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Al festival organizzato da Lonely Planet obiettivi puntati su due territori eccezionali – la Food Valley e le Langhe - per i viaggiatori in cerca di emozioni e di esperienze sensoriali uniche. Le opportunità offerte dall’ingresso nel network delle Città creative Unesco per la gastronomia, vero volano per il settore, saranno al centro di un panel sabato mattina e di una cena speciale il venerdì.

Parma -

Il vero viaggiatore si consuma le suole. Va alla ricerca di esperienze, paesaggi, colori, odori, aromi unici come quelli del Parmense e delle Langhe, terre di grandi tradizioni e di eccellenze gastronomiche. Ecco perché Parma ed Alba, le due città creative UNESCO per la gastronomia, saranno tra le protagoniste di Ulisse Fest, il festival della guida di viaggio per antonomasia, la Lonely Planet. Tre giorni di incontri, eventi e appuntamenti, quasi tutti gratuiti, che vanno in scena a Rimini dal 12 al 14 luglio.

Siamo nel cuore dell’Emilia Romagna, e l’Ulisse Fest rende omaggio alla Food Valley, l’area europea con il maggior numero di prodotti Dop e Igp, “Italy’s greatest gastronomic treausure” secondo la rivista Forbes, con Parma nel ruolo di città-ambasciatrice di un territorio unico. Non è un caso se proprio qui ha sede l'Alma, la prestigiosa Scuola Internazionale di Cucina diretta da Gualtiero Marchesi, e l'European Food Safety Authority, ovvero l'Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare. Se a Parma appartiene lo scettro del cibo – e quindi delle produzioni artigianali, della filiera corta, il biologico, la trasmissione di un sapere ancestrale – ad Alba spetta quello del vino e in generale delle eccellenze enologiche, che l’UNESCO ha riconosciuto come Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Vino a parte, Alba è anche nota per il tartufo bianco d’Alba, che attira in città gli appassionati di tutto il mondo pronti ad annusare questo pregiato frutto della terra e assaggiarlo nei piatti della tradizione. Non ultimo, Alba è nel cuore del Piemonte, regione che proprio la Lonely Planet ha riconosciuto come meta da scoprire nei Best in Travel 2019. 

Le due città, unite da un’amicizia consolidata durante l’iter per l’ammissione al prestigioso club delle Città Creative UNESCO della Gastronomia, si ritrovano insieme all’Ulisse Fest, un invito a scoprire queste due regioni da vero viaggiatore, soffermandosi sulla cultura del cibo e del vino espresse ai più alti livelli, allacciando relazioni e inseguendo la bellezza che offrono ai visitatori. 

“È dal 2015 che collaboriamo con Alba in maniera proficua e sinergica, e pensare che avremmo dovuto essere nemici”, spiega Cristiano Casa, Assessore al Turismo del Comune di Parma. “Infatti invece di farci la guerra, come spesso capita, una volta scoperto di essere entrambe candidate a diventare Città Creativa della Gastronomia UNESCO abbiamo deciso di sostenerci a vicenda. Prima l'obiettivo è stato raggiunto da Parma e subito dopo da Alba. Nel frattempo abbiamo iniziato a lavorare insieme nella promozione congiunta delle nostre terre, espressione di grande autenticità e delle più importanti eccellenze enogastronomiche italiane. Così nel weekend dell'Ulisse Fest andiamo in giro per l'Italia e per il mondo insieme a raccontare il nostro territorio e a farlo assaggiare, come avvenne lo scorso anno a Parigi presso l'UNESCO. Penso che Parma e Alba insieme rappresentino una bella storia del Made in Italy che funziona e che, lavorando insieme con spirito costruttivo, si possano raggiungere risultati straordinari.”

Il neo Sindaco di Alba, Carlo Bo dichiara: “E’ nostra intenzione proseguire e consolidare il rapporto con Parma, Creative City of Gastronomy, che ci ha visti più volte impegnati negli ultimi tempi nella realizzazione di eventi gastronomici di qualità, così come intensificare le relazioni all’interno del network delle Creative City UNESCO. Alba, al centro del territorio delle colline di Langhe Monferrato e Roero, Patrimonio dell’Umanità Unesco, grazie alle sue eccellenze enogastronomiche, sviluppa attraverso iniziative, come la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, progetti nell’ambito del circuito delle Creative come avverrà nella prossima edizione con Limoges e Fabriano”.

Parma e Alba saranno al centro del panel di sabato 13 luglio, alle 11.30, dedicato alle Città Creative Unesco: Massimo Spigaroli, Presidente della Fondazione Parma UNESCO Creative City of Gastronomy, Mauro Carbone, direttore dell’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero e Angelo Boscarino, che cura la progettualità del Distretto Gastronomico Alba Parma, racconteranno come si è giunti a tutelare e promuovere due territori eccezionali, valorizzandone la storia e offrendo loro la possibilità di incarnare il modello culturale agroalimentare italiano agli occhi del mondo. Anche per provare a rispondere al tema scelto quest’anno, una domanda: “Perché viaggiamo?”

Le due città saranno protagoniste anche venerdì 12 luglio di una cena inaugurale del Festival: un menù a 4 mani a cura dello chef Enrico Bergonzi, Presidente del Consorzio Parma Quality Restaurant e di Luciano Tona, Direttore dell'Accademia Bocuse d'Or Italia, durante la quale istituzioni, media e stakeholders invitati avranno occasione di degustare ricette e specialità dei due territori presso il Teatro Galli in Piazza Cavour. 

Al tavolo, tra gli invitati, le autorità dell’Emilia Romagna (Andrea Gnassi, Sindaco di Rimini e presidente di Visti Romagna; Giampiero Piscaglia, assessore al Turismo di Rimini; Davide Cassani, Presidente APT Emilia Romagna; Emanuele Burioni, Direttore APT Emilia Romagna), e di Alba (Carla Boffa, Assessore ai servizi culturali e pari opportunità e Mauro Carbone, direttore Ente Turismo Langhe Nonferrato Roero), altri rappresentanti degli enti del turismo, da Abu Dhabi, Slovenia, Visit Romagna, Piemonte, Giappone, Perù, Polonia e Giordania, e ospiti speciali come Tony Wheeler, Fondatore di Lonely Planet, Carlo Petrini, Ana Moura, Giorgio Li Calzi, Tina Maze.

