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Grazie al progetto promosso dalla Provincia e coordinato con Acer, in otto comuni risparmiate circa 570 tonnellate di petrolio in scuole superiori, residenze per anziani, palestre e municipi.

Reggio Emilia, 19 aprile 2016

Interventi di riqualificazione energetica e di illuminazione pubblica, installazione di impianti fotovoltaici, allacciamenti alla rete di teleriscaldamento in scuole, residenze per anziani, palestre, municipi ed edifici pubblici per oltre 6,8 milioni di euro, di cui 555.000 finanziati dalla Regione Emilia-Romagna, in grado di produrre un risparmio annuo complessivo di circa 570 Tep (tonnellate equivalenti di petrolio) con il conseguente beneficio di ridurre notevolmente le emissioni inquinanti. Questo il risultato del Progetto ABC Energia, promosso dalla Provincia e coordinato insieme ad Acer Reggio Emilia, a cui hanno aderito otto Comuni reggiani: Campegine, Cavriago, Sant'Ilario d'Enza, Toano, Vetto, Villa Minozzo, Castelnovo ne' Monti e Quattro Castella.

I risultati sono stati presentati ieri mattina dai presidenti di Provincia di Reggio Emilia e Acer, Giammaria Manghi e Marco Corradi, insieme ai sindaci di Cavriago e Quattro Castella, Paolo Burani e Andrea Tagliavini, ed al dirigente del Servizio Infrastrutture della Provincia, Valerio Bussei. "Il volume finanziario davvero rilevante che siamo riusciti a investire sul territorio è importante per tre ragioni – ha detto il presidente della Provincia, Giammaria Manghi – Ci ha permesso di riqualificare un patrimonio pubblico, in particolare scuole ed edifici municipali, sul quale si fatica tradizionalmente a intervenire a causa dell'assenza di risorse; di ridurre il consumo di energia attraverso le energie rinnovabili, un tema di etica ambientale caro anche a molti cittadini; ma anche di movimentare una serie di lavori che, in questi tempi di crisi, ci hanno permesso di generare Pil locale, sostenendo un sistema economico che ha sicuramente risentito del calo di investimenti in opere pubbliche".

"Siamo alla conclusione del progetto "ABC Energia", di cui oggi rendicontiamo un'attività già realizzata che ha sicuramente anticipato i tempi rispetto ai temi dell'efficienza energetica", ha aggiunto il presidente di Acer Reggio Emilia, Marco Corradi, sottolineando come l'Azienda Casa Emilia-Romagna "sia da tempo impegnata a promuovere e a sensibilizzare i cittadini sui temi del risparmio e dell'efficienza energetica, mettendosi al servizio della Provincia e dei Comuni per realizzare un programma di riqualificazione sul proprio patrimonio, una iniziativa virtuosa di esempio e stimolo per i cittadini".

Il dirigente Valerio Bussei ha infine illustrato gli interventi realizzati dalla Provincia in un quindicina di istituti superiori, in particolare installando pannelli solari su una dozzina di sedi, oggi in grado di produrre ben 1,4 milioni di kwh/anno.

Il progetto

Gli Enti locali coinvolti si sono subito attivati per lo sviluppo dei progetti e per l'avvio dei programmi di riqualificazione energetica, individuando gli interventi da effettuare e mettendo a disposizione le ulteriori risorse necessarie per il completamento delle opere.
A sostegno dell'iniziativa, avviata nel 2011 allo scopo di promuovere azioni di sistema volte al risparmio e all'efficienza energetica, la Provincia ha svolto un importante lavoro di raccordo tra i Comuni, che ha permesso di realizzare un progetto di forte impatto economico e ambientale. "ABC Energia", infatti, non solo ha avviato un processo di riqualificazione del patrimonio pubblico aumentandone il valore, ma ha creato anche nuove opportunità di lavoro per le imprese locali chiamate a realizzare i lavori.
Gli interventi effettuati, inoltre, stanno producendo un risparmio annuo complessivo di circa 570 Tep (tonnellate equivalenti di petrolio) con il conseguente beneficio di ridurre notevolmente le emissioni inquinanti, di cui gli edifici sono tra i principali produttori.
Acer Reggio Emilia ha supportato la Provincia in tutte le fasi di lavoro, dalla predisposizione del programma degli interventi di riqualificazione alla ricerca dei finanziamenti, alla realizzazione di alcuni progetti esecutivi fino alla successiva rendicontazione.

