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Editoriale:  - Un Italiano a Parigi,- Lattiero caseario. Latte spot e burro in caduta libera, stop crema e formaggi.- DOP IGP, la qualità dei territori. - Sabato 7 settembre torna a Bologna la Festa del BIO - Apicoltura. La Regione investe 560 mila euro - Cimice asiatica, Alleanza Cooperative chiede un tavolo di crisi - Fiume Po, scatta l’operazione “Argini Sicuri” -


SOMMARIO Anno 18 - n° 32 11 agosto 2019 cibus-32-11ago19-COP.jpg
1.1 editoriale
Un Italiano a Parigi,
2.1 lattiero caseario Lattiero caseario. Latte spot e burro in caduta libera, stop crema e formaggi. -
2.1 Bis lattiero caseario Lattiero caseari. tendenza
3.1 cereali e dintorni Cereali e dintorni. Mercati ancora turbati. In attesa dei dati USDA.
4.1 cereali e dintorni tendenze.
6.1 agroalimentare dop igp DOP IGP, la qualità dei territori.
6.2 bio eventi Sabato 7 settembre torna a Bologna la Festa del BIO 
7.1 apicoltura Apicoltura. La Regione investe 560 mila euro
7.2 rischio cimice asiatica Cimice asiatica, Alleanza Cooperative chiede un tavolo di crisi
8.1 argini sicuri Fiume Po, scatta l’operazione “Argini Sicuri”
9.1promozioni “vino” e partners
10.1 promozioni “birra” e partners 

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Domenica, 11 Agosto 2019 05:51

Un Italiano a Parigi.

Tra le diplomazie di Italia e Francia non è che in questi ultimi anni scorra buon sangue. Ciononostante il fascino dell’erre moscia, dopo Carla Bruni, sembra avere colpito anche dei politici di primo piano. Sandro Gozi, persa la poltrona governativa, fa il salto della quaglia e entra nello staff di Emmanuel Macron con le stesse funzioni che aveva con Renzi e Gentiloni.
  
di Lamberto Colla Parma  11 agosto 2019 -

La piaga dei cervelli in fuga ha colpito anche la nostra politica. Tra i giovani rottamatori del club renziano è Sandro Gozi il primo a espatriare verso la nazione del nuovo “Enfant Prodige” della politica europea.

Candidato per le europee nella lista di Emmanuel Macron, “En Marche” fondato nel 2016, in attesa che si liberi un posto a Bruxelles per l’uscita dei rappresentanti di Sua Maestà la Regina Elisabetta, dal 30 luglio l’ex sottosegretario agli Affari europei nel governo Renzi, ha ottenuto lo stesso incarico nel governo francese.

Considerati i tanti e delicati dossier aperti tra i due paesi transalpini, dalla questione strategico - militare Fincantieri-STX all’Alitalia, ma anche nelle telecomunicazioni dove il “corsaro” Bolloré spadroneggia tra Tim e Mediaset, o piuttosto la delicata e tragica questione libica, innescata da Sarkozy e perseguita dai suoi successori, dove recentemente altri missili francesi sono stati trovati tra le milizie del generale Haftar con il governo di Parigi che ha dovuto ammettere che i loro soldati (in passato aveva sempre mentito) sono su suolo libico.
Una operazione militare, quella di abbattere Gheddafi, utile a sostituire la predominanza ENI con la francese TOTAL.

Infine, la più recente questione aperta è quella che vede fronteggiarsi FCA e Renault con il terzo incomodo dell’Eliseo e marginalmente i partner giapponesi di Nissan.

Senza contare i rapporti nell’agroalimentare e le acquisizioni di Lactalis (Galbani, Parmalat ecc...) sfociate recentemente con l’acquisto della Nuova Castelli leader nel Parmigiano Reggiano.

Insomma di questioni di rilevanza strategica ce ne sono molte e pesanti e un Sottosegretario di Dossier riservati ne può aver avuto a disposizione molti e potrebbe fare “Buon Uso” delle informazioni nel nuovo incarico parigino.