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Svelato il menù della serata che andrà in scena il 3 settembre prossimo nell’ambito del “Settembre Gastronomico” di Parma: la “Cena dei Mille” rappresenta un grande progetto corale

Di Chiara Marando –

09 Luglio 2019 -

Parma si sta preparando al suo atteso 3 settembre, la serata in cui il centro storico cittadino diventerà un ristorante a cielo aperto per mettere in scena la “Cena dei Mille”: una tavolata lungo Strada della Repubblica con i suoi 1.000 ospiti a sedere. Il tutto con l’intento benefico di sostenere Emporio Solidale Parma, una solida realtà dell’associazionismo parmense che nel 2018, attraverso lo strumento della spesa gratuita, ha aiutato 1.070 nuclei familiari, per un totale di oltre 3.000 persone.

Era già stata anticipata la lista degli chef coinvolti, che include una guest star d’eccezione come il tristellato Norbert Niederkofler e altri interpreti dell’alta cucina italiana quali Andrea Incerti Vezzani, Isa Mazzocchi, Daniele Repetti e Massimo Spigaroli, ai fornelli sotto il coordinamento di Parma Quality Restaurants e ChefToChef Emilia-Romagna Cuochi.

Ora, però, è stato svelato il menù della serata.

L’antipasto sarà firmato ChefToChef Emilia-Romagna Cuochi, che proporrà il “Millefoglie di Pisarei, Cremoso di Parmigiano Reggiano DOP, Perle di Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia DOP" piatto che vuole essere racconto del gusto tra le province di Parma, Piacenza e Reggio Emilia.

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Primo e secondo piatto parlano di Parma. Come spiega Enrico Bergonzi, Presidente di Parma Quality RestaurantsRecependo la forza del messaggio di chef Norbert Niederkofler, che sta svolgendo un lavoro straordinario per valorizzare la cucina di montagna, abbiamo deciso di riscoprire le radici della nostra cucina contadina: siamo tornati nei campi, nei boschi, lungo i fiumi per cercare materie prime che rischiano l’oblio ma che in realtà sono in grado di raccontare in modo unico il nostro territorio e la sua identità a tavola. L’obiettivo è tracciare un nuovo percorso gastronomico, per gli anni a venire”.

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Ecco quindi che nel primo piatto, “Novecento”, si ritrovano materie prime della cucina di campagna, quella povera: la patata, i grani antichi, i pesci di fiume, le erbe dell’orto rivisitate in una proposta moderna. Il risultato è uno gnocco di patata arricchito da ragù di fiume, crema di latte con erbe dell’orto e piccole verdure alle alici e cereali.

Il secondo piatto, dal nome evocativo “Tornando a Parma”, diviene l’incontro giocoso tra alcuni alimenti simbolo della cucina parmense come il maiale, gli anolini e le biete: l’anolino, tipico della stagione fredda, si trasforma in contorno presentandosi in saporite cromie differenti.

Un crescendo di profumi, accostamenti ed esperienze gustative che culmina nel dessert di Norbert Niederkofler, da pochi giorni nella lista cadetta dei “The World’s 50 Best Restaurants”. Lo chef porta la sua filosofia culinaria “Cook The Mountain” anche nella proposta “pastry” per la “Cena dei Mille”, una creazione realizzata insieme al sous chef Michele Lazzarini e al pastry chef Diego Poli: i Buchteln interpretati in modo molto personale. Se nella tradizione tirolese la marmellata di albicocca funge da ripieno di questi dolci lievitati e cotti al forno, a Parma cambia forma e si presenta come spuma in accompagnamento, il tutto completato da popcorn di yogurt. 

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Come lo scorso anno, ad anticipare la “Cena dei Mille” sarà un ricco aperitivo a base di appetizer e finger food dove protagonisti sono le eccellenze della Food Valley emiliana, grazie all’impegno dei Consorzi di Parmigiano Reggiano DOP e Prosciutto di Parma DOP e di grandi attori dell’industria alimentare come Barilla, Mutti, Rodolfi Mansueto, Parmalat, Delicius Rizzoli, L’Isola d’Oro, Rizzoli Emanuelli e Zarotti. Non di meno, in virtù della collaborazione di Destinazione Turistica Emilia, gli ospiti della “Cena dei Mille” potranno gustare prodotti tipici provenienti dai territori di Piacenza e Reggio Emilia.

Una proposta gastronomica così curata merita il perfetto accompagnamento: i vini del Consorzio di Tutela dei Vini dei Colli di Parma DOC, Consorzio Tutela Vini DOC Colli Piacentini e del Consorzio Tutela e Promozione dei Vini Reggiani, esalteranno le bontà durante l’aperitivo e al momento del dessert. L’antipasto sarà servito con un calice di champagne Veuve Clicquot Cuvée Saint-Pétersbourg. Il Dolcetto d’Alba DOC “Rossana” di Ceretto Vini sarà proposto in abbinamento a primo e secondo piatto. Un contributo importante arriverà anche dalla sezione parmense di AIS - Associazione Italiana Sommelier.

La prevendita per la “Cena dei Mille” è attiva sul circuito VivaTicket. Il biglietto ha un costo a persona di 90 euro, a cui vanno aggiunti i costi di prevendita.

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L’evento è giunto alla sua V edizione e punta alla destagionalizzazione del panettone. L’appuntamento è per lunedì 22 luglio, ore 20, sotto i Portici del Grano

Di Chiara Marando –

04 Luglio 2019
Parma si prepara a vivere ancora una volta la notte più dolce dell’anno, quella in cui il centro cittadino sarà invaso da fragranti profumi di burro e zucchero: il 22 luglio, dalle ore 20 sotto i Portici del Grano, andrà in scena la V edizione della Notte dei Maestri del Lievito Madre, l’appuntamento che chiama a raccolta i più grandi Maestri Pasticceri italiani.