Con il completamento di questo progetto, la Provincia di Reggio Emilia conferma il proprio impegno per l'attuazione di azioni volte ad aumentare le quote di efficienza energetica sul proprio territorio e, in collaborazione con Acer Reggio Emilia, svolge un'importante attività di assistenza tecnico amministrativa e di coordinamento tra i Comuni, promuovendo attività di riqualificazione energetica di prospettiva. Obiettivo condiviso con la Regione Emilia-Romagna che nel Piano energetico regionale, recependo le priorità dettate dal Piano di efficienza energetica dell'Unione Europea, promuove azioni per la riduzione del consumo di energia e le emissioni di gas serra e l'aumento dell'utilizzo delle energie rinnovabili al fine di diffondere una nuova cultura per il benessere ambientale e sociale.

(Fonte: ufficio stamp Provincia di Reggio Emilia)

Pandino si riscopre capitale dei formaggi italiani. Nell'affascinante castello visconteo sarà incoronato da esperti e dal pubblico il formaggio più gustoso del nostro Paese. In gara anche caseifici del reggiano.

Reggio Emilia, 15 Marzo 2016

Una rassegna che coniuga arte culinaria, biodiversità e tradizione, ma anche una sfida tra produttori italiani per l'esaltazione delle diverse abilità. Nel caso specifico si parla di casari e della loro maestria nella preparazione di uno dei protagonisti più amati delle tavole italiane: il formaggio.
Nella suggestiva cornice del Castello Bernabò Visconti di Pandino, il prossimo 20 marzo, si svolgerà ancora una volta "CaseoArt", il concorso nazionale organizzato da "Asso Casearia Pandino", l'Associazione dei diplomati della scuola casearia della stessa località cremonese, giunto quest'anno alla sua settima edizione.
Addentrarsi nelle bellezze della storica roccaforte di Pandino, sarà un po' come percorrere un'autentica autostrada dei sapori: i circa 300 formaggi in gara, suddivisi in 28 categorie che comprendono quelli più conosciuti (alcuni con tanto di marchio Dop in bella mostra come Grana Padano, Taleggio, Bitto, Bagos, ecc) e altri sperimentali, saranno infatti espressione delle diverse regioni italiane.
Un percorso alla scoperta delle diverse peculiarità territoriali e produttive, vero patrimonio in grado di determinare un prodotto unico e di qualità, che saranno appunto valorizzate nell'ambito di CaseoArt, concorso che culminerà nell'assegnazione del "Trofeo San Lucio" al formaggio ritenuto eccellente sul piano tattile, visivo e gustativo, ed al suo tecnico-casaro produttore.
Nella giornata di sabato 19 avverrà, in occasione di un momento a porte chiuse, la prima selezione dei prodotti in gara, affidata all'esperienza dei tecnici caseari e dei rappresentanti Maestri Assaggiatori dell'ONAF, l'Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Formaggi.

A partecipare alla competizione e contendersi il Trofeo per formaggio migliore anche 4 caseifici della provincia di Reggio: AZIENDA AGRICOLA IL CANTONE di GUASTALLA, LATTERIA SOCIALE NUOVA di BIBBIANO, CAS. SCALABRINI di BIBBIANO, LATT. SOC. CAVOLA di CAVOLA DI TOANO.

Domenica 20, invece, è previsto il momento clou della kermesse rivolto al grande pubblico con la proclamazione del vincitore (che sarà poi premiato il prossimo 1° maggio) da parte di una giuria qualificata, che comprenderà pure alcuni noti giornalisti. Un gruppo di esperti che per l'occasione si avvarrà anche del prezioso contributo dei visitatori i quali, da attenti consumatori, domenica avranno la possibilità di assaggiare, in una sala del castello visconteo, i formaggi in gara, valutandone in un'apposita scheda l'aspetto, le sensazioni tattili ed il gusto.
Sempre nella giornata di domenica, all'interno del castello di Pandino, sarà inoltre possibile visitare una mostra di formaggi Dop del territorio, custoditi all'interno di particolari teche, mentre i più piccoli potranno essere condotti lungo un affascinante percorso sensoriale, che, attraverso suoni e significative immagini, declinerà in maniera creativa ed emozionale le diverse fasi che caratterizzano il processo produttivo caseario: la terra, il foraggio, la mungitura, il burro ed il formaggio.
L'idea da cui nasce "CaseoArt" è quella di valorizzare il comparto lattiero-caseario che sta continuando a far registrare risultati più che positivi con esportazioni che, nei primi sette mesi del 2015, si sono attestate sul +8% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. (Fonte Coldiretti).