Un dubbio lecito che ha infatti scatenato le ire di molti e diversi, alcuni dei quali addirittura chiedono di ritirargli la cittadinanza italiana e altri ancora invece hanno avanzato il sospetto che la mancata assegnazione a Milano a sede della Agenzia Europea del Farmaco (EMA era a Londra) possa avere goduto dello zampino del Sottosegretario dell’epoca. Proprio quel Sandro Gozi che si dichiara “Sovranista Europeo”, a giustificare la sua dipartita verso Parigi, mentre qualcun altro invece potrebbe dargli del Euroinomane o dell’Uemanoide, a seconda dei punti di vista.

Insomma alla sete di potere non si comanda e l’animo apolide può prendere il sopravvento pur di sedere su uno scranno importante, e chi se ne frega della dignità!

L’altra faccia della medaglia, perché un aspetto positivo bisogna trovarlo sempre, potrebbe essere che Gozi sia invece il cavallo di Troia per scardinare le resistenze francesi e aprire la strada a tanti altri nostri politici in disarmo, ma eccellenti guastatori.

Forza Gozi, avanti Renzi & C.

 28 gozi elemtetto inglese.jpg

 

Per approfondire il personaggio:
http://www.sandrogozi.it 

Foto Sandro Gozi tratta da Gallery del sito istituzionale http://www.sandrogozi.it/gallery.htm

 

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Editoriale:  -Tra diritto alla privacy e buongusto. Quando sbattere il mostro in “prima pagina”? - Lattiero caseario. Leggero calo del latte spot, burro crema e panna ancora giù - Cereali e dintorni. Attenzione alla criticità logistica di agosto.- Energia da scarti agricoli, la Regione Emilia Romagna investe 6,8 milioni -

SOMMARIO Anno 18 - n° 31 04 agosto 2019
1.1 editorialecibus-31-4ago19-COP.jpg
Tra diritto alla privacy e buongusto. Quando sbattere il mostro in “prima pagina”?
2.1 lattiero caseario Lattiero caseario. Leggero calo del latte spot, burro crema e panna ancora giù.
2.1 Bis lattiero caseario Lattiero caseari. tendenza
3.1 cereali e dintorni Cereali e dintorni. Attenzione alla criticità logistica di agosto.
4.1 cereali e dintorni tendenze.
6.1 energia verde Energia da scarti agricoli, la Regione Emilia Romagna investe 6,8 milioni
6.2 ambiente e eventi Anche la diga del Molato nel programma di Confluenze Festival
7.1 acqua e caldo L’acqua c’è, per ora.
8.1promozioni “vino” e partners
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La “gogna” non è mai stata abolita e quella mediatica è abusata e per di più senza regole nonostante le briglie della privacy.
  
di Lamberto Colla Parma  4 agosto 2019 - L’ispirazione mi è arrivata con l’ennesima notizia di presunti abusi sessuali di cui sarebbe accusato un prete di Piacenza.

Abituato a selezionare i comunicati stampa e le informative che giungono dalle diverse fonti, anche istituzionali e quindi dagli organi di sicurezza dello Stato, dove alla narrazione delle varie operazioni di polizia l’arrestato in flagranza di reato è identificato con l’etnia di appartenenza e le sole iniziali del nome e cognome, rimango sempre attonito quando, come nel caso piacentino, l’uomo è perfettamente pubblicizzato con nome e cognome, parrocchia di appartenenza e via di seguito con i dettagli che man mano emergono dalla strada e dalle “talpe”.

“Fino a maggio don Nome Cognome era il parroco di “parrocchia”, una delle chiese più frequentate della città.

