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Lunedì, 05 Gennaio 2015 12:18

Modena - Scossa sismica nella Bassa

Scossa sismica di magnitudo 2.7 nella Bassa modenese registrata questa mattina dall'INGV poco dopo le nove -

Modena, 5 gennaio 2015 -

Scossa di terremoto di magnitudo 2.7 è stata avvertita questa mattina, alle ore 09:08. Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV nella Bassa modenese con profondità di 2.7 km. La zona interessata è quella fra i comuni di Finale Emilia (Modena) e Sermide (Mantova). La scossa è stata avvertita dalla popolazione ma non si segnalano danni. Nella stessa zona era già stata registrata una scossa sismica alle 9 del mattino di Capodanno, di magnitudo 2.5.

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Una delegazione di funzionari pubblici e cooperatori delle Fiandre (Belgio) ha visitato nei giorni scorsi tre cooperative modenesi per vedere da vicino come funziona la cooperazione italiana, in particolare quella sociale e agroalimentare.

Modena, 11 novembre 2014 -

Una delegazione di funzionari pubblici e cooperatori delle Fiandre (Belgio) ha visitato nei giorni scorsi tre cooperative modenesi per vedere da vicino come funziona la cooperazione italiana, in particolare quella sociale e agroalimentare. Il gruppo si è recato a Finale Emilia e Mirandola per visitare strutture per disabili adulti gestite dalla cooperativa sociale Domus Assistenza di Modena. A Finale Emilia gli ospiti belgi, accolti dall'assessore ai Servizi sociali Lisa Poletti, hanno visitato il laboratorio socio-occupazionale "Arcobaleno 2", in cui gli utenti svolgono lavori di assemblaggio, etichettatura e imballaggio per conto di aziende del territorio, attività di tipo artigianale e artistico (bigiotteria, piccoli oggetti di arredo, materiale di riciclo ecc.).

A Mirandola la delegazione fiamminga ha incontrato il sindaco Maino Benatti e la responsabile dell'Ufficio di Piano dell'Unione Comuni Modenesi Area Nord Daniela Mazzali; quindi si è recata in visita al centro socio-riabilitativo semiresidenziale "La Nuvola", una struttura che persegue il benessere psico-fisico di disabili adulti attraverso attività educative e assistenziali personalizzate. Sia a Finale che a Mirandola i visitatori belgi hanno incontrato gli ospiti delle strutture e gli operatori, che hanno spiegato come avviene la collaborazione tra servizi pubblici e privato sociale nella cura e assistenza dei disabili. La delegazione delle Fiandre è poi stata accompagnata al 4 Madonne Caseificio dell'Emilia a Lesignana di Modena e all'acetaia di Mirco Casari (presidente della cooperativa La Tradizione) a Nonantola, per degustare e vedere "dal vivo" come si producono il Parmigiano Reggiano e l'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena.

(Fonte: ufficio stampa Confcooperative MO)

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Nuovo look per il campo da calcio di Finale Emilia: inaugurato con la partita amichevole tra l'Us Sassuolo Calcio e l'Us San Felice il nuovo spazio in erba sintetica gestito dall'asd Junior Finale. Il Csi Modena ha guidato il progetto di riqualificazione e ristrutturazione -

Modena, 10 ottobre 2014 –

E' stato completamente riqualificato il campo da calcio a 11 presso lo Stadio di Finale Emilia, attraverso un progetto di restyling che consegna alla cittadinanza finalese un nuovo spazio in erba sintetica, il primo in tutta la Bassa Modenese, dove sviluppare attività giovanile di calcio a 11 e di calcio a 7 amatoriale, a disposizione delle società sportive calcistiche affiliate a Figc ed enti di promozione sportiva per allenamenti o gare di campionato fino alla prima categoria compresa della Figc. Il nuovo spazio sportivo, già in uso, è gestito dalla società sportiva Junior Finale su concessione del Comune di Finale Emilia che è parte attiva nel progetto di riqualificazione guidato dal Csi Modena in collaborazione con UniCredit, Limonta Sport, LND Servizi, Green Power Service.

L'inaugurazione ufficiale di questo nuovo spazio sportivo si è tenuta ieri con un evento sportivo degno di nota, la partita amichevole tra l'Us Sassuolo Calcio e l'Us San Felice. Dopo l'amichevole, il taglio del nastro alla presenza di numerose autorità sportive e politiche nazionali e locali e in finale, la tavola rotonda dal titolo "Come far crescere lo sport: calcio, impianti, finanziamenti e imprenditoria sociale" con interventi di responsabili e dirigenti del Csi Modena e dei soggetti partner del progetto moderati dal giornalista Francesco Dondi.