Pubblicato in Agroalimentare Emilia

Resta in montagna la gestione dell'acqua. Il sindaco e il vice: "Abbiamo rischiato di scomparire ma a Roma ci hanno ascoltato e la nostra realtà, che soddisfa tutti i requisiti ambientali e di efficienza, ora è salva"

Toano - Reggio Emilia, 24 dicembre 2015. Domani i toanesi troveranno sotto l'albero di Natale una bella notizia. "L'acquedotto comunale, che abbiamo difeso fino all'ultima goccia - annuncia il sindaco Vincenzo Volpi - continuerà ad esistere".

Spiegano il primo cittadino e il vicesindaco Carlo Benassi: "E' un fatto storico per il territorio, perché la rete locale dell'acqua costituisce un vero e proprio simbolo dell'identità di Toano, in grado ancora oggi di rappresentare un fortissimo elemento di unità tra i nostri borghi e fra le nuove e le vecchie generazioni".

Il provvedimento governativo "sblocca Italia", convertito in legge il 24 novembre 2014, "che in effetti definisce l'affidamento delle gestioni idriche integrate a realtà con dimensioni minime di carattere provinciale - sottolineano i due amministratori pubblici - aveva messo di fatto a rischio la conduzione diretta che da oltre cinquant'anni caratterizza il nostro acquedotto, attualmente tramite la municipalizzata Ast, Azienda servizi Toano. Siamo però riusciti a far inserire un articolo, il 62, nel 'collegato ambientale alla legge di stabilità', approvato a novembre in senato e martedì scorso alla camera, che ha praticamente salvato la nostra realtà e quelle di altri comuni italiani 'virtuosi', cioè con determinati requisiti ambientali e di efficienza, che hanno così beneficiato della nostra azione".
Inaugurato ufficialmente il 31 marzo 1963, l'acquedotto toanese "ha festeggiato nel 2013 - racconta Luigi Fioroni, amministratore unico di Ast - i cinquant'anni di vita. Nel tempo sono stati realizzati importanti investimenti per fornire un servizio sempre migliore, che oggi riguarda il ciclo integrato dell'acqua, cioè captazione, immissione in rete, raccolta e depurazione dei reflui".

Ribadisce il vicesindaco Benassi, assessore al servizio idrico integrato: "La legge sembrava condannare il futuro del nostro acquedotto, e sarebbe stato un provvedimento profondamente ingiusto poiché si tratta di una risorsa che arricchisce il nostro comune e che ha dato prova, nei decenni, della sua funzionalità e validità". E così rincalza il sindaco Volpi: "Non potevamo proprio accettare che finisse così. In questi mesi abbiamo sempre confermato una totale e assoluta determinazione nel difendere la 'nostra' acqua pubblica, sia a Reggio che a Bologna e soprattutto a Roma, salvaguardando l'autonomia di un servizio che esprime un'eccellenza per la comunità toanese e la montagna reggiana".

Concludono Vincenzo Volpi e Carlo Benassi: "Per difendere l'acquedotto eravamo pronti a tutto. Fin dal primo momento abbiamo comunque cercato di individuare un percorso per risolvere al meglio la situazione, muovendoci in vari ambiti, provinciale, regionale e nazionale, al fine di arrivare a una soluzione del problema. Dopo vari tentativi, abbiamo ricevuto il sostegno di alcuni politici, in particolare della senatrice Leana Pignedoli e del senatore Stefano Vaccari, che hanno capito la gravità del problema e hanno contribuito in modo significativo a risolverlo. Oltre a loro, intendiamo ringraziare anche tutte le altre persone che si sono impegnate al nostro fianco in questa importante battaglia, con particolare riferimento alla popolazione toanese, che ci ha trasmesso la forza per non arrenderci, all'assessore del Comune di Reggio Emilia, Mirco Tutino, e al presidente della Provincia, Giammaria Manghi".