Una serata, diventata vincente e soprattutto convincente, organizzata e voluta dal pasticcere Claudio Gatti.

Ospite d’onore il Maestro Rolando Morandin, al quale sarà riconosciuto il premio alla carriera di lievitista d’eccezione: basti pensare al peso del suo “metodo Morandin”, una tecnica di mantenimento del lievito madre in acqua, utilizzata oggi da molti addetti ai lavori. 

Oltre 60 tipologie differenti di lievitati artigianali saranno pronti da gustare, dando vita ad un percorso del gusto dove a far da padrone è la dolcezza irresistibile di piccoli capolavori della pasticceria.

A conclusione dell’evento verranno resi noti i finalisti della prima edizione del “Panettone World Championship”, promosso dal Gruppo Maestri del Lievito Madre per eleggere il miglior panettone artigianale tradizionale a livello mondiale. La proclamazione dei vincitori e la consegna dei premi sarà ospitata durante la 41esima edizione di Host a Milano, il Salone Internazionale dell’Ospitalità Professionale, alla Fiera di Milano. L’obiettivo del contest è quello di avviare un momento di confronto e condivisione tra i professionisti del settore, un prolungamento di quanto sostenuto della Notte dei Maestri del Lievito Madre. 

Ma quali sono i numeri quando si parla di panettone?
Secondo Aidepi (l’associazione delle industrie del dolce e della pasta italiane) nel nostro Paese ne vengono prodotti ogni anno circa 50 tonnellate, ovvero circa a 50 milioni di unità per un giro d’affari complessivo pari a 331 milioni di euro, quasi un panettone a testa.

Chi sono i Maestri del Lievito Madre


Marco Avidano- Pasticceria Avidano a Chieri (TO)
Mario Bacilieri- Pasticceria Bacilieri a Marchirolo (VA)
Luigi Biasetto – Pasticceria Biasetto a Selvazzano Dentro (PD)
Maurizio Bonanomi- Pasticceria Merlo a Pioltello (MI)
Renato Bosco- Saporè di San Martino Buon Albergo (VR)
Roberto Cantolacqua Ripani- Pasticceria Mimosa di Tolentino (MC)
Emanuele e Giancarlo Comi- Pasticceria Comi a Missaglia (LC)
Salvatore De Riso- Sal De Riso a Tramonti (SA)
Denis Dianin- D&G Patisserie di Selvazzano Dentro (PD) e Clusone (BG)
Francesco Favorito - specialista del Gluten free
Salvatore Gabbiano- Pasticceria Gabbiano di Pompei (NA)
Fabrizio Galla- Fabrizio Galla a San Sebastiano Da Po (TO)
Claudio Gatti- Pasticceria Tabiano a Tabiano Terme (PR)
Stefano Gatti- Il Fornaio a Viareggio (LU)
Emanuele Lenti- Pregiata Forneria Lenti a Grottaglie (TA)
Daniele Lorenzetti- Pasticceria Lorenzetti a San Giovanni Lupatoto (VR)
Grazia Mazzali- Pasticceria Mazzali a Governolo (MN)

Luca Montersino- Icook a Chieri (TO)
Mauro Morandin- Pasticceria Mauro Morandin a Saint-Vincent (AO)
Alfonso Pepe- Pasticceria Pepe a Sant'Egidio del Monte Albino (SA)
Paolo Sacchetti- Il Nuovo Mondo a Prato
Vincenzo Santoro- Pasticceria Martesana di Milano
Anna Sartori- Pasticceria Sartori a Erba (CO)
Attilio Servi- Pasticceria Attilio a Pomezia (RM)
Valter Tagliazucchi- Il Giamberlano a Pavullo Nel Frignano (MO)
Vincenzo Tiri- Tiri 1957 di Acerenza (PZ)
Andrea Tortora- AT/ Patissier San Cassiano in Badia (BZ)
Carmen Vecchione- DolciArte di Avellino
Achille Zoia- La boutique del Dolce a Cologno Monzese (MI)

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Una ricetta fresca, gustosa e veloce per dare il benvenuto alle lunghe giornate estive

Di Chiara Marando -

Dopo tanta attesa, e una primavera un po' ballerina, l’estate è arrivata e con lei quelle lunghe giornate soleggiate avvolte da alte temperature. Ed è proprio in questo periodo che, quando si pensa a cosa mangiare, si ricercano quelle ricette complete, gustose e rinfrescanti capaci di dare piacere, sazietà ma senza appesantire.

La pasta rimane il piatto italiano per eccellenza e le sue versioni estive non sono solo ottime opzioni complete, ma anche saporite e divertenti coccole culinarie da provare. Ecco quindi, uno dei miei tanti esperimenti che, a casa, mi dicono essere tra quelli riusciti: Penne Biologiche Pastificio Andalini, zucchine al profumo di limone, ricotta e mandorle.

Come sempre, quando si tratta di pasta fredda il consiglio è quello di abbondare con le quantità durante la preparazione, così da poterla conservare in frigo e avere il pranzo o la cena pronte anche per il giorno seguente.

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Ingredienti per 4 persone:

320g Penne Biologiche Pastificio Andalini

3 zucchine grandi

100g di ricotta

Succo di mezzo limone

30g granella di mandorle

Olio EVO

Sale e pepe qb

Preparazione:

Tagliare le zucchine e metterle a cuocere in una padella antiaderente con un filo di olio e mezzo bicchiere di acqua. Fare ammorbidire, stando attenti a lasciare le zucchine croccanti. Aggiungere il succo di mezzo limone, sale e pepe; proseguire quindi con la cottura. Ci vorranno circa 10 minuti in tutto. Una volta pronte, aggiungete la ricotta, amalgamate il tutto per 2 minuti e spegnete il fuoco.