"Il progetto di riqualificazione sul campo di Finale è sicuramente un progetto unico in tutta la Bassa modenese – ha spiegato Stefano Gobbi presidente Csi Modena e direttore area marketing, fund raising e fondazioni Csi nazionale - l'unico campo nel raggio di 20 km per sviluppare attività calcistica giovanile. Ci tengo quindi a ringraziare i nostri partner che hanno reso possibile la realizzazione di questo importante progetto che valorizza l'attività sportiva ed offre ai cittadini finalesi la possibilità di usufruire di questo spazio in controtendenza con il problema della carenza impiantistica italiana. Un numero sempre crescente di strutture dedicate all'attività calcistica e in generale all'attività sportiva di base è fondamentale per educare i giovani all'importanza della pratica sportiva, il Csi Modena lavora proprio per questo".

Ha sottolineato l'importanza di un intreccio sinergico tra Comune e Sport come servizio indispensabile per i cittadini il sindaco del Comune di Finale Emilia Fernando Ferioli: "Siamo orgogliosi di questo nuovo impianto che apre le proprie porte agli sportivi giovani e meno giovani di Finale e non solo. Siamo orgogliosi anche del fatto che sia stata un'organizzazione privata come il Centro sportivo italiano di Modena ad assumersi l'onere di un investimento così importante, ma così fortemente voluto. Scegliendo la nostra città e sposando la filosofia organizzativa di una delle più importanti società sportive del nostro territorio, qual è lo Junior Finale. Il tutto senza avanzare pretese economiche nei confronti della nostra amministrazione, e di questi tempi non è poco. Per quanto riguarda proprio l'amministrazione, posso annunciare che a breve inizieranno i lavori per la costruzione dei nuovi spogliatoi che affiancheranno quelli già esistenti allo Stadio, andando a sostituire quelli del Robinson ormai demoliti. Così come il nuovo campo in erba naturale che sorgerà a fianco di questo bellissimo in erba sintetica, rimpiazzerà nella disponibilità dello Junior il campo Robinson".

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Nel corso della tavola rotonda sono intervenuti anche i partner del progetto: "E' un onore aver contribuito con il nostro campo – ha evidenziato Roberto Nusca direttore generale di Limonta Sport - a realizzare quello che è un piccolo tassello, ma pur sempre significativo, per la ricostruzione. Il calcio non è solo sport, ma è anche momento di gioia, aggregazione e crescita. E' con soddisfazione che abbiamo messo a disposizione i nostri prodotti top, il massimo della tecnologia di settore a tutela degli atleti e dell'ambiente, per un'opera dal valore sociale così importante".

L'entusiasmo per questo importante progetto di riqualificazione arriva anche da Unicredit: "Siamo felicissimi di aver contribuito alla realizzazione di una struttura importante per il territorio – spiegano Massimiliano Villa, Area Manager Carpi UniCredit e Giuseppe Zanardi, Area Manager Modena UniCredit -. Un territorio nel quale il nostro istituto affonda le sue radici e nel quale lavoriamo ogni giorno per sostenerne lo sviluppo su diversi fronti. Questa iniziativa, inoltre, si inserisce in un percorso strutturato di azioni che il nostro Gruppo ha messo in atto a sostegno delle popolazioni terremotate, sia attraverso l'attività bancaria, che attraverso specifici interventi solidali, in condivisione con le istituzioni locali".

Un sogno che si è trasformato in realtà, dopo il sisma del 2012 che ha sconvolto la sua terra, per il presidente dello Junior Finale Arduino Cavallini: "Dopo due anni trascorsi tra campi in affitto e fazzoletti di terra sparsi qua e là nel nostro paese, ora possiamo gioire per questo gioiellino. Da una parte c'è l'orgoglio di offrire alla città uno spazio sportivo stupendo, che dovrà aprirsi anche ad altre attività del territorio, dall'altra c'è la riconoscenza verso quei tanti amici, Csi in primis, che hanno scelto di sostenere lo Junior Finale in un periodo così difficile. Il campo in sintetico è uno dei primi, concreti passi versi la rinascita dello sport locale, un mondo in cui l'attività sociale viene anche prima dei risultati sportivi di cui, comunque, andiamo sempre fieri".