 

"Ci rifiutiamo che Poiatica sia riaperta". Il sindaco Volpi sostenuto con forza dalla maggioranza: "Su questo impianto chiediamo che venga messa una pietra tombale". Un appello alla Regione, cui spetta l'ultima parola. -

Toano, 27 giugno 2015 -

"Su Poiatica chiediamo che venga messa una pietra tombale, senza se e senza ma": incisiva e compatta presa di posizione della giunta e della maggioranza consiliare che sostiene il sindaco Vincenzo Volpi sullo spinoso tema della chiusura definitiva della discarica provinciale.
L'impianto, collocato in comune di Carpineti però a ridosso del territorio toanese, ha cessato la sua attività di smaltimento lo scorso febbraio. "Non si usi tuttavia il tema della necessità di riempire l'invaso creatosi - sottolineano i consiglieri Massimo Albertini (assessore), Carlo Benassi (vicesindaco), Vittorina Canovi (assessore), Alberto Costi, Michele Giorgi, Sergio Paglia, Danilo Redeghieri e Roberta Ruffaldi (assessore) - per giustificare la possibilità di ricevere nuovi rifiuti ai fini della messa in sicurezza. Non vogliamo più immondizia di qualsiasi tipo a Poiatica".

Spiega il primo cittadino: "Già un anno fa la Provincia aveva rilevato l'inammissibilità di conferire qui ulteriori rifiuti e questa volontà comune è stata ribadita nei vari incontri avuti con il presidente Giammaria Manghi. Inoltre, nello scorso ottobre, abbiamo condiviso il programma dell'Unione montana dei Comuni dell'Appennino reggiano in cui si conferma come la discarica abbia esaurito la propria valenza e si chiede agli enti programmatori di essere partecipi affinché siano rispettati i tempi dei controlli successivi alla chiusura e le garanzie di impegno economico in carico al gestore sugli interventi successivi alla stessa".

Conclude Vincenzo Volpi: "La stessa Iren ha sostenuto a suo tempo che Poiatica è da considerarsi chiusa. A gennaio avevamo già incontrato l'assessore alle politiche ambientali della Regione, Paola Gazzolo, e pure in quell'occasione avevamo ribadito che nella discarica erano già arrivati troppi rifiuti. Ora la decisione finale spetta proprio alla Regione. Auspichiamo per il bene di tutti che il buon senso prevalga. Non siamo disposti ad accettare altre opzioni rispetto alla chiusura definitiva".

(Fonte: ufficio stampa Comune di Toano)

L'attività di pulizia del territorio si è svolta nei giorni scorsi ed ha registrato una notevole presenza di volontari, tra cui gli studenti della scuola media. -

Reggio Emilia, 15 aprile 2015 -

Nei giorni scorsi sul territorio comunale si è svolta la tradizionale giornata ecologica, giunta alla sua diciannovesima edizione.
"L'iniziativa - spiega Danilo Redeghieri, consigliere incaricato all'ambiente - si è conclusa con grande soddisfazione. Pure quest'anno abbiamo infatti registrato una notevole partecipazione di volontari, provenienti dalle tante associazioni presenti sul nostro territorio, tra le quali il gruppo alpini - protezione civile di Cavola, il gruppo antincendio boschivo di Cerredolo, la croce rossa toanese, le guardie ecologiche volontarie, i cacciatori, le pro loco e gli studenti della scuola media".

Prosegue Redeghieri: "Numerosi sono stati anche coloro che, pur non essendo iscritti a nessun sodalizio, si sono sentiti comunque in dovere di offrire il loro contributo personale per garantire a tutti un ambiente più sano e pulito".
Il Comune "ringrazia tutti i partecipanti - rileva il sindaco Vincenzo Volpi - che hanno dato dimostrazione di un profondo senso civico e che hanno ancora una volta confermato l'attenzione dei toanesi per il proprio ambiente. Da non sottovalutare inoltre la valenza educativa della manifestazione, anche e soprattutto per le nuove generazioni".

L'attività "ha preso il via di buon mattino. I gruppi di volontari - conclude Danilo Redeghieri - si sono ritrovati in luoghi prefissati per effettuare la raccolta. I rifiuti ingombranti e i rottami sono stati trasportati nelle isole ecologiche comunali. Al termine della mattinata tutti i partecipanti sono stati ospiti dell'amministrazione per uno scambio di esperienze e un pranzo comunitario".