Nel frattempo fate cuocere le Penne Biologiche Pastificio Andalini in abbondante acqua salata, seguendo i tempi indicati sulla confezione. Scolate e raffreddate la pasta sotto acqua corrente fredda; unitela al condimento e mescolate il tutto, aggiungendo le mandorle tritate.

Un filo di Olio Evo e...in tavola!

 

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Una ricerca pubblicata nella rivista scientifica American Journal of Clinical Nutrition, ha scoperto che le carni bianche hanno lo stesso effetto nocivo sul livello di colesterolo delle carni rosse. L'autore dello studio Ronald Krauss, direttore del Dipartimento Atherosclerosis Research presso CHORI ha dichiarato: "Quando abbiamo pianificato questo studio, ci aspettavamo di scoprire un effetto più nocivo delle carni rosse sul livello di colesterolo rispetto a quello causato dalle carni bianche. Invece, abbiamo rilevato un effetto identico sul colesterolo delle carni a parità di grassi saturi".

Il ricercatore è uno scienziato che ha condotto la nuova ricerca presso il Children's Hospital Oakland Research Institute (CHORI). Il nuovo studio, ha messo in luce l’effetto dannoso anche delle carni bianche sul livello di colesterolo nel sangue. L’effetto in questione, e il conseguente aumento di colesterolo nel sangue, anche con un apporto equivalente di proteine, non è stato dunque riscontrato solo nelle pietanze ricche di dannosissimi grassi saturi, come le bistecche, le salsicce, la pancetta e gli affettati: il rischio per la salute cardiovascolare è elevato anche con il consumo di pollo, tacchino e altri carne bianche. "Le raccomandazioni attuali, secondo cui dovremmo limitare il consumo di carni rosse e non di quelle bianche, non è valido se vogliamo tenere a bada il livello di colesterolo nel sangue", ha aggiunto dottor Krauss. Che la carne, e in particolare quella rossa, sia dannosa per la salute, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, è ormai conoscenza comune: i grassi saturi sono la principale causa di questi problemi, e in particolare quelli di natura cardiovascolare. Per evitare il problema, gli scienziati invitano ad abbracciare un’alimentazione a base vegetale, da cui si può facilmente ricavare lo stesso apporto proteico delle carni. I legumi, specialmente i fagioli e le lenticchie, e in primis la soia, sono tra le fonti di proteine più alte in natura.

 

Il prossimo 3 settembre il centro storico della città ducale si trasformerà in un ristorante gourmet a cielo aperto per mille persone. Guest star sarà Norbert Niederkofler, che affiancherà la squadra di Parma Quality Restaurants.

Di Chiara Marando -

10 Giugno 2019 -

Parma si sta già preparando al suo “Settembre Gastronomico” e, proprio questa mattina, il Teatro Regio ha ospitato la presentazione dell’edizione 2019 della “Cena dei Mille”, in programma per il 3 settembre.

L’appuntamento rientra nel grande progetto corale per la promozione delle filiere di prodotto made-in-Parma, voluto dal Comune di Parma e da Fondazione Parma UNESCO City of Gastronomy, sotto la regia di Parma Alimentare e “Parma io ci sto! e con il supporto di Destinazione Turistica Emilia.

Ecco quindi che per una serata il centro storico di Parma si trasformerà in un ristorante a cielo aperto pronto a incantare i mille ospiti che si siederanno lungo la tavolata di 500 metri, distribuita tra Piazza Garibaldi e Strada della Repubblica, curiosi di gustare un menù gourmet studiato dagli chef del Consorzio Parma Quality Restaurants. Il tutto con una finalità benefica: la “Cena dei Mille”, infatti, contribuirà a raccogliere fondi a favore dellEmporio Solidale di Parma, una realtà nata nel 2010, dallo sforzo congiunto di una decina di associazioni, che oggi vive grazie all’impegno volontario di una sessantina di persone e alla generosità di imprese e privati cittadini.

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La Cena dei Mille rappresenta un appuntamento attraverso cui promuovere Parma come destinazione turistica, oltreché come piazza principale italiana della qualità e dell’eccellenza – ha spiegato il Sindaco di Parma Federico Pizzarotti - Con la cena, a scopo benefico, raccontiamo la cultura e il nostro patrimonio iniziando esattamente dalle filiere produttive. Le nostre eccellenze DOP e IGP hanno meritato e meritano il titolo di Capitale della Food Valley. Ringrazio, come sempre, tutte le persone e i professionisti che con il loro prezioso contributo permettono di far vivere alla città una serata così importante e sentita”.

Fil rouge sarà la qualità della proposta gastronomica, sia per l’eccellenza delle materie prime, sia per gli chef coinvolti che, per l’occasione, hanno tutti rinunciato a qualsiasi forma di compenso.

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A fianco di Parma Quality Restaurants lavorerà una rappresentanza di Chef To Chef, il consorzio dei 50 migliori chef dell’Emilia-Romagna: gli chef stellati Isa Mazzocchi e Daniele Repetti, in arrivo da Piacenza, e gli chef reggiani Gianni D’Amato e Andrea Incerti Vezzani, quest’ultimo una stella Michelin. Il mondo dell’alta pasticceria sarà invece rappresentato dal pastry chef Claudio Gatti.

Ma la figura più attesa della “Cena dei Mille” è quella di Norbert Niederkofler, chef tre stelle Michelin del “St. Hubertus” presso l’Hotel Rosa Alpina di San Cassiano, tornato nella città ducale proprio per l’affetto che ha dichiarato di nutrire nei confronti di Parma: “A Parma, nel novembre 2017, Michelin Italia mi ha insignito con la terza stella: il coronamento di un percorso professionale iniziato da giovanissimo, nel piccolo hotel di famiglia in Alto Adige, proseguito studiando e maturando esperienze in cucina tra Germania, Regno Unito, Svizzera, Italia e Stati Uniti, al servizio di grandi maestri, e culminato nel 1996 con l’apertura di un mio ristorante, il St. Hubertus, dove utilizzo solo ingredienti locali e promuovo i tesori naturali delle Dolomiti. La prima stella è arrivata nel 2000, la seconda nel 2007 e la terza nel 2017, curiosamente annunciata proprio qui al Teatro Regio. Al di là dei ricordi personali, Parma, per il suo patrimonio gastronomico, che tutto il mondo le invidia, per le sue tradizioni culinarie, per la presenza di tanti piccoli artigiani del gusto è una città impossibile da non apprezzare per chi ha scelto di fare della cucina la propria vita».