NOTE TECNICHE SUL CAMPO

Il campo da calcio è stato realizzato con il sistema MAX S con intaso prestazionale GEO PLUS, quest'ultimo brevetto di Limonta Sport Technology. MAX S è l'innovativo manto in erba artificiale, realizzato con filati dalla speciale sezione a ritorno di memoria. La particolare forma ad S (o ad onda), rinforzata nella parte centrale, caratteristica riscontrata anche nella maggior parte dei tipi di manto in erba tradizionale, garantisce un'alta capacità di assorbimento dello stress causato dall'utilizzo in azioni da gioco. Questo manto, in combinazione con l'intaso prestazionale GEO PLUS, rappresenta l'avanguardia nel panorama dei tappeti sintetici per il gioco del calcio a livello professionistico. GEO PLUS è il primo prodotto al mondo da intaso 100% naturale di origine vegetale per manti in erba artificiale. L'intaso 100% naturale è frutto di anni di sperimentazione, si tratta dell'evoluzione di una serie di ricerche avviate già dal 2003, quando fu studiato e poi brevettato il Geo, primo rivoluzionario prodotto, 70% naturale, che ha cambiato la storia degli intasi per i campi da calcio artificiali.

Per info sul campo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., cell. 3292158646 (Sandro Morselli, disponibile dal lunedì al venerdì dalle 18.30 in avanti, il sabato dalle 9 alle 13).

(Fonte: Csi Modena)

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Sabato 4 ottobre si svolge la selezione regionale di Ediltrophy 2014. I vincitori parteciperanno alla finale nazionale il 25 ottobre al Saie di Bologna -

Modena, 2 ottobre 2014 -

Finale Emilia ospita le selezioni regionali di Ediltrophy 2014, la gara per eleggere il muratore dell'anno organizzata dal Formedil (ente nazionale per la formazione e l'addestramento professionale in edilizia) in collaborazione con Saie (il Salone internazionale dell'edilizia) e patrocinata dall'Inail. Dopodomani – sabato 4 ottobre – dalle 8.30 alle 13.30 via Trento Trieste, nel centro storico finalese, si riempie di operai pronti a sfidarsi in una gara di arte muraria. L'organizzazione è curata dalla Scuola Edile di Modena, che mette a disposizione i laterizi necessari per la competizione.

A contendersi il titolo di miglior muratore dell'Emilia-Romagna sono gli allievi e i mastri delle Scuole Edili di Piacenza, Parma, Modena, Bologna e Ravenna. Le squadre, composte ciascuna da due muratori, sono suddivise in due categorie: junior e senior a seconda del grado di esperienza e del livello contrattuale (della categoria junior faranno parte i giovani apprendisti sotto i 29 anni). Nel minor tempo possibile le coppie in gara devono realizzare manufatti rendendo visibile il lavoro che quotidianamente si svolge nei cantieri edili. I vincitori della selezione regionale avranno accesso alla finale nazionale che si svolgerà a Bologna il 25 ottobre, in occasione della giornata conclusiva del Saie.

L'anno scorso la gara regionale fu vinta dalla coppia modenese composta da Gabriele Gallerani e Marco Bertazza, che nella finale nazionale si classificò al quarto posto ex aequo (categoria senior). Nella finale di quest'anno le squadre si confronteranno nella realizzazione di un manufatto hi-tech e i membri della squadra che dimostrerà maggiore competenza e bravura riceveranno il titolo di muratore dell'anno per la loro categoria. Un premio speciale verrà assegnato, come ogni anno, ai due operai senior e junior che si distingueranno nel lavorare in sicurezza. L'iniziativa, giunta alla settima edizione, vede anche quest'anno il coinvolgimento di tutto il sistema bilaterale delle costruzioni composto, oltre che dal Formedil, anche da Cnce (Commissione nazionale paritetica per le Casse edili) e da Cncpt (Commissione nazionale per la prevenzione infortuni, l'igiene e l'ambiente di lavoro), che hanno dato il patrocinio. La manifestazione è organizzata in partnership con Andil (Associazione nazionale degli industriali dei laterizi) e con le principali aziende a essa associate che metteranno a disposizione i materiali necessari per le selezioni regionali e per la finale nazionale.