Un sacerdote di Piacenza, don Nome Cognome, è stato arrestato con l’accusa di aver compiuto abusi sessuali ai danni di ragazzi maggiorenni. Fino a maggio era responsabile della parrocchia di San “parrocchia” una tra le più frequentate della città. Il vescovo Gianni Ambrosio lo aveva destituito in via cautelare dall’incarico dopo alcuni esposti giunti in diocesi. Da qui è poi scattata l’indagine della squadra mobile di Piacenza.
Oltre che per abusi sessuali, il prete è indagato anche per procurato stato di incapacità. Si sospetta che il sacerdote possa aver somministrato droghe o sostanze chimiche alle sue vittime per poi commettere le violenze.
Don “Nome” si trova agli arresti domiciliari su ordinanza di custodia cautelare e nei prossimi giorni verrà ascoltato dal giudice nell’interrogatorio di garanzia”.

Questo il testo riportato da molti siti web e TV sul quale vorrei concentrare alcune considerazioni.

La presunzione di innocenza e il diritto alla privacy dove sono finite nel pruriginoso caso del prete piacentino ma stessa cosa vale anche per il Sindaco di Bibbiano (ancora agli arresti domiciliari mentre è libero il capo della associazione piemontese) e via va per i tanti politici, lavoratori e dirigenti che si siano trovati immischiati in faccende giudiziarie e opportunamente poste sotto indagine ma poi prosciolti o assolti dalle accuse, spesso pesantissime?

Inquietanti sono le ultime parole del testo sopra riportato “nei prossimi giorni verrà ascoltato dal giudice nell’interrogatorio di garanzia”.

Ma come, i delinquenti seriali, arrestati in flagranza di reato, vengono protetti nell’identità mentre un soggetto libero, sottoposto a indagine e non ancora nemmeno ascoltato dal giudice, viene sbattuto sulle prime pagine di tutti i giornali? Poi, magari, in caso di assoluzione (come spesso accade a lustri di distanza) un solo e misero trafiletto sarà dedicato a questo “mostro” che nel frattempo avrà perduto il lavoro, la famiglia, la dignità, avrà speso migliaia di euro per difendersi e per curarsi.

Ma quando questi, anche a distanza di anni, cercherà il proprio nome sul motore di ricerca tornerà alla mente la vicenda giudiziaria e le accuse ma non certamente l’assoluzione e la riabilitazione, men che meno quella sociale. Già perché quella ricerca rapida la farà certamente chi dovrebbe assegnare un lavoro al malcapitato “delinquente temporaneo” e emarginato permanente.

Domanda: per qualche spettatore o “like” in più, è etico mettere alla “gogna” un uomo o una donna libero e sottoposto solo a indagine?

Ebbene, se così fosse, ovvero che tutti accettassimo questo principio illegale, allora vorrei che venisse applicato a tutti, che siano le “fasce protette” come spesso sono i vari mascalzoni di strada o gli appartenenti alle famiglie “bene” di questa o quell’altra località.

Dalla presunzione di innocenza alla presunzione di mostruosità, un buon modo per vendere di più.

(https://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/emilia-romagna/abusi-sessuali-arrestato-un-sacerdote-a-piacenza_3223642-201902a.shtml?fbclid=IwAR0PVuJoCbO82qTUcjUMZ4Kw6pBhrte0C9vx4Yq9MiG401cQ04z4OEWuNSQ )
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Editoriale:  - Carola sarà ascoltata in Parlamento UE e invece multati i nostri 3 valorosi parlamentari.- Lattiero caseari. Burro in flessione, burro e panna nuovo crollo del prezzo. - Cereali e dintorni. Aperto un nuovo spiraglio sui dazi USA-Cina -Corsi per manutentori impianti pomodoro - Alert, sicurezza alimentare -