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A convincerlo è stata l’unicità che questo progetto racchiude: “Sono invitato spesso a cucinare in occasione di eventi importanti, per un gran numero di persone. Quindi non ho accettato per il semplice gusto della sfida. Piuttosto, nel caso di Parma la scenografia è fantastica, particolarissima: siamo nel cuore della città e l’entusiasmo della gente è palpabile. La ‘Cena dei Mille’ è un modo originale di far vivere gli spazi urbani e di far riscoprire alle persone il piacere di stare insieme: mi sono convinto guardando le foto scattate lo scorso anno. Sul piano personale, la vedo come un’opportunità per far conoscere il mio modo di essere e di agire».

In occasione della “Cena dei Mille”, chef Norbert Niederkofler firmerà il dessert: “Il dessert è attesa, aspettativa: insieme con i colleghi di Parma Quality Restaurants, abbiamo concepito un menu in crescendo, basato sulla varietà e sull’equilibrio. La mia idea è quella di proporre, rivisitandolo, un dolce della tradizione altoatesina: una nota di freschezza e di leggerezza nello spartito gastronomico della serata. Sarò fedele al mio motto ‘Cook The Mountain’, selezionando materie prime della mia terra, l’Alto Adige: penso ai frutti di bosco che impiegherò per il dessert. Per me, ogni chef deve farsi promotore della tutela del territorio in cui vive. E qui si innesta il concetto di sostenibilità: sostenibilità intesa come riscoperta di ciò che è locale, come rispetto della biodiversità, come non spreco e come utilizzo intelligente degli ingredienti, anche a più riprese. A sua volta, tutto ciò si traduce nel rispetto del lavoro di contadini, allevatori e casari e di tutti coloro che sono impegnati direttamente nella produzione degli alimenti. Compito di un cuoco deve quindi essere quello di tendere alla perfezione attraverso il rispetto della natura e la qualità dei prodotti, ricordandosi delle radici culturali. Ritengo che questo messaggio sia universale e applicabile a ogni territorio: come io ‘cucino la montagna’, un giovane cuoco di Parma interpreta la Food Valley emiliana. Senza che questo rappresenti un limite: anzi, è proprio partendo dal proprio contesto geografico e culturale che si possono raggiungere traguardi incredibili, come quello rappresentato dalle tre stelle Michelin”.

A ispirare la creazione e lo studio del menù è stata la riscoperta di gusti della tradizione gastronomica parmense.

Ma prima della cena, ad accogliere i commensali un momento dedicato ad appetizer e finger food in pieno spirito Food Valley, cn i prodotti del territorio: dal Prosciutto di Parma DOP al Parmigiano Reggiano DOP, dalle conserve di pomodoro alle alici, dalla pasta al latte e ai prodotti lattiero-caseari. Il tutto grazie all’impegno dei Consorzi di Parmigiano Reggiano DOP e Prosciutto di Parma DOP e di grandi attori dell’industria alimentare come Barilla, Mutti, Rodolfi Mansueto, Parmalat, Delicius Rizzoli, L’Isola d’Oro, Rizzoli Emanuelli e Zarotti.

I vini del Consorzio di Tutela dei Vini dei Colli di Parma DOC faranno da accompagnamento ad antipasto e dessert. Le acque minerali ufficiali della serata saranno S. Pellegrino-Acqua Panna. Alla riuscita della Cena dei Mille contribuirà anche la sezione parmense di AIS - Associazione Italiana Sommelier.

Già attiva la prevendita dei biglietti per la “Cena dei Mille”. Il circuito ufficiale è quello di VivaTicket. Il biglietto ha un costo a persona di 90 euro, a cui vanno aggiunti i costi di prevendita.

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Mercoledì, 29 Maggio 2019 23:17

Al Vedel il gusto di IN THE KITCHEN TOUR 2019

Il Ristorante Al Vedel di Colorno ha ospitato la prima Jam session culinaria CHIC del 2019. E la sera cena 10 mani con gli chef Bergonzi, Luppi, Giacomello, Censi e Servetto

Di Chiara Marando –

29 Maggio 2019 -  

Chef che si incontrano, che dialogano, collaborano, vivono il piacere di divertirsi insieme scoprendo prodotti di eccellenza e cucinando a più mani: questo è stato il fil rouge che ha accompagnato la giornata di “In The Kitchen Tour 2019”. Ad ospitare questo appuntamento, organizzato dall’Associazione CHIC – Charming Italian Chef, è stato il ristorante Al Vedel, la casa dello chef Enrico Bergonzi, un luogo dove non si respira solo la storia di una famiglia, ma quella di un intero territorio.

Il format di “In The Kitchen Tour” prevede che alcuni rappresentanti della cucina di eccellenza si possano trovare per improvvisare la preparazione di un piatto, utilizzando le materie prime messe a disposizione dalle aziende presenti per l’occasione. E così è stato: un susseguirsi di chef, pizzaioli, maestri gelatieri e pasticceri provenienti da tutta Italia, all’opera per tutta la mattinata e oltre.

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Quella di quest’anno si è rivelata una edizione che ha registrato un numero crescente di professionisti e aziende coinvolte, dando la possibilità di degustare le eccellenze del nostro patrimonio agroalimentare e assistere a una vera e propria jam session culinario.