(Fonte: ufficio stampa Confcooperative Modena)

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La società sportiva Artistic Skating la Torre di Finale Emilia denuncia la mancata possibilità di continuare uno sport storico e amato come il pattinaggio artistico a rotelle -

Modena, 17 settembre 2014 -

"Uno sport storico rischia di sparire per sempre" queste le parole amareggiate di Elena Garutti, Presidente della società sportiva Artistic Skating la Torre di Finale Emilia. "Anche l'ultima palestra in cui risiedevano speranze, è risultata non idonea per praticare uno sport da sempre amato e diffuso come quello del pattinaggio artistico a rotelle".
"Una storia di discriminazione e pregiudizio", la definisce la società sportiva, che si trova nella situazione di non avere più uno spazio idoneo di cui disporre per allenarsi.

La tradizione finalese dei pattinatori ha memoria storica. Il pattinaggio a Finale è sempre stato il fiore all'occhiello del paese, culla di innumerevoli campionati e di tantissimi campioni anche a livello mondiale. Da fine anni 70 infatti, è nata a Finale una società di pattinaggio artistico, che è rimasta in piena attività con affiliazione a UISP fino al 20 maggio 2012, data infausta per il territorio a causa del terremoto. E proprio da quella data, che ha reso inagibile tutte le palestre di Finale, la società è rinata con il nome di "Artistic Skating la Torre", in onore del simbolo di Finale, la torre dell'orologio crollata con il sisma. Dopo un periodo presso una piccola palestra privata, che oggi non potrà più accoglierli, la società rischia di chiudere per sempre perché non dispone di una palestra. Tutte le strutture sorte a Finale dopo il terremoto che possono ospitare diverse attività sportive, non sono però idonee per questo sport.

"Rendere pattinabile una palestra non significa dover applicare un fondo speciale oppure utilizzare materiali particolarmente costosi - spiega la società - sarebbe stato sufficiente posare parquet, cemento levigato o una resina dura, che non avrebbe in alcun modo ostacolato gli altri sport, ma avrebbe dato all' Artistic skating la possibilità di allenarsi e di continuare la propria attività."
"Più volte - denuncia la società - è stata presentata e protocollata presso gli uffici del Comune di Finale Emilia la richiesta di ore per gli allenamenti, nelle palestre in costruzione; allegata ad una relazione redatta dal CONI in cui tecnici autorevoli attestano che l'utilizzo dei pattini non danneggia in alcun modo le superfici." Queste le parole di chi da quarant'anni porta avanti la tradizione del pattinaggio a Finale Emilia e non vuole rassegnarsi all'idea che questo sport non possa più essere praticato.

"Ci siamo informati - afferma la società - e non è possibile utilizzare fondi pubblici post terremoto per ricostruire una struttura capace di accogliere un solo sport: essa per legge deve essere strutturata utile a tutti gli sport presenti sul territorio. L'esclusione, di anche un solo sport nel progetto di ricostruzione, è sinonimo di scarsa serietà."

Purtroppo ora l'unica possibilità per l' Artistic Skating la Torre è aspettare la nuova struttura che sorgerà a Finale fra due anni, ma intanto uno sport storico e amato rischia di cessare senza alcuna giustificazione plausibile. "Il sindaco e l'assessore allo sport ci stanno aiutando ad individuare una possibile soluzione" afferma la Presidente della società rimarcando il fatto che spostarsi da Finale sarebbe un problema per le giovani allieve perlopiù minorenni.

"Il Sindaco ha promesso che, con un milione ed ottocento mila euro ottenuti da fondi post terremoto per la ricostruzione, è in programma la costruzione di una nuova struttura che accoglierà tanti sport e che andrà in sostituzione alle vecchie palestre del centro sportivo abbattute dopo il sisma." - afferma speranzosa la società, ma da qui a due anni - tempo previsto per la realizzazione del progetto - se non si trovano soluzioni il rischio è che cessi di esistere, senza rispetto verso tulle le famiglie e gli atleti che hanno fatto del pattinaggio il loro sport.

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Martedì, 05 Agosto 2014 10:25

Modena - Lieve scossa di terremoto nella Bassa

La scossa di terremoto di lieve intensità è stata avvertita qualche minuto dopo le sette, con epicentro nelle zone di Mirandola e Finale Emilia -

Modena, 5 agosto 2014 -

Una lieve scossa di terremoto di magnitudo 2.5 è stata avvertita qualche minuto dopo le sette, di questa mattina, nella Bassa Modenese.
Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV nel distretto sismico Pianura padana emiliana con epicentro nelle zone di Mirandola e Finale Emilia. La scossa con profondità di tre chilometri è stata avvertita anche nelle province di Mantova e Ferrara.