SOMMARIO Anno 18 - n° 30 28 luglio 2019
1.1 editoriale
Carola sarà ascoltata in Parlamento UE e invece multati i nostri 3 valorosi parlamentari.
2.1 lattiero caseario Lattiero caseari. Burro in flessione, burro e panna nuovo crollo del prezzo..
2.1 Bis lattiero caseario Lattiero caseari. tendenza
3.1 cereali e dintorni Cereali e dintorni. Aperto un nuovo spiraglio sui dazi USA-Cina
4.1 cereali e dintorni Poche novità sul fronte cereali..
5.1 pomodoro Corsi per manutentori impianti pomodoro
5.2 sicurezza alimentare Avviso per i celiaci
5.3 sicurezza alimentare Alert, sicurezza alimentare
6.1 sicurezza alimentare Rischio Listeria
6.2 pomodoro Campagna del pomodoro, Steriltom avvia i motori: prima in Italia
7.1 economia Distretti emiliani, export in crescita
8.1promozioni “vino” e partners
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Editoriale:  - Il “mercato degli affidamenti”. Lo schifo che era già noto ma “tollerato - Lattiero caseari. Panna in crescita unica novità. - Cereali e dintorni. “Weather Market” - Bonifica Parmense, bilancio ok: avanzo positivo per un milione di euro presto reinvestito sul territorio - Pomodoro - Al via la campagna 2019: l’impegno di Prince -
SOMMARIO Anno 18 - n° 29 21 luglio 2019


1.1 editoriale
Il “mercato degli affidamenti”. Lo schifo che era già noto ma “tollerato”
2.1 lattiero caseario Lattiero caseari. Panna in crescita unica novità.
2.1 Bis lattiero caseario Lattiero caseari. tendenza
3.1 cereali e dintorni Cereali e dintorni. “Weather Market”.
5.1 bonifica Bonifica Parmense, bilancio ok: avanzo positivo per un milione di euro presto reinvestito sul territorio
5.2 turismo ambientale Anche il BMW club di Como e Varese in visita al Molato
5.3 pomodoro Pomodoro - Al via la campagna 2019: l’impegno di Princes
6.1 ambiente sostenibilità Sostenibilità in ufficio: come ottenerla?
7.1 bracconaggio PO “Boom del biologico sul territorio reggiano”
8.1promozioni “vino” e partners
9.1 promozioni “birra” e partners

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Il mercato degli affidi vale dai 3 ai 5 miliardi. A farne le spese dei poveri bambini e dei genitori in difficoltà, non sempre nella indisponibilità di assolvere a pieno al loro ruolo genitoriale. Poveri e espropriati dell’unica ricchezza rimasta: l’affetto.
  
di Lamberto Colla Parma  21 luglio 2019 -

Sconcerta come il caso di “Bibbiano” non occupi più spazi televisivi o giornalistici in generale. Sparito, sublimato nel “cloud” elettronico senza lasciar più tracce.

Le ormai note “campagne di distrazione di massa”, compiute con il supporto del “demenzial reality di turno“ e la creazione di casi diplomatici o politici inesistenti, come se fossero l’ultima spiaggia per il governo in carica, stanno conquistando ogni spazio utile di informazione.

Insomma a occupare gli enormi spazi dell’informazione sono sempre le stesse cose, trite e ritrite, mostrate o commentate via via da tutti, terze, quarte e quinte linee dei movimenti, tutti con il medesimo foglietto consumato che si passano per rilanciare i medesimi proclami di regime contro quello o quell’altro o quella o quell’altra posizione governativa.

Commenti banali, inutili, il cui spessore politico è lo specchio della capacità critica di questo Paese, dove gli ignoranti vanno avanti e i bravi vanno via o lavorano come “schiavi” per sostenere la baracca.

C’è poi un terza parte che, troppo frequentemente, riemerge ma che puntualmente torna rapidamente nel dimenticatoio. Quelli dal mostruoso cumulo di peli sullo stomaco che non han pietà dei più deboli, degli anziani, dei profughi o dei bimbi e sfruttano per sé i sostegni destinati a queste persone in difficoltà.

Delle ONG e delle ONLUS che sfruttano i profughi ormai è cosa consacrata, mentre l’orrendo caso di Bibbiano ha riacceso i riflettori sul “mercato dell’affidamento”. Già il disgustoso caso del “Forteto” (1978) era caduto nell’oblio troppo presto. Giusto per memoria, all'interno della struttura si commisero abusi psicologici e sessuali nei confronti di minori e disabili che erano stati dati in affidamento dal Tribunale dei minori alla comunità.