“Sono molto soddisfatto di aver ospitato i colleghi dell’associazione per condividere una giornata dedicata all’alta cucina e alla grande creatività - commenta lo chef Bergonzi - Questi eventi sono sempre un’ottima occasione per riunirsi in un ambiente informale e di grande stimolo per il lavoro di noi ristoratori, spesso chiusi fra le mura della nostra cucina”.

A fare gli onori di casa insieme allo Chef Patron Enrico Bergonzi sono stati i colleghi Davide Censi, della Trattoria Antichi Sapori, e Terry Giacomello del Ristorante Inkiostro.

Con loro, 40 tra chef, pizzaioli, pasticceri e gelatieri, impegnati a scoprire, inventare e cucinare la loro ricetta guidati dall’ispirazione del momento.

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CENA A 10 MANI

E dopo una giornata di esperienze culinarie, ecco che l’evento si è concluso in bontà con una cena aperta al pubblico dedicata ai Percorsi d’acqua: il Resident Chef Enrico Bergonzi insieme ai colleghi Davide Censi della Trattoria Antichi Sapori, Leandro Luppi del Ristorante stellato Vecchia Malcesine, Terry Giacomello del Ristorante stellato Inkiostro e Giorgio Servetto del Ristorante Nove hanno studiato e realizzato, in piena armonia di intenti creativi, un menù a 10 mani cucinando a vista, sotto gli occhi dei commensali pronti a gustare.

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Ogni piatto è stato determinante nel disegnare un percorso alla scoperta dei sapori di mare, fiume e lago.

Una amalgama perfetta, tra sorrisi, portate gourmet e il piacere della condivisione, come ha ben sottolineato il padrone di casa Bergonzi: “Collaborare insieme non diventa mai sfida, piuttosto collaborazione tra amici”.

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Due mesi per amarla, due mesi per scoprirla: Parma bella d’estate. Giugno e luglio sono mesi ideali per lasciarsi conquistare dal suo fascino di edifici color pastello, borghi colorati, esaltati dalla luce della bella stagione. Arte, cultura e naturalmente gusto: molti appuntamenti in città per assaporare tutto il gusto della Food Valley. 

 

DOMENICA - LIVE IN PARMA CON IL SOLE 24 ORE 

Cultura ed impresa. Sono questi i temi della seconda edizione di Domenica - Live in Parma che, grazie alla collaborazione con La Domenica de Il Sole 24 ore, porterà, dal 31 maggio al 2 giugno, in Piazza Garibaldi un ricco dibattito culturale. I protagonisti del mondo della comunicazione, dell’impresa, della musica e dell’economia si alterneranno nel salotto della città. Ad aprire la rassegna venerdì 31 maggio sarà il giornalista e scrittore Furio Colombo che, a partire dal libro Il tempo di Adriano Olivetti (Edizioni di Comunità), ricorderà con Maria Pace Ottieri i suoi anni da dirigente all’Olivetti di Ivrea e quelli trascorsi in viaggio nell’America degli anni Sessanta, tra le manifestazioni per i diritti civili, la musica di Bob Dylan e i discorsi di Martin Luther King e di Bob Kennedy.  Sabato 1 giugno Paolo Barilla a colloquio con Annalisa Sassi, presidente dell’Unione Parmense degli Industriali. 

 

L’ARTE CECOSLOVACCA IN MOSTRA

Palazzo del Governatorefino al 28 luglio, è ancora tempo di grandi mostre. Parma ospita, infatti, la più completa esposizione italiana dedicata all’arte cecoslovacca, con oltre 200 opere, fra dipinti, disegni e design, fotografie, acquerelli e lavori di grafica, cinema e stampa. Promossa da Fondazione Eleutheria, Collezione Ferrarini-Nicoli e Comune di Parma, in collaborazione con il  Museo di Arte Decorative di Praga, la mostra La forma dell’ideologia. Praga: 1948 – 1989, è curata da  Gloria Bianchino, Francesco Augusto e Ottaviano Maria Razetto.

Si tratta di un prezioso gemellaggio fra le due città nel nome della storia e dell’arte. Il percorso di visita parte dagli anni Venti del Novecento e si conclude negli anni Ottanta, abbracciando la produzione artistica di Josef Stolovsky, Josef Broz, Sauro Ballardini e Alena Cermakova, fra gli altri. 

 

ANTEPRIMA PARMA 2020

Dal 20 al 23 giugno a Parma non scatta solo l’estate, ma anche il conto alla rovescia per il 2020, quando la città ducale sarà incoronata Capitale Italiana della Cultura. La grande anteprima regalerà alla città quattro giorni di festa e cultura e, sabato 22 giugno, una grande notte bianca in tutti i musei. 

Tutta la città si trasformerà in un salotto di arti a cielo aperto: spettacoli, concerti, performance e visite guidate ai luoghi e ai monumenti più raffinati della petite capitale accompagnano la presentazione ufficiale del programma di Parma Capitale italiana della Cultura 2020 che si aprirà giovedì 20 con “Il tempo dell’amore”, la lezione-conversazione con Massimo Recalcati all’Arena Shakespeare.

Non c’è miglior fine settimana di questo per decidere di essere a Parma: fra gli eventi musicali, chi ama la classica segni in agenda il concerto di venerdì 21 alle 18 nella chiesa di San Rocco: Le Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi, a cura di Par.M.A. Parma Musica Antica - Ensemble del Dipartimento di Musica Antica del Conservatorio di Parma

Venerdì 21 saranno, invece, gli Avion Travel, ospiti del Festival Verso Contamina, ad infiammare dalle 21,30 Piazza Garibaldi, mentre sabato 22 alle 23 Sasha Torrisi dedicherà un omaggio a Lucio Battisti. 