(Fonte: ufficio stampa Comune di Toano)

Da oggi i rifiuti indifferenziati saranno conferiti a Novellara, unico impianto rimasto rispetto alle 3 discariche e 1 inceneritore attivi nel 2008. Il presidente Manghi: "Ottimo risultato grazie alle politiche virtuose dei Comuni e all'impegno dei cittadini nella raccolta differenziata" -

Reggio Emilia, 23 febbraio 2015 -

Da oggi chiude la discarica di Poiatica. A seguito del completamento dei volumi autorizzati con il quinto ed ultimo lotto previsto dal Piano provinciale di Gestione rifiuti (Ppgr) del 2004, si è infatti concluso il conferimento di rifiuti solidi urbani presso la discarica gestita da Iren Ambiente, ricavata all'interno di una cava di argilla in comune di Carpineti e attivata nel luglio 1995.
La chiusura fa seguito alla decisione della Provincia di Reggio Emilia che, all'inizio dello scorso anno, non aveva concesso alcuna autorizzazione all'ampliamento della discarica in assenza di una programmazione regionale e, soprattutto, essendoci ancora un ampia volumetria disponibile presso la discarica di Novellara.

"Coerentemente agli impegni presi e grazie all'ottimo lavoro promosso in questi anni dalla Provincia insieme ai Comuni per il potenziamento della raccolta differenziata, che a livello provinciale ha superato il 63%, da lunedì 23 febbraio i rifiuti indifferenziati raccolti nei comuni reggiani, relativi al bacino di Iren spa, saranno dunque conferiti alla discarica di Novellara", dichiara il presidente della Provincia di Reggio Emilia, Giammaria Manghi. Indicativamente, si tratta di circa 10.000 tonnellate al mese (presumibilmente per tutto il 2015) di rifiuti solidi urbani, in funzione dei volumi disponibili e seguendo la pianificazione provinciale.

Come noto, alla discarica di Novellara, in questi anni, sono state gradualmente ridotte le possibilità di accogliere rifiuti speciali extraprovinciali (in larga parte derivati da rifiuti urbani) con l'obiettivo di sostituire queste quantità con i rifiuti urbani del bacino reggiano. Il passaggio da tre discariche ed un inceneritore – la situazione impiantistica del 2008 - all'attuale utilizzo di una sola discarica (prima di Poiatica erano terminati i conferimenti nella discarica di Rio Riazzone a Castellarano e, nel 2012, era stato chiuso l'inceneritore di Cavazzoli a Reggio Emilia), "è il frutto – spiega il presidente Manghi - della crescita della raccolta differenziata, favorita dalle politiche virtuose dei Comuni e soprattutto dall'impegno dei cittadini, del conseguente calo del rifiuto urbano residuo inviato a smaltimento, della riduzione complessiva dei rifiuti e della graduale, ma costante, diminuzione avvenuta negli ultimi cinque anni dell'accoglimento di rifiuti di provenienza extraprovinciale".

(Fonte: ufficio stampa Provincia di Reggio Emilia)

Martedì, 18 Novembre 2014 13:32

Toano - Non toccate il nostro acquedotto

"La storia della rete idrica toanese non finisca in una bolla di sapone". Da oltre cinquant'anni l'acqua pubblica è gestita dalla comunità locale, ma ora la legge sembra condannare questa scelta, che con sforzi e sacrifici è stata mantenuta fino ad oggi -

Reggio Emilia, 18 novembre 2014 -

"Difendiamo il nostro acquedotto": il sindaco Vincenzo Volpi lancia un appello al territorio affinché "sia salvaguardata l'autonomia del servizio, che è un'eccellenza della comunità toanese".
Spiega il primo cittadino: "Il provvedimento governativo 'Sblocca Italia', convertito in legge, prevede infatti di definire in una dimensione minima provinciale l'affidamento delle gestioni idriche integrate, mettendo di fatto a rischio la conduzione diretta che da oltre cinquant'anni caratterizza in tal senso il nostro Comune, attualmente tramite la municipalizzata Ast, Azienda servizi Toano".