Invece, nel 2013, a Mattino 5, in studio, ospite di Federica Panicucci, l'avv. Francesco Morcavallo Giudice del Tribunale dei minorenni di Bologna, interviene a spiegare lo scandalo del “mercato dell’affido”, lasciando sconcertata la povera Panicucci, incredula di quello che stava ascoltando. In un drammatico passaggio, l’avvocato in studio, sottolinea come “le cause siano di tipo economico e di controllo sociale. Questi bambini che vengono sottratti alle famiglie entrano in un circuito di mercato, il mercato degli affidamenti. “ Un interesse economico, ha continuato l’avvocato Morcavallo, enorme che vale tra 1,5 e 2 miliardi di euro. In un recentissimo intervento il dottor Meluzzi invece quantificava in almeno 5 i miliardi che gravitano su questo immorale mercato.

Ciononostante, a 6 anni di distanza dalla limpida pubblica denuncia dell’avvocato Francesco Morcavallo, l’atroce realtà è emersa a Bibbiano ma c’è da crederci potrebbe essere un fenomeno ben più diffuso di quanto si possa immaginare. Uno scandalo nazionale da far accapponare la pelle. E perciò, a titolo strettamente conoscitivo, val la pena di ascoltare il dibattito registrato da Radio Radicale lo scorso 18 luglio “Figli sottratti, angeli e demoni, un omicidio non dei corpi ma delle anime”.

Ebbene, di questa orrenda schifezza non se ne parla più. Tutte le forze politiche dovrebbero fare quadrato su una vicenda dai risvolti “horror” come questa punta dell’iceberg di “Bibbiano” e invece è calato il silenzio quasi assoluto. Solo qualche libero post sui social richiama l’attenzione e chiede chiarimenti, ovviamente inascoltati.

La stampa di regime tace e il popolo bue soffre delle vicende drammatiche dei concorrenti di “Temptation Island” e... Buonanotte!
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Mattino 5 - 2013 - in studio, ospite di Federica Panicucci, l'avv. Francesco Morcavallo Giudice del Tribunale dei minorenni di Bologna:
https://www.facebook.com/578787435861540/videos/717962691995463/ 

Radio Radicale 18 luglio: https://www.radioradicale.it/scheda/579780/convegno-sui-figli-sottratti-angeli-e-demoni-un-omicidio-non-dei-corpi-ma-delle-anime

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Editoriale: - Forse Trump non è un "Orco".- Lattiero caseari. Stop burro e crema, panna di nuovo in aumento. - Cerealicolo e titolo di studio in Agraria: ecco l'identikit dell'agricoltore 4.0 - Report qualità acque bonifica lab: migliora la qualità dell'acqua per l'agricoltura del parmense -

SOMMARIO Anno 18 - n° 28 14 luglio 2019
1.1 editoriale
Forse Trump non è un "Orco".
2.1 lattiero caseario Lattiero caseari. Stop burro e crema, panna di nuovo in aumento.
2.1 Bis lattiero caseario Lattiero caseari. tendenza
3.1 cereali e dintorni Cereali e dintorni. Mercato a guida "meteo".
5.1 maltempo Sospesa l'erogazione dal Brugneto
5.2 cerealicoltura Cerealicolo e titolo di studio in Agraria: ecco l'identikit dell'agricoltore 4.0
6.1 ambiente acque Report qualità acque bonifica lab: migliora la qualità dell'acqua per l'agricoltura del parmense
7.1 bracconaggio PO Bracconaggio nel Po, individuati 166 punti di imbarco lungo tutta asta.,
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Domenica, 14 Luglio 2019 06:55

Forse Trump non è un “Orco”.

Primi spiragli di luce. Il Wall Street Journal inizia a narrare la verità su Trump e sui suoi predecessori e lo storico corrispondente dagli USA di Repubblica, Federico Rampini, analizza gli errori della sua sinistra e invita a cambiare strategia. Verità e dialogo possono risollevare il mondo.

di Lamberto Colla Parma 14 luglio 2019 -
In diverse circostanze avevamo segnalato i successi della politica di Trump. Oltre alla sua naturale antipatia, arroganza e tweet devastanti, vi sono i successi. Obiettivi conseguito contro tutto e tutti, combattendo anche contro i propri alleati e uomini di fiducia che, soprattutto nel primo periodo di mandato, ha sostituito quasi quotidianamente.

