l'aiuto e la direzione di Pier Paolo Zoni e l'organizzazione dell'Associazione Verso il Sereno, che ha coinvolto personale medico e infermieristico dell'Oncologia Medica dell'Ospedale Maggiore.

(Foto e gallery di Francesca Bocchia)

 

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Pubblicato in Cultura Parma

Trasferiti nel pomeriggio di martedì 1 agosto i pazienti della Oncologia medica. Al via i lavori a partire da mercoledì

E' iniziata mercoledì 2 agosto la ristrutturazione degli ambienti del reparto di Oncologia medica del Maggiore. L'intervento riguarda il rifacimento del controsoffitto con installazione di materiali antisismici e delle rubinetterie dei servizi igienici, al settimo piano della Torre delle medicine, con una durata prevista di due settimane.

I pazienti dell'Oncologia medica sono stati trasferiti nel pomeriggio di martedì 1 agosto. Lo spostamento, che ha riguardato 16 persone, è iniziato nelle prime ore del pomeriggio e si è concluso prima di sera.
La sede temporanea della degenza dell'Oncologia medica dunque è il sesto piano della Torre delle medicine.

L'attività assistenziale non ha subito nessuna variazione, anche grazie alla premura e alla attenta collaborazione di tutto il personale addetto all'assistenza del reparto, a cui va il ringraziamento della direzione aziendale.

(Ufficio stampa e comunicazione
Azienda ospedaliero-universitaria di Parma)

Pubblicato in Comunicati Sanità Parma
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