Sottolinea poi il vicesindaco Carlo Benassi, assessore al servizio idrico integrato: "Ribadiamo la nostra totale e assoluta determinazione per mantenere l'amministrazione del prezioso strumento. L'acquedotto, che resta oggi l'unico esempio di gestione comunale dell'acqua pubblica in tutta la provincia, ha dato prova nei decenni della sua efficienza e validità".
Ribadisce il sindaco: "La nuova legge, in questo caso, non risolve un problema, ma lo crea. Non arricchisce, ma impoverisce. Le realtà che funzionano bene, come la nostra rete idrica, devono essere infatti salvaguardate".

Prosegue Vincenzo Volpi: "Ci attiveremo per ottenere un consenso più vasto su questa posizione, a livello provinciale, regionale e non solo, perché gli sforzi e l'impegno che generazioni di toanesi, con grande sacrificio, hanno sempre profuso per mantenere e migliorare la rete idrica comunale (ribaditi anche lo scorso anno, in cui è stato celebrato il cinquantesimo dell'impianto) non finisca improvvisamente in una bolla di sapone".
Infine un appello all'unità: "I toanesi - afferma con forza il primo cittadino - dovranno operare tutti, in accordo e tempestivamente, sia a livello amministrativo che politico, sia in ambito economico che sociale, per mantenere un'autonomia che è di vitale importanza per la nostra comunità, non perdendo tempo in sterili polemiche".

(Fonte: ufficio stampa Comune di Toano)

In tempi di crisi c'è chi ancora decide di investire in montagna.

Toano (RE) 28 ottobre 2014 --
Si è inaugurato nel tardo pomeriggio di sabato 25 ottobre a Toano il "Magazzino di stagionatura Cavazza", alla presenza dell'assessore alle attività produttive, del personale e dei tributi Massimo Albertini, con la benedizione dei parroci di Toano e Monzone, Don Graziano e Don Alpino.
Il proprietario Maurizio Cavazza, espertizzatore e commerciante di formaggio, ha deciso questo investimento in previsione della realizzazione, a breve, del nuovo "Marchio di Montagna".
La struttura è stata ricavata dal vecchio caseificio chiuso sette anni fa. Gli interni sono stati resi completamente antisismici e adeguati alle severe norme igieniche e di sicurezza. Il magazzino è stato dotato dei migliori impianti di antifurto sul mercato, e delle più moderne attrezzature per la gestione delle forme. La capienza della struttura è di 4350 forme.

Quattro generazioni Cavazza

Domani nell'antico borgo toanese sarà di scena la quinta edizione di Saggi & assaggi, all'insegna dell'alimentazione sana e naturale, con mercati, incontri, storia e tradizioni -

Reggio Emilia, 18 ottobre 2014 -

Alimentazione sana e tradizionale, natura, benessere e sport sono alcuni degli ingredienti attorno ai quali ruota il nutritissimo programma della quinta edizione di Saggi & Assaggi, che si terrà domani a Manno.
"Dalle 10 si svolgeranno, fino a sera, il mercato enogastronomico - spiega Iris Ruggi, portavoce della Pro loco dell'antico borgo toanese - con vendita diretta delle produzioni agricole dei nostri territori, curato dalle aziende della Coldiretti reggiana, il 'mercato dei bambini', degustazioni e 'street food', 'truccabimbi' e animazioni per grandi e piccini. Da segnalare inoltre il laboratorio sull'alimentazione dei celti e la rievocazione di storici combattimenti, a cura dall'associazione Teuta Foionco di Modena".

Prosegue Iris Ruggi: "Il gruppo modenese allestirà un campo celtico con tende e suppellettili di vita quotidiana e mostrerà con personaggi, uomini e donne in costume d'epoca, le attività del villaggio. Il percorso didattico guidato sui cibi di quel periodo prevede in particolare l'esposizione di cereali e legumi, utilizzati per la preparazione di pane e zuppe, e la molitura con macina a tramoggia. Infine, i guerrieri celtici si esibiranno in duelli a coppie, con armi, scudi ed armature storiche".

Oltre al "pranzo insieme, per tutta la giornata si potranno gustare - rileva poi la portavoce della Pro loco di Manno - gnocco fritto, tigelle e frittelle di mele, caldarroste, vin brulè e altre specialità a base di castagne. Alle 14 avrà poi inizio l'incontro con il campione villaminozzese di corsa con cani da slitta, Andrea Marcenaro, che parlerà di sleddog, affascinante attività sportiva a contatto con la natura, mentre dalle 14.30 ci sarà una singolare dimostrazione dei Ghost finder, 'cacciatori di fantasmi', un gruppo di appassionati del mistero".