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Conclusa la decima edizione de 'Il farmacista e il mondo del farmaco'. Nell'ultimo anno scolastico coinvolte 24 classi delle scuole medie modenesi con un incremento del 12% del numero di studenti che hanno partecipato. L'iniziativa di Federfarma promuove tra i ragazzi la diffusione di una 'cultura' più consapevole nell'utilizzo dei farmaci e la conoscenza del ruolo del farmacista -

Modena, 30 giugno 2014 -

"Cosa è un farmaco? Come si utilizza? Quali sono i rischi legati all'abuso dei medicinali?" Sono queste alcune delle domande rivolte ai farmacisti di Federfarma dai ragazzi di sette scuole medie di Modena, Sassuolo e Finale Emilia che hanno partecipato al progetto 'Il farmacista e il mondo del farmaco'. Con la conclusione dell'anno scolastico è tempo di fare un bilancio della decima edizione dell'iniziativa, promossa da Federfarma, l'Associazione dei Titolari di Farmacia, per introdurre i ragazzi a una conoscenza più consapevole dei medicinali e del loro utilizzo. Tra il 2013 e il 2014, in particolare, le classi interessate dal progetto sono state 24 e oltre 500 gli alunni che, affiancati dai loro insegnanti di scienze, hanno seguito le lezioni. Un risultato più che positivo, che conferma il trend in crescita degli ultimi anni e che fa registrare un incremento del 12% del numero di partecipanti. Tanti gli argomenti trattati nelle ore passate tra i banchi di scuola dai sette professionisti che hanno seguito il progetto durante l'anno. Nel ruolo di "insegnanti per un giorno", i farmacisti – in stretta collaborazione con gli insegnanti – hanno messo a disposizione la propria esperienza per spiegare agli studenti come funziona una farmacia e cosa sono i farmaci ma si è parlato anche di igiene, alimentazione, droghe, doping e sport. Duplice scopo dell'iniziativa, infatti, è favorire la diffusione di una maggior consapevolezza nell'assunzione dei farmaci ma anche permettere ai giovani studenti di fare ai farmacisti tutte quelle domande che sentono più vicine alla loro vita quotidiana.

"Un'esperienza davvero gratificante che ci ha permesso di far conoscere e spero apprezzare il ruolo del farmacista – racconta il dottor Paolo Muzzioli, titolare della Farmacia 'Autodromo' di Modena che ha seguito quattro incontri alle scuole medie 'Carducci' –. Essere in classe con tanti giovani è stata l'occasione perfetta per metterli in guardia da messaggi di tipo consumistico che sempre più spesso contaminano anche il mondo dei farmaci, aumentando il rischio di un loro utilizzo improprio. Ho constatato, ad esempio, che i ragazzi si sono molto sorpresi nell'apprendere che possono rivolgersi alle farmacia non solo per acquistare medicinali ma anche per chiedere un semplice consiglio. Aspetto particolarmente importante, questo, che fa delle farmacie presenti sul territorio un punto di riferimento sicuro per tutti".

"Ormai da dieci anni, con grande convinzione, sosteniamo l'iniziativa perché ci permette anche nei confronti dei più giovani, di svolgere, per di più in contesti per noi convenzionali, la funzione, tanto delicata quanto importante, di educatori sanitari. In qualche modo il progetto anticipava scelte che oggi sono ancora più marcate e che puntano sulla valorizzazione del ruolo di professionista qualificato che diventa educatore sanitario, offre consulenza e non si limita alla pur importante distribuzione di farmaci. Concludo ringraziando pubblicamente i colleghi farmacisti che hanno vestito i panni di docenti e le scuole che hanno accolto positivamente la nostra proposta fornendoci un importante aiuto per la riuscita degli incontri" ha concluso Silvana Casale presidente Federfarma Modena.