La stampa, tutta, avversa a ogni suo lontano pensiero e pronta a screditarlo con ogni mezzo, dal tradimento della Patria alla violenza sessuale, Trump ha incarnato il male assoluto.

Niente da fare, coriaceo, ha proseguito con la sua linea politica tutta incentrata sul lavoro e sulla centralità degli americani e quindi degli USA.

I risultati erano sotto gli occhi di tutti ma nessuno voleva vederli. Tutti a fomentare negatività e a sottolineare la sua idea del muro col Messico e quindi a esaltare la sua presunta  fobia per l'immigrato.

Peccato però che il muro lo avevano iniziato i democratici, Obama e il suo predecessore, così come la marchiatura dei giovani è una pratica dei messicani davanti alla porta d'uscita e non degli statunitensi all'ingresso della grande nazione a stelle e strisce.

Mentre a Obama venne consegnato il Nobel per la Pace nonostante continuasse a bombardare in giro per il mondo generando milioni di profughi, Trump viene raccontato come un orco nonostante non abbia sparato un solo colpo di pistola.

Alla fine non è la sola Gazzetta dell'Emilia a accorgersi e segnalare, peraltro da molto tempo, le incongruenze e le falsità strumentali ma anche lo stesso prestigioso "Wall Street Journal" che pochi giorni orsono scriveva che "Le politiche di Trump stanno aiutando i lavoratori americani più di quanto non abbia fatto Obama" e ponendo l'attenzione sulle enormi falsità, supportate e riscontrate da dati numerici e economici. "la vostra 'narrazione' di un'America come un incubo di dickensiana ineguaglianza", ovvero dove i ricchi diventano più ricchi e tutti gli altri stanno peggio, non corrisponde al vero.

L'Editorial Board del Wsj, il comitato che riunisce i capi e gli opinionisti del giornale e che ne elabora la linea editoriale - sottolinea il fatto che sia "ora di svegliarsi dall'economia di Barack Obama e di ammettere che tanti americani stanno prosperando grazie alla crescita più rapida e al mercato del lavoro più competitivo creati dai cambiamenti politici del 2017". I dati ben raccolti e comprensibili sono riportati dall'AGI nell'articolo a firma di Alessandro Galliani e perciò ne consigliamo la lettura.

Poco prima era stato lo storico corrispondente dagli USA, Federico Rampini, a fare "outing" richiamando la sinistra alla realtà dei fatti. Nel suo libro "La notte della Sinistra" edito da Mondadori scrive
"Negli Stati Uniti, infatti, anche la sinistra di governo ha adottato maniere piuttosto dure contro l'ingresso di stranieri illegali. E già molto prima di Obama, l'altro suo
predecessore democratico aveva fatto costruire un pezzo di Muro al confine col Messico. Pure in questo caso, sembrano colpiti da amnesia tutti coloro che associano il Muro esclusivamente a Trump. Certo, è lui ad averne fatto un simbolo e uno slogan da urlare nei comizi elettorali. Quelli prima di lui erano stati più abili, o più discreti, o più ipocriti? Fatto sta che qualsiasi turista può andare a visitare, da un quarto di secolo in qua, quell'altissima fortificazione in muratura che nel 1994 il democratico Bill Clinton fece costruire in California, a sud di San Diego, per prevenire l'ingresso di narcotrafficanti da Tijuana. Poi il tratto più lungo (ben 1000 chilometri) di barriera fortificata e armata lungo la frontiera venne innalzato durante la presidenza di George W. Bush, ma con l'approvazione bipartisan: votarono a favore molti democratici.
È istruttivo anche confrontare i dati sugli arresti di migranti senza permesso fermati mentre attraversavano la frontiera meridionale degli Stati Uniti: in diminuzione sotto Trump, visto che furono 397.000 nel 2018, contro una media di 413.000 all'anno durante l'amministrazione Obama; il massimo di 1,6 milioni di arresti fu raggiunto nel 2000 sotto Clinton. Dunque Obama e Clinton – ambedue rieletti per un secondo mandato – rappresentavano una sinistra che su questo tema preferiva stare dalla parte della legge. Poi è arrivato Trump, che ha il dono della provocazione e con i suoi eccessi riesce a radicalizzare un po' tutti, la destra e la sinistra. Ogni tanto, però, le sue trovate sono astute. Per esempio quella sera dell'8 gennaio 2019 in cui, parlando alla nazione per difendere la sua proposta di Muro (in realtà poche centinaia di chilometri aggiuntivi, assai meno di quelli già esistenti), ha menzionato la cinta che circonda la nuova casa dei coniugi Obama a Washington: «I politici che si circondano di quelle protezioni, non lo fanno perché odiano chi sta fuori, ma perché amano chi sta dentro»."

