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Giovedì, 15 Marzo 2018 13:26

Ci siamo: Iginio Massari ha inaugurato a Milano

Iginio Massari, il grande Maestro della pasticceria italiana ha inaugurato la sua nuova pasticceria a Milano, situata all’interno della sede di Banca Intesa.

Di Chiara Marando -

Giovedì 15 Marzo 2018 -

Dopo tanto parlare, dopo l’attesa, finalmente si può dire: Iginio Massari, il grande Maestro della pasticceria italiana, ha aperto a Milano. E lo ha fatto optando per una location completamente inaspettata e insolita: all’interno della sede di Banca Intesa, in via Marconi, all’angolo con piazza Diaz.

Le vetrate separano due visuali contrastanti, creando un gioco divertente di contrapposizioni. Da una parte i tavolini della pasticceria, il viavai delle persone che si susseguono al bancone nella scelta di piccole delizie, tra un caffè e un tè; dall’altra i divanetti d’attesa, gli sportelli, i clienti della banca che attendono di prelevare al bancomat. Due mondi divisi ma collegati.

Qui Iginio ha voluto creare un ambiente nuovo, lontano dagli spazi più austeri e retrò del suo regno bresciano. A Milano la pasticceria è più essenziale, più moderna, e si spinge in un’offerta legata al tempo che cambia.

Meno ampia la varietà di proposte, ma abbondante nel colpo d’occhio della presentazione. I colori e la perfezione dei piccoli capolavori conquistano per la loro irreale bellezza, per la lucentezza che chiama quel foodporn che tanto piace ai devoti di instagram. Diciamo che ci si può sicuramente sbizzarrire in scatti e foto ad effetto.

Ma prima, nulla è più importante dell’assaggio. Quindi armatevi di pazienza, tanta, e mettetevi in coda per fare lo scontrino. Ci vorrà del tempo, ma l’attesa verrà premiata.

Inizio con il dire che tutto è buono, ma non tutto è indimenticabile. Le tartellette alla frutta rientrano tra quei peccati di gola irrinunciabili, decorate in modo impeccabile, con una crema che riempie di equilibrata dolcezza la bocca e con una frolla friabile al punto giusto, che non si sfalda al primo morso. Un piccolo miracolo di pasticceria.

Anche i macarons sarebbero da gustare uno dopo l’altro, un percorso alla scoperta delle diverse farciture, alla conquista di un arcobaleno di sapori. Poi ci sono le gelatine di frutta, veramente notevoli e assimilabili alle ciliegie nell’idea de “l’una tira l’altra.

Qualche prezzo, giusto per avere un’idea: il caffè costa 1,20 euro, più caro del solito ma d’altronde la tazzina brandizzata Massari ha il suo valore; i macarons 1,80 euro al pezzo; le gelatine 1 euro cadauna e le tartellette 7 euro al pezzo. Si tratta solo di qualche esempio, la selezione è più ampia, anche se non si avvicina a quella della storica sede a Brescia.

Massari 2

Gli orari di apertura? Dalle 7.30 alle 20, con orario continuato.

Ma non è tutto, particolare è anche la presenza del laboratorio a vista su strada che permette di ammirare lo staff all'opera.

 

 

Pubblicato in Food

Richiamo per rischio chimico di additivi, aromi, spezie, prodotti semilavorati per gelateria e pasticceria con marchio Rare Fantasy srl sul portale del Ministero salute. Omessa indicazione in etichetta delle informazioni necessarie e alimenti non idonei al consumo umano poichè deteriorati o contenenti ingredienti non idonei

Arriva dal ministero della Salute l'allarme alimentare con cui ha dato comunicazione del richiamo di tutti i lotti tra cui additivi, aromi , spezie , prodotti semilavorati per gelateria e pasticceria con marchio RARE FANTASY s.r.l.. Il richiamo per rischio chimico è dovuto proprio all' "Omessa indicazione in etichetta delle informazioni necessarie e alimenti non idonei al consumo umano poichè deteriorati o contenenti ingredienti non idonei".

Gli alimenti sono prodotti nello stabilimento di Rare Fantasy Di Farina Giuseppe e Figli srl. con sede a Oria Via Papa Giovanni XXIII°, 9. L'annuncio è stato diffuso sul sito internet del sito del dicastero nella pagina dedicata alle allerte alimentari nella sezione "Avvisi di sicurezza".

Nell'ottica d'informazione quotidiana ai consumatori in materia di allerte alimentari, lo "Sportello dei Diritti" ricorda che la nota dei tecnici ministeriali segnala la "cessazione immediata della vendita al pubblico di tutti lotti in questione. Secondo il ministero, osserva Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti", c'è un rischio "chimico" che ne ha costretto il richiamo dal commercio che potrebbe procurare "gravi" reazioni allergiche.

( 07 marzo 2018 )

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