Alle 16 sarà quindi presentato dalla Federazione provinciale coltivatori diretti di Reggio Emilia il progetto Campagna amica, in cui si evidenzia fra l'altro come sia "molto importante che i produttori e i consumatori coltivino gli stessi interessi".
Saggi & assaggi è patrocinata dal Comune di Toano: "Il nostro territorio è una zona a diffusa vocazione agricola - sottolineano il sindaco Vincenzo Volpi e Michele Giorgi, consigliere con delega al turismo e alla cultura - coniugata a un patrimonio storico, artistico, architettonico, naturalistico ed ambientale di grande interesse. L'amministrazione comunale intende favorire la crescita economica, turistica e culturale del territorio anche attraverso iniziative che associano questi fondamentali aspetti".

La manifestazione prevede infine, dalle 17.30, la premiazione degli alunni delle scuole primarie toanesi partecipanti al concorso "Disegno il mio cibo preferito". Ad ogni classe "verrà consegnato - conclude Iris Ruggi - un attestato di partecipazione e i primi tre classificati saranno premiati dalla giuria, composta da tre insegnanti e due artisti, con un cesto di frutta".

(Fonte: ufficio stampa Comune di Toano)

A Corneto, si celebra Domenico Francesco Ceccati assieme agli altri maestri di Stiano. In programma anche un convegno sulla famiglia di artefici del legno e della pietra, con presentazione del volume loro dedicato -

Reggio Emilia, 18 settembre 2014 -

Era il 21 settembre 1714 quando Domenico Francesco Ceccati scomparve. Domenica, a Corneto, a trecento anni esatti dalla morte dell'eccellente artista del legno e della pietra di Stiano, sarà ricordato con una serie di iniziative, assieme agli altri artefici di una famiglia che dalla fine del cinquecento alla metà del settecento abbellì chiese e residenze dell'Appennino estense, ma non solo.
"In mattinata, alle 11 - spiega Giuseppe Lombardi, portavoce dell'associazione culturale Centro studi I Ceccati - sarà celebrata una messa solenne, presieduta dal parroco Raimondo Zanelli, nella chiesa che ospita diverse opere ceccatesche e in cui, dalle 15, si terrà un convegno dedicato a Domenico Francesco, il principale esponente della dinastia artistica dei Ceccati, ma pure al nonno Domenico il vecchio, al padre Antonio, al nipote Michele e al figlio Giacomo Gabriele".

All'incontro, durante il quale "sarà anche ufficialmente presentato il volume Sulle orme dei Ceccati, curato da Paolo Lazzaro Capanni, già illustrato in anteprima il 10 agosto scorso - prosegue Lombardi - è prevista la partecipazione, fra gli altri, di monsignor Tiziano Ghirelli, direttore dell'Ufficio diocesano beni culturali".
La giornata commemorativa, organizzata dal Centro studi cornetano e dalla Parrocchia, è patrocinata dal Comune: "Questa ricorrenza - sottolineano il sindaco Vincenzo Volpi e Michele Giorgi, consigliere con delega alla cultura - permette di riscoprire un importante capitolo del passato artistico del territorio toanese e della montagna emiliana, che ha avuto echi a livello nazionale ed internazionale. Quella dei Ceccati fu una scuola che seppe creare una tradizione, ancora oggi presente nel nostro Appennino".

A conclusione della manifestazione, "durante la quale sarà anche visitabile il 'museo' Ceccati - conclude Giuseppe Lombardi - verrà offerto a tutti i partecipanti un momento conviviale nella sala polivalente parrocchiale. Il libro sui maestri di Stiano, edito dalla nostra associazione, è di grande formato, è ricco di immagini a colori ed ha una veste grafica prestigiosa. Si tratta di un'opera esclusiva, stampata in tiratura limitata di mille copie, singolarmente numerate. Saremo inoltre presenti con un nostro stand all'antichissima fiera di San Michele a Castelnovo Monti".
La pubblicazione è anche prenotabile telefonando al 3394153338 o scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

(Fonte: ufficio stampa Comune di Toano)

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