Insomma, alla luce di queste due illuminanti posizioni, forse sarebbe meglio che le "sinistre" italiane e non solo, uscissero dalle loro torri d'avorio, abbandonassero i grandi finanzieri e tornassero a svolgere la loro politica sociale confrontando le idee e collaborando per il bene degli italiani e non solo dei migranti.

Che i veri "fascisti" siano loro? Chissà, forse sì, forse no; forse sarebbe opportuno superare queste semplicistiche definizioni in grado di creare conflitti e impermeabilizzare i dialoghi.

Sempre Federico Rampini, in un articolo del 3 marzo 2019 a firma di Antonio Socci invitava a "smetterla di «raccontarci che siamo moralmente superiori e che là fuori ci assedia un' orda fascista". Invita anche a smetterla "di infliggere ai più giovani delle lezioni di superficialità, malafede, ignoranza della storia. Si parla ormai a vanvera di fascismo, lo si descrive in agguato dietro ogni angolo di strada, studiando pochissimo quel che fu davvero... Si spande la retorica di una nuova Resistenza, insultando la memoria di quella vera (o ignorandone le contraddizioni, gli errori, le tragedie)".

Se non si cambia atteggiamento, non si cambia l'Italia e tutti sprofonderemo nelle volontà di altri.

https://www.gazzettadellemilia.it/politica/item/21183-i-risultati-che-non-ti-aspetti.html 

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Cibus Agenzia Stampa Agroalimentare: SOMMARIO Anno 18 - n° 27 7 luglio 2019 -
Editoriale: - La nuova "resistenza". Sovranisti per necessità! - Latte scremato pastorizzato estero, crema e panna in stallo. - Cereali e dintorni. Un tonfo assolutamente imprevedibile - Focus sul caso aceto balsamico – lo stato dell'arte - Qualità, EIMA alla pari di Hannover -

SOMMARIO Anno 18 - n° 27 7 luglio 2019
1.1 editoriale
La nuova "resistenza". Sovranisti per necessità!
2.1 lattiero caseario Lattiero caseari. Latte scremato pastorizzato estero, crema e panna in stallo.
2.1 Bis lattiero caseario Lattiero caseari. tendenza
3.1 cereali e dintorni Cereali e dintorni. Un tonfo assolutamente imprevedibile.
7.1 vino e degustazioni Aperitivi formativi al "Marcello Experience Parma"
7.2 rifiuti speciali Rifiuti speciali: facciamo chiarezza. Definizioni, informazioni e dati
8.2 aceto balsamico Focus sul caso aceto balsamico – lo stato dell'arte
9.1 eventi Villaggio Coldiretti: Il Consorzio Parmigiano Reggiano è partner dell'evento che si terrà a Milano dal 5 al 7 Luglio
9.2 sicurezza alimentare Il Ministero richiama tranci surgelati di Verdesca, rischio contaminazione chimica
10.1 meccanizzazione Qualità, EIMA alla pari di Hannover
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