Eventi diffusi toccheranno ogni angolo della città, con appuntamenti anche in provincia: sabato al 22 al Labirinto della Masone di Fontanellato il biglietto d’ingresso al Labirinto includerà anche la visita guidata gratuita alla mostra La maniera emiliana. Bertoja, Mirola, da Parma alle corti d’Europa

 

SAN GIOVANNI, I TORTELLI E LA RUGIADA

Dopo la full immersion nelle arti e nell’anteprima del grande anno che verrà, fra 23 e 24 giugno a Parma si festeggiano San Giovanni e il solstizio d’estate. Succede in tutta Europa con le prime feste all’aperto o grandi spettacoli pirotecnici, ma a Parma la tradizione è un’altra. Più dolce e gustosa, mette insieme usanze antiche ed un rito che si rinnova sempre. Parola d’ordine: rozäda äd San Zvan, la prima rugiada d’estate, quella che cade nella notte di San Giovanni e che, bagnando erbe e campi, garantirà, come una laica benedizione, salute e felicità, migliorando le doti curative di quei prodotti che poi la Food Valley porta in tavola da secoli. È così che il fresco della prima rugiada d’estate si coniuga al sapore del piatto più simbolico della cucina parmigiana: il tortello d’erbetta, quella pasta ripiena che le rezdore parmigiane, vere signore della cucina casalinga, ancora fanno in casa, tirando la sfoglia e farcendola con un ripieno di coste o bietole, ricotta, burro, formaggio e un pizzico di noce moscata. Il tortello di San Giovanni va gustato all’aperto, affinché la rugiada possa condirlo con ulteriore sapore, quello del gusto di un’estate che arriva con notti calde e profumate dal vento delle colline. E allora la tradizione a Parma è quella di grandi o piccole tavolate nei borghi e nelle piazze o fra i colli in provincia dove “catturare” la rugiada e rinnovare l’incanto della bella stagione. La tradizione è un ottimo driver per regalarsi qualche giorno in città e a spasso per la Food Valley. 

Mentre la tradizionale tortellata in strada sarà allestita a Borgo del Correggio, fra gli indirizzi dove gustare la tortellata di San Giovanni, si può spaziare dalle proposte stellate a quelle più robuste e casalinghe della tradizione emiliana: in città, tortelli a volontà al sapore della cucina casalinga 

Per ulteriori informazioni:in città, tortelli a volontà al sapore della cucina casalinga dell'Hostaria Tre Ville. In provincia, tortelli d'erbetta stellati immersi nell'atmosfera da corte di castello dell'Antica Corte Pallavicina, mentre a Noceto si degusta un tris di tortelli nel terrazzo attorniato da giardino e piscina di Bertinelli. A Berceto lungo la via Francigena, a due passi dall'autostrada, Bacher propone ingredienti selezionatissimi per i suoi tortelli, da assaporare nel casolare in pietra immerso nel castagneto secolare. Al Mulino di Torrechiara, incastonato nel verde dei vigneti ai piedi del Castello di Torrechiara, la notte si declina sull'intera tradizione parmigiana.

Per ulteriori informazioni:

www.parmacityofgastronomy.it/tortellate-di-san-giovanni

 

LIEVITO MADRE: LA NOTTE DEI MAESTRI

Parma è sinonimo di buon gusto, sapore e buona tavola, e il menù della Food Valley non si ferma a prosciutto e salumi, parmigiano reggiano, torta fritta, pomodoro e pasta ripiena. Il catalogo del buon cibo arriva anche al dolce e, proprio all’ultimo signore del menù, la città ducale dedica un evento ed una grande notte. Bianca, come il lievito madre che sta alla base di tanti dolci e di buona parte della tradizione parmigiana. La sera di lunedì 22 luglio, Piazza Garibaldi si trasforma in un laboratorio di idee e di pasticceria con degustazioni, cooking showe laboratori en plein airLa Notte dei Maestri del lievito madre è giunta alla quinta edizione, grazie all’intuizione dei Maestri del lievito madre, associazione di maitre patissier nata per ribadire l’eccellenza della pasticceria artigianale italiana. 

Parma è diventata Unesco Creative City of Gastronomy anche per il dessert. In principio fu Maria Luigia- la contessa che donò alla città raffinatezza e stile anche in cucina - a portare alcune chicche della tradizione dolciaria mitteleuropea in città, al punto che, da decenni, la petite capitale le ha dedicato una delle sue torte più golose, la Duchessa di Parma. Dall’Ottocento ad oggi tecnica e sapere, oltre a consapevolezza e ricerca, hanno sempre riletto la tradizione con l’occhio attento dell’innovazione. Come fa oggi Claudio Gatti della pasticceria di Tabiano Terme: la sua celebre Focaccia ha valicato i confini nazionali del gusto. Sarà lui uno degli ospiti della serata, insieme a Rolando Morandin, punto di riferimento nel mondo dei lievitati. 

 

LEONARDO IN MOSTRA

C’è poi tempo fino al 12 agosto per ammirare la più bella di Leonardo, la Scapiliata,il dipinto di Da Vinci, star della collezione del Complesso monumentale della Pilotta e della Galleria Nazionale. La mostra La fortuna della Scapiliata di Leonardo da Vinci, a cura di Pietro Cesare Marani, fra i più noti studiosi di Leonardo, e di Simone Verde, direttore del Complesso Monumentale della Pilotta, propone una sequenza strepitosa di capolavori, a partire da ben quattro opere di Leonardo. Il pubblico vi potrà ammirare lavori di Gherardo Starnina, Bernardino Luini, Hans Holbein, Tintoretto e Giovanni Lanfranco, tutti riuniti intorno alla più affascinante fanciulla del Rinascimento. Disegni e dipinti sono giunti da Firenze, Milano e Windsor e per l’occasione la Scapiliata è esposta con una nuova, ricca, cornice realizzata ad hoc per l’evento. 

 

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Sabato, 25 Maggio 2019 09:18

34esima Festa del Culatello di Zibello

Zibello, borgo rivierasco della provincia di Parma, ancora una volta celebra il suo straordinario prodotto tipico locale, “Sua maestà” il Culatello, con cinque giornate di sagra. Dal 31 maggio al 2 giugno, e poi ancora l’8 e il 9 giugno, nel centro del paese, va “in scena” la Festa del Culatello di Zibello, che taglia quest’anno il traguardo della sua 34esima edizione.