(Fonte: ufficio stampa Federfarma Modena)

Spiegate agli studenti le tipicità enogastronomiche e il ruolo delle cooperative, in una lezione davanti agli studenti dell'Istituto di Istruzione Superiore Ignazio Calvi di Finale Emilia -

Modena, 9 giugno 2014 -

Far conoscere le tipicità enogastronomiche emiliano-romagnole e l'importanza che la cooperazione riveste all'interno del tessuto produttivo imprenditoriale regionale. Con questo obiettivo Fedagri-Confcooperative Emilia-Romagna e Confcooperative Modena hanno tenuto una lezione davanti agli studenti dell'Istituto di Istruzione Superiore Ignazio Calvi di Finale Emilia (Mo). L'agronomo Daniele De Leo, esperto in comunicazione agroalimentare con particolare riferimento alle produzioni tipiche territoriali Dop e Igp, ha sollecitato gli studenti alla riflessione coinvolgendoli attivamente alternando gli interventi di studio con prove pratiche e improvvisazioni. Fonte di ispirazione per la lezione è stata la guida Emilia-Romagna – Il Gusto della Cooperazione, uscita in ristampa con gli ultimi aggiornamenti sulle cooperative agricole produttrici delle tipicità agroalimentari regionali e distribuita nell'occasione a tutti gli studenti.

L'iniziativa è stata possibile grazie al contributo di tre cooperative modenesi: 4 Madonne Caseificio dell'Emilia di Lesignana, Ital-frutta di S. Felice sul Panaro, La Tradizione di Modena. Il presidente del 4 Madonne Andrea Nascimbeni ha spiegato l'attività del caseificio finalizzata a valorizzare il latte conferito dai soci allevatori con l'obiettivo di garantire ai consumatori prodotti di qualità e genuinità. Il presidente della cooperativa Italfrutta, Francesco Budri, ha parlato della propria azienda e della cooperativa, illustrato la storia e l'evoluzione della pera, la difficile gestione del mercato e l'immagine che la pera ha nel vissuto dei consumatori. Il presidente della cooperativa La Tradizione, Mirco Casari, ha parlato dell'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena Dop, con particolare riferimento alla sua qualità e diversità rispetto all'Aceto Balsamico di Modena Igp. A conclusione dell'iniziativa, Davide Pieri di Fedagri-Confcooperative Emilia Romagna e Carlo Bergamini di Confcooperative Modena hanno sottolineato i valori distintivi delle cooperative e il contributo da esse fornito alla valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche emiliano-romagnole.

(Fonte: ufficio stampa Confcooperative Modena)

Tecniche di consolidamento statico nei lavori post terremoto e prevenzione dei rischi nei cantieri del cratere. Sono i temi affrontati in due seminari che la Scuola Edile di Modena organizza a Finale Emilia mercoledì 4 e giovedì 5 giugno.

Modena, 2 giugno 2014 -

Il seminario di mercoledì 4 giugno, dedicato alle tecniche di collegamento e rinforzo strutturale in ambito sismico, si svolge dalle 15 alle 18 nella sala polivalente edificio EMT (viale della Rinascita). È rivolto a responsabili aziendali, progettisti, uffici tecnici, piccole e medie imprese di costruzione, addetti tecnico-commerciali di rivendite edili. Il secondo seminario, in programma giovedì 5 giugno dalle 14 alle 18 nella sala polivalente MAF (viale Rinascita), è organizzato in collaborazione con i servizi di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro dell'Azienda Usl di Modena; si parla dei principali rischi per la salute in edilizia, delle misure di prevenzione e protezione, della sorveglianza sanitaria per il controllo della salute dei lavoratori, della valutazione dei rischi e delle azioni da adottare per evitare infortuni e malattie nei cantieri del cratere. La partecipazione a entrambi i seminari, che vale come aggiornamento obbligatorio per le figure interessate ai sensi del Dlgs 81/08, è gratuita, ma è necessario prenotarsi presso la Scuola Edile (tel. 059.283511; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)

(Fonte: ufficio stampa Confccoperative Modena)

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Si chiude oggi l'iniziativa "Caffè Molinari Loves Emilia", che ha riscosso un grande successo, nelle province vicine e nono solo. Il progetto, promosso dalla storica azienda modenese Caffè Molinari, è nato per non dimenticare quei terribili momenti e sostenere i finalesi nel recupero di un simbolo che appartiene all'intera comunità. -

Modena, 30 maggio 2014 -

La somma di 20 mila euro è stata consegnata al sindaco Fernando Ferioli, questa mattina, presso la Sala polivalente MEF alla presenza - oltre che di Giuseppe Molinari - anche di Fabrizio Mengoli, nel duplice ruolo di direttore commerciale di Caffè Molinari e assessore allo Sport del Comune e dell'assessore alla Cultura di Finale, Massimiliano Righini.