In questa edizione il “Re dei Salumi” sposa un altro prodotto tipico del territorio, la Mariola, e la kermesse cambia così denominazione e diventa “Festa del Culatello e della Mariola”.  

Gli stand gastronomici apriranno la sera di venerdì 31 maggio; quindi sabato 1 e domenica 2 giugno, sia a pranzo che a cena.  Poi, di nuovo, sabato 8 giugno (solo in serata) e domenica 9 giugno, a pranzo e cena. 

Sotto alla grande tensostruttura di piazza Guareschi (che assicurerà quindi il regolare svolgimento degli eventi anche in caso di maltempo), si potranno gustare, oltre al tipico Culatello di Zibello, la mariola con contorno oltre a tagliatelle al sugo di culatello, pisarei al sugo di strolghino, tortelli d’erbetta, dolci e ottimi vini. 

I festeggiamenti avranno quindi il contorno tipico delle sagre di paese, con serate musicali, mercati, mostre e spettacoli e possibilità di visitare i musei ed i monumenti. Venerdì 31 maggio la serata sarà animata dal Dj Francesco Molinari, mentre sabato 1 si esibirà l’orchestra Marco & Alice e domenica 2 l’orchestra Mauro Levrini. Sabato 8 giugno sarà la volta dell’orchestra Daniela Cavanna e domenica 9 chiusura con l’orchestra Daniele Cordani.

La Festa del Culatello di Zibello è organizzata da un comitato di associazioni coordinato dalla Pro loco, col sostegno del Comune di Polesine Zibello. 

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L’ex concorrente di Masterchef arriva a Reggio Emilia con FoodAddiction in Store. Sabato 25 maggio a Reggio Emilia si terrà uno show-cooking gratuito a tema primaverile tenuto dalla foodblogger di iFood Denise Delli. Durante l'appuntamento il pubblico potrà contribuire alla preparazione di un piatto gustoso dai sapori primaverili. A fine evento, un momento di degustazione aperto a tutti.

Reggio Emilia

Prosegue il tour di FoodAddiction in Store: tanti eventi dedicati alle bontà gastronomiche del bel paese, organizzati da iFood e Dissapore in collaborazione con Scavolini, che riapre le porte dei suoi showroom per accogliere tutti gli amanti della buona cucina. Show-cooking e degustazioni per esperienze culinarie indimenticabili, perfezionate dalle sapienti mani di food blogger, food coach e artigiani del cibo, per conoscere e apprendere tutti i segreti della cucina. 

L’appuntamento

La primavera porta con sé nuovi sapori e profumi. L’ex concorrente di Masterchef Italia Denise Delli si ispira a questa stagione per dare vita a un piatto fresco, gustoso e dai colori caldi. La food blogger delizierà il pubblico con una ricetta innovativa in occasione dello show-cooking in programma sabato 25 maggio, a partire dalle 17:00 presso lo Scavolini Store Reggio Emilia. Un piatto a base di pesce e verdure, preparato secondo la particolare tecnica giapponese shabu shabu e riproposto anche in una delicata versione veg grazie all’utilizzo del seitan. L’evento è gratuito e aperto al pubblico e coinvolgerà gli ospiti anche nell’assaggio dei piatti preparati.

L’ospite speciale

Denise Delli, nata e cresciuta a Pisa, dopo aver partecipato alla settima edizione di Masterchef classificandosi al 5° posto, ha deciso di continuare a seguire la sua passione per la cucina. Precedentemente era una Clinical risk manager ma, dopo aver partecipato al talent, ha capito quale fosse la sua vera passione: la cucina, in tutte le sue forme. Oltre ad aver gestito un ristorante ed essere in procinto di aprirne uno, Denise ha un diploma da chef, è docente di cucina, consulente per la ristorazione, personal chef e si occupa anche della realizzazione di show cooking, come non comprenderla quando dice di occuparsi di cucina a 360°!

Il tema e la ricetta

Denise Delli si esibirà nella realizzazione di una ricetta primaverile dai sapori freschi e autentici. Per l’occasione la blogger proporrà un piatto di pesce con protagonista la triglia, preparata con il metodo shabu shabu tipico della tradizione giapponese, accompagnata da verdure di stagione. Un impiattamento caratterizzato da colori vivaci: la doratura della triglia ricorda il delicato sole primaverile mentre, da sfondo, le accese tonalità di verde della crema di zucchini, spinaci, pomodori, cavolo romanesco e asparagi richiamano la freschezza della natura. Denise Delli rende più appetitosa la ricotta con un tocco originale di gelée al bergamotto e una spruzzata di succo di un arancio. Per accogliere le esigenze di tutti, la blogger rivisiterà la ricetta in versione veg sostituendo il pesce con il seitan. I colori e i profumi del piatto sapranno stregare il pubblico in un delizioso assaggio.

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La location

Location dell’evento è lo Scavolini Store Reggio Emilia, showroom monomarca con un’esposizione di 300 mq dedicata alle ultime novità della gamma Scavolini per l'arredo cucina, living e bagno. In esposizione una selezione di cucine e living tra cui Carattere, Foodshelf, Favilla, LiberaMente, Diesel Social Kitchen e bagni tra cui Diesel Open Workshop, Qi  e Rivo. Situato in viale Isonzo 13 (adiacente a Piazza Duca degli Abruzzi) a Reggio Emilia, è un punto di riferimento per tutti gli amanti del design, nato dalla consolidata esperienza di Nicodemo Arredamenti che, da anni, opera nel settore dell'arredamento insieme a uno staff altamente qualificato.

DOVE Scavolini Store Reggio Emilia - Viale Isonzo, 13, 42121 Reggio Emilia

QUANDO Sabato 25 maggio – dalle 17:00 alle 18:30

IDEALE PER Chi ama i sapori freschi della primavera