In 6 mesi sono stati venduti 981 set da sei e 6.300 tazzine singole con l'immagine dell'orologio di Finale danneggiato dal sisma. Un risultato eccezionale, frutto di una catena di solidarietà che ha visto la partecipazione di tante persone in Italia e all'estero. Un'elegante tazzina da caffè in tiratura limitata, con l'immagine della 'Torre dei modenesi' di Finale Emilia danneggiata dal terremoto, che ha saputo toccare il cuore di tante persone che hanno colto a pieno il senso dell'iniziativa.

"Solo così credo si possa spiegare lo straordinario successo dell'iniziativa Molinari loves Emilia nata in modo spontaneo all'interno della nostra azienda per dare un segnale di vicinanza e attenzione a Finale. Speravamo di avere una risposta importante, ma mai avremmo pensato di arrivare a esaurire tutte le tazzine singole prodotte. Particolarmente gratificante è stato il coinvolgimento, quasi virale, di tante persone, a tutti i livelli, in Italia e all'estero che ci hanno aiutato a far conoscere l'iniziativa. Atleti famosi, ristoratori, baristi, tutti uniti dallo stesso genuino entusiasmo, ci hanno permesso di raggiungere tante persone che hanno scelto di compiere un gesto di solidarietà importante. Insieme abbiamo così potuto raccogliere 15mila euro ai quali abbiamo deciso di aggiungerne altri 5mila, arrivando alla somma complessiva di 20mila: il nostro modo per dire a tutti grazie, per averci aiutato" ha sottolineato con soddisfazione Giuseppe Molinari, direttore generale dell'omonima azienda, in occasione della cerimonia di consegna della somma raccolta, tenutasi questa mattina a Finale Emilia.

"Non ci sono parole – ha detto il sindaco di Finale Emilia Fernando Ferioliper esprimere la gratitudine che dobbiamo all'azienda, ai suoi dirigenti e a tutti coloro che hanno acquistato le tazzine. Sono passati due anni da quel terribile maggio e il nostro impegno è ancora rivolto ai servizi essenziali, alle case dei cittadini e alle loro aziende, ma non abbiamo dimenticato la nostra identità storica. In particolare, per quanto riguarda la Torre il progetto di ricostruzione è in fase avanzata, anche se non si possono fare ipotesi sui tempi di ricostruzione".

"Caffè Molinari Loves Emilia", un successo inaspettato

Il progetto ha suscitato interesse in tutta Italia, dalle province più vicine come Bologna, Parma e Ferrara a quelle più lontane come Brescia, Como, Milano, Latina e Roma, valicando anche i confini nazionali. È stata veramente una risposta corale. La catena di solidarietà ha superato le più rosee aspettative e il merito va prima di tutto alle persone che hanno deciso di acquistare le tazzine e ai tanti gestori di bar e ristoranti che hanno appoggiato da subito l'iniziativa.

"Caffè Molinari Loves Emilia" ha riscosso l'apprezzamento di moltissime persone - anche grazie al tam-tam su Facebook, con una vera e propria impennata delle visite e delle richieste di amicizia sulle pagine 'Caffè Molinari' e '1808.it' – che hanno voluto dimostrare, con un gesto simbolico, la loro vicinanza e solidarietà di fronte al dramma del terremoto.

Diverse poi le adesioni 'illustri' dal mondo sportivo: da Debora Sbei, salita due volte sul podio più alto ai campionati del mondo di pattinaggio artistico a rotelle, alla giovane pattinatrice francese Prescilla Henneguelle (campionessa del mondo e d'Europa per la categoria Junior); dal cinque volte campione del mondo di pattinaggio artistico a rotelle Dario Betti alla coppia azzurra di pattinaggio artistico su ghiaccio Nicole della Monica e Matteo Guarise.

E non sono mancate le curiosità: difficile infatti immaginare che il London Bar di Roma e il ristorante Le Bon Bec di Lodi sarebbero stati i due locali che, in assoluto, avrebbero venduto più servizi da caffè con l'immagine della 'Torre dei modenesi'. Un ringraziamento particolare inoltre va anche al Consorzio il Mercato e al Bar Stadio di Modena che, a metà aprile, hanno organizzato il rush finale per la vendita degli ultimi cento pezzi disponibili.

(Fonte: ufficio stampa Nevent)

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